le due bionde

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giovedì 26 aprile 2012

"Tiramisù" alle fragole e yogurt

Care amiche ed amici sono in partenza!
ANDIAMO AL MAREEEEEE!!!!!
Ebbene si, io e mio marito abbiamo appena deciso che questo week end si va al mare. Solo qualche giorno, partiamo sabato e torniamo martedì, con Elsa naturalmente.
Andremo qualche giorno vicino Nizza. Perchè fino in Francia direte voi???? Perchè la Francia è il paradiso per i cani a differenza dell'Italia purtroppo. In vacanza mi piace stare tranquilla e sopratutto ben voluta ovunque, odio avere la sensazione di dar fastidio agli altri. 
In Italia generalmente con il cane negli alberghi, nei ristoranti e nei bar non ci si sente ospiti.
Non voglio fare polemica, questo è un mio pensiero e chi ha il cane mi capisce, ma quando tratto questo argomento mi viene una tale rabbia. E' un problema di civiltà e cultura e mi domando se noi italiani saremo mai in grado di civilizzarci come altri paesi.
Ora basta con questo argomento, altrimenti finisco per parlare dell'abbandono dei cani, dei maltrattamenti, della maleducazione di tanti padroni ecc....
Parliamo del mio dolce che è meglio. Non volevo lasciarvi troppi giorni con l'immagine di me con il boccale di birra.

Questo dolce lo faceva mia mamma con la frutta sciroppata (la macedonia in scatola per intenderci) e lo yogurt all'albicocca. Ricordo che era molto buono, fresco e sopratutto molto facile e veloce da preparare. 
Con la frutta in scatola si possono immergere i savoiardi nel loro sciroppo. Provate con l'ananas, l'albicocca ecc.....
Io sostituisco la frutta in scatola con quella fresca se posso.
Si può fare con tutta quella frutta molto acquosa, ad esempio le pesche.
Ogni volta che lo preparo faccio un figurone!!!




















Ingredienti per un contenitore 18x18 cm circa (abbastanza alto da poter fare 3 strati):
1 vaschetta di fragole
1 confezione da 24 biscotti savoiardi
1 vasetto di yogurt alla fragola o alla vaniglia
200 ml di panna fresca
1/2  limone
2-3 cucchiai colmi di zucchero semolato

Lavare le fragole, tagliarle, mettere in un piatto fondo con lo zucchero e il succo di limone.
Mescolare bene e lasciarle riposare in frigo anche per mezza giornata, finchè non rilasciano il loro succo. Se il succo dovesse essere poco aggiungere pochissima acqua.
Il succo delle fragole serve per immergere i biscotti e quindi più ce n'è meglio è.
Montare la panna e mescolarla allo yogurt delicatamente.
Procedere come per il tiramisù, uno strato di panna e yogurt, uno strato di biscotti imbevuti nel succo, fettine di fragole e così via.
Lasciar riposare un po' in frigo, decorare con le fragole e servire.










































Le previsioni non danno bel tempo per il prossimo fine settimana, ma farò comunque una bella passeggiata sulla spiaggia anche con l'ombrello.
Mi gusterò un bel piatto di cozze, una zuppa di pesce e i croissant a colazione.
In questo periodo poi dovrebbe essere fiorita la lavanda quindi foto a go go.
Auguro a tutti voi un buon fine settimana e un buon 1 maggio.
A presto!!!!
Sabina

p.s.: se riesco questa sera vengo a salutarvi personalmente.

