lunedì 9 luglio 2018

Seppioline in umido con pomodorini e olive Leccino

Buongiorno amici,
manca poco alle vacanze estive, la mia testa è già al mare. 
Avevo promesso su instagram che avrei postato questa ricetta prima di partire.








































Un piattino così, con tutti i sapori mediterranei e un buon bicchiere di vino bianco fresco mi fanno già sentire in vacanza, avete presente quei ristorantini a gestione familiare in riva al mare????










































La ricetta è semplicissima, come sempre la differenza sta nella qualità della materia prima. Ormai sono tanti anni che utilizzo i prodotti biologici di Giancarlo Ceci e posso dirvi che il profumo del sole della Puglia si sente eccome.








































Ingredienti:

500 g di seppioline pulite
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
1 vasetto di pomodorini in salsa
olive Leccino
sale
olio extravergine d'oliva

In una casseruola fate dorate l'aglio schiacciato con il peperoncino a pezzetti e senza semi, aggiungete le seppioline, il rosmarino e bagnate con il vino bianco. Quando il vino bianco è evaporato coprite con i pomodorini e la loro salsa, aggiungete le olive sott'olio e un pizzico di sale, eventualmente ancora mezzo bicchiere d'acqua e fate cuocere semicoperto anche 40-50 minuti a fuoco basso.
Le seppioline sono pronte quando il sugo si è addensato. Servite con un filoncino di pane croccante.










































E' un piatto casereccio dove il sugo è talmente buono che è vietato non fare la scarpetta.








































Buona estate a tutti!!!
Sabina

mercoledì 4 luglio 2018

Piadina altoatesina di Sabina

Buon pomeriggio miei cari amici,
come passa il tempo, me ne rendo conto quando entro qui nel mio blog, i mesi volano che è una meraviglia.
Con la ricetta di oggi partecipo alla sfida #regionAldi. Aldi è una multinazionale tedesca che ha aperto diversi supermercati in tutta Italia, l'ultimo credo sia proprio quello di Merano nella mia regione.
Questa sfida vuole scatenare la nostra creatività e l'amore per la cucina del nostro territorio. Il compito è quello di elaborare una nuova ricetta che sia capace di unire prodotti che rappresentano le tradizioni di differenti regioni.









































Come potete notare dalla foto qui sopra, non potevo certo non preparare qualcosa con i prodotti che più rappresentano la mia regione, l'Alto Adige, come lo speck e le mele.
Tante idee mi sono passate per la testa, ma alla fine ho scelto una ricetta semplice, facile, sfiziosa, alla portata di tutti, perfetta per queste giornate estive così calde. Avrete già capito che si tratta di una piadina, la piadina romagnola per me rappresenta l'estate, il mare, la spensieratezza, la leggerezza, gli amici, l'allegria. La piadina tirolese con lo speck non è certo una novita, ma io ho voluto dare il mio tocco personale, ho voluto mettere assieme ingredienti che si sposano molto bene tra loro. Il risultato finale mi è piaciuto molto e sono sicura piacerà molto anche a voi. Provare per credere.









































Gli ingredienti sono:

1 confezione di piadina romagnola alla riminese
1 confezione di stracchino
1 pacchetto di spinacino
1 confezione di speck Alto Adige Igp
un paio di mele golden Sudtirol
qualche noce
pepe nero

Scaldate un paio di minuti per lato la piadina su una piastra o in una padella antiaderente. Spalmate sulla piadina calda un generoso strato di stracchino, adagiate lo spinacino, la mela sbucciata e tagliata a fettine sottili, le fette di speck, i gherigli di noce e infine una bella spolverata di pepe nero appena macinato. Chiudete la piadina e scaldatela ancora qualche minuto per lato.










































Buon appetito e buona estate a tutti!!!
Sabina

domenica 22 aprile 2018

Spaghetti alle vongole e bollicine rosè

Buon pomeriggio miei cari amici,
è domenica pomeriggio e sono da poco rientrata da una bella escursione in montagna. E' scoppiata l'estate e siamo soltanto in aprile. Insieme all'estate è scoppiata la voglia di stare all'aria aperta, di pranzetti e cenette in terrazza o in giardino. Proprio ieri sera ho inaugurato il mio balconcino con una spaghettata tra amici.






















































































