mercoledì 17 settembre 2014

"Schweinhaxe" stinchi di maiale al forno

Buona sera a tutti miei cari amici,
oggi sono in vena di polemiche e cercherò di trattenermi evitando così di non fare danni, non ho più voglia di discutere e preferisco evitare di ricevere certi commenti che ormai do quasi per scontati.
Sapete che sono estremamente sincera, non riesco a sedermi qui e fingere che tutto vada bene. Forse è proprio l'uccisione dell'orsa che mi ha lasciato un gran amaro in bocca, tanta rabbia dentro, mi sto sfogando un po' alla volta nelle cose più banali e assurde, su facebook ecc. Poi me la prendo perchè molte persone vogliono inculcare agli altri prepotentemente le loro idee e, seppur spesso abbiano ragione, con questo atteggiamento finiscono per ottenere l'effetto contrario e passare dalla parte del torto. Io sono per il "vivi e lascia vivere", se poi qualcuno mi mette pressione tendo a fare esattamente il contrario per dispetto. Ognuno di noi ha una coscienza e gli occhi per vedere, non ha bisogno della "maestrina"che spieghi come va il mondo e che dica chi è buono e chi è cattivo. Parlo di me e di come vengo spesso criticata perchè non sono vegetariana, perchè non ho adottato un cane al canile, perchè c'è la pubblicità nel mio blog, ecc.... Non ho mai avuto la pretesa e la presunzione di piacere a tutti.
Seppur questo sia un momento di grandi soddisfazioni in ambito lavorativo mi sento fragile emotivamente e forse avrei bisogno soltanto di staccare un po' la spina e di silenzio, ma so già che non riesco a stare troppo lontana da voi.

Oggi per gli appassionati una ricetta altoatesina, era da tanto che non preparavo qualcosa di tipico della mia regione.








































Lo stinco di maiale l'ho sempre mangiato al ristorante, mi spaventava prepararlo in casa, ma appena ho trovato la ricetta sul libro "Semplice e buono, la cucina autentica delle Dolomiti" non ho avuto dubbi e ho immaginato subito che diventasse davvero squisito e così è stato. Fantastico, saporito, croccante fuori e morbido, per niente asciutto, all'interno.
In macelleria vendono quelli sottovuoto già precotti, io ho comperato invece quelli freschi che vendono al banco. Ho chiesto al mio macellaio di togliermi la cotica esterna che avrebbe impedito la cottura nel forno casalingo.








































Ingredienti per 2 persone:

2 stinchi di maiale di media grandezza
1-2 rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
paprica in polvere (io utilizzo quella piccante, ma per i piatti altoatesini andrebbe dolce)
sale
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 cucchiaio d'olio
1-2 bicchieri di vino bianco
1/2 bicchiere di birra

Tritate il rosmarino con la salvia, mescolate alla paprica e al sale e massaggiate gli stinchi in modo che siano ben coperti da questo mix di spezie.
Mettete gli stinchi nella pirofila con un filo d'olio, aggiungete ai lati la carota, la cipolla e il sedano tagliati grossolanamente.
Infornate a 180° per minimo 3 ore, durante la cottura bagnate con il vino bianco di tanto in tanto.
Negli ultimi 30 minuti bagnate con la birra anzichè con il vino.
Gli stinchi sono pronti quando avranno un bel colore dorato, naturalmente durante la cottura vanno girati in modo che abbiano un bel colore uniforme.
Quando sono cotti, toglieteli dal forno, filtrate la salsa, adagiateli su un vassoio e serviteli con la salsa a parte.
Ho accompagnato gli stinchi con un'insalata di cappuccio bianco.








































Buona notte a tutti!!!
Sabina

p.s.: e sapete cosa vi dico?? che lo stinco di maiale invece lo avevo già fatto, me ne sono completamente dimenticata, per fortuna che la ricetta almeno è un po' diversa
eccola qui

17 commenti:

  1. Una bella proposta per l'autunno alle porte... confesso che pensavo fosse più difficile preparare gli stinchi tanto da saltare a priori la lettura della ricetta... Ho anche io il libro che tu citi, preso in Alta Badia... lo trovo bellissimo. Buona serata, e non ti abbattere. Piacere a tutti è come non piacere a nessuno, non trovi ?

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  2. Le critiche ci saranno sempre....tu non ti abbattere e vai avanti come sempre!
    Ottima ricetta questa!

