le due bionde

le due bionde

venerdì 30 settembre 2011

Bruschetta con frittatina, bacon e funghi

Era da un po' di tempo che avevo in mente questa bruschetta, poi Tiziana del blog "Cucinando e assaggiando"ha proposto un contest sulle bruschette e ho pensato: "perchè no?"
Quando avevo 23 anni sono andata a Londra per imparare l'inglese poi per ragioni di cuore sono rimasta 3 anni. E' stato uno dei periodi più belli della mia vita e spesso ne sento la nostalgia.
Credo di aver imparato a cucinare proprio lì. Mi piaceva proporre piatti della cucina italiana agli amici, ma allo stesso tempo ero attratta dai sapori nuovi. Della cucina inglese ho apprezzato subito le colazioni a base di uova, bacon, salsiccia, toast, succo d'arancia ecc...
Londra mi è rimasta nel cuore e la considero un po' la mia seconda patria, quando posso torno sempre volentieri.
Sono andata in giugno 5 giorni con mia nipote e le ho fatto assaggiare di tutto, credo che anche lei non dimenticherà facilmente questa splendida città.
Il ricordo di Londra mi ha fatto venire in mente questa bruschetta che è veramente golosa.























Ingredienti per 2 persone:
mezza baguette o 4 fette di pane tostato
2 uova
1 cucchiaio di latte
4 fette di bacon
qualche funghetto misto oppure champignon
prezzemolo

Cuocere le uova precedentemente sbattute con il latte, sale e pepe in una padella antiaderente.  Nella stessa padella cuocere i funghi con un po' di burro, sale e pepe. Tolti i funghi dalla padella tostare il bacon finchè sarà croccante. Sistemare sul pane scaldato nel forno le uova, il bacon, i funghi e il prezzemolo.

Buon weekend a tutti!!!!!!
Sabina


giovedì 29 settembre 2011

Branzino con funghi e pesto di noci

Ho trovato questa ricetta ormai qualche anno fa, sfogliando la mia rivista preferita di cucina: Sale e Pepe.
Mi incuriosiva molto l'abbinamento pesce-funghi e devo dire che ne sono rimasta entusiasta.
La ricetta prevedeva la cottura al forno del pesce e dei funghi insieme nella stessa pirofila ma io, non fidandomi, li ho cotti separatamente. Secondo me i funghi avrebbero preso il sapore del pesce.  Nel pesto alle noci c'era l'aglio e io non l'ho messo.
Cambiando discorso, ieri sera ho visto Masterchef per la prima volta, ho pensato che se ci fossi stata io  non sarei riuscita a fare niente. Per me cucinare sotto quella pressione sarebbe stato impossibile. E poi secondo me, avrebbero dovuto eliminare qualcun'altro.
Vi presento la mia ricetta:























Ingredienti per 2 persone:
2 branzini puliti
200 g di funghi misti (meglio i porcini)
rosmarino
1 spicchio d'aglio
5-6 gherigli di noce
vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Preparare il pesto con le noci, 1 rametto di rosmarino, sale, pepe e 3 cucchiai d'olio e tenerlo da parte.
Lavare e aciugare il pesce, insaporirlo internamente con sale, pepe, aglio e rosmarino. Sistemare i branzini in una teglia unta con l'olio, irrorare con il vino bianco, coprire la teglia con un foglio di alluminio e cuocere in forno a 200° per 15-20 minuti. Togliere l'alluminio e cuocere altri 5-8 minuti.
Nel frattempo pulire i funghi e tagliarli a pezzi.  Ungere una padella e far saltare i funghi con un rametto di rosmarino per pochi minuti finchè sono cotti, salare poco poco.
Servire nel piatto da portata il pesce sfilettato, i funghi e il pesto alle noci.



mercoledì 28 settembre 2011

Crostata soffice di pere alla cannella

Buongiorno a tutti,  oggi è una bellissima giornata e io mi sento felice. Sono felice perchè sono appena  tornata dal mio "shopping" e sono molto soddisfatta dei miei acquisti.
Negli ultimi anni il mio shopping preferito è andare per bancarelle di prodotti biologici.
Domenica scorsa, facendo una passeggiata ho trovato un volantino che pubblicizzava un mercatino in un paesino nei pressi di Merano.
Questa mattina, ho rubato la macchina fotografica a mio marito e mi sono precipitata a fare acquisti.
Sono mercatini di contadini che vendono i loro prodotti. In autunno sono molto più vasti rispetto al resto dell'anno. In questo periodo oltre a frutta e verdura si trovano anche confetture, miele e succhi.
Oggi ho comperato: un bel pezzo di zucca, rape rosse già cotte, pan di zucchero, un capuccio, cipolle, prezzemolo, un rapanellone bianco,  un vasetto di marmellata di lamponi e due bei pezzi di formaggio, uno di malga e l'altro di capra. Per tutto questo ho speso veramente poco, nemmeno 13 euro.
Sto fantasticando già su cosa preparare con questi ingredienti.
Mi viene ancora da ridere........mi sono presentata con la mia macchina fotografica professionale al collo e ho chiesto di poter fare qualche foto. I contadini di qua sono molto timidi e riservati, per loro è già un grande sforzo stare a contatto con il pubblico, figuriamoci a far foto.......
Ho detto loro che scrivo un blog di cucina e il pastore che vendeva il formaggio si è messo in posa.
Alla sua bancarella c'erano dei turisti e lui li ha mandati via per farsi fotografare. Era sorridente con le sue guance belle rosse, un grembiule blu e il cappello da pastore. Chissà cosa ha pensato!!!!!!
Dopo i miei racconti vi presento la crostata di pere.























