domenica 22 aprile 2018

Spaghetti alle vongole e bollicine rosè

Buon pomeriggio miei cari amici,
è domenica pomeriggio e sono da poco rientrata da una bella escursione in montagna. E' scoppiata l'estate e siamo soltanto in aprile. Insieme all'estate è scoppiata la voglia di stare all'aria aperta, di pranzetti e cenette in terrazza o in giardino. Proprio ieri sera ho inaugurato il mio balconcino con una spaghettata tra amici.






















































































La spaghettata era alle vongole, accompagnata da un ottimo bicchiere di vino spumante rosè.
Amo i vini frizzanti e trovo che anche i primi di pesce si possano abbinare egregiamente alle bollicine, l'importante è che il vino sia secco e non dolce.








































Gli spaghetti alle vongole, nella loro semplicità, sono un piatto straordinario. Queste giornate calde fanno già pensare al mare, al sole che ci abbronza, so che è ancora presto, ma sognare non costa nulla.










































Mi sono divertita a creare questa tavola estiva, a scattare tante foto, anche se la luce è quella serale e quindi non troppo luminosa.
Ho provato tante ricette diverse di spaghetti alle vongole, ma alla fine questa che ho già pubblicato tempo fa, rimane la mia preferita. Mi piace sentire la scorza di limone, le vongole devono essere quelle veraci, lo spaghetto un po' grosso assolutamente al dente. Un altro consiglio è quello di filtrare con un telo sottile, una garza, o della carta da cucina il liquido delle vongole.










































Cari amici, buona serata a tutti!!!
Sabina

mercoledì 11 aprile 2018

Merluzzo al cartoccio con asparagi e pomodorini

Buongiorno amici,
diventa sempre più difficile sedersi e prendersi il tempo per scrivere un post sul blog, instagram è molto più semplice e immediato. Chi segue la mia pagina sa che al momento sono super impegnata, ma sa anche che la cucina rimane una grande passione. Sono sempre alla ricerca di idee semplici e facili da realizzare come quella di oggi. Amo i piatti semplici, quelli in cui è meglio togliere anzichè aggiungere.














Ho semplicemente adagiato su un foglio di carta forno due tranci di merluzzo fresco, le punte degli asparagi verdi, qualche pomodorino ciliegia tagliato in quarti, sale, pepe, un filo di olio extravergine d'oliva, qualche fogliolina di basilico e una spruzzata di succo di limone, ho chiuso il cartoccio e infornato a 200°, nel forno preriscaldato, 15 minuti circa.








































E' un piatto leggero, colorato, saporito e profumato, a me è piaciuto moltissimo, anche gli asparagi hanno mantenuto la loro fragranza. Se poi volete servirlo per cena con un bicchiere di vino bianco fresco il successo è assicurato.








































Anche il post di oggi è in collaborazione con l'azienda agricola di Giancarlo Ceci e vi ricordo che potete acquistare i suoi ottimi prodotti anche online.












































Soddisfatta di essere finalmente riuscita a scrivervi vi auguro una splendida giornata.
Sabina

domenica 18 marzo 2018

I sughi pronti biologici di Giancarlo Ceci

Buona sera a tutti miei cari amici,
vi dico subito che in questo post non ci sarà nessuna ricetta. Chi mi segue ormai da diverso tempo sa che non utilizzo mai prodotti già pronti, ho detto diverse volte che piuttosto che utilizzare un sugo pronto preferisco una pasta aglio, olio e peperoncino. Chi mi segue sa anche che non collaboro con chiunque, ho rifiutato diverse collaborazioni perchè i prodotti non mi convincevano. Con Giancarlo Ceci ormai collaboro da diversi anni e sono stata proprio io a proporgli questa collaborazione all'inizio del mio percorso da foodblogger. Utilizzavo già da tempo il suo olio extravergine d'oliva e la passata di pomodoro così un bel giorno mi sono detta: "perchè non proporgli una collaborazione???". Ho scritto e inviato quella mail che ha fatto nascere subito una bella sintonia, da lì a poco ho avuto il piacere di degustare i suoi vini e altri prodotti eccellenti. Avrete anche notato che quella con Giancarlo Ceci è l'unica collaborazione che ho mantenuto, proprio perchè ci tengo particolarmente. Ho sempre avuto un debole per la cucina del sud e per i suoi prodotti mediterranei come olive, pomodorini secchi, ecc..., amo i sapori decisi.








