La spaghettata era alle vongole, accompagnata da un ottimo bicchiere di vino spumante rosè.
Amo i vini frizzanti e trovo che anche i primi di pesce si possano abbinare egregiamente alle bollicine, l'importante è che il vino sia secco e non dolce.








































Gli spaghetti alle vongole, nella loro semplicità, sono un piatto straordinario. Queste giornate calde fanno già pensare al mare, al sole che ci abbronza, so che è ancora presto, ma sognare non costa nulla.










































Mi sono divertita a creare questa tavola estiva, a scattare tante foto, anche se la luce è quella serale e quindi non troppo luminosa.
Ho provato tante ricette diverse di spaghetti alle vongole, ma alla fine questa che ho già pubblicato tempo fa, rimane la mia preferita. Mi piace sentire la scorza di limone, le vongole devono essere quelle veraci, lo spaghetto un po' grosso assolutamente al dente. Un altro consiglio è quello di filtrare con un telo sottile, una garza, o della carta da cucina il liquido delle vongole.










































Cari amici, buona serata a tutti!!!
Sabina

mercoledì 11 aprile 2018

Merluzzo al cartoccio con asparagi e pomodorini

Buongiorno amici,
diventa sempre più difficile sedersi e prendersi il tempo per scrivere un post sul blog, instagram è molto più semplice e immediato. Chi segue la mia pagina sa che al momento sono super impegnata, ma sa anche che la cucina rimane una grande passione. Sono sempre alla ricerca di idee semplici e facili da realizzare come quella di oggi. Amo i piatti semplici, quelli in cui è meglio togliere anzichè aggiungere.














Ho semplicemente adagiato su un foglio di carta forno due tranci di merluzzo fresco, le punte degli asparagi verdi, qualche pomodorino ciliegia tagliato in quarti, sale, pepe, un filo di olio extravergine d'oliva, qualche fogliolina di basilico e una spruzzata di succo di limone, ho chiuso il cartoccio e infornato a 200°, nel forno preriscaldato, 15 minuti circa.








































E' un piatto leggero, colorato, saporito e profumato, a me è piaciuto moltissimo, anche gli asparagi hanno mantenuto la loro fragranza. Se poi volete servirlo per cena con un bicchiere di vino bianco fresco il successo è assicurato.








































Anche il post di oggi è in collaborazione con l'azienda agricola di Giancarlo Ceci e vi ricordo che potete acquistare i suoi ottimi prodotti anche online.












































Soddisfatta di essere finalmente riuscita a scrivervi vi auguro una splendida giornata.
Sabina

domenica 18 marzo 2018

I sughi pronti biologici di Giancarlo Ceci

Buona sera a tutti miei cari amici,
vi dico subito che in questo post non ci sarà nessuna ricetta. Chi mi segue ormai da diverso tempo sa che non utilizzo mai prodotti già pronti, ho detto diverse volte che piuttosto che utilizzare un sugo pronto preferisco una pasta aglio, olio e peperoncino. Chi mi segue sa anche che non collaboro con chiunque, ho rifiutato diverse collaborazioni perchè i prodotti non mi convincevano. Con Giancarlo Ceci ormai collaboro da diversi anni e sono stata proprio io a proporgli questa collaborazione all'inizio del mio percorso da foodblogger. Utilizzavo già da tempo il suo olio extravergine d'oliva e la passata di pomodoro così un bel giorno mi sono detta: "perchè non proporgli una collaborazione???". Ho scritto e inviato quella mail che ha fatto nascere subito una bella sintonia, da lì a poco ho avuto il piacere di degustare i suoi vini e altri prodotti eccellenti. Avrete anche notato che quella con Giancarlo Ceci è l'unica collaborazione che ho mantenuto, proprio perchè ci tengo particolarmente. Ho sempre avuto un debole per la cucina del sud e per i suoi prodotti mediterranei come olive, pomodorini secchi, ecc..., amo i sapori decisi.








































