venerdì 1 dicembre 2017

Palline di labneh sott'olio

Buongiorno a tutti!!!
Finalmente è arrivato dicembre e possiamo dar sfogo alla nostra creatività con le decorazioni natalizie, quest'anno non vedevo l'ora di iniziare.
Oggi vi propongo una ricetta o un'idea, chiamatela come volete, da preparare in anticipo per un aperitivo, una cena, un regalino......, l'asso nella manica da tirar fuori per un'occasione speciale.
Vi ricordate il labneh??? Quel formaggio medio-orientale fatto con lo yogurt che avevo postato tempo fa???? Qui potete andare a vedere la ricetta.









































E' un'idea semplicissima, ma molto molto carina. Il momento più bello è quando direte ai vostri ospiti che questo formaggio l'avete fatto voi.









































Per tutte le mie conserve sott'olio, ci tengo a precisarlo, utilizzo un olio extravergine più che buono.
Prima di tutto le conserve sono più buone e poi l'olio aromatizzato che rimane lo utilizzo per condire la pasta, la carne, il pesce, delle verdure grigliate, le insalate, ecc....
Sono parecchi anni ormai che utilizzo l'olio extravergine biologico di Giancarlo Ceci ed è bella la sensazione e la convinzione di fare del bene alla mia salute.
Un buon olio extravergine d'oliva è molto importante nella nostra alimentazione quotidiana e non sono solo io di certo a dirlo, molti medici e dietologi lo considerano addirittura importante come il latte materno.










































Ingredienti per un vasetto da 0,5 l:

500 g di yogurt greco bianco naturale
1/4 di cucchiaino di sale
una garza doppia
spago alimentare
pepe in grani assortiti
misto di spezie di Provenza
olio extravergine d'oliva

Trasferite lo yogurt che avete mescolato al sale nella garza, chiudetela con lo spago e appoggiatela ad un colino sopra una ciotola. Lasciate il tutto il frigorifero per 48 ore, durante tutto questo tempo deve uscire tutta l'acqua che c'è nello yogurt. (Vi consiglio di seguire qui le indicazioni nella mia ricetta precedente).
Prendete il formaggio compatto e formate tante palline grandi poco più di una noce. Lasciate riposare le palline di yogurt ancora 24 ore nel frigo.
Dopodichè rotolate delicatamente le palline nel misto di spezie aromatiche, adagiatele nel vasetto, aggiungete qualche grano di pepe e completate con l'olio extravergine d'oliva.
Fate riposare, sempre nel frigo, almeno 48 ore prima di consumare.










































Buona giornata e buon fine settimana a tutti!!
Sabina

lunedì 27 novembre 2017

Pollo al ginepro con patate e cipolline

Buongiorno amici, buon lunedì!!!!
Ho appena scritto su instagram che quest'anno, con molto anticipo, sono già entrata nel mood natalizio. Ho già iniziato con pranzi e cenette, il bello di queste feste è proprio lo stare assieme ad amici e parenti, di godere dell'atmosfera che si crea attorno ad una tavola imbandita.
Proprio ieri infatti ho invitato un paio di amici per pranzo e ho cucinato un pollo gigante, sembrava il tacchino del "Thanksgiving", il giorno del Ringraziamento americano.








































Mi è sempre piaciuto il pollo arrosto, è una di quelle cose alle quali riesco difficilmente a rinunciare, con le patate rappresenta il piatto della domenica per eccellenza.








































Ho provato tantissime ricette, ma poche volte mi è riuscito così buono. A me piace con la pelle croccante e saporita, con la carne morbida, insomma per preparare un buon pollo arrosto bisogna prendersi del tempo. Il mio pollo pesava più di tre chili e quindi ha richiesto più di tre ore di cottura, ma potete tranquillamente prendere un pollo più piccolo per questa ricetta.









































Ingredienti:

1 pollo ruspante
2-3 foglie di alloro
8-10 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
mezzo bicchiere di vino bianco
2 rametti di rosmarino
800 g circa di patatine novelle
400 g circa di cipolline

