le due bionde

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venerdì 31 agosto 2012

Torta di prugne Ikea Family con pasta sfoglia già pronta

Buon pomeriggio cari amici,
a dir la verità è già sera e quasi non me ne sono accorta. Oggi ha piovuto tutto il giorno e ne ho approfittato per "spadellare". Avevo in frigo tante verdurine di stagione: peperoni, melanzane zucchine e dopo aver preparato un sugo di melanzane per condire la pasta ho preparato la peperonata.
Erano anni che non facevo la peperonata, è uno di quei piatti che non mi viene mai in mente di fare seppur sia stato un piatto sempre presente sulla tavola della mia famiglia. 
Ho preparato anche una crostata di prugne, non quella di oggi, e nonostante la pioggia costante ho fotografato tutto ugualmente. Pensavo che ora con l'arrivo dell''inverno dovrò organizzarmi meglio con il set fotografico, dovrò prendermi una lampada da professionista, quelle che diffondono bene la luce. Le ho pensate tutte, ho pensato perfino di cucinare adesso il più possibile per avere tante ricette disponibili da postare durante l'inverno. Ma verranno anche alle altre foodblogger questi pensieri maniacali????

Ora parliamo della torta di oggi e di un regalo carinissimo che ho ricevuto per posta da un'amica.
Ho trovato la ricetta di questa torta nel libro "Tessili che passione" prodotto da Ikea Family. E' un libro di fotografie, creatività, colori, pensieri e questa unica ricetta. Le foto sono veramente belle e non smetterei mai di sfogliarlo, ogni volta scopro sempre qualcosa di nuovo.









































Questa torta è semplicissima da fare ed è veramente ottima.
Proprio mentre preparavo la torta ho ricevuto per posta un pacchetto, Ely mi aveva già avvisato di questo regalo. Una vera coincidenza: la ricetta presa dal libro di tessili e questa tovaglietta, guantone, presine e grembiule ricamato a mano dalla nonna di Ely.















Complimenti davvero alla nonna dalle mani d'oro che ha ricamato il mio nome su guantone e  presina;  tazzine, pentoline e fiorellini sul grembiule. Ho ricevuto anche delle presine fatte a mano che vedrete prossimamente.









































Conosco da poco Ely, ma è nata da subito una bella amicizia, siamo davvero in sintonia.
E' entrata da poco a far parte del mondo dei foodblog, ma ha riscosso da subito un sucessone perchè è veramente speciale e dolcissima. Il suo blog è "Il rovo di bosco" e vi consiglio di andarlo a visitare perchè Ely è un vero talento per la scrittura oltre che per la cucina.









































Ingredienti per uno stampo rotondo da 25-30 cm:
10-15 prugne
1 confezione di pasta sfoglia già pronta
85 g di zucchero
2 uova
50 g di burro
50 ml di panna acida
100 g di farina di mandorle
1 pizzico di sale
1/2 bustina di zucchero vanigliato

Prima di tutto lavate, asciugate e tagliate le prugne a metà o in quarti (facoltativa la decorazione).
Preriscaldate il forno a 180°.
Unite il burro fuso raffreddato allo zucchero e mescolate con una frusta, aggiungete un uovo alla volta, poi la panna acida, la farina di mandorle, il sale e lo zucchero vanigliato.
Imburrate leggermente lo stampo oppure rivestitelo con carta forno, stendete la pasta sfoglia, bucherellate il fondo con la forchetta e versate il composto di mandorle e decorate con le prugne tagliate.
Fate cuocere per 30-45 minuti o finchè la torta non è dorata.









































Purtroppo io ho usato uno stampo più piccolo e più alto, le mie prugne sono sprofondate e l'nterno è rimasto troppo morbido, era ottima ugualmente, ma non fate il mio errore. Più grande sarà lo stampo più sottile sarà la torta, ne gioverà in cottura e in estetica.