L'azienda Giancarlo Ceci di Andria in Puglia produce prodotti biologici e biodinamici di alta qualità dal 1988. Nel biodinamico la certificazione Demeter è la più nota e accettata, le aziende che se ne avvalgono devono sottostare a regole ben precise. Nel 2011 Giancarlo Ceci ottiene la certificazione Demeter. Il clima mediterraneo, l’ubicazione nella bassa collina dell’agro di Andria, la presenza di boschi di querce, la non intensività delle colture contribuiscono al rispetto della biodiversità e ad un prezioso equilibrio dell’ecosistema. 
In tutti questi anni di blog credo di avervi sempre dimostrato il mio essere in sintonia con la natura e il rispetto per la nostra terra, quindi sono particolarmente orgogliosa di questa collaborazione, perchè è fondata su sani principi. Stimo molto il lavoro degli agricoltori, nella cura meticolosa che ci mettono nel coltivare ortaggi e frutta, della consapevolezza che hanno verso l'importanza delle risorse naturali e della terra.








































Arriviamo al dunque. La settimana scorsa ho ricevuto nuovi prodotti da assaggiare, sughi pronti come pesto al basilico, sugo con le olive, carciofini sott'olio, sugo alle verdure e questo sugo alla bolognese.
Detto in tutta sincerità mi aspettavo tutto tranne il sugo alla bolognese, ancora mi devo far spiegare il motivo di questa scelta. Molto incuriosita, il sugo alla bolognese è stato il primo che ho assaggiato e se fossi rimasta delusa oggi non vi avrei scritto questo post con tanto di foto.
Nessun sugo pronto potrà mai prendere il posto del sugo alla bolognese fatto in casa, e qui non si discute, ma in questi ultimi giorni, per me molto impegnativi, avere in casa questo sugo è stata una manna dal cielo. 








































Ho cotto la pasta al dente, l'ho scolata, ho scaldato un attimo, nella stessa pentola, il sugo alla bolognese, ho aggiunto un pezzetto di burro freddo (lo faccio sempre anche con il mio ragù di carne), ho condito la pasta e versato nei piatti, una bella spolverata di parmigiano e il mio pranzo molto confortante era già in tavola. Mio marito, noto estimatore di ragù alla bolognese, ne è rimasto soddisfatto e appagato.








































Questo è un periodo pieno di impegni per me, tempo da dedicare alla cucina ne ho davvero poco. Spero di riuscire a preparare qualcosa di speciale per Pasqua, ma non vi prometto nulla.
Chi mi segue su instagram conosce già tutte le novità, belle novità. 








































Buona domenica sera a tutti!!!
Sabina

lunedì 12 marzo 2018

La tagliata di manzo

Buon pomeriggio miei cari amici,
a volte penso che una vita non basti per imparare tutto riguardo la cucina. Quello che mi sento di dire  è che tutto quello che ho imparato fino ad oggi l'ho imparato con voi, con anni e anni di blog. Forse non sono diventata "famosa", non ho scritto un libro, perchè ho sempre cucinato tanto, studiato, sperimentato nuove ricette, anzichè fare altro. La mia vera passione è la cucina e non fare "public relation". Non che ci trovi nulla di sbagliato nel fare public relation, anzi, invidio (nel senso buono) chi è molto sicuro di se e riesce a vendersi bene, io non ci sono riuscita perchè sono un'insicura e credo abbia tanto e tanto ancora da imparare.
Ho toccato questo argomento riferendomi a quello che mi scrivete. In molti mi domandate perchè io non abbia ancora scritto un libro. In molti mi dite: "ma tu sei brava", io vi ringrazio molto, ma sono esattamente una di voi, che mette tanta passione in quello che fa, che ama la buona cucina, che sbaglia, che riprova, ecc....
A questo proposito vi dico anche che ho imparato soltanto qualche mese fa a cucinare la tagliata di manzo.
Ci sono piatti che mi hanno sempre spaventata, che ho sempre e solo mangiato al ristorante, ma ho imparato che in cucina bisogna osare, bisogna concedersi il lusso di sbagliare per poter migliorare.
Chi è convinto di saper fare tutto, chi non sbaglia mai, non si evolverà mai, non imparerà mai nulla di nuovo.








































La mia tagliata di manzo che vedete in foto ancora non ha raggiunto la perfezione, è un po' troppo cotta per i miei gusti, la preferisco più al sangue. Per essere stata la mia prima volta però sono più che soddisfatta. Questa costata di manzo aveva una bella crosticina saporita all'esterno e un cuore rosa tenero e succoso.








