Fiammeggiate e lavate bene il pollo con acqua e succo di limone, asciugatelo poi con carta da cucina.
Massaggiate il pollo con dell'olio extravergine d'oliva, all'interno mettete sale, pepe, le foglie di alloro e chiudete con lo spago da cucina.
In un mortaio pestate le bacche di ginepro, trasferite il pollo in una teglia e cospargete con il battuto di ginepro, sale e pepe.
Inforntate nel forno preriscaldato, statico, a 200°. Dopo circa 20-30 minuti di cottura bagnate con il vino bianco. Di tanto in tanto (io lo facevo ogni 15 minuti) bagnate il pollo con il fondo di cottura.
A metà cottura del pollo circa togliete con un mestolino il fondo di cottura e tenetelo da parte, aggiungete le patate e le cipolline, condite con sale, pepe, un filo d'olio, il rosmarino e infornate.
Continuate a bagnare il pollo con il fondo di cottura.
Per quel che riguarda i tempi di cottura ci vuole un'ora per ogni chilo di pollo, il mio pollo pesava tre chili e quindi è stato tre ore nel forno. Per le patate e le cipolline ci vogliono circa 40-45 minuti di cottura quindi regolatevi voi con i tempi.
Servite il pollo caldo con i contorni e a parte dei chicchi di melograno che stanno molto bene con la carne e fanno subito Natale.









































Il pollo e la carne bianca in generale si sposa molto bene con i vini bianchi, ma io ho preferito accompagnarlo ad un rosso importante, un rosso di grande struttura e personalità con sentori di piccoli frutti rossi e note speziate.
Un vino pugliese da agricoltura biologica della cantina di Giancarlo Ceci.












































Buona giornata e buon inizio settimana a tutti!!!
Sabina

giovedì 23 novembre 2017

Torta di pere con papavero

Buongiorno amici,
sfogliando una rivista tedesca ho trovato questa torta dall'aspetto tipicamente autunnale e ho voluto subito provarla.
Vi dico anche che ho provato a farla con meno burro e uova, ma il risultato è stato molto deludente.
Durante tutti questi anni di blog ho sperimentato tante ricette e quello che fondamentalmente ho capito è che i dolci devono essere dolci, altrimenti è meglio non farli. Il dolce ci deve confortare altrimenti non ha senso mangiarlo.
Proprio la scorsa settimana la rivista Starbene ha pubblicato la ricetta della mia torta di mele light e infatti quello è l'unico dolce "dietetico" che mi conforta. Quella torta di mele è buona anche nella versione vegana, ma soltanto perchè ci sono tantissime mele che rendono morbido l'impasto. 








































Ingredienti per uno stampo del diametro di 24 cm:

2-3 pere dolci di media grandezza
200 g di farina
125 g di burro
100 g di zucchero
2 cucchiaini da tè di lievito per dolci
3 uova
una presa di sale
2 cucchiai di semi di papavero
1 bustina di zucchero vanillinato
2-3 cucchiai di latte o q.b.

In una ciotola capiente mescolate bene lo zucchero, con lo zucchero vanillinato e il burro ammorbidito, incorporate le uova, il sale, i semi di papavero e la farina setacciata con il lievito, aggiungete anche il latte per rendere l'impasto morbido e liscio.
Versate l'impasto nella tortiera e completate con le pere tagliate a fette non troppo sottili.
Infornate nel forno preriscaldato statico a 180° per 45-50 minuti.
Fate la prova stecchino per verificare la cottura della torta.
Servite la torta con una spolverata di zucchero a velo e della panna montata.

p.s.: io utilizzo quasi sempre farina di farro integrale e zucchero di canna integrale, ma ognuno è libero di utilizzare quello che usa abitualmente, ovviamente con lo zucchero di canna integrale la torta diventa meno dolce. Per questo dolce consiglio farina bianca e zucchero bianco.






























































Buona giornata e buon fine settimana a tutti!!!
Sabina

lunedì 20 novembre 2017

Orecchiette con cime di rapa

Buongiorno amici, buon lunedì a tutti!!!
Eccomi ancora qui, ho riconfermato la collaborazione con l'azienda agricola biologica e biodinamica Giancarlo Ceci Agrinatura e quindi ora non ho più scuse. 
Ho iniziato subito con una ricetta tipicamente pugliese, ho preparato per la prima volta le orecchiette con le cime di rapa. Quelle che ho mangiato in Puglia ovviamente non hanno paragoni, ma anche le mie non sono niente male.









































Questi piatti della tradizione sono ottimi nella loro semplicità, quello che fa sempre la differenza è la qualità dei prodotti.
Per questo piatto le orecchiette andrebbero fatte in casa, ma io non ho azzardato così tanto, le lascio fare a chi ne è veramente capace, le ho trovate fresche, già pronte, nel banco frigo del supermercato.









































Ingredienti per due persone:

200 g di orecchiette fresche
1 bel mazzo abbondante di cime di rapa
3-4 filetti di acciuga sott'olio
1 peperoncino secco (facoltativo)
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
2-3 cucchiai di pangrattato
sale