Buon week end a tutti!!!
Qui piove, ma va bene così, ci lamentavamo per il caldo e ora eccoci accontentati ;)
Un bacione 
Sabina

giovedì 30 agosto 2012

Dessert al ribes rosso

Buon pomeriggio care amiche,
prima di tutto rivolgo un pensiero ad un carissimo amico che qualche giorno fa ha perso il padre improvvisamente, vorrei fargli sapere che è nei miei pensieri e lo abbraccio.
Ieri mi sono goduta una splendida giornata in montagna in solitudine, si, ho lasciato a casa sia Elsa che marito. Ho camminato tanto e oggi ho tutti i muscoli indolenziti, mi sono goduta ogni attimo, solo quando si è soli ci si accorge di tanti particolari e si ha voglia di fare due chiacchere con gli abitanti del posto. Ero in compagnia della mia reflex, dell'odore del fieno, del canto degli uccelli. Ho fatto un bel giro attraversando i masi della Val d'Ultimo. Un contadino anziano con grembiule blu e cappello si divertiva giocando con i suoi coniglietti e voleva regalarmene uno, in un altro maso ho visto una cucciolata di labrador neri troppo teneri, in un altro ancora c'erano vitellini, caprette bianche, gattini e vendevano formaggio,  un altro contadino, vedendomi con la macchina fotografica, mi ha detto di osservare bene perchè ogni giorno da quelle parti veniva avvistata un'acquila. Ieri, posso dire di aver assaporato veramente la vita di montagna con tutti i suoi colori, odori, rumori. I contadini amano così tanto la loro terra e i loro animali che è un piacere osservarli ed ascoltarli.
A volte mi lamento perchè Merano non è esattamente il posto in cui vorrei vivere, Merano è la via di mezzo tra una grande città e un piccolo paesino di campagna. Ha gli svantaggi delle grandi città tipo traffico e inquinamento e gli svantaggi dei piccoli paesini, non abbiamo un cinema in lingua italiana e la libreria del centro è microscopica.
A Merano non ho avuto grandi possibilità di fare una carriera lavorativa, mi sono sempre dovuta accontentare. L'aereoporto più vicino è a Verona o a Innsbruck. Il turismo meranese non è di giovani.
Merano è la città perfetta per un pensionato, me ne sono andata più di una volta e son sempre ritornata.
A volte sento la necessità di andare da sola a camminare per rendermi conto che in fin dei conti sono fortunata, vivo in un posto meraviglioso. I dintorni di Merano sono da favola e in pochi km sono a Bolzano.
Purtroppo, molto spesso, si fa fatica ad essere felici per quello che abbiamo, vogliamo sempre quello che non possiamo avere. Ogni tanto basterebbe fermarsi un attimo e pensare a quanto siamo fortunati.

Qualche giorno fa ho visto al mercato il ribes rosso, l'ho comperato solo perchè mi piace molto esteticamente, non ho saputo resistere a quei grappolini rossi così decorativi.
In realtà questo frutto così asprognolo non mi fa impazzire mangiandolo in purezza e non conosco nessuna ricetta, mi piace moltissimo però la marmellata di ribes rosso.
La ricetta di oggi è pura invenzione.









































Ingredienti:
1 vaschetta di ribes rosso
qualche biscotto oro saiwa ai cereali
mandorle tritate
1 cucchiaio di miele
1 pezzetto di burro
zucchero di canna
1 yogurt bianco
1/2  bustina di zucchero vanigliato









































Ho mescolato lo yogurt con lo zucchero vanigliato e l'ho messo in freezer.
Nel mixer ho frullato i biscotti con il burro fino a farle diventare tante briciole.
In una padellina ho sciolto il miele e ho caramellato le briciole di biscotti, dopodichè le ho sistemate nei vasetti che ho riposto in frigo.
Ho lavato il ribes, l'ho sgranato e in una ciotola l'ho schiacciato con una forchetta, poi l'ho mescolato alle mandorle tritate e poco zucchero.
Ho tirato fuori lo yogurt dal freezer, nel frattempo ho versato il ribes nei bicchieri sopra la granella di biscotti. Ho fatto una pallina di yogurt da appoggiare sopra e mangiato.









































Era ottimo, provatelo.
Spero di riuscire a postarvi domani l'ultimo dolce del mese: una torta di prugne.
Buona serata
un bacione
Sabina

martedì 28 agosto 2012

Insalatona con avocado, gamberetti e fagioli cannellini

Buona sera cari amici,
questa notte si dorme con il piumone, che bello, mi è mancato.
Le temperature di adesso sono fantastiche, sono come erano in Svezia a luglio.  Le insalate comunque si mangiano ancora volentieri e passo subito alla mia ricetta di oggi.









