La tagliata di manzo non è altro che una costata, con o senza osso, un entrecote o una fiorentina tagliata a striscioline.
La cottura è molto semplice, basta seguire alcuni accorgimenti.
1. La carne deve essere a temperatura ambiente e non fredda dal frigo. Gli sbalzi di temperatura induriscono la carne, quindi lasciate almeno un'ora fuori dal frigo la vostra costata di manzo prima di cuocerla.
2. Tamponate la carne con della carta da cucina.
3. Utilizzate una griglia o una padella in ghisa oppure cuocete alla brace.
4. La carne va salata dopo la cottura oppure versate del sale grosso direttamente sulla grigia.
5. La griglia deve essere molto calda prima di adagiare la carne. Lasciatela qualche minuto sul fuoco prima di cuocere la tagliata, versate qualche goccia d'acqua, se l'acqua evapora subito la griglia è pronta per la cottura.
6. La carne va cotta a fuoco alto 3 minuti per lato, giratela solo dopo 3 minuti per cuocere l'altro lato, non giratela spesso, otterrete così la crosticina esterna e una cottura al sangue.
7. Fate riposare la costata cotta soltanto 1 minuto in un foglio d'alluminio.
8. Adagiate la carne su un tagliere e tagliatela a fettine.

Ci sono vari modi per gustare la tagliata di manzo, a me piace con tanto pepe pestato grossolanamente nel mortaio e un filo di olio extravergine d'oliva a crudo (ah dimenticavo....non utilizzate olio o burro durante la cottura, bastano i grassi della carne).
Se volete aromatizzare l'olio scaldatelo brevemente in una padella con un rametto di rosmarino.
La ricetta più popolare è forse quella con rucola e pomodorini, ma a me piace moltissimo con rucola, scaglie di parmigiano e una vinaigrette con succo di limone, senape piccante, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.









































Naturalmente con la mia tagliata di manzo non poteva mancare un'ottima bottiglia di vino.
Per questa occasione ho scelto l'elegantissima riserva Felice Ceci nero di Troia dal colore rosso rubino e dal profumo intenso di ciliegia e note speziate.








































Buona serata a tutti!!!
Sabina

domenica 4 marzo 2018

Uova al pomodoro

Buona domenica a tutti!!!
Eh si, con questa bella giornata sono a casa con l'influenza. Mio marito è a spasso con Nina, la minestra di legumi e cereali è sul fuoco, il momento è l'ideale per scrivere un post.
Ho scoperto da poco le uova al pomodoro, voi sicuramente direte: "eh si, sai che scoperta!"
Ormai conoscete i miei gusti e sapete che sono sempre alla ricerca di piatti veloci, semplici che riescono ad esaltare la qualità dei prodotti che utilizzo. Anche se ormai, per stupire, sui social, in tv e chissà dove ne vediamo di tutti i colori, io rimango sempre dell'idea che la semplicità paghi sempre.









































A mio parere un piatto così invoglia a sedersi a tavola e si prepara velocemente. L'importante è sempre la qualità dei prodotti.









































Ho scoperto questo piatto praticamente in un giorno in cui il mio frigo era vuoto, avevo le uova (quelle non mancano mai), il fantastico pomodoro cubettato biologico di Giancarlo Ceci, la cipolla, il basilico e soprattutto non avevo voglia ne di cucinare e neanche di andare al supermercato. L'ideale per il pranzo, per la cena o magari anche a colazione. 









































In una padella antiaderente fate appassire la cipolla tritata finemente con un filo d'olio extravergine d'oliva (secondo i gusti potete aggiungere o sostituire con uno spicchio d'aglio e un pizzico di peperoncino), versate il pomodoro cubettato, salate e fate cuocere a fuoco moderato finchè si rapprende bene. Aggiungete le uova, salate, pepate e fate cuocere sempre a fuoco lento nel pomodoro. Per aiutare la cottura delle uova potete utilizzare anche un coperchio, ma ricordate che l'albume va cotto bene mentre il tuorlo dovrebbe rimanere più crudo possibile, quindi basteranno solo pochi minuti.
A fine cottura aggiungete del basilico fresco. Per chi volesse quel sapore extra consiglio qualche scaglietta di parmigiano sopra le uova.
Servite in tavola la padella con le uova accompagnata a del pane casereccio tostato e un buon bicchiere di vino.

















































Si è fatta l'ora di pranzo e queste foto mi hanno messo un certo languorino.
Buona domenica a tutti!!!
Sabina

lunedì 26 febbraio 2018

Strudel salato con verza, patate e formaggio

Buongiorno amici,
è da un po' che non posto ricette, ne avrei tante in archivio già pronte, ma al momento sono troppo presa con questa crisi di mezza età, chi mi segue su instagram è a conoscenza delle mie avventure.
"Per quanto tu dimagrisca come un'acciuga, per quanto cancelli ogni ruga, dalla vechiaia non hai fuga." Questo versetto mi fa sempre sorridere e credo che il modo migliore per affrontare ogni cosa sia proprio l'ironia, voi cosa ne pensate???
Passo subito alla ricetta, perchè chissà perchè, passano gli anni, ma non riusciamo a diminuire gli impegni che ci prendiamo.








