La prima cosa da fare è quella di pulire bene le cime di rapa, si eliminano le foglie esterne e si tengono soltanto le foglie più piccole con i fiori (per questo vi consiglio di comperarne un bel mazzo abbondante). Lavate bene le cimette e tenetele da parte.
Mettete a bollire una pentola con dell'acqua salata.
Nel frattempo in una padella fate dorare il pangrattato con un filo d'olio, senza bruciarlo e tenete anche questo da parte in un piattino.
In una padella capiente fate dorare l'aglio schiacciato con un filo d'olio, aggiungete il peperoncino (facoltativo) e fate sciogliere assieme i filetti di acciuga.
Quando l'acqua bolle, nella pentola buttate le cime di rapa, dopo circa 5 minuti buttate anche la pasta che dovrà lessare assieme alle cimette. Per intenderci meglio le cime di rapa prevedono circa 10 minuti di cottura, mentre la pasta fresca più o meno 5 minuti.
Scolate bene pasta e cimette e versate nella padella con aglio e acciughe, fate insaporire per un minuto e poi versate nei piatti.
Condite con un filo d'olio a crudo e una bella spolverata abbondate di pangrattato che avevate tenuto da parte.
Non si può gustare questo piatto senza un buon bicchiere di vino.














































Buona giornata a tutti!!!
A presto
Sabina

lunedì 30 ottobre 2017

Vellutata di castagne con funghi porcini

Buongiorno amici,
ogni tanto rimpiango quel periodo in cui postavo una ricetta al giorno, rimpiango tutto quell'entusiamso e quella voglia di fare, non rimpiango la cucina sempre in disordine e nemmeno i mobili spostati per poter fotografare vicino alla finestra con la luce naturale. A proposito di fotografie, i primi anni di blog ricordo che fotografavo sul balcone, anche in pieno inverno, e immancabilmente tutto quello che cucinavo veniva mangiato freddo, beh....è stato divertente anche quel periodo.
Ad oggi il vizio di cucinare e fotografare non l'ho perso, è cambiato che mi son fatta più furba, sarà forse che ci ho preso la mano, ma tutto è diventato più sbrigativo e veloce. Mi piace instagram, ogni giorno posto fotografie del mio quotidiano, spesso ripropongo ricette dall'archivio del mio blog, un modo come un altro per non dimenticare tutto il lavoro fatto in questi anni. Instagram è il mio appuntamento fisso e mi piacerebbe che partecipassero anche i follower del blog e di facebook.
Con l'arrivo di novembre ormai è scontato pensare al Natale e quindi su instagram pensavo di condividere con tutti voi idee regalo golose, table setting e anche qualche ricetta sfiziosa per il menù.
Negli ultimi giorni ad esempio ho riproposto e sto riproponendo alcune ricette della tradizione altoatesina come la torta al grano saraceno e gli Schlutzkrapfen, poi ovviamente non mancano mai tante foto di Nina. Vi aspetto allora sulla mia pagina instagram












































Quest'anno, durante le mie passeggiate nel bosco con Nina, ho trovato parecchi funghi porcini e castagne. Molti funghi sono riuscita a seccarli e un'amica, proprio su instagram, mi ha insegnato a conservare le castagne.
Le vellutate, con i primi freddi, sono il comfort food per eccellenza e quindi oggi voglio proporvi proprio questa con castagne e funghi porcini, davvero molto buona con tutti i sapori e profumi del bosco.


















Le dosi esatte non le ho, ma le zuppe a casa mia e credo anche a casa vostra, si fanno un po' ad occhio con gli ingredienti che ci sono a disposizione. Ad esempio, se avete poche castagne, potete aggiungere anche una patata.
Avevo congelato le castagne intere con la buccia dopo averle lasciate una settimana all'aria sul balcone. Ho fatto scongelare le castagne, le ho incise con un coltellino appuntito e le ho fatte bollire anche 30 minuti nell'acqua salata con una foglia di alloro.
Ho sbucciato le castagne ancora calde e le ho tenute da parte.
In una casseruola ho fatto dorare uno scalogno tritato con un filo d'olio, ho aggiunto le castagne, un paio di fettine di porcino secco e ho coperto a filo con del brodo vegetale.
In una padella antiaderente ho fatto insaporire i porcini tagliati a fettine con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e del rosmarino.
Ho frullato le castagne, regolato di sale, versato nei piatti e completato con le fettine di porcino, l'olio al rosmarino della padella e pepe.












































Questo post è in collaborazione con la mia mitica casseruola in ghisa Le Creuset.

