Sono anni che preparo questa insalatona e devo dire che mi piace sempre.
Ieri guardavo la trasmissione "Cuochi e Fiamme" e sentivo pareri discordanti sull'avocado, i giudici non ne parlavano molto bene, dicevano che è troppo calorico ecc..., invece leggete qui per sapere quanto ci fa bene. Naturalmente non va assolutamente abbinato a salsine ipercaloriche.









































A me piace moltissimo anche solo l'avocado condito con questa vinagrette.









































Ingredienti:
1 avocado morbido e maturo al punto giusto
gamberetti già cotti che trovate al bancone frigo degli affettati
1 scatoletta di fagioli cannellini
qualche foglia di radicchio rosso

per la vinagrette:
un cucchiaino abbondante di senape leggermente piccante
il succo di mezzo limone
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe nero appena macinato
1 puntina di maionese (facoltativo)

Miscelate bene in una ciotolina gli ingredienti per la vinagrette, se la volete più cremosa e dal gusto più delicato aggiungete una puntina di maionese e miscelate bene (io la preferisco senza).
Preparate poi l'insalta in piatti individuali, lavate, asciugate e tagliate il radicchio, scolate bene i fagioli, sbucciate a affettate l'avocado, scolate i gamberetti e versate un paio di cucchiai della vostra vinagrette.
Se non vi piace la senape potete condire semplicemente con olio e limone.









































Buona notte a tutti!
Sabina

domenica 26 agosto 2012

Pane svedese con salmone affumicato

Buona sera cari amici,
avete passato bene la domenica???? Ha rinfrescato dalle vostre parti???
Oggi è una di quelle giornate in cui ho voglia di scrivervi, di raccontarvi la mia giornata, come quando si telefona all'amica per raccontarle le ultime novità.
La ricetta di oggi non volevo nemmeno postarla, ma poi ho pensato che si prestasse bene per l'occasione di oggi. Cosa fate quando avete una visita inaspettata??? Io tiro fuori tutto quello che ho nel frigo, perchè si chiacchera meglio davanti a del cibo e a una birra fresca.
La mia giornata di oggi non è stata delle più rilassanti, ma nulla di grave. 
Tagliando un'unghia ad Elsa mi sono ritrovata tutta la casa sporca di sangue, potete immaginarvi lo spavento, per fortuna lei non ha sentito dolore. Mi era già capitata tempo fa una situazione simile e mi ero ripromessa che non le avrei più tagliato le unghie, ma oggi ci sono ricascata.
Dopo aver sistemato e pulito tutto volevo andare a fotografare i vigneti per rilassarmi un po', ma la macchina non è partita e tutt'ora non parte.
Capitano anche a voi quelle giornate in cui va tutto storto??? A me capitano spesso e ho imparato ad ironizzare.
L'unica cosa divertente della giornata è stato guardare la trasmissione con Benedetta Parodi e il suo ospite Carlo Cracco. Non sono una fan della Parodi, ma è stato divertente vedere come si sentiva in imbarazzo con Cracco. Cracco imbarazzerebbe anche me con quello sguardo magnetico......ma quanto è figo!!!....Ha preparato un tuorlo fritto su un letto di spinaci, sicuramente un piatto afrodisiaco preparato da lui........diciamo che ha solleticato la mia fantasia. Posso dirlo vero???? Sono già maggiorenne ;)









































Vi avevo fatto vedere i miei acquisti svedesi qui, ho fatto anche una grande scorta di questo pane croccante che trovate anche all'IKEA.


















Come non poter gustare questo pane svedese con il salmone???








































Ingredienti:
pane svedese croccante
salmone affumicato tagliato a fette
panna acida
pepe nero

Stendete il salmone sul pane, pepate (facoltativo condire il salmone con qualche goccia di limone), aggiungete poca panna acida e sovrapponete un'altra fetta di pane. 
Lasciate ammorbidire un po' il pane e tagliate in triangoli, non importa se non vengono perfetti.

A vostro piacere potete aggiungere in questi mini sandwiches qualche fettina sottile di cetriolo, dei capperi oppure qualche rametto d'aneto.





















