le due bionde

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venerdì 30 gennaio 2015

Pane integrale con cestino per la lievitazione

Buon venerdì sera a tutti,
non volevo lasciarvi questo week end senza un sorriso o senza una nota allegra, io mi arrabbio, anche  troppo facilmente forse, ma il bello è che allo stesso tempo l'arrabbiatura mi passa subito. Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto e che mi hanno rincuorato.
Oggi le mie belle novità voglio raccontarvele, sono stata invitata ad un altro programma televisivo, tra un paio di settimane andrò a Roma per la registrazione, si tratta della trasmissione "Quel che passa il convento" in onda tutti i giorni prima di pranzo su TV2000, canale 28. Ho conosciuto questo programma di cucina grazie a Ely del blog "Nella cucina di Ely", lei era ospite poco prima di Natale se non sbaglio. Sono contenta perchè è una trasmissione che da molto spazio agli ospiti, si cucina in tutta tranquillità e si chiacchera, proprio come accade fra le mura domestiche. A differenza della mia prima volta sul piccolo schermo questa volta mi sento molto più rilassata e fiduciosa. Partirò per Roma senza Nina e questa è l'unica nota dolente, sarà la prima volta che restermo separate per qualche giorno, ma prima o poi doveva accadere, si deve abituare finchè è ancora piccola altrimenti diventa sempre più difficile, parlo anche della sottoscritta.
L'altro ieri Nina ha compiuto un anno, le ho dedicato un post nell'altro blog, purtroppo non abbiamo potuto festeggiare come desideravamo, ma ci rifaremo il prossimo anno.
Ora si sta facendo tardi ed è ora che inizi a parlarvi della mia ricetta, del mio pane integrale.








































Nell'altro blog "Margherite, farfalle e sogni" ho appena postato una serie di foto con tutti i passaggi per realizzare questo pane con il cestino per la lievitazione, che gli da proprio questa forma tonda e il disegno a spirale sulla superficie.









































Ingredienti per una pagnotta del diametro di 24 cm:

400 g di farina di farro integrale
100 g di farina di segale integrale
2 cucchiai di miele
25 g di lievito di birra
1 cucchiaio abbondante di semi di cumino
1 cucchiaino di coriandolo essicato
1 cucchiaino di sale
350 ml circa di acqua tiepida (35°)

Fate scaldare l'acqua, aggiungete il miele e il lievito sbriciolato, mescolate bene finchè non è tutto sciolto bene.
In un contenitore capiente versate le farine mescolate, il cumino, il coriandolo, il sale e infine versate l'acqua con il miele e il lievito, impastate bene e formate una palla di pasta. Coprite e fate lievitare al caldo nel forno a 35° per 20 minuti.
Dopo la prima lievitazione lavorate ancora l'impasto dando la forma di una pagnotta che farete lievitare ancora nel cestino per la lievitazione per altri 20 minuti.
Disponete quindi l'impasto su una teglia da forno foderata con carta, infornate nel forno preriscaldato ad una temperatura di 220° per i primi dieci minuti, poi abbassate a 160° e fate cuocere per altri 35 minuti.








































Un pane simile o se non sbaglio forse proprio la stessa ricetta l'avevo realizzata con i semi di girasole.
Potete preparare questo pane secondo i vostri gusti, provatelo con i pinoli o con le noci, è delizioso, soprattutto il giorno dopo.








































Buon week end a tutti!!!
Sabina

giovedì 29 gennaio 2015

Sugo dell'ortolano

Buongiorno amici,
oggi ho un sacco di novità da raccontarvi e non so proprio da dove incominciare. Prima di iniziare però avrei un sassolino nella scarpa da togliermi, ultimamente qualcuno si diverte a farmi notare qualche mio errore di ortografia o grammatica, io accetto e ringrazio quando la cosa mi viene fatta notare in maniera gentile ed educata, in altro modo credo sia molto scorretto ed offensivo. Scrivo spesso i miei post di tutta fretta, anche la sera tardi, a volte non ho nemmeno il tempo per rileggerli, non sono una scrittrice, non sono laureata in lettere, non sono una professoressa, sono semplicemente una donna che ha voglia di condividere con voi passioni e quotidianità, che si mette spesso a nudo con i propri pregi e difetti e che soprattutto non pretende di piacere a tutti. Detto questo non mi voglio giustificare, fare errori non piace nemmeno a me, ma sbagliare è umano. 
Scusate amici se ogni tanto sono polemica, anche questo fa parte di me, lo so, dovrei lasciar perdere, ma non ci riesco. Mi fa male quando qualcuno mi scrive con tanta rabbia e cattiveria e sinceramente non ne capisco il senso.
Ora dopo questa parentesi parlare della mia vita privata mi riesce difficile, quindi rimando le mie belle novità ad un altro giorno.








































