lunedì 16 febbraio 2015

Zuppa thai con gamberetti, polpettine di pollo e riso "Khao Tom Kung Lae Kai"

Buona sera a tutti,
eccoci qua con l'appuntamento thai, questa settimana vorrei postare ogni giorno una ricetta diversa.
Ovviamente non sono ricette di mia invenzione, ma tutte prese dal libro "The food of Thailand" scritte da Oi Cheepchaiissara, edizione Murdoch Books. E' un libro bellissimo con fotografie meravigliose, scritto in inglese, l'ho comperato, se non ricordo male, all'aereoporto di Bangkok ormai qualche anno fa. Amo la cucina asiatica e soprattutto quella thailandese, ogni tanto mi prendono queste voglie strane di lemongrass, zenzero, cocco, peperoncino, coriandolo, lime, curry e tanto altro.
La cucina thailandese è ricca di verdure, carne, pesce, tofu, frutta ecc., oltretutto è molto salutare, rispetto a quella cinese non ci sono fritti e i grassi sono molto ridotti, poi grazie al peperoncino che praticamente è quasi ovunque, è piccante proprio come piace a me.
Bene, non ci resta che iniziare allora!!!!








































La prima ricetta è quella di una zuppa davvero ottima, con gamberetti e polpettine di pollo.
Mi faccio i complimenti da sola perchè nonostante io non abbia utilizzato le varie salse di pesce o di ostriche per un mio gusto personale, sono comunque riuscita ad ottenere il sapore giusto, a equilibrare bene i sapori. Rimango sempre dell'idea che per realizzare certi piatti bisogna comunque averli assaggiati prima sul posto oppure anche semplicemente averli assaggiati in un ristorante thailandese di buon livello (ce ne sono di favolosi, soprattutto nelle grandi città).










































Ingredienti per 4 persone:

100 g di gamberetti puliti e sgusciati
2 cucchiai di olio vegetale
3-4 spicchi d'aglio (io ne ho messo solo uno)
1 radice di coriandolo (io non l'ho messa perchè è impossibile da trovare)
80 g di macinato di pollo o di maiale
3 cipollotti
1 foglia di cavolo cinese
1 l di brodo vegetale
2 cucchiai di salsa di soia light
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
1 peperoncino rosso (facoltativo, potete sostituire con pepe bianco)
4 tazzine di riso aromatizzato al gelsomino
qualche foglia di coriandolo

Tritate il petto di pollo con lo zenzero, l'aglio, mezzo peperoncino, un cipollotto, una presa di sale e qualche foglia di coriandolo, formate delle piccole polpettine grandi come una noce.
Fate dorare bene le polpettine in una padella antiaderente con l'olio di semi e tenete da parte.
In una pentola capiente versate il brodo, insaporite con zenzero grattugiato e la salsa di soia, aggiungete il cavolo cinese tagliato sottilmente e i gamberetti. Quando i gamberetti sono cotti aggiungete anche le polpettine di pollo, fate insaporire un po' e versate la zuppa ancora calda nelle scodelle. Completate con i cipollotti affettati e qualche fogliolina di coriandolo, se la desiderate più piccante aggiungete qualche fettina di peperoncino.
Servite la zuppa con il riso che avete bollito precedentemente a parte.










































Buona serata a tutti!!!
Sabina

domenica 15 febbraio 2015

Crema di patate con speck

Buona sera a tutti,
oggi forse forse mi sono risparmiata di preparare la cena, abbiamo festeggiato il compleanno della super nonna di mio marito di centouno anni e naturalmente tra torte, pasticcini e chi più ne ha più ne metta siamo tornati a casa con la pancia piena. Mio marito però ha dell'incredibile, spesso anche in queste situazioni ad una certa ora mi dice: "ma non prepari la cena?" e io gli chiedo: "ma perchè hai fame?" e lui: "no, mah boh, non so, avrei soltanto voglia di un piccolo spuntino!" e io: "che ne dici di uno yogurt, una banana, un tè?"
Noi foodblogger siamo dei personaggi un po' strani, amiamo cucinare, preparare ogni giorno qualcosa di diverso, ma quando non ne abbiamo voglia, non ce n'è per nessuno, neanche un uovo al tegamino.
Io ovviamente parlo per me, ci sono diverse giornate in cui davvero non ho nessuna voglia di mettermi dietro ai fornelli e pagherei qualsiasi cosa per avere un marito che mi prepari anche una semplice pasta al burro.
Tornando al discorso manie di noi foodblogger dovete sapere che ho cucinato piatti thai per una settimana intera, mattina e sera. Ho trovato al mio negozio di prodotti biologici coriandolo fresco, lime, peperoncini rossi, germogli di soia, cipollotti asiatici, noodle all'uovo, noodle di riso, latte di cocco, gamberi, curry rosso, riso aromatizzato al gelsomino e altro, così ne ho approfittato per sperimentare alcune ricette che avevo in mente di preparare ormai da tempo. Da domani, o nei prossimi giorni, inizierò qui sul blog una full immersion di cucina thai. Devo ammettere che ne io e ne mio marito ci siamo stancati, avrei continuato ancora per un po', adoro la cucina thai, inoltre è l'ideale per perdere un paio di chili.
Prima di iniziare con i piatti thailandesi vi propongo una ricetta dai sapori altoatesini, una crema di patate con speck.








