A volte mi domando da dove nasca tutta questa voglia di parlare, di raccontarvi delle cose mie intime, mi domando spesso se sia giusto farlo, una volta esistevano i diari segreti.
L'unica risposta è che ho voglia di comunicare, tra migliaia di persone ho trovato chi mi capisce e questa è la cosa più importante. 

Buona notte,
con affetto
Sabina


venerdì 24 agosto 2012

Tartellette alle more e ricotta

Buon venerdì pomeriggio cari amici,
qui in Alto Adige le piogge sono già iniziate e l'aria è decisamente più fresca, ma non troppo.
Penserete che sono inesauribile ultimamente con tutte queste ricette, in realtà sono tutte cose semplicissime. E' più grande l'impegno per le foto, il set fotografico (non ridete) che per la realizzazione della ricetta stessa.
Ebbene si, prima di scattare le foto preparo il set fotografico come fanno i fotografi professionisti, nulla è a caso, scelgo il piatto, la tavola in legno che si presta meglio, studio i colori che si abbinano ecc... Le altre foodblogger queste cose le sanno bene. Lo dico perchè è un mondo sconosciuto a tanti amici che mi seguono e spesso mi  domandano come nasce la foto.
Non vi nego che quando mi fanno certe domande mi esalto molto e mi sento un po' artista.
Ho preparato queste tartellette per i miei nipotini, il piccolo appena le ha viste mi ha detto che a lui le more non piacciono, poi dopo averne assaggiata una voleva mangiarle tutte. Quello più grande mi ha chiesto subito: "le ha già viste mia mamma??? le hai già messe nel blog???"Sono troppo divertenti questi ragazzini, peccato non vederli spesso.








































Volevo fare queste tartellette ai frutti di bosco misti, ma dopo averle viste con le more qui, me ne sono innamorata. La mia ricetta però è diversa.










































I dolci, come ogni piatto del resto, devono prima conquistarci visivamente e per me queste tartellette sono molto chic, le more ci stanno veramente bene.









































Ingredienti per 7-8 tartellette:
1 confezione di pasta brisèe
250 g di more
250 g di ricotta
50 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vaniliato
1 uovo









































Scaldate il forno a 180°.
Imburrate bene con un pennello le formine.
Ritagliate 7-8 cerchi di pasta leggermente più grandi delle formine. Non buttate via la pasta avanzata, potete sempre riimpastarla e tirarla con il mattarello per fare altre formine.
Sistemate i dischi di pasta nelle forme e cuocete in forno per 15-20 minuti circa finchè sono dorate.
Non ha importanza se si gonfiano leggermente, ma se volete fare le tartellette perfette, prima di cuocerle, fatele raffreddare  in frigo per 30 minuti coperte dalla pellicola, tolte dal frigo sistemate dentro la carta forno, riempitele di legumi secchi,  cuocete per 10 minuti, togliete i legumi con la carta e fate cuocere altri 10 minuti. 
Dopo la cottura fate raffreddare i gusci di brisèe, nel frattempo preparate il ripieno.
In una ciotola sbattete la ricotta con l'uovo, lo zucchero, lo zucchero vanigliato finchè il composto diventa liscio e cremoso.
Stendete il ripieno alla ricotta sulla base fredda e infornate per altri 10 minuti circa finchè si rassoda.
Fate raffreddare e ricoprite con le more lavate e asciugate.









































N.B.: non importa se la base di pasta cotta non è perfetta, la crema dovrebbe essere abbastanza soda da non colare e a 180° non si gonfia in cottura, si rassoda soltanto.









































La crema alla ricotta è veramente buona, ma se preferite potete sostituirla con la crema pasticcera.









































Potete preparare queste tartellette anche in versione salata: vi basterà sostituire nella crema alla ricotta lo zucchero con del parmigiano, sale e pepe, rondelle di zucchine crude tagliate sottili, sistemate sopra, da cuocere insieme al ripieno.

