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mercoledì 26 settembre 2012

Arrosto della domenica con l'uva

Buongiorno amici,
anche oggi sveglia prestissimo, ma lo posso capire perchè ieri alle nove già dormivo.
Anche la ricetta di oggi non l'avevo mai fatta prima, ma vedendola in vari blog mi ha incuriosita parecchio e in effetti non è niente male. L'uva da un buon gusto dolciastro e asprognolo alla carne.
Comunque l'uva è talmente buona mangiata così al naturale, chicco dopo chicco, che a volte utilizzarla per altre preparazioni mi sembra un vero peccato. Ma a noi piace provare e assaggiare tutto quindi eccomi qua con questo arrostino.








































Per fare questo arrosto ho voluto provare anche per la prima volta questi arrostini bellini già pronti con tanto di retina che si vedono nei banchi della carne al supermercato. Esperienza pessima, mai più.
La carne che sembra tanto bella all'esterno all'interno era orribile, grassa e piena di nervetti.
Se volete un buon arrosto scegliete un bel pezzo di carne dal macellaio e metteteci voi lo spago attorno oppure fatelo fare al macellaio, ma sotto la vostra visione.
Carne ne mangio veramente poca, ma quando la mangio sono molto esigente, deve essere di ottima scelta.








































Per questo arrosto potete utilizzare una noce di vitello, oppure fesa di tacchino o arista di maiale.








































Ingredienti per 2 o 3 persone.
500 g di carne (noce di vitello, fesa tacchino o arista di maiale.
2 spicchi d'aglio
1 cipolla grande
1 rametto di rosmarino
1 rametto di salvia
1/2 bicchiere di vino bianco secco
uva bianca e nera
qualche bacca di ginepro
una noce di burro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Mettete lo spago da cucina intorno alla carne, infilate il rametto di rosmarino e la salvia, salate e pepate bene poi fate rosolare in una casseruola con il burro e un filo d'olio su tutti i lati.
Preparate un bicchiere di succo d'uva schiacciando gli acini con lo schiaccia patate, fate attenzione a non schiacciare anche i semi all'interno perchè rendono il tutto amaro. Oppure schiacciate l'uva con le mani e poi filtrate il succo. Tenete da parte il succo.
Quando la carne è ben rosolata bagnate con il vino bianco facendolo evaporare, nel frattempo mettete in pentola gli spicchi d'aglio schiacciati, la cipolla tagliata in quarti e le bacche se le avete (se non le avete non importa).
Tenete sempre a fuoco basso con coperchio e versate sulla carne anche il succo d'uva.
Lasciate cuocere in pentola dolcemente per un'ora o anche più. Aggiungete gli acini bianchi e neri che avete prima lavato, salate la carne ancora un pochino e lasciate cuocere altri 30 minuti.
Servite l'arrosto insieme agli acini perchè vanno mangiati assieme alla carne.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

domenica 22 aprile 2012

Pancetta di maiale arrosto alla salvia

Buona sera a tutti!!!!!
Anche da voi ha piovuto tutto il giorno????? Qui a Merano ha piovuto ininterrottamente e solo ora il cielo si è schiarito regalandoci anche un pallido raggio di sole. 
Sono uscita un attimo con Elsa e la temperatura non scherza.
Non mi lamento di questa giornata perchè ho fatto comunque ciò che mi piace e mi sono rilassata tantissimo. Siete mai rimasti tutto il giorno in pigiama????? A me ogni tanto piace farlo e non mi lavo nemmeno la faccia.
Anche Elsa si è ripresa, perchè era stata maluccio gli ultimi giorni, niente di grave, questo maledetto virus intestinale ha colpito anche lei, ma dopo una giornata di riso in bianco è passato.
Hanno gradito il riso in bianco anche i passeri, un merletto e una gazza ladra che vengono a farmi visita ogni giorno sul mio balcone.
Questa mattina ho prepato anche la crostata al rabarbaro, è meravigliosa, anche mio marito che non l'aveva mai mangiata ne è rimasto estasiato, peccato non si riesca a trovare il rabarbaro così facilmente.
Sono riuscita a fotografarla ugualmente sul balcone con la pioggia e prossimamente la posterò.
Ma ora vi voglio parlare della ricetta di oggi.









