Ingredienti per 4 persone:

1 noce di burro
1 cipolla piccola
3-4 patate di media grandezza
1 litro di brodo vegetale
2-3 fette di speck non troppo sottili
1 cucchiaino di semi di cumino
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di maggiorana secca
50 ml di panna
erba cipollina
sale e pepe

In una casseruola fate sciogliere il burro, soffriggete la cipolla e aggiungete le patate tagliate a cubetti.
Bagnate con il brodo (non versate tutto il litro, coprite soltanto le patate, aggiungetene eventualmente ancora soltanto qualora la zuppa risultasse troppo densa), aggiungete cumino, alloro, sale e pepe e fate cuocere finchè le patate sono cotte.
Aggiungete la maggiorana e la panna e frullate tutto con il frullatore ad immersione.
Versate la crema ancora calda nei piatti, decorate con le striscioline di speck stagionato e erba cipollina.









































E' una crema deliziosa, provare per credere, perfetta per un pranzo o una cena veloce.








































Buona serata a tutti,
Sabina

sabato 14 febbraio 2015

Tarte al cioccolato con composta di lamponi caldi e gelato alla vaniglia

Buon pomeriggio a tutti miei cari amici, 
buon San Valentino a tutti gli innamorati del mondo, anche a quelli che come me sono innamorati del proprio cane o del proprio gatto.
Se avete voglia e tempo mettetevi comodi perchè oggi voglio raccontarvi della mia avventura a Roma a TV2000, sono ritornata a casa ieri sera tardi,  stanca, ma tanto felice.
Sono partita giovedì pomeriggio alle 15.00 da Bolzano e sono arrivata a Roma poco prima delle 20.00, un taxi mi ha portato dalle Suore Francescane Angeline dove ho cenato, dormito e chiaccherato con Don Domenico. Roma è stupenda e anche dal taxi sono riuscita a vedere degli scorci meravigliosi, Castel Sant'Angelo illuminato, Ponte Sant' Angelo e anche "er cuppolone".
Il venerdì mattina alle 9.00 un taxi mi è venuto a prendere per portarmi a TV2000 dove ho incontrato il team della trasmissione "Quel che passa il convento", ragazzi che mi hanno subito trasmesso molta simpatia e mi hanno fatto sentire immediatamente a mio agio. Ho incontrato la conduttrice Virginia Conti che avevo già conosciuto telefonicamente, una persona squisita con la quale ho instaurato un bel feeling. Trucco e parrucco, qualche ripasso ed è iniziata subito la registrazione.
Abbiamo registrato due puntate dove ho preparato ben quattro ricette, due dolci e due salate, non vi dico nulla e vi lascio la sorpresa. Tra una cosa e l'altra la registrazione è durata fino alle 15.30, avevo il treno alle 16.15 e quindi sono scappata come una ladra salutando tutti frettolosamente. Sono salita sul treno ancora molto truccata e pettinata a modo, molte persone si soffermavano a fissarmi e la cosa mi ha molto divertita, sicuramente avranno pensato tutti ad una maschera di carnevale. In TV il trucco sembra sempre molto leggero e naturale, ma in realtà è molto forte, con il passare delle ore poi vengono accentuate rughe e tutto quello che vorremmo nascondere. La mia acconciatura poi era molto particolare, questa volta avevo i capelli raccolti, uno chignon tenuto fermo da una retina trasparente. Siete un po' curiosi di vedermi??? La messa in onda avverrà tra un mese circa, probabilmente il 12 e il 13 marzo, ma vi confermo la data nei prossimi giorni. Durante la preparazione delle mie ricette e la registrazione abbiamo chiaccherato tanto, io ero l'ospite e quindi abbiamo parlato molto della mia regione, della mia famiglia, dei miei viaggi, delle mie passioni e tanto altro. In puntata si vedranno foto dei miei genitori, io bambina, del mio matrimonio, di qualche mio viaggio, di Nina ecc.. Sono tanto curiosa anche io di vedermi e come sempre conto nella bravura di chi sta dietro le telecamere, dei maghi nel non evidenziare difetti, parole dette a sproposito e altro.
Questa gita brevissima a Roma è stata proprio una botta di vita, sempre dal taxi al ritorno sono riuscita a vedere anche il Colosseo, piazza di Spagna e piazza Venezia. Avrei potuto fermarmi una notte in più, ma non volevo lasciare troppo tempo Nina, è stata la prima volta che ci siamo allontanate e chiaramente ha sofferto un pochino, anche se ha avuto tutte le attenzioni dal papà. Quando mi ha rivista era felicissima, ma allo stesso tempo anche un po' offesa.
Oggi per San Valentino non potevo non preparare un dolce, un dolce al cioccolato.









