Buon fine settimana a tutti!
Sabina

giovedì 23 agosto 2012

Guacamole con feta e pomodoro

Buon pomeriggio amici,
oggi niente montagna, la scorsa notte il temporale ha rinfrescato molto e il caldo è più sopportabile.
Quando Elsa non soffre anche io sono più tranquilla.
Ho una gran voglia di mettermi ai fornelli e preparare un dolce con le prugne, prima di tutto devo fare la marmellata con i mirtilli rossi che ho raccolto ieri nel bosco. Non credo riuscirò a fare più di due vasetti di marmellata. Userò questa marmellata per il "Kaiserschmarren".
Ho tantissime ricette estive da postare, le avevo preparate ancora prima delle vacanze, vorrei mostrarvele prima che arrivi l'autunno. Quella di oggi è una di queste.










































Ingredienti per 4-6 persone:
1 avocado maturo
1 pomodoro
50 g di feta
succo di limone
peperoncino in polvere
panna fresca (facoltativo)
sale











































Schiacciate l'avocado con una forchetta, bagnatelo con il succo di mezzo limone, aggiungete la feta tagliata a piccoli cubetti o spezzettata e il pomodoro tagliato a dadini.
Condite con poco peperoncino, sale e servite subito perchè l'avocado tende ad annerirsi.






















La preparazione di questa salsa è molto soggettiva, potete variare con gli ingredienti a seconda dei vostri gusti.
A me piace sentire il gusto del limone e non metto la panna, mi piace anche sentire i pezzi della feta.
Se preferite un gusto più delicato, mettete pochissimo succo di limone (un cucchiaino) e mescolate con un cucchiaio di panna.












































Ho fatto e rifatto questo guacamole perchè mi piace troppo, ogni volta viene diverso, dipende molto dagli ingredienti e dalla morbidezza dell'avocado.
Ho servito questa salsa nei pirottini dei muffin doppi.
E' un ottimo aperitivo servito con tortilla chips o pane croccante da intingere.

Buona serata, a domani!
Sabina

mercoledì 22 agosto 2012

Insalata agrodolce di lenticchie

Buona sera cari amici,
oggi ho passato una bellissima giornata e ora mi sento euforica come un bambino.
Nulla di speciale, una gita in montagna, qualche minuto in macchina al riparo dal temporale ascoltando musica, un arcobaleno, l'aria pulita e fresca, un pugno di mirtilli rossi raccolti nel bosco, il mercato dei contadini, pane e formaggio.........Queste giornate spensierate sono le mie preferite e con la scusa del caldo non voglio pensare a nulla. Appena tornerà il fresco riprenderò in mano la mia vita, per ora rimango sulla mia nuvoletta. 
Oggi una ricetta facilissima di origine marocchina.









































Ingredienti per 4 persone:
250 g di lenticchie verdi grandi
1 peperone rosso
1 peperone verde
olive nere
olive verdi
cetriolini sott'aceto
olio di argan o semi di girasole
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di succo di lamponi
1/2 spicchio d'aglio
la punta di un cucchiaino di cumino in polvere
prezzemolo o coriandolo
sale e pepe










































Lessate le lenticchie che avete lasciato in ammollo per una notte e scolatele.
Tagliate a pezzetti piccolissimi i peperoni e i cetriolini, aggiungeteli nella ciotola assieme a lenticchie e olive.
Preparate il condimento mescolando a parte 3 cucchiai di olio, il succo di lampone  (ottenuto schiacciando dei lamponi freschi con una forchetta e passati al setaccio), il succo di limone, il cumino, l'aglio schiacciato.
Condite le lenticchie, salate e aggiungete il prezzemolo. 
Più tempo lascerete insaporire più buona sarà quest'insalata.










































Prossimamente vi farò vedere cosa potete abbinare a quest'ottima insalata marocchina.
Buona notte!
Sabina

martedì 21 agosto 2012

Peperoncini ripieni

Buona sera a tutti cari amici,
non c'è un filo d'aria e stare al pc è quasi insopportabile, per non parlare dei fornelli.
Oggi ho fatto la spesa e nei prossimi giorni sulla mia tavola ci saranno tante belle insalate, frutta, yogurt ecc... Colgo anche l'occasione per riproporvi un'insalata davvero buona che ho postato circa un anno fa, quando avevo forse solo tre lettori. Potete trovarla qui, è una fresca insalata con avocado e kiwi, le foto non rendono, ero all'inizio della mia carriera di foodblogger, ma vi garantisco che è ottima.
Domani dovrebbe essere il giorno più caldo e poi speriamo in qualche temporale per rinfrescarci un po'.
Non poter cucinare in questi giorni per me è una vera tortura, in questo periodo dell'anno c'è una vasta scelta di frutta e verdura ed è un vero peccato non poter sperimentare nuove ricette.
Ho in mente tante ricette con le prugne, le pere, i frutti di bosco, i fichi, i funghi ecc...
Qualche giorno fa ho visto al mercato questi peperoncini rossi e non ho resistito, ho dovuto comperarli per conservarne almeno un vasetto.