Devo ammettere che a casa mia non siamo grandi amanti della verza, la compero perchè fa bene, perchè è di stagione, ma poi rimane lì nel frigo.








































Ho sperimentato questa ricetta che ho trovato su una rivista tedesca e devo dire che ci è piaciuta molto. Ho servito lo strudel con un bicchiere di chardonnay di Giancarlo Ceci e fetta dopo fetta è finito in un batter d'occhio.









































Ingredienti per uno strudel:

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
mezza verza
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio d'oliva
qualche rametto di timo
1 presa di noce moscata
1 patata grande o 2 piccole
125 g di crème fraìche
80 g di formaggio di malga
50 g di burro
2 cucchiai di pangrattato
sale & pepe

Dividete la mezza verza in due quarti, togliete la parte dura centrale e affettatela sottilmente.
In una padella capiente fate dorare con l'olio la cipolla e l'aglio tritati, aggiungete la verza, fate insaporire 5 minuti, abbassate la fiamma e fate cuocere con un coperchio.
Quando la verza è cotta aggiungete il timo, la noce moscata, sale, pepe, la patata lessa tagliata a piccoli cubetti, la crème fraìche e il formaggio tagliato a pezzetti piccoli, mescolate bene il tutto e fate intiepidire.
Nel frattempo in una padella fate dorare, senza bruciare, il pangrattato con il burro.
Accendete il forno a 200°.
Stendete la pasta sfoglia, versate nel centro il pangrattato, versate poi il ripieno di verza e chiudete dando la forma di uno strudel. Spennellate con un leggero strato di burro fuso e infornate per 35 minuti circa o fino a doratura.
Servite lo strudel tiepido.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

mercoledì 31 gennaio 2018

Focaccia di patate con cavolo nero e salsiccia

Buongiorno amici,
oggi è tornato l'inverno, d'altronde siamo appena a fine gennaio, quell'aria primaverile dei giorni scorsi era un po' precoce.
Passo subito alla ricetta perchè purtroppo quello che manca sempre è il tempo.
Ho preparato una focaccia di patate e l'ho imbottita con cavolo nero e salsiccia, era semplicemente squisita, vi consiglio vivamente di provarla.









































Preparate una focaccia di patate, seguite questa ricetta, senza mettere olive, pomodorini, ecc...., lasciatela semplice.
Mondate il cavolo tenero, tenete solo le foglie e eliminate la parte centrale che rimane un po' troppo dura, lavatele bene e scottatele in acqua bollente salata per 5 minuti.
Scolate le foglie e tenetele da parte.
In una padella, con un filo d'olio extravergine d'oliva, fate appassire la cipolla affettata sottilmente, unite poi una salsiccia mantovana senza budello spezzettata con le mani, salate e fate rosolare bene, bagnate con pochissimo vino bianco secco e lasciate evaporare.
Aggiungete il cavolo nero, io consiglio anche un pizzico di peperoncino in polvere, ma è facoltativo.
Regolate di sale, coprite la padella con un coperchio e fate cuocere il tutto dieci minuti a fuoco basso.
Tagliate la focaccia e farcitela con il mix di cavolo nero e salsiccia che avete fatto intiepidire un po'.








































Assolutamente qui ci vuole anche un buon bicchiere di vino rosso, io ho scelto un vino pugliese biologico della cantina di Giancarlo Ceci.









































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

domenica 21 gennaio 2018

Biscotti con parmigiano e patè di olive

Buona domenica amici,
è davvero molto strano anche per me scrivere un post la domenica mattina, ma oggi la giornata è iniziata molto lentamente e sono più pigra del solito.
Il tempo è balordo, ieri c'era il sole, l'aria era quasi primaverile e questa notte invece ha nevicato anche in città, non ci sto capendo più niente ed essendo molto meteropatica queste condizioni climatiche hanno un ruolo molto importante sulla mia psiche.
Premetto che amo tutte le stagioni, mi piace l'inverno con la neve e il ghiaccio, ma sono questi sbalzi che mi scombussolano un po'.
Così come nella mia testa, anche nel mio frigo c'è un gran caos, c'è un po' di tutto, dai cavoli alle verze per i giorni più freddi, a i prodotti più mediterranei e esotici per quei giorni in cui mi vedevo già al mare. Ieri ad esempio mi è venuta voglia di pollo al curry, ho comperato lime, coriandolo, peperoncini, pomodori, una piantina di basilico, ecc.....
Oggi è una di quelle giornate perfette per invitare degli amici a casa, per sorseggiare un buon bicchiere di vino, per piluccare qualcosa di buono, per chiaccherare, ridere, per rilassarsi un po'.








