mercoledì 25 aprile 2012

Pranzo in birreria

Buona sera care amiche e amici!!!!
Finalmente oggi, dopo tanti giorni chiusi in casa, abbiamo potuto godere del bel tempo.
E' stata una meraviglia svegliarsi questa mattina con il sole che rifletteva sui vetri.
Anche Elsa era bella arzilla e stava volentieri sul balcone.
Approfittando della giornata di festa e del cielo limpido abbiamo deciso per una bella passeggiata che si è tramutata in una lunga camminata.
Camminando camminando si è fatto pomeriggio e non avendo voglia di tornare a casa siamo andati a mangiare qualcosina alla birreria Forst. 
Conoscete la birra Forst??? Viene da Merano, anzi per essere più precisi da Foresta, un paesino appena fuori Merano, dalla quale la birreria prende il nome.
Nel giardino di questa birreria sembra essere in Germania ed è tappa fissa dei motociclisti.
Ad essere sincera non veniamo spesso perchè secondo me non si mangia granchè bene, ma il giardino è splendido e la birra qui è la più buona che abbia mai bevuto. Premetto che non sono una grande intenditrice di birra, per me è importante che sia bella fresca.











































Immagino vi chiederete tutti se Elsa ha ricevuto un pezzetto di wurstel. Secondo voi?????

Buona serata a tutti!!!
un bacione
Sabina, Maurizio, Elsa

martedì 24 aprile 2012

Crostata al rabarbaro e vaniglia

Buon pomeriggio!!!!










































































































































Oggi ero veramente indecisa su quale ricetta postare. Con la scusa della pioggia ho cucinato tanto lo scorso week end e quindi ora ho tante ricette da postare.
Per non parlare delle foto, che come avrete già notato, ne ho scattate proprio tante. Sono orgogliosa delle mie foto e quindi mi piace mostrarvele.
Mi piace moltissimo guardare anche le foto degli altri blog e più ce ne sono meglio è.
Se le mie foto sono migliorate è sopratutto grazie alle tante foto che ho osservato e che mi hanno dato l'ispirazione.
Con la foto esprimo la mia creatività tanto quanto nel realizzare una ricetta.
Oggi pensavo di postare una zuppa calda calda, ma considerando che domani è festa, un dolce ci stà meglio.












































Oggi sarebbe stato anche il compleanno di mio papà, avrebbe compiuto 72 anni, ma purtroppo non ha avuto la fortuna di invecchiare, se n'è andato in giovane età, aveva solo 44 anni.
Io ero solo una ragazzina, ma il suo ricordo è ancora vivo, un padre come ho avuto io non si dimentica. Era il miglior papà del mondo e sono stata molto fortunata.












































Parliamo un po' di questa crostata: era ME-RA-VI-GLIO-SA!!!!!!
Se vi capita di trovare il rabarbaro provatela perchè ne vale veramente la pena. 
Se mi chiedete di descivervi il gusto del rabarbaro non lo saprei fare perchè ha un gusto veramente particolare che non si paragona a nulla.












































Ho conosciuto il rabarbaro sempre nella mia adorata Londra, credo di aver mangiato un crumble con tanta salsa calda alla vaniglia. Indimenticabile.












































E dove ho trovato questa fantastica ricetta???? Ma nel mio libro di Donna Hay ovviamente.
Questo libro cascherà presto a pezzi, da quanto viene sfogliato, è già sulla buona strada.














































Ingredienti per l'impasto di base alla vaniglia:
250 g di farina
1 cucchiaio di zucchero semolato
1/4 di cucchiaino di lievito
180 g di burro freddo a pezzetti
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia (io ho messo una bustina di zucchero vanigliato)
acqua ghiacciata quanto basta

Ingredienti per il ripieno:
380 g di rabarbaro mondato e tagliato a pezzetti
175 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di maizena
1 bacello di vaniglia (io ho messo sempre una bustina di zucchero vanigliato)

1 albume leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato per spolverare


Nel robot da cucina lavorate la farina, lo zucchero e il lievito.
Unite il burro e lavorate fino ad ottenere un composto di briciole. Unite gradualmente la vaniglia e pochissima acqua alla volta fino ad ottenere un impasto liscio non appiccicoso.
Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, riponete in frigo per 30 minuti circa.