Qualche anno fa avevo un piccolo bar in gestione, il mio forte erano gli aperitivi e ogni anno preparavo vasetti di conserve da offrire agli ospiti la Vigilia di Natale. Questi peperoncini andavano a ruba e ancora oggi i miei ex clienti li ricordano piacevolmente.




















Non vi nego che è un gran lavoraccio, specialmente pulirli, ma vi assicuro che ne vale la pena e vi daranno ottime soddisfazioni.




















E' una ricetta piemontese, tipica del Monferrato, una vera golosità alla quale pochi sanno resistere.










































Ingredienti per 5 vasetti da 3-4 dl:
60 peperoncini piccanti rotondi
un litro di vino bianco secco
un litro di aceto bianco
2 scatolette di tonno sott'olio da 160 g
100 g di acciughe
2 cucchiai di capperi sotto sale
10 olive snocciolate
qualche rametto di prezzemolo
un litro d'olio extravergine d'oliva
sale grosso



















Prima di iniziare indossate un paio di guanti in lattice per evitare eventuali bruciature.
Lavate i peperoncini, tagliate con un coltello il picciolo come ho fatto io e con un cucchiaino togliete i semini interni e le nervature.
In una grande pentola portate a ebollizione il vino, l'aceto e un cucchiaino di sale grosso, immergete i peperoncini e cuoceteli per un minuto a fuoco basso.
Scolate bene i peperoncini e metteteli capovolti su un cannovaccio ad asciugare in un luogo ventilato per almeno due ore. Fateli asciugare anche internamente.
Preparate il ripieno.
Nel mixer frullate il tonno sgocciolato bene, le acciughe, i capperi dissalati, le olive e il prezzemolo.
Se preferite il ripieno più rustico tritate tutto separatamente e grossolanamente, poi mescolate con un cucchiaio.
Farcite i peperoncini con un cucchiaino premendo leggermente il ripieno, evitate di riempirli troppo.
Man mano che farcite i peperoncini sistemateli nei vasetti non lasciando spazi vuoti.
Versate l'olio d'oliva nei vasetti coprendo perfettamente i peperoncini, Potete mettere sopra le apposite grigliette di plastica per evitare che i peperoncini salgano, io non le ho mai messe.
Chiudete i vasetti ermeticamente e fateli sterilizzare per 20 minti, lasciateli raffreddare nell'acqua,
aciugateli e riponeteli in cantina o in dispensa.
Prima del consumo fateli riposare almeno tre settimane.
Non conservateli per più di 12 mesi.
Dopo l'apertura conservate per non più di 15 giorni in frigo.




















Ho lasciato qualche consiglio per la sterilizzazione qui. Inoltre consiglio sempre di utilizzare i vasetti "Quattro Stagioni" con tappo nuovo.
Per una buona conservazione fate asciugare bene i peperoncini per evitare che si formi umidità e cercate di non lasciare bolle d'aria quando versate l'olio.
Quest'anno ho fatto solo un vasetto di peperoncini, non li ho sterilizzati e li ho mangiati subito, erano ugualmente molto buoni. Il restante olio aromatizzato, leggermente piccante potete utilizzarlo per condire della pasta o verdure alla griglia.

