Buona sera a tutti miei cari amici,
oggi sono in vena di polemiche e cercherò di trattenermi evitando così di non fare danni, non ho più voglia di discutere e preferisco evitare di ricevere certi commenti che ormai do quasi per scontati.
Sapete che sono estremamente sincera, non riesco a sedermi qui e fingere che tutto vada bene. Forse è proprio l'uccisione dell'orsa che mi ha lasciato un gran amaro in bocca, tanta rabbia dentro, mi sto sfogando un po' alla volta nelle cose più banali e assurde, su facebook ecc. Poi me la prendo perchè molte persone vogliono inculcare agli altri prepotentemente le loro idee e, seppur spesso abbiano ragione, con questo atteggiamento finiscono per ottenere l'effetto contrario e passare dalla parte del torto. Io sono per il "vivi e lascia vivere", se poi qualcuno mi mette pressione tendo a fare esattamente il contrario per dispetto. Ognuno di noi ha una coscienza e gli occhi per vedere, non ha bisogno della "maestrina"che spieghi come va il mondo e che dica chi è buono e chi è cattivo. Parlo di me e di come vengo spesso criticata perchè non sono vegetariana, perchè non ho adottato un cane al canile, perchè c'è la pubblicità nel mio blog, ecc.... Non ho mai avuto la pretesa e la presunzione di piacere a tutti.
Seppur questo sia un momento di grandi soddisfazioni in ambito lavorativo mi sento fragile emotivamente e forse avrei bisogno soltanto di staccare un po' la spina e di silenzio, ma so già che non riesco a stare troppo lontana da voi.
Oggi per gli appassionati una ricetta altoatesina, era da tanto che non preparavo qualcosa di tipico della mia regione.
Lo stinco di maiale l'ho sempre mangiato al ristorante, mi spaventava prepararlo in casa, ma appena ho trovato la ricetta sul libro "Semplice e buono, la cucina autentica delle Dolomiti" non ho avuto dubbi e ho immaginato subito che diventasse davvero squisito e così è stato. Fantastico, saporito, croccante fuori e morbido, per niente asciutto, all'interno.
In macelleria vendono quelli sottovuoto già precotti, io ho comperato invece quelli freschi che vendono al banco. Ho chiesto al mio macellaio di togliermi la cotica esterna che avrebbe impedito la cottura nel forno casalingo.
Ingredienti per 2 persone:
2 stinchi di maiale di media grandezza
1-2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
paprica in polvere (io utilizzo quella piccante, ma per i piatti altoatesini andrebbe dolce)
sale
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 cucchiaio d'olio
1-2 bicchieri di vino bianco
1/2 bicchiere di birra
Tritate il rosmarino con la salvia, mescolate alla paprica e al sale e massaggiate gli stinchi in modo che siano ben coperti da questo mix di spezie.
Mettete gli stinchi nella pirofila con un filo d'olio, aggiungete ai lati la carota, la cipolla e il sedano tagliati grossolanamente.
Infornate a 180° per minimo 3 ore, durante la cottura bagnate con il vino bianco di tanto in tanto.
Negli ultimi 30 minuti bagnate con la birra anzichè con il vino.
Gli stinchi sono pronti quando avranno un bel colore dorato, naturalmente durante la cottura vanno girati in modo che abbiano un bel colore uniforme.
Quando sono cotti, toglieteli dal forno, filtrate la salsa, adagiateli su un vassoio e serviteli con la salsa a parte.
Ho accompagnato gli stinchi con un'insalata di cappuccio bianco.
Buona notte a tutti!!!
Sabina
p.s.: e sapete cosa vi dico?? che lo stinco di maiale invece lo avevo già fatto, me ne sono completamente dimenticata, per fortuna che la ricetta almeno è un po' diversa
eccola qui