Lavate il rabarbaro e tagliatelo a pezzetti lunghi 1-2 cm (non serve spellarlo).
Mescolate in una ciotola il rabarbaro, lo zucchero, la maizena e la vaniglia. Mettete da parte.
Dividete l'impasto in due e stendetene ogni porzione a 3 mm di spessore.
Foderate uno stampo di metallo di 22 cm (io avevo lo stampo da 24 cm) a bordi bassi con una parte di impasto (io ho steso l'impasto diretamente sulla carta forno in modo da non romperlo).
Versate il composto al rabarbaro.
Con una rotelina o con un coltello tagliate l'impasto restante in striscioline di 2 cm l'una (io ho messo 9 strisce, ma potete metterne tranquillamente 12), sistematele incrociandole sulla torta.
Se vi avanza della pasta potete fare una lunga striscia per rifinire bene il bordo. Premere i bordi per sigillarli.
Spennellare di albume la pasta e cospargere di zucchero semolato.
Infornate per 45-50 minuti a 160° nel forno preriscaldato.












































Non voglio dire niente sulle previsioni metereologiche........mi piacerebbe solo smettesse di piovere.
Buon 25 aprile a tutti!!!!
Sabina

lunedì 23 aprile 2012

Crumble di verdure al curry

Buon pomeriggio amiche mie e amici!!!!!
......bbrrrrr che freddo......ho il naso ghiacciato!!!!!
Anche se siamo ormai a fine aprile i piatti caldi si mangiano ancora molto volentieri e con le verdure novelle di stagione questo crumble è perfetto.
Ho comperato tempo fa un libricino molto simpatico di Martine Lizambard, editore Guido Tommasi, contiene solo ricette di crumbles. Sembra un piccolo libricino di favole per bambini, è scritto in corsivo e le foto sono molto belle. Me ne sono subito innamorata.
Per chi non conoscesse i crumbles, sono tipo dei gratin che si mettono quasi sempre nel forno in modo che la superficie diventi croccante.
Anche qui c'entrano gli inglesi e "crumble" deriva dal "to do crumble" che significa sbriciolare.
Il primo crumble in assoluto è stato quello di mele, gli inglesi hanno coperto la frutta con una pasta sablèe sbriciolata.
Oggi i crumbles si possono fare in mille modi, con tutta la frutta, la verdura, carne e pesce e possono diventare piatto unico.
Il crumble è un piatto molto economico, facile da realizzare e io ho deciso che ne posterò parecchi........con il cocco, la lavanda, i fiocchi d'avena ecc......c'è veramente da sbizzarrirci qui.
In monoporzioni possiamo realizzare anche dei fantastici antipastini, dessert e merende.
Quello di oggi per me e mio marito è stato un piatto unico che abbiamo mangiato molto volentieri.











































Ingredienti per 4 persone:
1 piccolo cavolfiore diviso in piccole cimette
2 zucchine
3 carote
200 ml di panna liquida
1 cucchiaino di curry
sale e pepe

per il crumble:
60 g di farina
80 g di pangrattato
50 g di burro
1 cucchiaino di curry
sale











































Lavate le verdure e tagliate sia carote che zucchine a rondelle. Dividete anche il cavolfiore in piccole cimette.
Imburrate la teglia da gratin o delle piccole cocotte,  disponeteci le verdure mescolandole.
Versare la panna in un pentolino, salate e pepate leggermente, aggiungete il curry e portate ad ebolizzione. Lasciate bollire qualche minuto in modo che la panna si addensi e versatela sulle verdure.
Preparate la pasta del crumble mescolando la farina, il pangrattato, il curry, un pizzico di sale e incorporando il burro a pezzetti. Impastate con il mixer o con la punta delle dita in modo da ottenere una consistenza granulosa.
Distribuite le briciole della pasta sulle verdure, infornate a 180° nel forno preriscaldato e cuocete per
20-25 minuti finchè la superficie è ben dorata.
Sfornate, lasciate riposare per 5 minuti e servite nel piatto di cottura.












































La ricetta originale prevedeva oltre al cavolfiore e alle carote anche pisellini freschi, fagiolini o taccole, cipollotti, 300 ml di panna e 80 g di burro.
Il bello del crumble è che non si può sbagliare e la scelta degli ingredienti può essere facoltativa a seconda dei vostri gusti. Io personalmente cerco sempre di controllare la quantità di grassi.
L'assortimento delle verdure è a seconda di quello che trovate sui banchi del mercato e in base ai vostri gusti.
Potete sostituire il curry con erbe aromatiche fresche.

