Buon pomeriggio cari amici,
oggi vi scrivo questo post per un evento un po' straordinario, ci tengo a trovare, insieme a Silvia e Francesco, una famiglia amorevole per i fratellini di Nina Arwen. Potete vedere i loro splendidi musetti nell'altro mio blog
"Margherite, farfalle e sogni", per tutte le informazioni potete contattare me.
A malincuore vi dico anche che ho ricevuto una mail molto spiacevole da una volontaria di un canile e non è la prima che ricevo. Persone che nemmeno conosco si sono permesse di giudicare in malo modo la mia scelta di adottare un cane di razza. Mi è stato detto che non sono di buon esempio, che faccio finta di amare gli animali e tante altre parole che mi hanno ferita profondamente.
Parto sempre dal presupposto che ognuno sia libero di avere le proprie idee, ma allo stesso tempo ognuno sia libero di scegliere quello che crede sia meglio per se.
Non ho preso una cane da un allevamento ( anche se fosse non ci trovo nulla di male), non l'ho ordinato per posta e nemmeno da un rivenditore abusivo che commercia cuccioli provenienti dall'est.
Semplicemente ho conosciuto casualmente una coppia di addestratori di cani bagnini con la loro cagnolina incinta ed è stato amore a prima vista. Se faccio un po' di pubblicità per cercare una famiglia degna ai fratellini di Arwen non ci trovo nulla di male. Silvia e Francesco amano estremamente i loro cani, vivono per loro e conoscendoli si capisce perfettamente che hanno fatto accoppiare la loro cagnolina non per fini di lucro. Hanno la femmina, la mamma di Arwen e il nonno, sono cani spettacolari, giovani e soprattutto sanissimi, esenti da tutte le malattie genetiche. Silvia a breve sarà veterinaria. Le persone civili controllano il proprio cane quando è in calore, nel loro caso hanno scelto di fare accoppiare la loro labradorina con un altro cane della stessa razza e non con uno qualsiasi. Le persone così vanno premiate e supportate. Non hanno trovato ancora nessuno per i maschietti perchè sono molto selettivi e fanno bene, voglio anche io il meglio per quei cuccioli. C'è forse qualcosa di sbagliato in tutto questo??? Io non credo proprio.
Per me sia i cani di razza che quelli nei canili hanno tutti gli stessi diritti, vanno tutti in egual modo amati e rispettati. Secondo le idee di questa volontaria i cani di razza avrebbero meno diritti di quelli dei canili. Ci sono cani randagi perchè la gente li abbandona e perchè li fa accoppiare senza criterio, bisognerebbe prendersela con queste persone e non con me.
Non ho scelto il labrador perchè è di moda o perchè li vedo nelle pubblicità, ma bensì perchè ne conosco il carattere e avendone avuto uno per quindici anni credo sia più che lecito averne un debole. Sono cani di un'intelligenza unica, non a caso vengono utilizzati per fare soccorso in acqua, sotto la neve nei casi di valanghe, trovano le persone sepolte dalle macerie dopo i terremoti, vengono addestrati per i ciechi, sono cani da compagnia per persone malate e bambini meno fortunati. Si, sono anche estremamente belli, ma che colpa ne hanno loro. Non dobbiamo forse dare anche a loro la possibilità di riprodursi e di trovare una famiglia che li ami??? O soltanto perchè ci sono i canili strapieni i cani di razza non hanno diritti??? Ecco, io non permetto a nessuno di giudicare in malo modo questa mia scelta, le persone che danno il cattivo esempio sono altre e non certo io. La mia è stata una scelta dettata dal cuore e non permetto a nessuno di rovinare questa mia gioia. Chi avesse delle idee diverse dalle mie è pregato di tenersele per se perchè io non cambio idea e sono più che in pace con la mia coscienza.
Per fortuna che la maggior parte delle persone che mi seguono sono felici per me ed entusiaste per l'arrivo di Nina Arwen. Chi mi segue da un po' conosce il mio trascorso con Elsa e sa quanto io l'abbia amata, non credo di meritare cattiverie gratuite.
Ammiro tantissimo chi adotta un trovatello dal canile, l'ho desiderato tanto anche io e non ho ancora abbandonato questa idea, ci penso sempre, ma tutto ha il suo tempo.
Alla fine di tutto questo discorso l'unica cosa che veramente conta è l'amore, quella cosa che ti occupa tutto lo spazio del cuore, razza o non razza non importa.
Ora dopo questo post, diciamo un po' polemico, un buon dolce è quello che ci vuole
Questa ricetta era destinata al prossimo fine settimana, quindi tenetevela da conto.
L'ho presa dal libro di Sigrid Verbert "Regali golosi" ed è veramente buona, soprattutto per la colazione.
Ingredienti:
250 g di yogurt
200 g di farina
100 g di zucchero
80 g di olio vegetale
2 uova
50 g di amido di frumento
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
125 g di mirtilli freschi
Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere sbattendo i tuorli, lo yogurt, la vaniglia e il sale. Con una spatola incorporare la farina mescolata al lievito, l'amido e l'olio. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Incorporate delicatamente i mirtilli e versate nello stampo da plumcake foderato con carta forno. Dovete riempirlo fino a 3/4. Infornate nel forno preriscaldato a 160° per 50 minuti circa. Lasciate raffreddare e sformate. (con i tempi di cottura non mi sono trovata, dopo i 50 minuti ho portato a 170° e proseguito ancora un po', dipende credo dal forno, l'importante è fare sempre la prova stecchino, quando esce asciutto significa che la torta è cotta).
Buon fine settimana a tutti!!
Sabina