Buongiorno amici, buon lunedì,
la giornata oggi non è tipicamente primaverile e rispetto alla settimana scorsa le temperature si sono un pochino abbassate, speravo di eliminare definitivamente giacconi e cappotti invece credo proprio che dovrò rimandare. Sono stata un po' latitante dal blog, la settimana scorsa l'ho dedicata allo shopping, avevo bisogno di evadere un po' dalla quotidianità e dai pensieri. Ogni tanto mi capita di desiderare di stare un po' sola per "resettare", ripulire la mente. Ultimamente ci sono stati avvenimenti che mi hanno particolarmente scombussolata, scioccata è il termine esatto, i ricordi sono tornati a galla e stavo perdendo quell'equilibrio, quella tranquillità che ho trovato dopo tanti anni di duro lavoro mentale.
Nel mio blog ho sempre parlato apertamente, la cucina, le ricette sono state e sono tutt'ora una scusa, un modo per esprimermi, perchè credo che dialogare, aprirsi, condividdere faccia bene al genere umano e come canta Mengoni "credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani". Marzo è il mese della festa della donna, ci sono argomenti molto delicati dei quali si parla poco secondo me. Un'amica ha perso la sua bambina a pochi giorni dalla nascita e io ho fatto di tutto per starle vicina, volevo alleviarle un po' di dolore, mi bastava guardarla negli occhi per capire quello che stava provando, pensavo di essere forte, di aver superato, invece sono crollata anche io.
Voglio parlare di questo argomento perchè sono sempre al centro dell'attenzione le mamme alle quali va tutto bene e invece vengono un po' messe da parte le donne alle quali capitano anche queste cose, vi assicuro che ce ne sono tante, non avete idea delle mail che ricevo, donne che mi raccontano le loro storie strazianti, donne che hanno bisogno di sfogarsi, donne che non vengono capite, che vengono messe da parte dalla società, donne che si ritrovano sole ad affrontare qualcosa che è più grande di loro, quel qualcosa dal quale non si guarisce più anche a distanza di anni. Credo, anzi ne sono convinta, che non ci sia peggio al mondo per una donna che perdere il proprio figlio, l'età non ha importanza, nel grembo, alla nascita, a quindici anni, a cinquant'anni, una mamma darebbe sempre la propria vita per il figlio.
Scusate se ogni tanto tocco argomenti così forti, ma non ce la faccio a far finta di niente e parlarvi del più e del meno, del tempo, dei miei pic nic, delle passeggiate con Nina quando ho il sangue che mi ribolle dentro, sono fatta così. Qui non condivido solo le mie ricette, ma anche le mie emozioni.
Molte donne disperate mi scrivono chiedendomi come ho fatto a "guarire", voglio dire loro che non si guarisce mai, si impara ad accettare, a non farsi più tante domande, parlare fa bene, tanto bene, anche parlare a se stessi. Anche avere il coraggio di scrivere una mail per chiedere aiuto è un punto di partenza.
E dopo un argomento simile di lunedì mattina quello che ci vuole è un piatto confortante e rassicurante come un bel piatto di spaghetti alla puttanesca.
Preparo questo piatto quando sento il desiderio di un po' di calore del sud, di sapori forti e decisi.
Amo i sapori mediterranei e chi non li ama??? Non a caso ho scelto di collaborare con Agrinatura di Giancarlo Ceci che fornisce anche online ottimi prodotti biologici come olio extravergine d'oliva, vino, olive, polpa di pomodoro, ecc...
Quasi sempre preparo gli spaghetti alla puttanesca con la polpa di pomodoro già pronta, questa volta ho voluto provare con i pomodorini freschi. Questo sugo è ottimo anche a freddo, magari preparato il giorno prima con l'aggiunta di origano e basilico fresco, sempre però mescolato alla pasta calda.
Ingredienti per 4 persone:
320 g di spaghetti
400 g di pomodorini o pomodori
80 g di olive nere snocciolate
2 acciughe
30 g di capperi sotto sale
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
In una padella fate saltare qualche minuto i pomodorini tagliati a pezzetti, l'aglio intero o tritato, le acciughe spezzettate, i capperi sciacquati bene sotto l'acqua, le olive, sale, pepe e il prezzemolo tritato.
Cuocete gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua bollente salata, scolateli molto al dente e fateli saltare in padella assieme al sugo.
Servite nei piatti e serviteli caldi.
Buona giornata!!!
Sabina



