Buona serata a tutti!!!!
Un abbraccio
Sabina

domenica 22 aprile 2012

Pancetta di maiale arrosto alla salvia

Buona sera a tutti!!!!!
Anche da voi ha piovuto tutto il giorno????? Qui a Merano ha piovuto ininterrottamente e solo ora il cielo si è schiarito regalandoci anche un pallido raggio di sole. 
Sono uscita un attimo con Elsa e la temperatura non scherza.
Non mi lamento di questa giornata perchè ho fatto comunque ciò che mi piace e mi sono rilassata tantissimo. Siete mai rimasti tutto il giorno in pigiama????? A me ogni tanto piace farlo e non mi lavo nemmeno la faccia.
Anche Elsa si è ripresa, perchè era stata maluccio gli ultimi giorni, niente di grave, questo maledetto virus intestinale ha colpito anche lei, ma dopo una giornata di riso in bianco è passato.
Hanno gradito il riso in bianco anche i passeri, un merletto e una gazza ladra che vengono a farmi visita ogni giorno sul mio balcone.
Questa mattina ho prepato anche la crostata al rabarbaro, è meravigliosa, anche mio marito che non l'aveva mai mangiata ne è rimasto estasiato, peccato non si riesca a trovare il rabarbaro così facilmente.
Sono riuscita a fotografarla ugualmente sul balcone con la pioggia e prossimamente la posterò.
Ma ora vi voglio parlare della ricetta di oggi.









































Iniziamo da come sono arrivata a questa ricetta. Sfogliando sempre il mio libro preferito di Donna Hay ci sono delle immagini che sono ben impresse nella mia mente e una di queste era la pancetta di maiale arrosta.
Premetto che mangio pochissima carne, il maiale non so mai come cucinarlo e la pancetta non è mai stata nei miei pensieri, ma quella fotografia con quel pezzo di carne così croccante mi faceva sempre venire l'acquolina in bocca.
Al supermercato per puro caso mi è capitato sotto gli occhi un pezzo di pancetta piccolino, l'ideale per due persone e ho subito pensato a Donna. Ed ora eccomi qua con la pancia piena.











































L'unico inconveniente è che ci vogliono ben 3 ore di cottura, ma in giornate come oggi è l'ideale perchè sprigiona un buonissimo profumo in tutta la casa  e sedersi a tavola per gustarlo è un vero piacere. 
Per Elsa invece è stata una vera tortura annusare e non poter addentare.......poverina!!!!!!!........mi sono sentita una vera sadica.










































Ingredienti:
8-10 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
un pezzo di pancetta di maiale ( per 4-6 persone 2 kg e mezzo)
4 mazzetti di salvia
sale grosso

Scaldate il forno a 160°.
Sistemate l'aglio sul fondo della pirofila. Sfregate bene la carne con l'olio d'oliva e con il sale, specialmente la pelle.
Appoggiate la pancetta sull'aglio con la pelle rivolta verso il basso e cuocete per 3 ore.
Alzate la temperatura a 180° e girate la carne, unite la salvia e cuocete per altri 30 minuti finchè la pelle è croccante e dorata.












































Oggi colgo anche l'occasione per ringraziare Sara  del blog "La mia cucina a 1600" per avermi premiata come blog "Affidabile al 100%".
Inoltre grazie a questo nuovo look di blogger è più facile seguire tutti i followers e oggi sono stata felice di aver ritrovato amiche di vecchia data, conosciute quando ho iniziato la mia avventura con il blog.  Ogni giorno si scoprono sempre blog nuovi e mantenere i contatti con tutti è veramente difficile, cercherò di fare del mio meglio. Non voglio nemmeno immaginare come fanno le blogger con più di 1000 followers.