L'azienda Giancarlo Ceci di Andria in Puglia produce prodotti biologici e biodinamici di alta qualità dal 1988. Nel biodinamico la certificazione Demeter è la più nota e accettata, le aziende che se ne avvalgono devono sottostare a regole ben precise. Nel 2011 Giancarlo Ceci ottiene la certificazione Demeter. Il clima mediterraneo, l’ubicazione nella bassa collina dell’agro di Andria, la presenza di boschi di querce, la non intensività delle colture contribuiscono al rispetto della biodiversità e ad un prezioso equilibrio dell’ecosistema. 
In tutti questi anni di blog credo di avervi sempre dimostrato il mio essere in sintonia con la natura e il rispetto per la nostra terra, quindi sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione, perchè è fondata su sani principi. Stimo molto il lavoro degli agricoltori, nella cura meticolosa che ci mettono nel coltivare ortaggi e frutta, della consapevolezza che hanno verso l'importanza delle risorse naturali e della terra.








































Arriviamo al dunque. La settimana scorsa ho ricevuto nuovi prodotti da assaggiare, sughi pronti come pesto al basilico, sugo con le olive, carciofini sott'olio, sugo alle verdure e questo sugo alla bolognese.
Detto in tutta sincerità mi aspettavo tutto tranne il sugo alla bolognese, ancora mi devo far spiegare il motivo di questa scelta. Molto incuriosita, il sugo alla bolognese è stato il primo che ho assaggiato e se fossi rimasta delusa oggi non vi avrei scritto questo post con tanto di foto.
Nessun sugo pronto potrà mai prendere il posto del sugo alla bolognese fatto in casa, e qui non si discute, ma in questi ultimi giorni, per me molto impegnativi, avere in casa questo sugo è stata una manna dal cielo. 








































Ho cotto la pasta al dente, l'ho scolata, ho scaldato un attimo, nella stessa pentola, il sugo alla bolognese, ho aggiunto un pezzetto di burro freddo (lo faccio sempre anche con il mio ragù di carne), ho condito la pasta e versato nei piatti, una bella spolverata di parmigiano e il mio pranzo molto confortante era già in tavola. Mio marito, noto estimatore di ragù alla bolognese, ne è rimasto soddisfatto e appagato.








































Questo è un periodo pieno di impegni per me, tempo da dedicare alla cucina ne ho davvero poco. Spero di riuscire a preparare qualcosa di speciale per Pasqua, ma non vi prometto nulla.
Chi mi segue su instagram conosce già tutte le novità, belle novità. 








































Buona domenica sera a tutti!!!
Sabina

lunedì 12 marzo 2018

La tagliata di manzo

Buon pomeriggio miei cari amici,
a volte penso che una vita non basti per imparare tutto riguardo la cucina. Quello che mi sento di dire  è che tutto quello che ho imparato fino ad oggi l'ho imparato con voi, con anni e anni di blog. Forse non sono diventata "famosa", non ho scritto un libro, perchè ho sempre cucinato tanto, studiato, sperimentato nuove ricette, anzichè fare altro. La mia vera passione è la cucina e non fare "public relation". Non che ci trovi nulla di sbagliato nel fare public relation, anzi, invidio (nel senso buono) chi è molto sicuro di se e riesce a vendersi bene, io non ci sono riuscita perchè sono un'insicura e credo abbia tanto e tanto ancora da imparare.
Ho toccato questo argomento riferendomi a quello che mi scrivete. In molti mi domandate perchè io non abbia ancora scritto un libro. In molti mi dite: "ma tu sei brava", io vi ringrazio molto, ma sono esattamente una di voi, che mette tanta passione in quello che fa, che ama la buona cucina, che sbaglia, che riprova, ecc....
A questo proposito vi dico anche che ho imparato soltanto qualche mese fa a cucinare la tagliata di manzo.
Ci sono piatti che mi hanno sempre spaventata, che ho sempre e solo mangiato al ristorante, ma ho imparato che in cucina bisogna osare, bisogna concedersi il lusso di sbagliare per poter migliorare.
Chi è convinto di saper fare tutto, chi non sbaglia mai, non si evolverà mai, non imparerà mai nulla di nuovo.








































La mia tagliata di manzo che vedete in foto ancora non ha raggiunto la perfezione, è un po' troppo cotta per i miei gusti, la preferisco più al sangue. Per essere stata la mia prima volta però sono più che soddisfatta. Questa costata di manzo aveva una bella crosticina saporita all'esterno e un cuore rosa tenero e succoso.








