Buona notte!
Sabina

lunedì 20 agosto 2012

Aceto aromatizzato ai lamponi

Buongiorno cari amici,
quest'estate ci sta regalando ancora delle giornate strepitose e il caldo non ci da tregua.
Ieri Bolzano era una delle città più calde d'Italia, anche la montagna non ci rinfresca.
Da una parte desidero il fresco per poter passeggiare, per fare un po' di attività fisica, per stirare quella montagna di indumenti che ho accumlato, ma dall'altra parte mi piace stare a piedi nudi, indossare abiti leggeri, asciugarmi i capelli senza phon, uscire dopocena per un gelato ec....
Per quanto mi piaccia l'autunno, mi mette sempre un po' di tristezza e quindi mi auguro che l'estate duri il più a lungo possibile.
Questo per me è tempo di conserve e questa settimana vi farò vedere cosa ho preparato.
Ci terrei anche a farvi vedere le melanzane sott'olio che ho fatto l'anno scorso, le trovate qui,
sono veramente buone e vi consiglio di provarle.
Ecco il mio aceto.










































Ingredienti per 600 ml:
100 g di lamponi
qualche foglia di menta
600 ml di aceto di mele
qualche lampone fresco da introdurre nella bottiglia




















In una ciotola mettete i lamponi lavati e la menta tritata.
Portate a ebollizione l'aceto e versatelo sopra i lamponi e menta.
Riempite un vasetto con il composto e fatelo riposare chiuso al buio per 3 settimane.
Ogni giorno, un paio di volte scuotete il vasetto. Non preoccupatevi se i lamponi scuriscono, è l'effetto dell'aceto caldo.
Dopo 3 settimane passate l'aceto al setaccio e immettetelo nelle bottigliette ben lavate, inserite qualche lampone e chiudete.
Potete utilizzare l'aceto subito o conservarlo sempre in un luogo scuro e fresco, non in frigo.










































Utilizzo questo aceto per condire insalate, è fantastico.
Perchè l'aceto prenda un buon aroma è importante utilizzare lamponi biologici.
Per chi non avesse la possibilità di preparare questo aceto consiglio di provare quello dell' IKEA, è veramente buono.




















Anche queste bottigliette di aceto aromatizzato ai lamponi sono carinissime come idea regalo.

Buona giornata!
Sabina

p.s.: mi sono dimenticata di ringraziare il blog "Zonzolando" per il premio che mi hanno assegnato. Ho molto feeling con questo blog e il premio potete vederlo qui.

sabato 18 agosto 2012

Cheesecake con lamponi senza forno

Buongiorno cari amici,
oggi è sabato e nel cielo non si vede una nuvola, si prevede un gran caldo. Vi spiego la mia ricetta di oggi e poi mi preparerò per andare in montagna al fresco.
Oggi vi parlo di questo dolce con tanto orgoglio perchè ho raccolto personalmente i lamponi nel bosco e perchè è la mia prima cheesecake senza cottura.











































Ho preso qualche informazione qua e là, qualche errore l'ho fatto, ma nel complesso sono molto soddisfatta.
Prima di tutto ho foderato una tortiera a cerniera di 24 cm (quella apribile per intenderci).
Ho imburrato bene la tortiera, ho ritagliato un cerchio di carta forno dello stesso diametro della tortiera, l'ho adagiato nel fondo della tortiera. Poi ho ritagliato due strisce larghe come il bordo della tortiera e lunghe metà cerniera in modo da ricoprire perfettamente anche i lati senza lasciare nessuna piega. Con la teglia imburrata la carta aderisce perfettamente.











































Dopo avervi spiegato il primo passo molto importante arriviamo agli ingredienti:
250 g di biscotti Digestive
150 g di burro

4 fogli di colla di pesce chiamata anche gelatina (12 g)
500 g di ricotta
200 ml di panna fresca
3-4 cucchiai colmi di zucchero

250-300 g di lamponi
50 g di zucchero
2 gocce di succo di limone
2 fogli di gelatina (6 g)











































Dopo aver foderato lo stampo come vi ho indicato sopra, tritate nel mixer i biscotti, aggiungete il burro fuso e frullate ancora.
Stendete il composto sul fondo della tortiera premendo bene e mettete in frigo.
Ammollate la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti.
In una ciotola unite la ricotta allo zucchero.
Strizzate la gelatina, fatela sciogliere in un pentolino a fuoco basso in poca panna,  aggiungetela alla ricotta e zucchero e mescolate bene.
Montate la panna e incorporatela al composto di ricotta delicatamente.
Versate la crema nella tortiera sopra la base di biscotto allineandola bene e fate raffreddare in frigo.
Lavate i lamponi, versateli in un pentolino, aggiungete lo zucchero e qualche goccia di limone e mescolate delicatamente sul fuoco basso finchè si è sciolto lo zucchero. Sciogliete nei lamponi i due fogli di gelatina che avete precedentemente ammollato in acqua fredda e mescolate bene.
Fate intiepidire i lamponi nel pentolino girando di tanto in tanto e poi versateli sulla torta facendo reffreddare ancora il tutto in frigo.
Lasciate la cheesecake almeno altre 3-4 ore in frigo prima di tagliarla.











