Avrei voluto postarvelo prima, ma proprio non ce l'ho fatta, vorrà dire che lo preparerete per un'altra occasione.









































Sono un po' ripetitiva, credo di aver preparato ogni torta al cioccolato con i lamponi.
E' un abbinamento che mi piace moltissimo e ormai lo avrete capito.









































Ingredienti per uno stampo rettangolare da 35x11 cm:

per la frolla al cioccolato:
130 g di farina
20 g di cacao in polvere
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
70 g di burro
40 g di zucchero di canna
1 uovo piccolo

per il ripieno:
100 g di cioccolato fondente
80 g di burro
60 g di zucchero
1 presa di cannella
25 g di farina
2 tuorli

1 bustina di lamponi surgelati
50 ml di sciroppo di agave
il succo di mezzo lime oppure qualche goccia di succo di limone
gelato alla vaniglia
30 g di cioccolato fondente
qualche fogliolina di menta

Preparate la frolla impastando la farina con il cacao, il lievito, il burro ammorbidito, lo zucchero e l'uovo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Stendete la pasta dello spessore di 4-5 mm, foderate il vostro stampo che avete precedentemente imburrato aiutandovi con il mattarello (avvolgete la pasta intorno al mattarello, appoggiatela sullo stampo e rifinite bene i bordi). Coprite il guscio di pasta con carta forno, riempite con legumi secchi e infornate a 200° nel forno preriscaldato per 15 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro. Togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero e la cannella. Fate raffreddare e incorporate i tuorli e la farina.
Versate la crema al cioccolato nel guscio di frolla e infornate sempre a 200° per altri 15 minuti.
Quando la tarte è pronta decoratela con tante scaglie di cioccolato fondente che avete ottenuto tagliandolo con un coltello e preparate la composta di lamponi. In un pentolino scaldate bene i lamponi che avete mescolato con il succo di lime o limone e lo sciroppo di agave.
Servite la tarte al cioccolato con la composta di lamponi calda, una pallina di gelato alla vaniglia e qualche fogliolina di menta se l'avete.









































Buona serata a tutti e buona domenica!!!
Sabina

martedì 10 febbraio 2015

Pizza integrale con zucca, feta e rucola

Buona sera a tutti miei cari amici,
ho iniziato iera sera a scrivere questo post, ma poi ho dovuto abbandonare perchè sono crollata dal sonno, spero di non fare la fine di ieri e di giungere al termine.
Le ultime sono state giornate molto intense e le prossime lo saranno ancora di più, venerdì registreremo a Roma due puntate della trasmissione "Quel che passa il convento" dove io preparerò ben quattro ricette, ricette che sto preparando e ripreparando a casa per evitare di sbagliare e di fare figuracce. Avrei ancora tanto a cui pensare come ad esempio il parucchiere, l'estetista, cercare l'abbigliamento giusto ecc, ma purtroppo ultimamente tutto sembra andare storto e non riesco a dedicarmi ai miei preparativi come vorrei. Domenica l'ho passata a letto con l'influenza, neanche in tempo a riprendermi che si è ammalata Nina, eh già, i virus girano anche tra i cani, oggi ho avuto un piccolo incidente con la mia macchina nuova, non fatemici pensare che è meglio, è stato un duro boccone da mandar giù, ma per fortuna non ci sono stati grossi danni.
Comunque per carità, non sono qui certo a lamentarmi, Nina ed io stiamo bene ed è questo quello che conta.
Ci tenevo particolarmente a scrivervi oggi perchè voglio farvi conoscere Stefano, Stefano è un ragazzo altoatesino come me e che come me ha vissuto a Londra, da poco è entrato a far parte della grande famiglia dei foodblogger, il suo blog si chiama "Beyond South Tyrol". Ha iniziato a scrivere in inglese, ma molto presto a quanto pare, per la nostra gioia, proseguirà in lingua italiana.
Per me scoprire il blog di Stefano è stata una ventata di energia positiva, i suoi video mi hanno tenuta incollata allo schermo. Secondo un mio modesto punto di vista questo ragazzo ha davanti un grande futuro da foodblogger, è un piacere guardare con quanta maestria prepari le sue ricette.
Naturalmente non potevo non provare subito una sua ricetta, mi ha incuriosito moltissimo questa pizza e vi consiglio vivamente di non perdervela perchè è deliziosa.








































