Siamo in ottobre, il mese del mio compleanno, il mese dell'anniversario di matrimonio dei miei genitori, il mese in cui io e Maurizio ci siamo messi insieme, il mese delle castagnate, il mese della festa dell'uva.
Siamo già in autunno ma sembra ancora estate, oggi ho fatto una passeggiata in maniche corte e si stava benissimo. I colori dell'autunno ancora non si vedono.
A me piacciono tutte le stagioni e non vorrei fosse sempre estate ma dove vivo io l'inverno è veramente lungo e se tarda un pochino ad arrivare, non può altro che farmi piacere.
Mi piace particolarmente ottobre perchè in questo periodo la natura è provvida e ci regala tanti prodotti di cui il nostro organismo ha bisogno per non ammalarci in inverno.
Ottobre è il mese dell'uva, dei fichi, dei cachi, dei kiwi, delle mele, delle mele cotogne, delle noci e delle castagne.
Mi piacciono tantissimo le castagne e non riesco a rinunciare ai cuori di castagna "Kastanienherzen"che invadono le vetrine delle pasticcerie. Sono dei cuori di cioccolato fondente ripieni di purè di castagna e panna.
Ottobre è periodo di "Torggelen" che significa castagnata. A dir la verità questo termine deriva da un'antica usanza sudtirolese e indica la degustazione del vino novello nel luogo della sua produzione, presso le diverse cantine. Torggl in tedesco significa torchio del vino o pressa. Insieme al vino novello si mangiano sopratutto le caldarroste, speck, kaminwurz (salsiccie affumicate), formaggio di malga, Schuttelbrot e noci. Si mangiano anche i primi prodotti derivati dalla macellazione, come salsiccie con crauti, costolette, patate, zuppa d'orzo ecc....
Quando ero ragazzina e andavo ancora a scuola per il mio compleanno organizzavo delle belle castagnate. Nel giardino di casa c'era un albero gigante di castagne e mio papà le arrostiva per noi ragazzini.
Ottobre è anche il mese della barbabietola rossa, del cavolfiore, del cavolo bianco, del cavolo rosso, del granoturco, delle patate, dei porri, del sedano rapa, degli spinaci, del topinambur, delle zucchine e della lattuga.
Questo mese mi potrò sbizzarire con tantissime ricette, molte le ho già in mente.
Ora vi presento l'orzotto con le noci
Ingredienti per 2 persone:
2-3 tazze di orzo perlato
10 noci circa
brodo vegetali
vino bianco
1 spicchio d'aglio
rosmarino
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
burro (facoltativo)
sale e pepe
Tritare finemente l'aglio e il rosmarino. Mettere il trito a rosolare in un cucchiaio d'olio, versare l'orzo e sfumare con il vino bianco, appena sarà evaporato aggiungere il brodo (1/2 l circa). A metà cottura aggiungere le noci tritate grossolanamente. Appena l'orzo sarà cotto al dente, aggiustare di sale e insaporire con il pepe. Mantecare con una noce di burro e il parmigiano.
L'orzo ha origini incerte, attualmente è coltivato in quasi tutti i Paesi del mondo. L'orzo integrale è ricco di proprietà vitali e conserva tutti i valori bionutrizionali mentre l'orzo perlato è impoverito nei suoi componenti ma necessita di un tempo di cottura più breve rispetto a quello integrale.
Una via di mezzo tra orzo integrale e perlato è quello decorticato. E' il cereale più digeribile in assoluto.
Buona domenica!
Sabina