Con questo dolce ho finito la cesta di pere che mi avevano regalato. Le pere questa volta, rispetto alla crostata di pere con cioccolato precedente, sono maturate ed erano veramente dolci. Questo dolce mi ha dato molta soddisfazione.
Non ho usato una pasta frolla ma bensì un impasto lievitato ammorbidito con il latte. E poi, lasciatemelo dire: i dolci con il burro hanno tutto un altro sapore. Questa volta, alla faccia della dieta, con il burro ho veramente esagerato.























Ingredienti per una tortiera del diametro di 24 cm:

250 g di farina
160 g di zucchero
180 g di burro
4 dl di latte
6 pere (meglio le William)
1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito vanigliato

Nell'impastatrice ho messo: la farina, il lievito, 120 g di zucchero, 130 g di burro ammorbidito a pezzetti. Un po' alla volta ho incorporato il latte fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.
Ho sbucciato le pere prima di preparare l'impasto, le ho tagliate ognuna in quattro spicchi e le ho bagnate con il succo di limone per evitare che diventassero scure.
Con il restante burro ormai sciolto ho ricoperto bene il fondo e le pareti della tortiera.
Ho versato l'impasto nello stampo e l'ho ricoperto con le pere. Io le ho leggermente pressate nell'impasto ma se preferite un effetto più scenografico adagiatele delicatamente.
Ho mescolato il restante zucchero con la cannella e l'ho distribuito sopra la frutta.
Nel forno già preriscaldato ho cotto la crostata a 180° per 45 minuti.























Prima di tagliare la torta lasciatela raffreddare altrimenti si rompono le fette perchè la consistenza è molto friabile.
Io adoro i dolci con la frutta e questa crostata mi è piaciuta in modo particolare. Proverò a farla quest'estate con le pesche.
Volendo proprio esagerare si può servire con panna montata o gelato alla vaniglia, ma è talmente morbida che sinceramente è buona anche senza.

martedì 27 settembre 2011

Vellutata di zucchine con crostini al grano saraceno

Buongiorno a tutti!!!!!!
Curiosando qua e là in tantissimi blog di cucina, ho notato che ci sono ricette da veri professionisti, una più golosa dell'altra.
Questa vellutata di zucchine è semplicissima. Ho iniziato a scrivere il blog perchè parecchie amiche mi chiedevano ricette, amiche alle prime armi che hanno voglia di imparare.
Secondo me per imparare bisogna iniziare dalle cose semplici, dalle basi, per poi passare a ricette sempre più elaborate.
Questo discorso vale anche per chi inizia a camminare in montagna. Si parte dalle escursioni più facili per poi arrivare alle cime.
Anche un piatto molto semplice può dare molta soddisfazione.
Continuerò a postare ricette semplici alla portata di tutti perchè questa è stata la mia intenzione iniziale: aiutare le amiche, le ragazzine che iniziano a cucinare per i fidanzatini, le donne in carriera sempre di corsa, gli uomini un po' imbranati che magari vorrebbero preparare un pranzetto alla moglie (quanto vorrei che ogni tanto mio marito mi facesse trovare il pranzo pronto).
A volte basta veramente poco, un tavolo apparecchiato bene, un mazzolino di fiori, una candelina, qualcosa di fatto in casa, e la vita prende tutto un altro sapore.
























Ingredienti per 2 persone:
2 zucchine non troppo grandi
1/2 cipolla
1 noce di burro
1/2 l di brodo di pollo o semplicemente acqua con dado
1/2 bicchiere di panna
1/2 spicchio d'aglio
1 manciata di foglie di basilico
sale e pepe
1 cucchiaio di burro freddo (facoltativo)
pane al grano saraceno

Lavare le zucchine e tagliarle a pezzetti. In una pentola sciogliere il burro ed appassirvi la cipolla e l'aglio tagliati grossolanamente (non importa tritarli sottilissimi perchè poi verrà frullato tutto).
Aggiungere le zucchine, scottarle brevemente e versare il brodo o l'acqua con dado. Cuocere finchè la verdura sia tenera. Aggiungere la panna, il basilico e frullare tutto. Salare ed aggiungere alla fine un altro pezzo di burro.
Per chi è a dieta il burro sarebbe da evitare ma un pezzetto fa veramente la differenza nella minestra.
Tagliare il pane a cubetti e farli tostare nel forno.
Per chi volesse esagerare, tostare il pane in una padella con burro e aglio.
Versare la vellutata nei piatti, guarnire con della panna montata o panna da cucina, una spolverata di pepe e servire con i crostini a parte.
Se preferite una crema più densa potete aggiungere della farina sciolta prima in poca acqua o brodo per evitare i grumi.
Scegliete sempre le zucchine più piccole perchè hanno un sapore più intenso.
Potete sbizzarrirvi con le decorazioni del piatto: qualche foglia di basilico oppure qualche pezzetto di zucchina tagliata a julienne (a striscioline sottili) scottata precedentemente nell'acqua salata.


Ora vado a provare una ricetta nuova: cioccolatini con zenzero candito.
Se vengono bene e sopratutto sono buoni ve li posto prossimamente...........magari sarebbero più indicati per Natale???????

Sabina (Elsa al momento sta facendo un sonnellino)

lunedì 26 settembre 2011

Pollo al miele d'acacia e timo con cous cous di farro

Il pollo mi piace in tutte le salse e questo mi è piaciuto in modo particolare.