Iniziamo da come sono arrivata a questa ricetta. Sfogliando sempre il mio libro preferito di Donna Hay ci sono delle immagini che sono ben impresse nella mia mente e una di queste era la pancetta di maiale arrosta.
Premetto che mangio pochissima carne, il maiale non so mai come cucinarlo e la pancetta non è mai stata nei miei pensieri, ma quella fotografia con quel pezzo di carne così croccante mi faceva sempre venire l'acquolina in bocca.
Al supermercato per puro caso mi è capitato sotto gli occhi un pezzo di pancetta piccolino, l'ideale per due persone e ho subito pensato a Donna. Ed ora eccomi qua con la pancia piena.











































L'unico inconveniente è che ci vogliono ben 3 ore di cottura, ma in giornate come oggi è l'ideale perchè sprigiona un buonissimo profumo in tutta la casa  e sedersi a tavola per gustarlo è un vero piacere. 
Per Elsa invece è stata una vera tortura annusare e non poter addentare.......poverina!!!!!!!........mi sono sentita una vera sadica.










































Ingredienti:
8-10 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
un pezzo di pancetta di maiale ( per 4-6 persone 2 kg e mezzo)
4 mazzetti di salvia
sale grosso

Scaldate il forno a 160°.
Sistemate l'aglio sul fondo della pirofila. Sfregate bene la carne con l'olio d'oliva e con il sale, specialmente la pelle.
Appoggiate la pancetta sull'aglio con la pelle rivolta verso il basso e cuocete per 3 ore.
Alzate la temperatura a 180° e girate la carne, unite la salvia e cuocete per altri 30 minuti finchè la pelle è croccante e dorata.












































Oggi colgo anche l'occasione per ringraziare Sara  del blog "La mia cucina a 1600" per avermi premiata come blog "Affidabile al 100%".
Inoltre grazie a questo nuovo look di blogger è più facile seguire tutti i followers e oggi sono stata felice di aver ritrovato amiche di vecchia data, conosciute quando ho iniziato la mia avventura con il blog.  Ogni giorno si scoprono sempre blog nuovi e mantenere i contatti con tutti è veramente difficile, cercherò di fare del mio meglio. Non voglio nemmeno immaginare come fanno le blogger con più di 1000 followers.

Buona domenica sera a tutti, un forte abbraccio!!!!
Sabina

domenica 15 gennaio 2012

Arrosto di tacchino

Buona domenica cari amici!!!!
E' da qualche giorno che non scrivo perchè proprio non ne ho avuto il tempo. 
Come vi ho già accennato sto risolvendo qualche problemino riguardante la casa e la sera sono troppo stanca per scrivere.
Spero prossimamente di avere il tempo per postare almeno due o tre ricette alla settimana.
Il blog di cucina è un bellissimo passatempo, ma richiede impegno e costanza. Ci vuole il tempo per preparare un piatto, per fotografarlo aspettando la luce giusta, per scrivere, per confrontarsi con chi ti segue ecc...
Questo blog mi sta dando anche molte soddisfazioni e quando non scrivo mi sembra di mancare ad un appuntamento. Mi ha fatto molto piacere aver incontrato una vicina di casa che ha detto di seguirmi. Mi ha fatto piacere la telefonata di un'amica che mi ha detto:"Ti sei dimenticata di aggiornare il blog!!!"
Cercherò di fare il possibile.
Oggi vi posto una ricetta molto semplice che mi aveva dato un'amica tantissimi anni fa quando stavo iniziando il mio percorso verso la cucina.
Ingredienti per 4 persone:

800 g di fesa di tacchino in un unico pezzo
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 rametto di foglie di salvia
1 bicchiere di vino bianco
1 dado e mezzo vegetale
olio extravergine d'oliva
1 noce di burro
sale e pepe






















In una casseruola capiente scaldare due cucchiai di olio con la noce di burro. Salare e pepare la carne e farla rosolare bene da entrambi i lati a fuoco vivo.
Quando nel fondo della pentola si è formata una crosticina leggermente marroncina (non bruciata) versare il vino.  Abbassare la fiamma, aggiungere la cipolla tagliata a metà,  gli aromi e il dado sbriciolato. Quando il vino è evaporato aggiungere uno o due bicchieri d'acqua, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco basso per un'ora e mezza.
Controllare di tanto in tanto che l'acqua non sia evaporata (ma è difficile che evapori se la fiamma è bassa e c'è il coperchio) e girare la carne.
Terminata la cottura togliere la carne dalla pentola e affettarla. Dovrebbe allo stesso tempo essersi formato un bel sughetto. Se è troppo liquido fatelo addensare cuocendolo a fuoco vivo per qualche minuto, togliere gli aromi, setacciarlo o frullarlo e servirlo con la carne.
La carne rimane morbidissima e saporita ed è ottima accompagnata da un purè di patate.

Sono appena le sette del mattino, è ancora buio e me ne torno a letto nella speranza di alzarmi con il sole. Questa notte il cielo era stellato quindi per oggi si prevede una splendida giornata, che faremo???? passeggiata in montagna???? visita alla nonna????? Ancora non lo sappiamo.
Vi auguro ancora una buona domenica!!!!!
Sabina

giovedì 1 dicembre 2011

Stinco di maiale arrosto

Buongiorno cari lettori!!!!!
E' arrivato dicembre, il tempo passa veramente in fretta e ci troveremo in men che non si dica a Natale.
Sono curiosa di vedere cosa prepareranno le amiche foodblogger, questo mese possiamo veramente sbizzarrirci.
Io ho deciso di iniziare questo mese con un buon stinco arrosto. L'ho cucinato per la prima volta qualche anno fa nell'albergo dove lavoravo. Li preparavo prevalentemente piatti della tradizione altoatesina.
Lo stinco che ho cucinato adesso è di circa 500 g ed è sufficiente per due persone, è uno stinco di maiale fresco.






















Molto buono è anche lo stinco che si compra sottovuoto leggermente affumicato e precotto.
Si cucina direttamente nella sua plastica in acqua bollente con gli aromi (come il cotechino).






















Ingredienti per 2 persone:
1 stinco di maiale del peso di 500 g
1 cipolla grande
2 carote
2 gambi di sedano
1 bicchiere di vino bianco o birra
1 l di brodo di carne
rosmarino
salvia
1 foglia di alloro
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di semi di cumino
olio extravergine d'oliva
una noce di burro
sale e pepe






















Salare e pepare lo stinco. Rosolarlo da ogni lato con un po' di olio e burro in una teglia.
Tagliare la verdura in pezzi grandi e unirla alla carne insieme agli aromi. Bagnare con il vino e infornare a 180°.
Durante la cottura bagnare spesso con il brodo o altro vino e girare di tanto in tanto lo stinco, il fondo di cottura non deve bruciare.
Cuocere per almeno 2 ore. A fine cottura avvolgere lo stinco in un foglio di alluminio e lasciarlo riposare.
Il fondo di cottura rimane molto grasso e io non l'ho utilizzato, ma chi volesse il sughetto,  può sgrassarlo, aggiungere del brodo e passarlo al setaccio (eventualmente legarlo con un po' di fecola).
Lo stinco può essere cotto con o senza cotenna, io ho preferito farla togliere direttamente dal macellaio.

A domani!!!!!
Sabina