E' incredibile come il clima abbia una così importante influenza sulle nostre scelte alimentari quotidiane.









































Ho preparato questi deliziosi biscottini durante le feste natalizie, ma sono sempre perfetti per un aperitivo o una merenda come quella che vedete in foto. Con un buon bicchiere di vino stuzzicano l'appetito, sono carini e si preparano anche velocemente.









































Ingredienti per 20 biscotti:

150 g di farina
90 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
acqua q.b.
1 vasetto di patè di olive 

In una ciotola capiente mescolate la farina con il parmigiano, aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e con la punta delle dita lavorate il tutto, incorporate il burro alla farina formando un composto bricioloso. Dopodichè aggiungete poca acqua alla volta e formate un impasto liscio e compatto.
Stendete l'impasto con il mattarello dello spessore di mezzo centrimetro, spalmate uno strato sottile di patè di olive, arrotolate poi nel senso della lunghezza e stringete delicatamente.
Avvolgete il rotolo nella pellicola e fate riposare in frigo per almeno un paio d'ore.
Tagliate poi i biscotti dello spessore sempre di mezzo centimetro, adagiateli sulla placca del forno foderata con carta, infornate nel forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.
Questi biscotti si conservano perfettamente per qualche giorno in una scatola di latta o un barattolo di vetro.









































Questa merenda è stata l'occasione per aprire un' ottima riserva di Felice Ceci nero di Troia.












































Buona domenica a tutti!!!
Sabina

giovedì 11 gennaio 2018

Zuppa di lenticchie a modo mio

Buon pomeriggio amici,
questo, un po' per tutti, è un periodo di diete, di buoni propositi, di volersi più bene e bla bla bla, per quel che mi riguarda mi sono già disintossicata abbastanza. Vanno benissimo tante verdure, piatti sani, pochi grassi animali, ecc.., ma ieri non ce l'ho proprio fatta, dopo aver assaggiato questa zuppa di lenticchie ho dovuto aprire una bottiglia di vino. Sono capace di rinunciare a tante cose, ai dolci per esempio, ma non toglietemi quel mezzo bicchiere di vino durante i pasti. Ci sono piatti che proprio necessitano di un buon vino, il vino esalta il sapore del cibo e viceversa. E poi scusate eh.., ma come si fa la sera a sedersi a tavola, con il proprio marito, a lume di candela, mentre fuori fa freddo, senza un buon bicchiere di vino??? A parte tutto la mia zuppa di lenticchie era una vera bontà.














Nell'archivio del mio blog trovate tante ricette di zuppe di lenticchie, ce ne sono per tutti i gusti, quest'ultima forse è la più semplice, quella che mi riporta indietro nel tempo, a quando a ventitre anni sono andata a vivere a Londra, a quando ero una ragazzina squattrinata che muoveva i primi passi in cucina per sopravvivere. Le mie ricette preferite sono sempre quelle che hanno una storia e questa zuppa di lenticchie ha una lunga storia. Ho imparato a cucinare le zuppe di legumi perchè avevo i soldi contati anche per fare la spesa, a Londra era tutto così esageratamente caro.










































Durante tutti questi anni di blog ho sperimentato ricette di ogni genere, ma quello che ho imparato è che la semplicità e la genuinità dei prodotti pagano sempre. Il mondo diventa sempre più complicato  e io sento sempre più il desiderio di una vita semplice, fatta di cose semplici, umili. Ho capito anche che la semplicità spesso viene confusa con incapacità, ma questo non è un mio problema.









































In una casseruola ho fatto soffriggere un trito di cipolla, aglio e carota con un filo d'olio extravergine d'oliva, ho aggiunto due o tre tazzine da caffè di lenticchie piccoline, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, ho salato, fatto insaporire bene e infine coperto con dell'acqua. Ho aggiunto un paio di patate di montagna tagliate a cubetti, tre o quattro pomodori pelati tagliati a pezzetti, del peperoncino e ho fatto cuocere fino a cottura di patate e lenticchie.
Ho regolato di sale, ho servito la zuppa calda nei piatti con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo, del pane casereccio e un ottimo vino rosso da agricoltura biologica e biodinamica "Almagia" di Giancarlo Ceci.









































Buona serata a tutti, la semplicità è sempre la scelta migliore!!!!
Sabina