Ingredienti:
cosce di pollo
aglio
miele d'acacia
timo
1 limone
senape semipiccante
olio d'oliva
sale grosso
pepe
cous cous di farro
mandorle
prezzemolo

Emulsionare in un piatto fondo 2 cucchiai di olio d'oliva, 1 cucchiaio di miele, il succo di limone, 1 cucchiaio di senape, 1 cucchiaino di sale grosso, 4-5 rametti di timo (anche il timo al limone se lo avete), 2 spicchi d'aglio a fettine e pepe.
Mettere le cosce di pollo nella marinata e farle riposare in frigo per almeno 4 ore, girandole di tanto in tanto, in modo che la marinata penetri in entrambi i lati.
Cuocere il pollo nel forno per circa 40-45 minuti a 250° con la marinata, girandolo spesso. Si può cuocere anche sotto il grill del forno.
Nel frattempo tostare 2 cucchiai di mandorle a scaglie o spezzettate grossolanamente.
In un tegame tostare con pochissimo olio il cous cous, poi spegnere la fiamma e coprire con acqua calda leggermente salata.  Far riposare con il coperchio per 7-10 minuti.
Condire il cous cous con le mandorle tostate, prezzemolo, buccia di limone grattuggiata e un filo d'olio d'oliva.

Ho scelto il cous cous integrale al farro perchè è una variante saporita e leggera del classico cous cous di grano duro. La semola è precotta a vapore quindi la cottura è molto rapida.
Questa ricetta con il pollo si presta bene anche alle grigliate d'estate.

domenica 25 settembre 2011

Passeggiata di fine settembre

Da anni, precisamente da quando abbiamo il cane, la domenica si va a camminare. Vivendo in una località di montagna, siamo sempre alla ricerca di una meta nuova.
E' una sana abitudine perchè ci permette di stare all'aria aperta e sopratutto di stare a contatto con la natura.
Dopo una lunga camminata ci fermiamo volentieri in qualche rifugio per riposare e gustare le specialità della cucina rurale tipica come lo speck, i canederli, i krapfen e i prodotti della malga come latte, burro e formaggio.
Ormai Elsa ha quasi 13 anni ed essendo cieca non cammina molto, quindi cerchiamo sempre escursioni e sentieri adatti ai bambini.
In estate percorriamo le alture a quote di circa 2000 m alla ricerca del fresco,  mentre in primavera ed autunno rimaniamo a fondovalle fra i vigneti e frutteti. Grazie al mio cane ho scoperto tutto il fascino del mondo montano che in giovane età non consideravo.
Questa terra, grazie al clima mite, offre paesaggi incantevoli con i vigneti, le palme, i castagneti e l'estesa frutticultura,
Oggi abbiamo fatto una bellissima passeggiata pianeggiante lungo il Waalweg di Marlengo. I waal sono antichi canali costruiti a mezzacosta per l'irrigazione dei campi di fondovalle, che permettevano quindi il trasporto di acque dalla montagna verso zone più aride. I waalweg sono i piccoli sentieri che costeggiano questi canali e che servivano a loro volta alla manutenzione delle roggie stesse. Oggi la maggior parte di questi canali ha perso la sua funzione grazie a pozzi e pompe costruiti a fondovalle, ma vengono utilizzati per escursioni a quote non troppo elevate. 
Abbiamo fatto una sosta sulla terrazza di un punto di ristoro dove abbiamo goduto della vista panoramica di Merano dall'alto.
Racconto questo perchè per me non c'è nulla di scontato e sono felice di saper apprezzare ciò che la natura ci offre. Trovo molto affascinante il lavoro del contadino che coltiva la terra con tanto amore, che cura i suoi frutteti.  Mi piace conoscere l'origine di ciò che mangio.
E' grazie alla terra e al lavoro del contadino o del pastore se possiamo bere un buon vino, gustare un pezzo di speck, mangiare una fetta di strudel alle mele o assaporare un buon formaggio.
L'agricoltura è fonte di vita e quindi, non mi stancherò mai di dire che tutti dovremmo rifiutare il consumismo, rispettare gli animali e salvaguardare la biodiversità del pianeta.
Io mi sento responsabile delle mie scelte e sono contro le modificazioni genetiche di piante e animali.


















































































































































































........buon inizio settimana a tutti

Sabina

venerdì 23 settembre 2011

"Kaiserschmarren" frittata dolce sbriciolata

Innanzi tutto voglio ringraziare tutti coloro che mi seguono. Tra poco raggiungerò i primi 1000 visitatori e questa è una grande soddisfazione.
Cambiando discorso vi presento il Kaiserschmarren con le pere. Lo preparava sempre la mia mamma a me e a mia sorella per cena accompagnato da un bel bicchiere di latte. Avevamo le galline e quindi le uova erano sempre fresche. E' un piatto che mi è rimasto nel cuore perchè ogni volta che lo mangiavo era una festa.
Ci sono diversi piatti che mi ricordano in modo particolare mia mamma, ad esempio la pasta e fagioli della domenica, la torta ricoperta alle mele e i biscotti di Natale.
Il Kaiserschmarren è un piatto tipico altoatesino, si mangia nei masi di montagna, quasi sempre accompagnato da marmellata di mirtilli rossi.
Mia mamma lo preparava con le pere e io ho continuato a farlo con le pere.
E' buonissimo!!!!























La mia ricetta è molto rustica e veloce perchè credo sia un piatto da fare quando non si ha niente in casa oppure si ha voglia di qualcosa di dolce. E' un'ottima merenda per i bambini.

Ingredienti per due persone:
2 uova
3-4 cucchiai di farina
2 bicchieri di latte circa
1 pera
zucchero a velo
burro

Mescolare la farina, il latte e le uova. L'impasto deve diventare fluido ma non troppo. Sbucciare le pere e tagliarle a fettine direttamente dentro il composto e mescolare.
Sciogliere in una padella larga una noce di burro e versare l'impasto (l'impasto serve per due frittate). Cuocere come una frittata, romperla con una forchetta. Versare nel piatto e cospargere con abbondante zucchero a velo.























Per chi volesse, scrivo anche la ricetta originale meno rustica.