Buona domenica sera a tutti, un forte abbraccio!!!!
Sabina

venerdì 20 aprile 2012

Pie di frutta

Ohhh ragazze che bellezza.....è venerdì sera!!!!!!
Prima di tutto voglio ringraziare Isabella del blog "In cucina: la semplicità di Isabella" per avermi regalato il premio di "portafortuna".
Chi mi conosce ormai saprà che sono un po' alternativa riguardo premi e contest e quindi anche oggi faccio a modo mio. Passo questo premio portafortuna a tutte le amiche e amici blogger che ogni tanto passano di qui. 
Questo premio prevede anche che io dica i 3 miei piatti preferiti. Ce ne sono veramente tanti e ad essere sincera non c'è nulla che a me non piaccia. Ecco, non mi piacciono le frattaglie tipo trippa, cuore, fegato ecc...., ma poi dipende come vengono cucinate perchè ad esempio i patè e il fegato alla veneziana mi piacciono.
Mi piace tantissimo la pizza, il pollo arrosto e lo strudel di mele con la panna (se proprio devo esagerare lo strudel di mele con la frolla).
Inizio subito con le foto della mia pie di frutta perchè ne ho fatte veramente tante e non ho saputo scegliere.












































Oggi sono strafelice perchè al mio negozio bio ho trovato il rabarbaro e questo weekend farò una bella crostata. L'ho mangiata spesso a Londra con la crema alla vaniglia, mi è piaciuta così tanto che vorrei provare a rifarla.










































Anche la pie di frutta è un tipico dolce inglese ed è buonissima, i dolci con la frutta sono sempre i miei preferiti e in questa pie di frutta ce n'è veramente tanta.











































La settimana scorsa, quando faceva ancora caldo, avevo comperato mezza ananas e una vaschetta di fragole. Con le fragole volevo fare un semifreddo, ma dopo che la temperaturaessere è scesa drasticamente, mi è passata la voglia. Quando fa freddo non mi attira nemmeno la macedonia, così mi è venuta in mente questa pie.












































Chi conosce l'Inghilterra saprà anche che queste pie vanno servite in piatti fondi con panna liquida o  salsa molto fluida alla vaniglia versata sopra.
Si, vedo già le vostre facce, sono rimasta sconvolta anche io dopo aver ordinato al ristorante la mia prima apple pie con panna.
Certamente......servire un dolce con la panna montata fa tutto un altro effetto, ma provate così e poi ne riparliamo.












































Sarà forse che sono perdutamente innamorata di Londra e dell'Inghilterra, ma a me questo modo di gustare la pie di frutta piace tantissimo.
Ho messo in questa pie le fragole, il sapore era molto buono, ma non le consiglio perchè sono troppo acquose.
Non dimenticate invece di mettere l'ananas perchè è perfetta in questo dolce.












































Ingredienti per una pirofila di 28 cm:
2 pere
2 mele
3 grosse fette di ananas
un cestino di lamponi
un cestino di mirtilli neri o more
un cestino di ribes
un cucchiaino di cannella
80 g di zucchero
1 tuorlo

per la pasta:
300 g di farina
120 g di burro
80 g di zucchero
1 tuorlo
un pizzico di sale

Impastate nel mixer la farina, lo zucchero, il burro a pezzetti, il tuorlo, il sale e pochissima acqua quanto basta per formare una palla di pasta liscia.
Avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare in frigo 30 minuti.
Lavare e aciugare la frutta, tagliare ananas, mele e pere a cubetti non troppo piccoli.
Mescolare la frutta in una ciotola con lo zucchero e la cannella, trasferire tutto in una pirofila dai bordi abbastanza alti da poter appoggiare sopra la griglia di pasta.
Scaldate il forno a 180°.
Stendete la pasta non troppo sottile,  tagliatela a strisce larghe 2 dita e intrecciatele strettamente fra di loro.
Appoggiate la griglia ottenuta sulla frutta e sigillate facendo aderire alla pirofila i bordi di pasta inumiditi.
Regolate il bordo e spennellate la pasta con il tuorlo sbattuto.
Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa.
Sfornatelo, fatelo intiepidire, portate in tavola la pirofila e con un cucchiaio mettete nei piatti.
Se vi piace versateci sopra della panna fresca liquida.













