Questo sugo alle verdure è davvero squisito, particolare, anche questa è una ricetta proveniente dal libro "Il libro della vera cucina fiorentina" di Paolo Petroni.









































Ho preparato un bel pentolone di sugo e l'ho suddiviso in tante porzioni che ho poi riposto in freezer.
Nelle ultime settimane questo sugo è stato il mio salva pranzo con pennette integrali e una abbondante spolverata di parmigiano.








































Ingredienti per 4 persone:

400 g di pomodorini ciliegia o pomodori pelati
1 carciofo
2 zucchine
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
prezzemolo
peperoncino
basilico
olio extravergine d'oliva
sale

In una casseruola fate dorare in quattro cucchiai di olio la cipolla tritata con prezzemolo e peperoncino.
Aggiungete poi le altre verdure tagliate a piccoli cubetti, pomodori esclusi, e fate insaporire per dieci minuti.
Ora aggiungete i pomodori, qualche fogliolina di basilico e fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti con il coperchio.
Mescolate di tanto in tanto e aggiungete un po' di brodo soltanto qualora fosse necessario.
Il sugo è pronto quando tutte le verdure sono tenere, soprattutto le carote che necessitano di tempi più lunghi di cottura.
N:B: del carciofo potete mettere anche il gambo pelato.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

lunedì 26 gennaio 2015

Torta all'arancia

Buongiorno a tutti, buon lunedì,
la giornata è appena iniziata e ho già combinato un danno, io con il cucito non vado proprio d'accordo. Ho chiuso un piccolo buchetto in una maglia grigia di mio marito e indovinate un po' che filo ho preso??. Soltanto a lavoro terminato mi sono accorta di aver utilizzato il filo marrone, e dire che mi sono messa anche gli occhiali.
Il fatto è che ho ancora un gran sonno, normalmente sono mattiniera, mi piace alzarmi presto, ma oggi sto facendo una gran fatica.
Il week end lo abbiamo passato in assoluto relax, con Nina nel pieno del suo calore non si può fare molto e poi sia sabato che domenica c'era un vento davvero insopportabile.
Mi sono divertita a farmi scattare qualche foto da mio marito, in questo periodo ho voglia di esserci anche io nelle mie foto. Non perchè mi senta particolarmente in forma, ma semplicemente perchè tra qualche anno sarò vicina alla cinquantina e forse non potrò più permettermi di giocare a fare la ragazzina. Diciamo che con il passare degli anni ho sempre meno voglia di comportarmi da "signora".
Da ragazzina ho sempre sofferto del fatto che dimostrassi meno anni di quelli che avevo, ora ne sono felice, nessuno crede che io abbia effettivamente quarantasei anni. Penso spesso agli anni che corrono troppo in fretta, ho come la sensazione che il tempo non sia più sufficiente per fare tutto quello che mi sono prefissata di fare. Non mi spaventa invecchiare, non sono le rughe che mi preoccupano, avendo avuto forse i miei genitori venuti a mancare troppo presto quello che più mi spaventa è che possa mancare la salute.
Comunque cambio subito discorso, non voglio deprimere nessuno, specialmente di lunedì, parliamo subitto della mia torta all'arancia.








































Mi ha fatto venir voglia di torta all'arancia Ely, nella sua pagina facebook consiglia spesso qualche ricetta molto sfiziosa. Io l'ho modificata un po' utilizzando gli ingredienti che avevo, ho sostituito un vasetto da 125 ml di yogurt con 150 ml di panna. Ho decorato la torta con la glassa e quindi ho messo un po' meno zucchero nell'impasto. Ho sostituito la farina bianca con quella al farro.










































Ingredienti:

370 g di farina di farro
160 g di zucchero
1/2 bicchiere di olio di semi
150 ml di panna liquida
2 uova
un'arancia biologica
1 bustina di lievito
1 bustina di zucchero vanillinato
1 pizzico di sale

Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete l'olio, la panna, il succo d'arancia, la scorza grattugiata e il sale. Mescolate bene e infine aggiungete la farina con il lievito.
Quando l'impasto è ben amalgamato versatelo nello stampo imburrato e infarinato.
Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per 35 minuti circa. Per verificarne la cottura fate sempre la prova stecchino, se esce asciutto la torta è pronta.
Quando la torta si è raffreddata spennellatela con la glassa che potete preparare con un paio di cucchiai di zucchero a velo e qualche goccia di succo d'arancia
Io ho utilizzato questo stampo da ciambella, ma potete utilizzare anche lo stampo per torte del diametro di 24 cm oppure lo stampo da plumcake.









































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

giovedì 22 gennaio 2015

Spaghetti alla chiantigiana

Buona sera a tutti!!
il pane che ho preparato ieri praticamente non ha fatto nemmeno in tempo ad uscire dal forno che era già finito, lo rifarò sabato perchè era davvero buonissimo, così potrò scattare qualche foto.
Anche Nina è impazzita per quel pane, ho dovuto fargliene assaggiare un pezzetto, anche se preferisco sempre darle del pane secco. Forse forse ci siamo, la nostra principessa di casa si è decisa a diventare una signorina, sono contenta perchè a dir la verità ero un po' preoccupata per il suo ritardo, mi dispiace soltanto non poter organizzare una bella festa per il suo primo compleanno. Avevo in mente già di festeggiare al ritrovo per cani dove andiamo sempre, tanti biscottini, una torta e ovviamente anche pasticcini con il te per i "genitori". Vorrà dire che penserò a qualcosa per rimanere tra le nostre mura domestiche.
Oggi vi presento un'altra ricetta toscana strepitosa, sono gli spaghetti alla chiantigiana.








































Questa è una ricetta moderna della cucina fiorentina, nel libro di Paolo Petroni è l'unica ricetta con gli spaghetti, l'unica pasta secca diffusa sono le penne.
Mi raccomando, qui ci vuole un buon vino per preparare questo piatto. In un primo momento mi dispiaceva utilizzare del buon vino per questo piatto, soprattutto versarlo nell'acqua di cottura mi sembrava uno spreco. Dopo una cena mi è rimasta mezza bottiglia di vino aperta, era lì da un paio di giorni e così mi sono decisa a provare questa ricetta che mi incuriosiva molto. Dopo averla assaggiata posso dire che il vino non è stato assolutamente sprecato, un piatto delizioso che farà felice chi siederà alla vostra tavola.








































Ingredienti per 4 persone:

350 g di spaghetti grossi
100 g di pancetta
1/2 cipolla
4 bicchieri di buon Chianti
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
parmigiano o pecorino

Tritate la cipolla, tagliate a piccoli cubetti la pancetta e fate rosolare in padella con cinque cucchiai di olio.
Appena la cipolla è apassita e la pancetta diventa croccante, salate e pepate, bagnate con un bicchiere di vino rosso e fatelo ritirare.
Lessate la pasta in acqua bollente alla quale avrete aggiunto 2 bicchieri di vino (io solo uno). Scolatela molto al dente e versatela in padella.
Aggiungete un altro bicchiere di vino e fate saltare il tutto a fuoco vivace finchè il vino non è del tutto assorbito.
Servite gli spaghetti con pepe appena macinato e un'abbondante grattata di formaggio stagionato.








































Buona serata a tutti!!!
Sabina

mercoledì 21 gennaio 2015

Zuppa di cavolo nero

Buongiorno amici,
oggi ho praticamente il pranzo quasi pronto e quindi posso dedicarmi un po' a voi.
Sono da poco tornata a casa con il mio nuovo acquisto e non vedo l'ora di provarlo. Volete sapere di cosa si tratta??? Ho comperato un cestino dove far lievitare il pane, pomeriggio mi metto al lavoro.
Oggi è la giornata giusta, sta nevicando e il forno acceso con la casa che profuma di pane è proprio quello di cui ho bisogno. Ho voglia di un buon pane integrale rustico, immagino già la colazione di domani con burro e miele. Naturalmente se il risultato sarà quello sperato non esiterò a mostrarvi di cosa si tratta in ogni dettaglio.
Durante le feste di Natale mi è venuta a far visita una coppia di amici toscani, mi hanno regalto un bellissimo libro " Il libro della vera cucina fiorentina" di Paolo Petroni e devo dire che mi sta appassionando, ho già provato diverse ricette, tutte ottime, come quella di oggi.








