Ingredienti per 4 persone:
150 g di farina
100 ml di latte
100 ml di panna
6 tuorli d'uovo
1/2 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di rum
6 chiare d'uovo
1 pizzico di sale
40 g di zucchero
40 g di uva passa
olio per friggere
burro per saltare
zucchero a velo

Mescolare la farina, il latte, la panna, i tuorli, lo zucchero vanigliato ed il rum fino ad ottenere una pasta liscia.
Montare le chiare d'uovo a neve con il sale e lo zucchero, unirle alla massa.
Scaldare l'olio in una padella, versare la pasta, cospargere con l'uva passa e far cuocere bene da ambedue i lati. Infornare a 200° per 3-5 minuti. Spezzettare con una forchetta.
Spolverare con lo zucchero a velo e far saltare lo Schmarren (che significa proprio frittata dolce sbriciolata) ancora in padella con del burro.
Disporre su piatti caldi.
Servire con marmellata di mirtilli rossi.

........provate in entrambi i modi.....
e poi mi sappiate dire.
Buon weekend!!!!!
Sabina

giovedì 22 settembre 2011

Fagottini al tonno

Oggi sono di poche parole. Normalmente mi piace raccontarmi ma oggi sono veramente pigra, ho superato me stessa. La casa è zozza e di notte ho freddo per la pigrizia di mettere il piumino nel letto.
Per favore sgridatemi.....ditemi qualcosa voi!
L'autunno mi fa questo effetto, mi sto preparando per il letargo. Sento molto il cambio delle stagioni.
Per me la primavera è la rinascita, l'estate la crescita, l'autunno la raccolta di quello che ho seminato durante l'anno e l'inverno è riposo.
Negli ultimi anni ho lavorato in albergo stagionalmente (da marzo a novembre) e quindi l'inverno significava veramente riposo. Quest'anno forse ho anticipato i tempi.
























......ritornando alla mia ricettina a chi non piace il tonno?
Si chiamano fagottini al tonno ma in realtà ci sono più sardine che tonno. Fagottini alle sardine non mi suonava bene.
E' un ottimo antipasto da preparare anche in anticipo. Vanno benissimo per un buffet, un aperitivo o anche per un pic-nic.

Ingredienti per 6 persone:
1 scatoletta di tonno al naturale
2 scatolette di sardine all'olio d'oliva
3 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
pepe
2 rotoli di pasta sfoglia
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
timo fresco
coriandolo fresco
prezzemolo
sale

In una padella far dorare la cipolla e l'aglio tritati, poi unire il tonno e le sardine sgocciolati, il concentrato di pomodoro, 1/2 bicchiere d'acqua, sale ed erbe aromatiche tritate.
Cuocere il composto affinchè risulti asciutto, l'acqua deve evaporare.
Tagliare ogni rotolo di pasta sfoglia in 6 quadrati (non vengono precisi ma non importa) e distribuire su ciascuno 1 cucchiaio abbondante di composto.






















Piegare la pasta unendo al centro i 4 angoli.  Sistemare i fagottini sulla placca del forno e spennellarli
con l'olio d'oliva aromatizzato con timo e coriandolo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti.
Servire i fagottini caldi o freddi accompagnati da un buon bicchiere di vino bianco o prosecco.

Il mio consiglio personale:
acquistare sardine in scatola già pulite di lisca e pelle. Se non le trovate, optate per lo sgombro.

mercoledì 21 settembre 2011

Peperonata con fagioli

Oggi mi sento felice e lo devo a tutti i visitatori che mi hanno fatto visita. E' stata una bella scoperta aver iniziato a scrivere questo blog. Ho iniziato poche settimane fa, dopo un periodo difficile mi serviva una distrazione. Non conoscevo questo mondo e ne sono rimasta colpita positivamente. Non mi aspettavo così tanti commenti positivi e sopratutto non conoscevo l'esistenza di così tanti bei blog molto interessanti.
Mi sento in una grande famiglia e ho la sensazione di cucinare per tanti amici.
Mio marito è felicissimo perchè ho ripreso a cucinare.
Lo scorso Natale, tornando da una vacanza a Salisburgo e riguardando le foto, mi sono resa conto che ero veramente ingrassata. Da lì è iniziata subito la dieta e la palestra, a luglio avevo già perso 12 kg.  Poi il matrimonio, il viaggio di nozze ecc...mi hanno fatto riprendere 4 kg.
In questo momento non mi importa, ho voglia di cucinare e sopratutto di mangiare bene, di concedermi un dolce quando ne ho voglia, di bere un bicchiere di vino ecc....
Ho riscoperto il piacere di cucinare e di far felice mio marito. Oggi ho sorriso e ancora lo faccio nel leggere il titolo di un blog:"cucino per te scemo".























Ritornando a questo piatto, posso dire che è molto semplice e gustoso.
A noi è bastato come piatto unico.
La tradizione presenta da sempre i legumi come " carne dei poveri", perchè hanno nutrito per secoli contadini e montanari.
Questo è un ottimo piatto energetico e contiene pochissimi grassi.
Per un piatto così veloce consiglio i fagioli in scatola.  I fagioli secchi, messi in ammollo e la cottura lenta rendono sicuramente questo piatto più buono ma non sempre si ha il tempo e la voglia.

Ingredienti per 2-3 persone:
1 peperone verde e 1 giallo
3 cipollotti freschi
1 scatola di fagioli borlotti
1 pomodoro grande
prezzemolo
aceto
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Affettare sottilmente i cipollotti, tagliare i peperoni a pezzetti e metterli a rosolare nell'olio.
Unire nel tegame il pomodoro tagliato a cubetti, salare e cuocere a fuoco lento per 25 minuti. Gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungere i fagioli.
A fine cottura condire con un cucchiaio d'aceto e prezzemolo tritato.
Versare nel piatto da portata con una fetta di pane casereccio scaldato nel forno, guarnire con fettine di pomodoro e una spolverata di pepe nero.