La tagliata di manzo non è altro che una costata, con o senza osso, un entrecote o una fiorentina tagliata a striscioline.
La cottura è molto semplice, basta seguire alcuni accorgimenti.
1. La carne deve essere a temperatura ambiente e non fredda dal frigo. Gli sbalzi di temperatura induriscono la carne, quindi lasciate almeno un'ora fuori dal frigo la vostra costata di manzo prima di cuocerla.
2. Tamponate la carne con della carta da cucina.
3. Utilizzate una griglia o una padella in ghisa oppure cuocete alla brace.
4. La carne va salata dopo la cottura oppure versate del sale grosso direttamente sulla grigia.
5. La griglia deve essere molto calda prima di adagiare la carne. Lasciatela qualche minuto sul fuoco prima di cuocere la tagliata, versate qualche goccia d'acqua, se l'acqua evapora subito la griglia è pronta per la cottura.
6. La carne va cotta a fuoco alto 3 minuti per lato, giratela solo dopo 3 minuti per cuocere l'altro lato, non giratela spesso, otterrete così la crosticina esterna e una cottura al sangue.
7. Fate riposare la costata cotta soltanto 1 minuto in un foglio d'alluminio.
8. Adagiate la carne su un tagliere e tagliatela a fettine.

Ci sono vari modi per gustare la tagliata di manzo, a me piace con tanto pepe pestato grossolanamente nel mortaio e un filo di olio extravergine d'oliva a crudo (ah dimenticavo....non utilizzate olio o burro durante la cottura, bastano i grassi della carne).
Se volete aromatizzare l'olio scaldatelo brevemente in una padella con un rametto di rosmarino.
La ricetta più popolare è forse quella con rucola e pomodorini, ma a me piace moltissimo con rucola, scaglie di parmigiano e una vinaigrette con succo di limone, senape piccante, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.









































Naturalmente con la mia tagliata di manzo non poteva mancare un'ottima bottiglia di vino.
Per questa occasione ho scelto l'elegantissima riserva Felice Ceci nero di Troia dal colore rosso rubino e dal profumo intenso di ciliegia e note speziate.








































Buona serata a tutti!!!
Sabina

domenica 4 marzo 2018

Uova al pomodoro

Buona domenica a tutti!!!
Eh si, con questa bella giornata sono a casa con l'influenza. Mio marito è a spasso con Nina, la minestra di legumi e cereali è sul fuoco, il momento è l'ideale per scrivere un post.
Ho scoperto da poco le uova al pomodoro, voi sicuramente direte: "eh si, sai che scoperta!"
Ormai conoscete i miei gusti e sapete che sono sempre alla ricerca di piatti veloci, semplici che riescono ad esaltare la qualità dei prodotti che utilizzo. Anche se ormai, per stupire, sui social, in tv e chissà dove ne vediamo di tutti i colori, io rimango sempre dell'idea che la semplicità paghi sempre.









































A mio parere un piatto così invoglia a sedersi a tavola e si prepara velocemente. L'importante è sempre la qualità dei prodotti.









































Ho scoperto questo piatto praticamente in un giorno in cui il mio frigo era vuoto, avevo le uova (quelle non mancano mai), il fantastico pomodoro cubettato biologico di Giancarlo Ceci, la cipolla, il basilico e soprattutto non avevo voglia ne di cucinare e neanche di andare al supermercato. L'ideale per il pranzo, per la cena o magari anche a colazione. 









































In una padella antiaderente fate appassire la cipolla tritata finemente con un filo d'olio extravergine d'oliva (secondo i gusti potete aggiungere o sostituire con uno spicchio d'aglio e un pizzico di peperoncino), versate il pomodoro cubettato, salate e fate cuocere a fuoco moderato finchè si rapprende bene. Aggiungete le uova, salate, pepate e fate cuocere sempre a fuoco lento nel pomodoro. Per aiutare la cottura delle uova potete utilizzare anche un coperchio, ma ricordate che l'albume va cotto bene mentre il tuorlo dovrebbe rimanere più crudo possibile, quindi basteranno solo pochi minuti.
A fine cottura aggiungete del basilico fresco. Per chi volesse quel sapore extra consiglio qualche scaglietta di parmigiano sopra le uova.
Servite in tavola la padella con le uova accompagnata a del pane casereccio tostato e un buon bicchiere di vino.

















































Si è fatta l'ora di pranzo e queste foto mi hanno messo un certo languorino.
Buona domenica a tutti!!!
Sabina