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  3. Quel libro ce l'hanno i miei zii, ne hanno diversi sulla cucina altoatesina,me ne regalarono alcuni anche a me.Queste ricette di montagna sono sempre buone!!! Non curarti di chi pensa d'essere perfetto,e di saper tutto...sapessi anch'io quante "maestrine"incontro ogni giorno!! Vai avanti tesoro,tu sei splendida,una persona dai solidi valori,con una dolcezza e bontà infinite<3 un bacione grande,tvtb<3 Francy -una carezza di zampa a Nina da Daisy!!!:-*

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  4. Non sopporto le"so tutto io" e come te ho un moto di ribellione,ma solo perchè non è il mio stile di vita...io sono libera e lascio liberi...Tu ci piaci così appassionata,bella,piena di amore e sincerità...e il tuo stinco dice che sei forte anche in cucina!Ciao tesoro bello,dai un bacio sul naso a quella biondona bella!

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  5. Che saporita ricetta Sabina, io amo la carne e non credo che per essere brave persone bisogna essere per forza vegetariani. Non so cosa ti è stato detto ne di cosa tu sia accusata ma lascia perdere perchè la gente parla con invidia e gelosia più che con amore per la causa!
    Un abbraccio a te e Nina

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  6. Che buoni questi stinchi,poi non sono affatto difficili da preparare.Buona giornata

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  7. Io adoro lo stinco di maiale, spesso lo faccio arrosto semplicemente o con la birra, è economico e buonissimo!
    la tua ricetta deve essere favolosa, però mi spaventa un pò l'uso di tanta paprika, io col piccante ho qualche problema (con la mia colite devo stare molto attenta) dici che se la diminuisco o ne metto solo un pizzico? O la posso sostituire con altro? Scusa le tante domande...un abbraccio grande

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    1. puoi usare la paprica dolce oppure mettine poca, ho messo anche il link di una ricetta senza paprica proprio in fondo al post

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  8. Ciao Sabri! Parole sante le tue vivi e lascia vivere ok ma finché non sono gli altri ad approfittarsene! Buonissimo lo stinco..mi fai venir voglia di cibo di montagna!!!! Baci!

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  9. Ma lo sai che ho proprio uno stinco sottovuoto nella credenza?!?! E pensavo di prepararlo a breve, non appena le temperature rinfrescavano un pochino. Mi hai proprio dato un'idea per gustarlo al meglio, anzi due!! Visto che lo hai cucinato sia fresco che sottovuoto.
    Sabina non ti abbattere, io ti seguo dallo scorso anno ormai, e ti dico che ascoltare le critiche per certi versi può essere costruttivo, dipende poi dalle critiche, ma per altri molto molto dannoso. Poi soprattutto per chi come noi, scrive un blog, magari non criticano i tuoi pensieri ma altro, ad esempio le tue ricette, o qualcos'altro. Insomma, io ho imparato, proprio per esperienza personale, anche sul lavoro, di credere fermamente in me stessa e basta, tutto il resto me lo faccio scivolare addosso, altrimenti se non avessi adottato questa tecnica sarei rimasta schiacciata soprattutto da molti parassiti che sono obbligata a vedere ogni giorno in ufficio, e dalle loro "critiche-opinioni" !!!!
    Un bacio.

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    1. ciao Federica
      lo stinco sottovuoto non l'ho cucinato così, quello è leggermente affumicato e lo butti nell'acqua bollente con gli aromi come si fa per il cotechino, cottura molto lunga e lenta mi raccomando
      riguardo alle critiche normalmente me le faccio scivolare perchè la maggior parte delle volte sono solo dettate dall'invidia e quindi fanno soltanto male.....poi ci sono giornate in cui non si riesce a sopportare più nulla e si scoppia

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    2. Ciao Sabina, ti capisco quel tipo di giornate capitano anche a me!! Però c'è la mia bassottina, Carlotta, ad aiutarmi, basta strizzarla forte forte e piano piano tutto si aggiusta... per me !!
      Ok allora seguirò i tuoi consigli per lo stinco... vediamo cosa uscirà fuori.
      Grazie
      Buon Week end.

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  10. Chi ti legge per criticare forse dovrebbe leggere altro... Magari non ci sono ancora arrivati... Speriamo almeno si godano le tue ricette!!!
    Un abbraccio,
    V

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  11. Ottima ricetta, mio marito ne va matto, purtroppo io non li ho mai preparati, seguirò la tua ricetta! Un abbraccio

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  12. Oddio che fame..! Lo ripeto, ma è sempre così, non posso mettermi a leggere il tuo blog a stomaco vuoto ;o) Cmq per le polemiche, purtroppo ci sarà sempre qualcuno che la penserà diversamente da noi e tu fai benissimo a scegliere il meglio per te e la tua famiglia secondo coscienza! Tu vai sempre avanti che sei forte. Un abbraccio

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  13. Un'ottima ricetta che adoro e che mangio spesso quando vengo in Alto Adige! I tuoi sono davvero belli, rosolati alla perfezione e succulenti!!! Il tuo sfogo lo comprendo appieno e per un certo verso ritrovo me stessa in quello che dici! Un abbraccio e buona settimana!

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