Ho modificato leggermente l'impasto, ma soltanto per una mia pigrizia nel non rileggere gli ingredienti.










































Normalmente nella pizza vegetariana ho l'abitudine di abbondare con aglio e peperoncino, per fortuna questa volta non l'ho fatto e ho potuto così assaporare tutti gli ingredienti e le erbe aromatiche.








































Ingredienti per due pizze:

per la pasta:
300 g di farina di farro integrale (Stefano ha utilizato 100 g di farina di farro e 100 g di farina integrale)
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva (Stefano ne ha utilizzato 1)
2 cucchiaini da te di lievito di birra secco (Stefano ne ha utilizzato mezzo se non sbaglio)
una presa di sale
1 cucchiaino di zucchero
acqua tiepida quanto basta

per la farcitura:
300 g di zucca (ho utilizzato la butternut che a mio parere è la migliore)
100 g di feta
2 mazzetti di rucola
1 lattina di pomodori pelati
origano secco
timo fresco
noce moscata
sale e pepe

Preparate l'impasto per la pizza e fatelo lievitare al caldo nel forno a 35°.
Tagliate la zucca a fette togliendo la buccia, adagiatela sulla placca del forno foderata con carta, condite con sale, pepe, origano, timo, noce moscata e un filo d'olio e infornate a 200° per circa 20 minuti finchè diventa tenera.
Dividete l'impasto e preparate due pizze del diametro di 24 cm circa.
Versate il pomodoro che avete condito precedentemente con sale, pepe, timo, origano, noce moscata e un filo d'olio poi infornate a 250° nel forno statico per 5 minuti. Aggiungete la zucca e rimettete nel forno sempre a 250° per 7-8 minuti finchè la pizza non è ben cotta.
Decorate la pizza ancora calda con la feta sbriciolata e la rucola.









































Buona serata a tutti!!!
Sabina

venerdì 6 febbraio 2015

French toast con ananas e ricotta

Buongiorno amici, buon venerdì a tutti,
ha nevicato dappertutto tranne che qui in Alto Adige, peccato, speravo di svegliarmi con il paesaggio imbiancato. Oggi sono davvero di fretta, ho mille cose da fare, anzi, diciamola tutta, ogni giorno mi sveglio con tanti buoni propositi da brava casalinga, ma in realtà combino ben poco. Non lavorando e avendo tanto tempo a disposizione tendo a rimandare sempre, vorrei avere la casa perfetta, sempre pulita e in ordine, vorrei essere io sempre perfetta e in ordine, dal blog voi potreste pensare che sia così, invece sono tutt'altro. Io mi perdo sempre, mi sto perdendo ora in chiacchere con voi quando avevo deciso che avrei scritto soltanto la ricetta, mi perdo sdraiata per terra a giocare con Nina, mi perdo in una telefonata, mi perdo su facebook, mi perdo per strada a chiaccherare con la gente, mi perdo con le fotografie all'ora di pranzo, ecc...E' una vita che cerco di modificare il mio modo di essere, ma non ci riesco, forse mi dovrei arrendere e ammettere a me stessa che ormai sono fatta così e basta. Sono fortunata ad avere un marito che non si lamenta mai e che mi accetta per quello che sono. Ora però devo davvero darmi da fare perchè la mia casa è inguardabile, ieri sera ho lasciato una montagna di piatti da lavare dopo aver preparato una cenetta tailandese.
Vi lascio prima però la ricetta per una colazione un po' speciale per il week end: french toast con ananas e ricotta.








