Buona giornata a tutti!!!
Sabina 

martedì 19 settembre 2017

Burger vegetariani di quinoa

Buongiorno amici,
sono passati più di due mesi dall'ultimo post, pensavate non sarei più tornata e, a dir la verità, lo pensavo anche io, ma poi una vocina in fondo al mio cuore mi dice di non mollare definitivamente.
Il fatto è che tutte le cose belle hanno un inizio e una fine, la vita continua, si cresce, si va avanti, si pensa al futuro e con il blog credo di aver terminato il mio percorso, poi mai dire mai, si cambia idea, la vita ci riserva sempre delle sorprese.
In archivio ho tante ricette, chi mi segue su instagram avrà notato che continuo a cucinare e a fotografare, il problema è che queste ricette non le ho scritte da nessuna parte e quindi non ho più gli ingredienti esatti da indicarvi.
Nel caso dei burger di quinoa di oggi gli ingredienti esatti non sono così importanti, l'importante è trovare la consistenza giusta, come per le polpette.
























































































Ingredienti per 2 persone:

2 tazzine da caffè di quinoa
2-3 cucchiai abbondanti di farina di ceci
1/4 di cipolla
1/2 spicchio d'aglio
un mazzetto di menta
una manciata di foglie di spinaci
una puntina di cucchiaino di cumino in polvere
un pizzico di peperoncino in polvere
sale

per la salsina:
130 g di yogurt greco
1 cucchiaio di tahin (crema di sesamo)
1 cucchiaio di succo di limone
1/2 cucchiaio di olio d'oliva
sale

Fate cuocere la quinoa seguendo le istruzioni sulla confezione.
In una padella fate dorare l'aglio e la cipolla tritati finemente con un filo d'olio.
In una ciotola versate la quinoa, l'aglio con la cipolla, la farina di ceci, gli spinaci e la menta tritati, il cumino, il peperoncino, il sale. Mescolate bene il tutto e fate riposare per 15 minuti. Con le mani provate a fare delle polpettine (se il composto è troppo umido aggiungete altra farina di ceci oppure dei fiocchi d'avena, al contrario, se è troppo asciutto, aggiungete un filo d'olio).
Formate delle polpettine e poi schiacciatele con il fondo di un bicchiere, in modo da formare dei mini burger.
Fate dorare i burger da entrambi i lati in una padella antiaderente per 5 minuti circa, poi adagiateli sulla placca del forno rivestita con carta e fateli cuocere altri 10 minuti a 180°.
Servite i burger con la salsina allo yogurt.
Chi segue una dieta vegana più sostituire lo yogurt greco con lo yogurt di soia. 














E ce l'abbiamo fatta anche a scrivere questa ricetta, man mano che scrivevo ricordavo anche i passaggi e gli ingredienti, spero di non aver tralasciato nulla.












































Questi burger sono molto carini anche presentati nel classico panino da hamburger con una foglia di lattuga, una fetta di pomodoro, ecc.....












































Qui a Merano siamo ormai in autunno inoltrato.
Buona giornata a tutti!!!!
Sabina

sabato 8 luglio 2017

Frittata vegana con pomodorini e cipolle rosse

Buon pomeriggio a tutti,
sicuramente a quest'ora sarete in spiaggia o in piscina a rinfrescarvi, io invece sono rimasta a casa, siamo tappati in casa nel vero senso della parola. Sto organizzando il mio prossimo viaggio, come meta per le vacanze estive, abbiamo scelto la Bretagna e la Normandia, come lo scorso anno, anche quest'anno cerchiamo il fresco. Della mia vacanza vi racconterò tutto sicuramente al mio ritorno.
Per la ricetta di oggi ho scelto un piatto vegano, veloce da preparare, salutare, ma gustoso allo stesso tempo.








































La mia padellina in ghisa Le Creuset è perfetta per le frittate, posso tranquillamente passarla dal fornello al forno. Per due persone utilizzo quella del diametro di 20 cm.








































Ingredienti per 2 persone:

1 tazza di farina di ceci
1 tazza e mezza di acqua tiepida
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale & pepe
pomodorini
1/4 di cipolla rossa o mezza se è piccola
erba cipollina

Affettate sottilmente la cipolla e fate soffriggere dolcemente con un filo d'olio.
Preparate la pastella mescolando bene la farina di ceci con l'acqua, il sale, pepe e l'olio.
Versate la crema nella padella sopra le cipolle rosse, aggiungete immediatamente i pomodorini lavati e tagliati a spicchi. Fate cuocere sul fornello medio-basso per 10 minuti circa, finchè non vedete che si sta rassodando, esattamente come una normale frittata.
Poi, anzichè girarla, passatela 10 minuti circa sotto il grill del forno e completate la cottura.
Servite la frittata tagliata a fette con un'abbondante insalatina verde.








































Buon week end e buone vacanze a tutti!
Sabina