Questa zuppa è davvero ottima e l'ho mangiata molto molto volentieri. E' soltanto da un paio di anni che a Merano riesco a trovare il cavolo nero. Se non ricordo male proprio l'anno scorso avevo preparato dei crostoni e un minestrone. Mio marito che rifiuta i cavoli, la verza e qualsiasi altra verdura che gli somigli il cavolo nero lo mangia.









































Nel mio blog potete trovare anche la ricetta del pane toscano che devo ammettere mi viene sempre molto bene.








































Ingredienti per 6 persone:

2 cavoli neri
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
2 pomodori maturi
1 patata grande
80 g di fagioli borlotti secchi
olio d'oliva
sale e pepe
6 fette di pane toscano casalingo

In una casseruola fate soffriggere in cinque cucchiai di olio la cipolla, la carota e il sedano tritati.
Appena prendono colore aggiungete i pomodori pelati e la patata tagliati a pezzi (io ho aggiunto anche qualche cucchiaio di passata di pomodoro per dare un po' di colore).
Lasciate insaporire un po' e aggiungete il cavolo nero tagliato a listarelle, i fagioli ammollati e 2 litri di acqua fredda.
Salate e cuocete a pentola coperta per circa 2 ore finchè i fagioli non siano ben cotti.
(Io ci ho aggiunto anche del peperoncino e devo dire che ci stava benissimo)
Tagliate il pane a fette, fatelo tostare bene, adagiatelo nei piatti con un filo di olio a crudo, pepe appena macinato e coprite con un mestolo abbondante di zuppa.








































Buon pomeriggio a tutti!!!
Sabina

lunedì 19 gennaio 2015

Chutney alla menta e cipolle

Buongiorno a tutti, buon lunedì!!
E' da una settimana che non scrivo, ho perso un po' il filo, mi serviva un po' di tempo per riposare, per riflettere ed elaborare qualche nuova ricetta.
Ho riflettuto molto sul senso dei miei blog, soprattutto ieri quando ho postato in "Margherite, farfalle e sogni" alcune mie foto. Mi domando spesso del perchè io faccia tutto questo e sono arrivata alla conclusione che è perchè fondamentalmente mi piace, sicuramente anche mania di protagonismo.
Ora sono una bambina che ha voglia di giocare a fare la blogger, si, tutto questo è proprio un gioco, sono una donna adulta che ha voglia di giocare con se stessa finchè il tempo glielo permette. Ho imparato che quello che pensa la gente di me non mi interessa e quindi andrò avanti per la mia strada finchè avrò gli stimoli e l'entusiasmo per farlo, prendendomi tutte le critiche e i complimenti. Fino a poco tempo fa sentivo un forte desiderio di scrivere, il blog era il mio psicologo, ora sono passata ad un'altra fase, ho voglia di raccontarmi attraverso le foto. Non so perchè io senta ancora il desiderio di rendervi partecipi della mia vita, in fondo le mie soddisfazioni da blogger le ho avute, più di quello che ho già ottenuto ci sarebbe un libro, ma è un traguardo irraggiungibile e i miei pensieri vanno altrove, ritornano a quel bel gioco di cui vi parlavo prima, è una cosa che soltanto le altre blogger possono capire. Spesso quando racconto di essere una blogger la prima domanda che mi viene posta è quanto io guadagni e quando tempo io ci dedichi. Cerco di spiegare sempre che non è una questione di soldi e di notorietà, è una semplice passione che aumenta di giorno in giorno con i suoi alti e bassi.
Sono sempre stata una persona al di fuori delle righe, mi sono sempre sentita un'incompresa, fin da bambina, incompresa dalle maestre, dai compagni di classe, ma non dai miei genitori, loro mi hanno sempre capita. I blog mi hanno aiutato a capire me stessa. I blog sono nati in un periodo di profonda solitudine, in un periodo in cui avevo un estremo bisogno di esternare i miei pensieri e soprattutto di sapere che da qualche parte nel mondo c'era qualcuno che mi capiva, che provava quello che provavo io. Grazie a molte persone lontane, ma che in realtà erano più vicine di chiunque altro ho ritrovato il mio equilibrio, la mia serenità. Passo dopo passo quel gran senso di vuoto si è trasformato in passione, passione per la vita e tutto quello che mi circonda. Sono arrivata alla conclusione che il blog ormai fa parte del mio essere e mi serve come l'aria che respiro.
Nell'ultimo periodo ho cercato anche di stare un po' più leggera con il cibo, piatti più semplici e salutari, tanta frutta e verdura, cotture poco elaborate senza tanti intingoli.
Ho preparato questo chutney per dare un po' di sapore ad un semplice trancio di salmone con patate al forno.








































