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giovedì 1 novembre 2012

Vellutata di castagne

Buon Ognissanti a tutti!!
Ieri sera abbiamo avuto ospiti a cena, la compagnia è stata molto piacevole, tra una chiacchera e l'altra abbiamo fatto tardi e oggi sono più rimbambita del solito.
Dopo il mio post dovrò sbrigare e mettere in ordine perchè non mi piace mai farlo durante la cena, preferisco dedicare il mio tempo agli ospiti, non voglio preoccuparmi di piatti e bicchieri sporchi durante la serata.
E poi mi piace svegliarmi il giorno dopo e trovare ancora la tavola apparecchiata, guardare come gli ospiti hanno lasciato il tovagliolo, il bicchiere, come hanno spazzolato il piatto ecc... Non lo faccio assolutamente pensando di criticare, ma soltanto per ricordarmi di loro. Mi piace coccolare i miei ospiti e sopratutto stupirli ogni volta. Mentre sparecchio cerco sempre di ricordare i loro sorrisi, i commenti e ricordare la serata.
Era da tanto che non invitavo qualcuno a cena, sopratutto per Elsa, ma anche lei è stata bravissima e non ha combinato guai.
La mia ricetta di oggi è a base di castagne.








































Sinceramente fino a qualche giorno fa pensavo di non postare nessuna ricetta con le castagne, non perchè non mi piacciano, ma soltanto perchè odio sbucciarle.








































Parlando di castagne colgo anche l'occasione per ripresentarvi una torta che trovate qui.
Dalle foto non sembra bellissima, ma vi garantisco che è di una bontà unica.








































La cosa più antipatica di qualsiasi ricetta con le castagne è sbucciarle.
Per sbucciarle più facilmente io le lesso prima.
Pratico un'incisione nella buccia con un coltello appuntito, le faccio bollire in acqua per circa un'ora, poi cerco di aprirle a metà e tiro fuori la polpa con un cucchiaino.












































Ingredienti per 4 persone:
250 g di castagne sbucciate
80 g di cipolla tagliata finemente
30 g di burro
1/2 l di brodo vegetale
1/4 di bicchiere di vino bianco secco
250 ml di panna fresca
pepe nero appena macinato
un pizzico di noce moscata
cannella in polvere

Fate appassire la cipolla nel burro, aggiungere le castagne spezzettate, bagnare con il vino bianco, farlo evaporare per bene, aggiungere il brodo e la panna e continuare a cuocere a fuoco basso per 20 minuti circa.
Frullare la minestra di castagne, aggiustare di sale, condire con pepe e noce moscata.
Versare nei piatti, decorare con qualche pezzetto di castagna bollita e una leggera spolveratina di cannella.








































Non saprei dirvi di preciso se questa sia una ricetta tipica altoatesina oppure no, so soltando che è un piatto molto comune da queste parti.
Ho sentito dire che questa vellutata sia anche molto buona con del tartufo grattugiato o olio aromatizzato al tartufo, io non l'ho ancora provata.

Buona giornata a tutti!!!
Sabina

venerdì 25 novembre 2011

Torta alle castagne


Come al solito arrivo sempre tardi,  ma meglio tardi che mai.
Era da un po' che avevo voglia di fare questa torta, ma al solo pensiero di sbucciare castagne, mi passava subito.
Mi sarebbe piaciuto postare diverse ricette con le castagne, da quelle dolci a quelle salate, perchè mi piacciono molto. L'anno scorso ho sbucciato castagne un giorno intero per una vellutata per 14 personee quest'anno non ne volevo proprio sapere.
Matteo del blog Dentro la Pentola è stato così carino da invitarmi al suo primo contest "Dentro il riccio".
Onestamente io gli ho subito risposto che non gli avrei promesso niente, ma che avrei fatto il possibile.
Curiosando in internet ho trovato un sistema per non impazzire a sbucciare castagne, le ho viste al supermercato ed ecco qua la mia torta.






















Ad essere sincera, le castagne che ho comperato non erano eccezzionali, ma a fine novembre non potevo pretendere troppo.
Quest'anno poi non è stata una buona annata per le castagne,  molte piante erano malate e quindi anche i frutti ne hanno subito le conseguenze.
Ora vi rivelo il metodo per sbucciarle: fare un taglio in ogni castagna (come quando si arrostiscono), immergerle per 10 minuti nell'acqua bollente. Spellarle, togliendone dall'acqua poche alla volta per non farle raffreddare. Bollire le castagne spellate con acqua pulita e leggermente salata per altri 10 minuti, dopodichè togliere le pellicine rimaste.
Ho spellato 600 g di castagne in meno di un'ora (purtroppo parecchie erano da buttare).
Ingredienti per uno stampo da 26 cm:
200 g di burro
100 g di zucchero
6 tuorli d'uovo
una presa di scorza di limone grattuggiata
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di lievito in polvere
60 g di farina
400 g di castagne bollite e passate
6 chiare d'uovo
altri 100 g di zucchero

Mescolare il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la scorza di limone, lo zucchero vanigliato, la farina mescolata con il lievito e le castagne passate.
Montare le chiare d'uovo a neve con gli altri 100 g di zucchero e incorporarle alla massa.
Versare il tutto in uno stampo con la carta forno e infornare a 180° per 40-50  minuti. Fare la prova cottura con uno stecchino.
Non preoccupatevi se la torta è molto morbida, l'importante è che lo stecchino esca asciutto.






















La torta rimane morbidissima e potete gustare tutto il sapore della castagna.
La ricetta originale del libro "So kocht Sudtirol" tradotto "Cucinare nelle Dolomiti"prevedeva, anzichè 400 g di castagne passate, 200 g di castagne e 200 g di nocciole tritate.
Per me, se la torta è alle castagne deve rimanere tale e forse le nocciole avrebbero sicuramente confuso il gusto.
Oggi sono anche felicissima e orgogliosa di farvi vedere per la prima volta,  il servizio da the lasciatomi dalla mia cara mamma.

Ho dimenticato la cosa più importante, ci tenevo tantissimo a ricordare che oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una carissima amica Thais del blog "Cucina Mon Amour" ha dedicato oggi un post riguardo questo argomento. Io lascio parlare lei perchè è un argomento troppo delicato e non trovo le parole. Vorrei solo dire BASTAAAAA!!!!!!!
Buon fine settimana a tutti
Un abbraccio virtuale, ma sincero
Sabina