.........provare per credere

martedì 20 settembre 2011

Crostata di pere e ricotta























Ho preparato questo dolce domenica mattina e come al solito l'abbiamo già "spazzolato" tutto.
Si sa che quando è brutto tempo si mangia di più e sopratutto dolci.
Oggi per fortuna è ritornato il sole, il cielo è sereno, ma le punte delle mie montagne sono già coperte di neve.
Questo dolce è preparato con l'olio d'oliva anzichè il burro. E' sicuramente più sano e una porzione ha solo 485 calorie. In questo caso, trattandosi di pasta con olio d'oliva, sarà più malleabile e facile da stendere.

Ingredienti:
per la pasta:
220 g di farina 00
80 g di zucchero
1 uovo
4 cucchiai di latte
1 cucchiaio di liquore all'arancia (io ho messo la grappa Williams)
1 bustina di vaniglina
70 g di olio d'oliva (7-8 cucchiai)
1 cucchiaino di lievito per dolci
per la farcitura:
250 g di ricotta
100 g di zucchero
7 cucchiai di latte
1 uovo
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di cacao amaro
2 pere mature e sopratutto dolci






















Per la pasta, impastate tutti gli ingredienti. Io uso l'impastatrice. Formate una palla, avvolgetela nell'alluminio e lasciate riposare in frigo per 20 minuti.
Stendete la pasta con il mattarello su un foglio di carta da forno spolverizzandola con poca farina.
Trasferite il tutto in una teglia di 24 cm, punzecchiare il fondo con una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 190° per 20 minuti.






















Nel frattempo, sbattere l'uovo in una ciotola con lo zucchero e amalgamare la farina, il cacao, la ricotta, il latte e la scorza di limone grattugiata.
Sbucciate le pere, tagliatele a fettine e disponetele sul fondo della pasta cotta.





















Coprite con il composto di ricotta, decorate con striscioline di pasta (ho recuperato quella tagliata dai bordi).






















Cuocere in forno già caldo a 180° per 25 minuti.

























Ho fatto questo dolce per la prima volta, è molto buono ma non è dolcissimo. Consiglio di lasciare il bordo della crostata un pochino più alto e mettere più pere di quelle che ho messo io. Assicurarsi che le pere siano mature e sopratutto molto dolci. Le mie purtroppo non erano così dolci e la crostata ne ha risentito.


......qualcosa di noi....
.....come forse già sapete, al momento sono una casalinga. Ho deciso di prendermi una pausa dal lavoro per motivi che più avanti forse racconterò a chi avrà voglia di ascoltarmi.
Cerco di vivere al meglio questo periodo.....in fondo mi piace molto. Credo che una donna non si realizzi solo con un lavoro appagante.
Mi piace curare la casa, preparare una buona cena o un buon pranzo. Mi piace prendermi cura di mio marito e del mio cane. 
Purtroppo una donna che lavora non può godere di tutto questo perchè è sempre di corsa. Ho sempre lavorato, e anche molto, adesso apprezzo di più questo periodo.
Le mie amiche mi chiedono se non mi annoio. In realtà ho sempre tante cose da fare e a fine giornata sono più stanca di quando lavoravo.
Questa mattina ad esempio ho fatto una bellissima passeggiata con Elsa e volevo condividerla con voi.
Mi sono trovata in una stradina di campagna e ho trovato una vendita di uva un po' insolita.






















Era una bancarella self-service. Ho pesato l'uva, ho messo i soldini nella cassettina e me ne sono andata. Quest'anno nelle vicinanze di Merano ho trovato parecchie bancarelle simili. Poco tempo fa ho comperato 2 vasetti di miele direttamente dall'apicoltore. Dai pastori si può comperare direttamente il formaggio. Si risparmia molto, si mangiano prodotti genuini a km 0 e si stà in mezzo alla natura.
Ci credete se vi dico che Elsa mangia l'uva?



lunedì 19 settembre 2011

Canederli di formaggio

Oggi sono proprio "blog addicted".
Preparo i canederli quando ho parecchio pane vecchio. E' un tipico piatto altoatesino. Si possono fare in tanti modi ma quelli al formaggio sono i miei preferiti






















Ingredienti per 4 persone:
150 g di pane raffermo tagliato a dadini
1 cipolla gialla
100 g di formaggio (Gouda, Tilsiter o formaggio di montagna)
2 uova
burro
100 ml di latte
1 cucchiaio di farina
erba cipollina o prezzemolo
parmigiano
sale e pepe























Tritare la cipolla e rosolarla nel burro. Tagliare il formaggio a dadini ed unirlo al pane assieme alla cipolla rosolata. Mescolare a parte le uova con il latte ed unire il composto alla massa di pane assieme all'erba cipollina. Condire con sale e pepe e mescolare bene il tutto. Lasciare riposare il composto per mezza giornata per farlo ammorbidire. Non eccedere nel latte altrimenti il composto risulterà troppo bagnato.
Incorporare la farina ed impastare la massa in modo da renderla consistente.
Formare i canederli con le mani bagnate. Io li preparo ovali per distinguerli da quelli allo speck.
Portare ad ebolizione abbondante acqua salata in una grande pentola e cuocere i canederli per 10 minuti.
Scolare i canederli delicatamente, disporli nel piatto, cospargerli di parmigiano. Versare sopra il burro fuso e guarnire con erba cipollina.