Nella speranza di vedere anche un solo raggio di sole, vi auguro un buon week end!!!!!
Un abbraccio
Sabina

p.s: ma chi gliel'ha chiesto a blogger di cambiare il look?????

mercoledì 18 aprile 2012

Pollo al forno con mandorle e menta - Donna Hay

Buona sera cari amici,
speravo di avere più tempo a disposizione per il mio blog, ma anche questo mese sono sovracarica di impegni imprevisti. Quest'anno non mi vuole dare un po' di tregua e sono veramente stanca e stressata, ma non voglio annoiarvi, di questi tempi ognuno di noi ha le proprie "gatte da pelare" (si dice così????).
Per fortuna riesco a ritagliarmi dei piccoli momenti nell'arco della giornata che mi appagano e mi rasserenano come curare i miei fiori sul balcone, ogni tanto cucinare qualcosa di buono, andare al parco con Elsa, fare la colazione a letto, la doccia con il docciaschiuma ai fiori di ciliegio, leggere i vostri commenti e altri blog, annusare la prima rosa sbocciata in giardino.
Vorrei avere più tempo per leggere il romanzo sul mio comodino e la guida della Lonely Planet della Svezia. Vorrei avere più tempo per dedicarmi con cura alla spesa e alla mia alimentazione e cucinare con tutta calma anzichè sempre di fretta. Vorrei avere più tempo per postare più ricette e per commentare tutte le amiche e amici blogger.
Comunque si sa, il tempo è un problema di tutti noi e io voglio costringermi ogni giorno a fare qualcosa che mi dia quell'attimo di gioia, la vita è fatta anche di piaceri e non solo doveri.
Ora vi parlo della mia ricetta che è stata un vero piacere per il palato.












































Ingredienti per 4 persone:
4 cosce con  sovracoscia di pollo, meglio se biologico
40 g di mandorle spellate e tostate
20 g di menta tritata
1/2 spicchio d'aglio tritato
1 cucchiaino di zucchero semolato
il succo di un limone
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Mettete le cosce di pollo su una teglia foderata con carta forno, spennellate con l'olio, salate, pepate e arrostite in forno a 220° finchè è cotto e dorato (i tempi di cottura sono intorno ai 50 minuti circa, dipende dalla grandezza dei pezzi di pollo).
Tostate brevemente le mandorle e tritatele, tritate anche la menta. Mescolate in una ciotola le mandorle tritate, la menta tritata, l'aglio schiacciato, lo zucchero, il succo di limone e olio extravergine d'oliva quanto basta per rendere questo pesto omogeneo.
Servire il pollo caldo con la salsina di mandorle e menta accompagnato da una fresca insaltatina.













































Buona notte a tutti, spero a presto!
Sabina

domenica 15 aprile 2012

Uno dei tanti spettacoli della natura: i bucaneve













































Buona domenica amiche e amici.
il tempo purtroppo non è dei migliori, da me ha appena iniziato a piovere e fa veramente freddo.
Abbiamo tutti una grande voglia di primavera e di caldo, per farvi sognare un po' vi lascio queste foto che ho fatto il giorno di Pasquetta.












































Li conoscete questi splendidi fiorellini???? Sono i bucaneve.
Vedere queste distese di fiori, che crescono naturalmente quando ancora la neve non è sciolta completamente, è un vero miracolo della natura.












































Qui sono a Pfelders, l'ultimo paesino della Val Passiria a 1624 m di altitutine.
Mi piace questo paesino perchè qui la natura fa ancora da padrona.












