Ingredienti:

1 mazzo di menta
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di sciroppo di agave
2 cucchiai di olio di semi di girasole
2 cucchiai di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di fiocchi di cocco secco
1 puntina di cucchiaino di curry in polvere
sale e pepe

Tritate finemente la cipolla con l'aglio, mescolatela con l'olio, l'aceto, il succo di agave, sale e pepe e fate cuocere in una padella per 5 minuti.
Fate raffreddare il tutto e infine aggiungete la menta tritata, il cocco e il curry.
Assaggiate e regolate di sale, pepe ed eventualmente anche di sciroppo di agave.

Sembra una combinazione di sapori assurda, ma vi garantisco che è molto buona e delicata.








































Buona giornata!!
Sabina

domenica 11 gennaio 2015

Treccine dolci di pasta lievitata

Buona domenica sera a tutti,
come avete passato la giornata? Noi in assoluto relax, soltanto questa mattina abbiamo fatto una piccola passeggiata con Nina, ma il vento fortissimo ci ha subito invogliato a tornare a casa. Con il pensiero sono a Parigi, sono stata incollata quasi tutto il pomeriggio alla televisione. Questa sera però mi voglio distrarre con una puntata di "Il Segreto", care amiche questa telenovela mi prende molto e so di non essere l'unica. Abbiamo cenato presto, un piatto light con tofu glassato con zenzero, carotine a vapore e riso basmati che però mi piace moltissimo e che mi ha fatto tornare la voglia di preparare qualcosa di asiatico. Ho sfogliato i miei libri di cucina vietnamita e tailandese e domani sulla mia tavola ci sarà questa zuppa tipica di Hanoi, tra l'altro questo genere di cucina è perfetta per rimettersi in forma.
Il vento è talmente forte che mi fa perdere la concentrazione, mi fa saltellare da un pensiero  all'altro, mi ha fatto ricordare che oggi sarebbe stato il compleanno di mia mamma, sono passati ormai diversi anni da quando è venuta a mancare, quando ci penso mi rendo conto che mi manca terribilmente.
Alla sera faccio molta più fatica a scrivere i post, oggi ad esempio ho parlato di tutto e niente, meglio che vi scriva la ricetta delle treccine prima che inizi a sbadigliare.








































Queste treccine sono deliziose, ottime per la colazione, appena sfornate poi sono morbidissime.
Provate a prepararle la sera e cuocerle la mattina, magari durante il week end, sono irresistibili.










































Ingredienti per 7 treccine:

per il preimpasto:
25 g di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
80 ml di latte tiepido

per la pasta:
300 g di farina
40 g di burro fuso
30 g di zucchero
2 uova
1 bustina di zucchero vanigliato o vanillina
1 presa di scorza di limone grattugiata
2-3 cucchiai di rum
1 pizzico di sale

1 uovo per spennellare
sciroppo di zucchero per spennellare
granella di zucchero per la decorazione finale

Preparate il preimpasto mescolando il lievito sbriciolato con lo zucchero e il latte, tutti gli ingredienti devono essere tiepidi, coprite e fate fermentare 20 minuti in forno a 35°.
Unite poi tutti gli altri ingredienti che devono essere a temperatura ambiente, iniziate con il rum, le uova, il burro poi lo zucchero, la scorza di limone, zucchero vanigliato, sale e infine la farina.
Impastate bene tutti gli ingredienti aggiungendo altra farina quanto basta fino ad ottenere una palla morbida ed elastica. Impastate fino a quando non si formeranno delle bolle, quindi coprite con un panno e fate riposare sempre nel forno a 35° per altri 20 minuti.
Dividete l'impasto in sette porzioni uguali, con il palmo delle mani ricavate da ogni porzione 3 salsicciotti grandi e lunghi uguali, unite i 3 pezzi ad una estremità e formate una treccia, in totale 7 piccole treccine.
Sistemate le trecce sulla placca del forno foderata con carta e fate riposare coperte per altri 20 minuti sempre al caldo.
Spennellate le treccine con un uovo sbattuto e infornate a 180° per 20 minuti.
Preparate lo sciroppo di zucchero con 3 cucchiai di zucchero e 3 cucchiai di acqua da far sciogliere sul fuoco.
Spennellate le treccine ancora calde con lo sciroppo di zucchero e cospargete con la granella.








































Buona domenica sera a tutti!!!
Sabina