I miei canederli sono scuri perchè li faccio con pane integrale o di farro. Ne faccio sempre parecchi e li congelo, così li ho già pronti per le emergenze. Ancora congelati si buttano nell'acqua bollente e si lasciano cuocere per 12-15 minuti circa.
Sono ottimi accompagnati con una insalata di capuccio e speck.




Vocabolario culinario






















 






















(Elsa voleva mangiare anche il mio dito)

Visto che non riesco ad alzarmi da questo divano, ho pensato di scrivere un post per le amiche che sono alle prime armi e che hanno tanta voglia di imparare. Premetto che devo imparare tantissimo anche io.
Mi permetto di dare qualche consiglio solo perchè mi è stato chiesto.
Non abbiate paura di sperimentare, sbagliando s'impara!
Molti termini tecnici, confidati dal francese, sono comprensibili soltanto per i professionisti, ma anche il principiante dovrebbe conoscere alcune espressioni chiave:

- appassire: cuocere cipolle,verdura, carne o farina in olio o burro senza far prendere loro troppo colore.

- bagnomaria: in una pentola contenente poca acqua bollente o calda si immerge un contenitore più piccolo in modo da ottenere una cottura senza sbalzi di temperatura, che non supererà mai i 100°C.

- sbollentare: immergere brevemente le vivande in acqua bollente.

- brasare: è un metodo di cottura che consiste, dopo aver rosolato le pietanze, in una prolungata cottura delle stesse, in forno o sulla piastra, immerse in un liquido con coperchio.

- caramellare: liquefare, spesso insieme al burro, zucchero, o zucchero a velo in modo da ottenere uno sciroppo colorato

- cuocere a vapore: cuocere a fuoco dolce una vivanda con poco liquido o grasso, oppure utilizzando il succo prodotto dalla vivanda stessa, generalmente in una pentola coperta.

- deglassare: aggiungere vino, brodo o liquore dopo aver rosolato della carne, stufato delle verdure o cotto dei frutti. Nel caso della carne il liquido aggiunto diluisce il fondo di cottura e produce la salsa.

- frullare: ridurre con un frullatore vivante cotte o crude alla consistenza di un purè.

- gratinare: cuocere a temperatura molto alta, sulla parte superiore, per dorare alimenti in superficie o per formare una crosta croccante.

- incorporare: unire chiare montate a neve o panna montata ad una massa precedentemente preparata, in modo che quest'ultima risulti più soffice.

- marinare: immergere pesce, carne, verdura o frutta in un liquido arotatizzato per intensificarne il sapore o ai fini di conservazione.

- parare: approntare un pezzo di carne o di pesce togliendo tutte le parti improprie al consumo.

- passare: filtrare,setacciare liquidi o alimenti attraverso una tela o setaccio per eliminare eventuali grumi, peli o altri resti indesiderati.

- affogare: cuocere lentamente in un liquido (brodo, vino ecc..) a bassa temperatura costante non oltre gli 80°.

- ridurre: cuocere una salsa o del vino in una pentola aperta, finchè si ottiene un liquido denso e particolarmente concentrato.
 
 - rosolare: cuocere a fuoco vivo, per esempio della carne, in modo che si chiudano i pori e i succhi non si disperdano.

Farfalle di fine estate

Eh si.....è proprio finita l'estate!
Ho preparato questo piatto qualche giorno fa quando faceva ancora caldo, si può preparare sia a freddo che a caldo. Non vorrei risultare monotona con piatti a base di melanzane ma al momento è quello che ho nel frigo e a casa mia si mangia quello che passa il convento.
Ho ancora il frigo pieno di verdure dell'orto e quindi questa settimana saranno le protagoniste dei miei piatti.
Non so voi, ma io con questa pioggia sono proprio svogliata, anche Elsa non vuole andare a spasso.
Da brava casalinga oggi dovrei pulire casa, fare la spesa ecc....ma al momento sono troppo felice con il mio blog....mi piace.....mi piace e mi piace..........è proprio una piacevole compagnia.























A proposito, ho fatto il pesto con il basilico. Con il mortaio è più difficile perchè bisogna farci la mano
ma il sapore è più buono.






















Ingredienti per due persone:
farfalle
1 melanzana
1 pomodoro grande
aglio
capperi
olive taggiasche
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe (o peperoncino)

Cuocere la pasta e raffreddarla sotto l'acqua fredda. Nel frattempo tagliare melanzane e pomodori a quadretti piccoli.
In una padella soffriggere l'aglio nell'olio. Se amate il piccante aggiungete il peperoncino. Aggiungere le melanzane e farle saltare in padella finchè sono cotte. Lasciarle raffreddare.
In un recipiente mescolare la pasta fredda con melanzane, pomodori, olive e capperi.
Condire con olio, sale e pepe a piacere.























Come ho già detto, si può preparare questo piatto anche caldo. Quando si saltano le melanzane in padella, aggiungere anche i pomodori e gli altri ingredienti e far insaporire










domenica 18 settembre 2011

Melanzane sott'olio

Oggi è domenica e piove, sto facendo una torta ma ve la proporrò in settimana.
Mio marito è andato con la nostra bimba pelosa a trovare la nonna. Elsa ha capito che stavo preparando qualcosa di buono ed è uscita malvolentieri. Sembrerebbe strano, ma a lei piacciono tanto i dolci e quando sente l'odore della cannella non capisce più niente.
Oggi propongo le melanzane sott'olio, quest'anno non avevo intenzione di preparare queste conserve, perchè non avevo tanta voglia.
Poi, come ho già scritto, un'amica mi ha regalato una cesta di verdura e non mi piace buttare il cibo.
Non ho fatto tanti vasetti ma ora sono felice perchè le melanzane sott'olio sono veramente buone.
Conservero' queste melanzane per Natale.
Quando gestivo un bar preparavo sempre queste conserve e le offrivo con l'aperitivo. Modestamente i clienti che avevo, ancora mi rimpiangono.
Qualche anno fa ho regalato ad amici e parenti per Natale questi antipasti o contorni (melanzane sott'olio, peperoncini ripieni, marmellate, salsa al pomodoro ecc..), ora ogni anno non vorrebbero altro.
Questi vasetti sono veri assi nella manica da giocarvi in moltissime occasioni e, portandoli in tavola, potrete vantarvi dicendo: "questo l'ho fatto io!"