Vi farò vedere meglio questo posto incantato durante il corso dell'estate, quando si presenta in tutto il suo splendore. A me non stanca mai e ogni anno a Pasqua veniamo qui solo per vedere i bucaneve e per mangiare una "Wienerschnitzel" gigante servita con marmellata di mirtilli rossi e patate arroste.
La Wienerschnitzel non è altro che una cotoletta di vitello o di maiale impanata. Qui al ristorante "Edelweiss" è particolarmente buona.












































Ma torniamo a questi piccoli fiorellini che crescono dal nulla che colorano di bianco e viola questi prati non ancora verdi.




























































































Oggi dopo avervi postato queste foto vorrei fare una pie alla frutta. Ho comperato fragole e ananas pensando di fare un semifreddo, ma con queste temperature non mi attira molto.












































Non è una meraviglia vedere la neve e accanto questi magici fiorellini?????












































Buona domenica a tutti!!!!
Con affetto
Sabina

venerdì 13 aprile 2012

Torta di grano saraceno

Ciao amiche ed amici,
è da qualche giorno che manco, con molto dispiacere, troppi impegni e ogni tanto la connessione che faceva scherzetti mi hanno tenuta lontana dal blog.
La torta che vi posto oggi l'ho preparata la domenica mattina di Pasqua. Lo so.....non ha niente a che fare con Pasqua, ma quel rotolo che avevo preparato un po' di tempo fa con la panna, mi ha lasciato la voglia del sapore del grano saraceno con i mirtilli rossi, così sono andata a colpo sicuro e ho fatto la classica torta che già conoscevo.











































Ho voluto preparare questa torta anche perchè ho notato che quel rotolo ha attirato la vostra attenzione nel vero senso della parola. Non pensavo che una ricetta, per me mal riuscita, vi piacesse tanto.











































Questa è una ricetta altoatesina che a me piace moltissimo. Si assapora molto bene il grano saraceno che si sposa a meraviglia con le nocciole e la marmellata di mirtilli rossi.











































Dopo aver preparato questa torta, che secondo me è venuta "'na meraviglia", un bel servizio fotografico era d'obbligo.


































Normalmente a Pasqua non mi faccio mai mancare la colomba, ma questa torta me l'ha fatta dimenticare. Mi è venuta adesso una voglia sfrenata di colomba dopo aver visto tutte quelle preparate dalle amiche foodblogger, una meglio dell'altra.
Ormai avrete anche capito che vado sempre contro corrente (non ne vado sempre fiera).











































Ingredienti per uno stampo da 26-28 cm:
200 g di burro
100 g di zucchero
6 tuorli d'uovo
200 g di farina di grano saraceno
200 g di nocciole grattugiate
2 mele grattuggiate grossolanamente
1 bustina di lievito in polvere
1 presa di scorza di limone grattugiata
6 chiare d'uovo
100 g di zucchero
1 vasetto di confettura di mirtilli rossi










































In una ciotola capiente e con il robot da cucina mescolare energicamente il burro ammorbidito con 100 g di zucchero, introdurre i tuorli e poi la farina di grano saraceno, le nocciole grattuggiate, le mele grattugiate, il lievito in polvere e la scorza di limone.
Incorporare le chiare montate a neve con i rimanenti 100 g di zucchero.
Versare la massa in uno stampo apribile precedentemente imburrato e infarinato.
Cuocere in forno a 180° per 40 minuti. Per verificarne la cottura fare la prova stecchino.
Far raffreddare la torta, tagliarla a metà e farcirla con la marmellata di mirtilli rossi.
Cospargere con zucchero a velo.











































Sia io che mio marito ricordavamo questa torta come la facevano le nostre mamme, era sempre molto secca perchè le nostre mamme risparmiavano sul burro, sulle uova e omettevano le mele grattugiate.
Le mele grattuggiate in questa ricetta non si sentono e non si vedono, servono solo per rendere questa torta bella morbida e umida.











































Il tempo purtroppo non è dei migliori, ma auguro comunque un buon fine settimana a tutti.
Bacioni
Sabina & Elsa