Vi consiglio di assagiare sempre prima sia la crema di ricotta che la salsa di lamponi per potervi regolare con lo zucchero. Non ho zuccherato troppo la crema di ricotta perchè i lamponi erano già molto dolci. Se volete però lasciare sopra i lamponi interi potete aggiungere alla crema più zucchero e volendo anche una bustina di zucchero vanigliato.
Vi sconsiglio inoltre di utilizzare la maizena per addensare la salsa ai lamponi, la rende opaca e farinosa. Ve lo dico perchè purtroppo ho fatto questo sbaglio e ho rischiato di buttare i lamponi che avevo raccolto con tanta fatica.











































Buon week end a tutti!!!
un abbraccio affettuoso
Sabina
p.s.: qui potete vedere il mio raccolto di lamponi

giovedì 16 agosto 2012

Sale aromatizzato al limone

Buongiorno cari amici,
avete trascorso bene il ferragosto??? Io alla grande, sono stata in montagna con la mia famigliola.
Non è stata una giornata qualunque trascorsa in montagna, ieri ho scoperto delle tradizioni contadine che ancora non conoscevo.
Ferragosto non mi è mai piaciuto particolarmente e restavo quasi ogni anno chiusa in casa per evitare la ressa di turisti, il traffico ecc... Per me la montagna significa anche solitudine, silenzio, una immersione totale nella natura e vedere i sentieri di montagna affollati, immondizie sparse ovunque, gente che urla ecc...non l'ho mai sopportato e quindi ho preferito sempre restare a casa.
Ultimamente Elsa è più viziatella del solito e se non si va a passeggio abbaia tutto il giorno e si mordicchia ovunque, in città fa troppo caldo e quindi negli ultimi giorni si va sempre in montagna più che altro per lei.
Ieri siamo stati al nostro maso preferito a Pfelders in val Passiria e quasi quasi non faccio pubblicità per evitare sempre più gente. Sono gelosa di certi posti e vorrei tenermeli tutti per me. Per fortuna è ancora un posto sconosciuto al turismo di massa. Ieri era più carino del solito perchè indossavano tutti il vestito tradizionale altoatesino, persino i bambini. I contadini ci tengono e sopratutto rispettano molto le loro tradizioni. Nel paesino di Pfelders c'era una bellissima festa campestre e mi è piaciuto vedere come questa gente che lavora tantissimo ogni giorno dell'anno sappia festeggiare e divertirsi così tanto quando c'è una festa. Questa atmosfera festosa mi ha trasmesso allegria.
Oggi vi lascio una ricettina semplicissima.




















Mi è venuta l'idea di preparare il sale aromatizzato al limone quando sono tornata dalla Svezia, lo avevo visto in un negozio, ma poi ho dimenticato di comperarlo.
Qualche ricerca in internet ed ecco qua il mio sale profumatissimo.












































Ingredienti:
2-3 cucchiai abbondanti di sale grosso
1 limone biologico non trattato

Mettete nel vostro tritatutto il sale e la scorza del limone prelevata con il pelapatate  e tritate finchè non diventa come nella foto.
Stendete il sale al limone in una teglia da forno foderata con carta e fate seccare nel forno a 50° per 10-15 minuti. Dopodichè versatelo nel vasetto di vetro perfettamente pulito e asciutto.















































Mi piace pensare che questo sale aromatizzato possa essere anche una carinissima idea regalo. Potete prepararlo anche in altri modi: agli agrumi (limone e arancia), oppure limone e timo.
Io lo utilizzo per fare il pesce al forno ed è ottimo.






















Quelli che vedete in foto non sono limoni biologici, li ho utilizzati solo per le foto, per il sale vi raccomando di utilizzare un limone non trattato che molto probabilmente non sarà così giallo, ma il profumo sarà molto più intenso. I limoni di Sorrento sarebbero perfetti.

Buona giornata a tutti
un bacione
Sabina