Ingredienti per 3 vasetti da 500g:
3 kg di melanzane
1,5 litri d'aceto di vino bianco
aglio
sale grosso
rametti di origano fresco
rametti di timo fresco
peperoncini freschi o secchi piccanti
olio extra vergine d'oliva (più o meno 1 litro)























Lavate le melanzane, tagliatele a fette spesse mezzo cm. In un colapasta cospargete ogni strato di melanzane con del sale grosso e tenetele sotto la pressione di un peso per una notte, in modo che rilascino la loro acqua.
Portate ad ebolizione l'aceto con uno spicchio d'aglio, un rametto di origano e mezzo peperoncino.
Scottate le melanzane nell'aceto per 2 minuti, scolatele e fatele asciugare.
Io cerco di farle sempre con il bel tempo perchè l'asciugatura è molto importante. Le faccio asciugare anche una giornata al sole sul balcone.























Sistemate le melanzane nei vasi a strati, alternandole con fettine d'aglio, pezzetti di peperoncino, rametti di origano e timo. Versate nei vasi tanto olio quanto basta a coprire tutto, chiudeteli ermeticamente e fateli sterilizzare per 20 minuti. Lasciateli raffreddare e riponeteli in dispensa.
Consumare dopo un mese, conservare per 12 mesi al massimo. Dopo l'apertura conservare non più di una settimana in frigo.






















CONSIGLI  PER I PRINCIPIANTI
Quando si preparano le conserve, è importante procurarsi in anticipo tutto quello che occorre:
- una pentola abbastanza grande che contenga i vasetti sommersi di acqua per la sterilizzazione.
- vasi di vetro con coperchi nuovi a chiusura ermetica.
- cannovacci per asciugare e per avvolgere i vasi affinchè non si rompano durante la sterilizzazione.
L'igiene è fondamentale per la sicurezza delle conserve casalinghe.
Lavate bene i contenitori che dovete usare sterilizzandoli. Asciugare bene i vasi prima di riempirli, una minima traccia di umidità potrebbe compromettere la conservazione dei cibi.
Per sterilizzare come si deve:
Usate una pentola capiente con fondo spesso e coperchio, mettete un cannovaccio sul fondo del recipiente per isolarlo, sistemate sopra i vasi, avvolti anch'essi nei cannovacci, in modo che non si tocchino fra loro. Versate nella pentola tanta acqua fredda quanto basta a superare i vasi di 4 dita.
Chiudete con il coperchio e fate scaldare a fuoco moderato fino all'ebolizione.
Abbassate la fiamma al minimo e dal momento dell'ebolizione calcolate il tempo di sterilizzazione indicato per ciascuna ricetta. Far raffreddare i vasi nell'acqua per evitare sbalzi di temperatura e poi scolarli.
Applicate un'etichetta sui vasi e riponeteli in cantina. Controllare ogni tanto i vasi e al primo segno di fermentazione è necessario buttare via tutto.
Io seguendo sempre tutte le indicazioni non ho mai buttato niente.
E per finire, utilizzare sempre prodotti di buona qualità. Scegliete un olio buono.


sabato 17 settembre 2011

Insalata di farro con zucchine e feta

Oggi propongo questa ricetta perchè con il caldo si ha ancora voglia di mangiare qualcosa di fresco.
Anche qui al nord l'estate non vuole finire. Nonostante il temporale di questa notte la temperatura non è scesa. Ma a me va benissimo così perchè qui normalmente l'inverno è molto lungo. A volte nevica a Pasqua.
Questo piatto è l'ideale per un buffet oppure per un pic-nic.
Sabato e domenica mio marito non lavora e preferisco uscire con lui ed Elsa anzichè dedicarmi alla casa e alla cucina. Normalmente andiamo in centro e ci fermiamo a bere l'aperitivo, oppure andiamo a camminare in montagna.
Preparo questo piatto la mattina oppure la sera prima, così arrivati a casa c'è subito qualcosa di pronto.
Come avrete già capito cerco di mangiare cibi sani, la frutta e la verdura non mancano mai nei miei piatti.
L'ingrediente base di questo piatto è il farro. I cereali sono estremamente ricchi dal punto di vista nutrizionale e fanno parte di un mondo gastronomico sano e completo che fortunatamente si stà rivalutando sulle nostre tavole.
Il farro è ricco di proteine, sali minerali, vitamine e fibra. Io utilizzo il farro decorticato, sarebbe quello grezzo ma necessita di un'ora di cottura. Per chi ha poco tempo consiglio il farro perlato, in poche parole è quello raffinato. Si cucina in meno tempo ma ha meno proprietà nutritive.

Ingredienti (la quantità è facoltativa):
farro
zucchine
formaggio feta
olive taggiasche
aglio
basilico
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe


























Bollire il farro nell'acqua salata. Le dosi sono più o meno come per il riso (2-3 tazzine da caffe per due persone). Io utilizzo la pentola a pressione per risparmiare tempo.
Nel frattempo lavare e affettare le zucchine a rondelle ( 2-3 zucchine piccole per due persone).
In una padella soffriggere l'aglio. Chi preferisce puo' toglierlo, io lo lascio perchè mi piace. Utilizzo lo schiaccia aglio. Aggiungere le zucchine, salarle leggermente e farle saltare in padella.
Quando il farro sarà cotto raffredarlo sotto l'acqua fredda, far raffreddare anche le zucchine.