French toast perchè domani finalmente incontrerò un'amica che vive a Parigi, anche lei, dopo la morte del suo primo cagnone Freud, come me ha preso un'altra cagnolina, Trilly, nata qualche giorno dopo Nina. Domani Nina e Trilly finalmente si conosceranno e quindi sarà una giornata molto importante.








































Ingredienti per 4 persone:

8 fette di pane da toast
4 fette di ananas
mezza stecca di vaniglia
1 presa di cannella in polvere
2 uova
150 ml di latte
30 g circa di burro
olio di semi
100 g di ricotta
foglioline di menta
1 cucchiaio di zucchero di canna

In un piatto fondo sbattete leggermente le uova con il latte, la cannella, lo zucchero e la vaniglia.
Pressate con le mani due fette di pane in modo che rimangano attaccate, fate altrettanto con le altre fette di pane.
In una padella antiaderente fate sciogliere una noce di burro con un filo di olio di semi, immergete le due fette di pane pressate  nel latte aromatizzato con uova e fate dorare in padella da entrambi i lati.
Ripetete questa operazione per altre tre volte e tenete i french toast al caldo nel forno finchè preparate l'ananas.
Tagliate 4 fette di ananas, dividetele a metà e fate dorate anch'esse nel burro.
Servite nei piatti i french toast caldi con l'ananas, un cucchiaio abbondante di ricotta, qualche fogliolina di menta e una spolverata di zucchero a velo.












































Buona giornata e buon fine settimana a tutti!!!
Sabina

mercoledì 4 febbraio 2015

Panini alle noci

Buona sera a tutti,
avevo iniziato pomeriggio a scrivere questo post, volevo raccontarvi della mia avventura di oggi che è stata a dir poco traumatizzante, Nina voleva fare la "fuitina" con un giovane maschietto.
Ormai sono passate quasi due settimane da quando è diventata "signorina" e oggi durante la nostra solita passeggiata nei campi di mele ho avuto la brillante idea di lasciarla libera senza guinzaglio. Volevo lasciarla giocare e correre un po',  quando tutto d'un tratto, spuntato dal nulla, mi trovo davanti un cane, un simil pastore tedesco maschio, solo, senza padrone, neanche il tempo per rendermene conto che i due innamoratini, senza neanche una breve annusatina per conoscersi, sono corsi via da me. Non avete idea di quello che ho provato, ora ci scherzo sopra, ma in quel momento correvo e urlavo come una pazza dietro a Nina. Ero già rassegnata e pensavo: "non è possibile che in quindici anni con Elsa non sia mai successo niente e ora con Nina, al suo primo calore ci scappi già la cucciolata!" Poi per fortuna Nina mi ha obbedito, si è fermata, l'ho legata al guinzaglio e poco dopo abbiamo trovato il padrone del cane che era scappato da casa sentendo l'odore del richiamo della natura. Tutto è bene quel che finisce bene, io sono qui a raccontarvelo e Nina sta dormendo beatamente sui miei piedi.
Ora è tardi, voglio guardare un po' di tv e quindi passo subito ai miei panini con le noci.








































Gli ingredienti e l'impasto sono quelli del pane integrale al farro che ho postato qualche giorno fa.
Ho sostituito il cumino e il coriandolo con una ventina circa di gherigli di noce che ho spezzato con le mani.
Anzichè un'unica pagnotta ho preparato 16 piccoli panini che ho cotto nel forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.








































Il pane con le noci forse è il mio preferito, è ottimo sia per la colazione con burro e marmellata o burro e miele, sia da servire con un'insalata, una zuppa, del formaggio, ecc..








































Buona serata a tutti!!!
Sabina

lunedì 2 febbraio 2015

Insalata invernale con arance, melograno e feta

Buona sera a tutti miei cari amici,
oggi proprio non riesco a scaldarmi, ci ho provato tutto il giorno con bevande bollenti, ma non c'è stato nulla da fare, non mi rimane altro da fare che infilarmi sotto il piumone. Le giornate sono molto fredde e in questo periodo è molto facile prendere l'influenza, sto facendo il pieno di vitamine con frutta e verdura nella speranza di non ammalarmi. Dopo mesi di zuppe calde avevo voglia di una bella insalata colorata e fresca con i frutti di questa stagione: le arance.








