In una insalatiera mettere il farro raffreddato, il formaggio feta tagliato a cubetti, le olive, il basilico tagliato a striscioline, le zucchine e condire con olio d'oliva, sale e pepe nero. Lasciare insaporire e buon appetito!!!!!!

venerdì 16 settembre 2011

Straccetti di manzo con rucola

Oggi vi proporro' una ricettina facile facile che forse conoscete già. Chiunque può fare questa ricetta, anche chi è negato ai fornelli.
E' un piatto che preparo quando ho poco tempo o non ho voglia di cucinare.
Infatti oggi a casa mia non era proprio il caso di spadellare.
Ieri sono andata a trovare un'amica, siamo state nel suo orto e ho portato a casa ogni ben di Dio.
Piacerebbe anche a me avere un orto. Da bambina lo avevamo e lo curava il mio papà, avevamo anche una dozzina di galline. Ricordo ancora come mia mamma conservava frutta, verdura e uova. Avevamo provviste per tutto l'inverno........che meraviglia!!!!!!
Insomma.....ieri ho portato a casa una cassa piena di verdura: pomodori, melanzane, peperoni, zucchine, insalata, coste, basilico, erba cipollina e un sacchetto di pere.
Mi piace questo periodo dell'anno perchè è il momento della raccolta e mi posso sbizzarrire con tante ricette facendo la spesa a km 0.
Oggi ho avuto il mio bel da fare, la mia cucina era piena di formiche. Ho lavato bene tutta la verdura, adesso è pronta per essere conservata. Ho lavato e tagliato con la forbice tutta l'erba cipollina e l'ho messa in un contenitore che ho riposto nel congelatore. L'erba cipollina in Alto Adige si chiama "Schnittlauch" e viene usata in quasi ogni piatto come decorazione: nei canederli, nel brodo, nell'insalata di patate, sulle uova al tegamino ecc...Ho lavato e asciugato tutto il basilico, ora è pronto per fare il pesto.
Ho iniziato a preparare le melanzane per conservarle sott'olio (nei prossimi giorni scrivero' la ricetta). Casa mia profuma di basilico ed erba cipollina.
Oggi per l'occasione ho comperato un bellissimo mortaio in pietra per fare il pesto.  Il pesto preparato con il mini frullatore diventa leggermente amaro perchè le lame in acciaio ossidano il basilico.
Speriamo venga buono!!!!!
Oggi sono stata una chiaccherona, io sono così, mi piace raccontare. Ho iniziato questo blog con un po' di timidezza e quindi non riuscivo ad aprirmi. Ora mi sono sbloccata e mi auguro di fare delle belle chiaccherate virtuali con chiunque ne abbia voglia.


Tornando alla ricetta di oggi:

Ingredienti:
carpaccio di manzo
rucola
parmigiano a scaglie
senape
olio extra vergine d'oliva
aceto o succo di limone
sale e pepe

Lavare la rucola, asciugarla e disporla su un piatto o più piatti (in base al numero di persone).
Scaldare per un paio di minuti una padella larga antiaderente e senza grassi (ne olio ne burro) cuocere le fettine di carne e salarle. La cottura deve essere brevissima, altrimenti la carne indurisce. Basta cuocerla da un solo lato perchè essendo il carpaccio molto sottile, non necessita di essere girato. Io consiglio di togliere la carne dalla padella appena appena al sangue.
Tagliare la carne raffreddata a striscioline e disporla nei piatti sulla rucola. Sopra la carne vanno le scaglie di parmigiano.
Per un piatto veramente di grande successo aggiungere dei funghi porcini sott'olio, oppure, se avete la fortuna di averne uno (porcino) molto fresco e piccolino, è ottimo crudo tagliato a fettine sottili sottili.
Senza funghi si puo' condire il piatto con una vinagrette con senape, olio, aceto, sale e pepe.
Con i funghi semplicemente olio d'oliva, sale, pepe e una goccia di succo di limone (quest'ultimo solo se i funghi sono freschi).
Per un piatto più completo sia visivamente che papillativamente aggiungere dei pomodorini tagliati a metà.

giovedì 15 settembre 2011

Zucca, pere e pecorino


Questo piatto ancora non ha un nome, voi cosa proponete?
Ho ricevuto da un'amica una cassa di pere e ho pensato subito all'abbinamento con il formaggio
Un proverbio dice: " al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere".
Ricordo di aver degustato in Francia un formaggio con una marmellata di fichi e noci, è stato uno di quei sapori che non si scordano più. Il formaggio con il miele non mi fa così impazzire.

Ingredienti per 2 persone:
un pezzo di zucca gialla
2 pere (meglio le williams)
1 pezzetto di pecorino stagionato
nocciole
rosmarino
burro
pepe nero


           
Pulire e tagliare la zucca a fettine. In una padella larga far sciogliere un pezzetto di burro e con del rosmarino cuocere la zucca per qualche minuto da entrambi i lati.























Nel frattempo lavare e tagliare a fettine le pere lasciando la buccia. Quando la zucca è cotta, aggiungere in padella anche le pere, farle insaporire. Le pere non devono cuocere, quindi levare frutta e verdura dalla padella e disporla su due piatti.
Tagliare qualche fettina di pecorino e con qualche nocciola rotta grossolanamente, decorare il piatto.
Dimenticavo.......prima delle nocciole, sopra il formaggio dare una spolverata di pepe nero.


Questo piatto, in porzioni ridotte, è un ottimo antipasto. Per me e mio marito va bene come piatto unico serale.  Per gustare meglio questo piatto, un buon bicchiere di vino rosso è di dovere.