Anche i nutrizionisti dicono che bisogna variare il più possibile con frutta e verdura, più colori ci sono e meglio è. Non voglio insegnare nulla a nessuno, siamo ormai tutti a conoscenza di quello che ci fa male e quello che ci fa bene, la maggior parte delle volte parlare di un'alimentazione corretta ed equilibrata serve più che a altro a me che ultimamente tendo a sgarrare spesso e volentieri con troppi carboidrati, insaccati e zuccheri vari. Qui sotto farò un copia e incolla di alcuni alimenti, un promemoria per me e per chi lo desidera, una sorta di ripasso che non fa mai male. Mi piace pensare che quello che mangio mi fa anche bene e che mi aiuta a salvaguardare la mia salute.








































Le arance sono un'ottima fonte di vitamine, soprattutto C e A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina). Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie al noto ruolo della vitamina C nel contribuire all’efficienza del sistema immunitario, un adeguato consumo di arance nei mesi invernali può essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione degli episodi delle malattie da raffreddamento, che colpiscono tipicamente le prime vie aeree. Le arance sono caratterizzate inoltre da un elevato contenuto in bioflavonoidi, sostanze che, assieme alla vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per tale ragione le arance possono favorire il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. Anche il connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, trae beneficio dall’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C contenuta nelle arance. Ciò si traduce in una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi. Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. In particolare l'arancia a polpa rossa è ricca di antocianine, caratterizzate da un potente effetto nei confronti della fragilità capillare e un elevato valore nel trattamento degli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, perché in grado di favorire l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. I fumatori sono una categoria di persone che può trarre un particolare beneficio dall’assunzione della vitamina C e degli antiossidanti contenuti nelle arance. L’agrume è anche particolarmente ricco di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Tra i terpeni una particolare menzione merita il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie la sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, sembra efficace nel proteggere dal cancro alla mammella.












































Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all'acqua, che naturalmente rappresenta l'elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi. Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l'organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l'ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di "frutto della medicina". Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium.) Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea. Secondo recenti studi l'assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa (depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall'assunzione di succo di melograno. Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l'assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l'artrite stessa trova benefici nell'assunzione di succo di melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine. 












































La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame,. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l'LDL, meglio conosciuto come colesterolo "cattivo". Secondo una ricerca americana le noci, altre a essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l'insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. La vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti. Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie; infatti l'arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l'arteriosclerosi. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il regolare consumo di noci contribuirebbe ad abbassare notevolmente il rischio di sviluppare una coronaropatia. Le noci sono una delle rare fonti di acido alfa linolenico, un acido grasso essenziale (appartenente alla famiglia degli omega 3) che dobbiamo necessariamente assumere con l'alimentazione. E' anche una buona fonte di omega-6. Se ne dovrebbe mangiare almeno qualche manciata tutti i giorni. Infine, oltre ai benefici sopra descritti possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà: antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.








































Gli ingredienti di questa insalata sono:
arancia
melograno
noci
rucola
radicchio rosso
feta
il tutto condito con succo d'arancia, olio extravergine d'oliva, sale e pepe

Ho servito questa insalata con dei panini alle noci, fatti in casa, domani troverete la ricetta qui nel blog.

Sempre qui nel mio blog potete trovare diverse ricette di insalate invernali:
insalata con cappuccio rosso, pera e noci
insalata con cappuccio bianco, indivia, melograno e feta
insalata con cappuccio rosso, mela e carota
insalata speziata con cavolo rosso e carote








































Le verdure: Da mangiarne una porzione mista (non più di 2-3 tipi) cruda, a pranzo e a cena con l’aggiunta dei semini crudi eventualmente tritati. Da accompagnare se si vuole da una fetta di pane tostato di farine integrali. Condire eventualmente con olio extravergine di oliva, meglio se spremuto a freddo e di origine biologica, e aceto di mela o succo di limone (aumenta il riassorbimento di ferro). Aggiungere se piace l’avocado maturo a cubetti e qualche frutta secca per variare i sapori. Suddivido in questi paragrafi contenuti riguardanti la modalità di cottura meno invasiva (più crudista possibile) di verdure non digeribili crude, così da giovare il più possibile delle proprietà di questi meravigliosi prodotti della natura. Le spezie sono da usare il meno possibile, in quanto favoriscono l’insorgenza di sete e problemi digestivi. Ricordare che i prodotti amidacei devono essere messi in ammollo prima della cottura, in quanto l’amido in essi contenuto crea Ostruzione dell’intestino (prof. Arnold Ehret).












































Buona serata!!!
Sabina