lunedì 18 novembre 2013

Biscotti allo yogurt senza uova e senza burro

Buona sera cari amici,
la domenica è volata come tutto il week end. Oggi era la tipica giornata grigia di novembre, umida e anche fredda, sono rimasta tutto il giorno in pigiama, non ho messo neanche il naso fuori dalla finestra, ma con la fantasia ho fatto un viaggio molto lontano, vi svelerò dove andrò a Capodanno.
Mio marito ed io andremo nella Lapponia finlandese a fare un safari con i cani da slitta e ancora non ci credo, proprio io che sono sempre stata freddolosa. In tutta la mia vita non avrei mai pensato di fare un viaggio simile, ma ora non riesco a pensare ad altro. Sto organizzando questo viaggio nei minimi dettagli, naturalmente prima con l'aiuto della guida Lonely Planet e poi con il sito ufficiale del turismo della Finlandia, guardate questo bel video . Ho già prenotato il volo e l'albergo in un paesino vicinissimo ad un allevamento di husky. Partiamo il 26 dicembre, ci fermiamo due notti a Helsinky e poi una settimana a Kittilä, un paesino sperduto sopra il circolo polare artico dove le temperature potrebbero arrivare anche a - 40°, le ore di luce in dicembre potrebbero essere due se siamo fortunati. Per giorni e giorni, settimane, non ho fatto altro che guardare video, mi sono commossa leggendo racconti di viaggio e ora non vedo l'ora di partire. Un viaggio a stretto contatto con la  natura che sicuramente mi rimarrà nel cuore più di tanti altri. 
Prima della partenza ne parlerò ancora moltissimo, ma ora gustiamoci questi biscottini.








































Ora vi dico onestamente che con i biscotti con burro non c'è paragone, ma ogni tanto pensare alla propria salute non ci fa male e questi allo yogurt sono molto delicati e leggeri. Vi dico anche che vanno consumati in giornata altrimenti diventano gommosi.








































Come vi dicevo nell'altro blog, ho trovato la ricetta da Arianna, io ho utilizzato 300 g di farina di farro, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 125 g di yogurt bianco, 90 g di zucchero di canna e una bustina di zucchero vanillinato.
Mettendo più farina il mio impasto era più sodo rispetto quello di Arianna, ho steso la pasta in uno spessore di 3mm, ho ritagliato i biscotti con lo stampino e li ho infornati a 180° per 15-20 minuti finchè non erano dorati. Ancora caldi li ho spolverati con zucchero a velo alla vaniglia.








































Nel prossimo post vi racconterò come è andato il mercatino di venerdì scorso.








































Buona serata e buon inizio settimana a tutti!
Sabina

giovedì 14 novembre 2013

Mini apple pies

Buongiorno amici,
vi avevo già anticipato ieri nell'altro mio blog la ricetta di oggi.









































Ho preparato delle mini apple pies e il risultato è stato sorprendente.








































La mia cara amica Ely mi ha regalato questi stampini a forma di mela e proprio da lei ho rubato quest'idea. La ricetta dell'apple pie invece l'ho presa dal libro "Stagioni" di Donna Hay perchè avevo già provato l'impasto di base alla vaniglia e sapevo che non mi avrebbe delusa.








































Con gli ingredienti che vi indicherò ho preparato sette mini apple pies (6 a forma di mela e 1 classica mini), ma potete prepararne una grande utilizzando uno stampo del diametro di 22 cm e allungando i tempi di cottura (35-40 minuti). Dividete in due l'impasto di base, stendete ogni porzione in uno spessore di 3 mm. Foderate la tortiera imburrata e infarinata con uno strato, cospargete con farina di mandorle o pane grattugiato, riempite con le mele, chiudete con l'altra porzione di impasto, sigillate bene i bordi, praticate dei leggeri taglietti sulla superficie, infine spennellate con l'albume e cospargete con lo zucchero. Infornate finchè la pasta non è croccante e dorata.







































Impasto di base alla vaniglia:

250 g di farina
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vanillinato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o vanillina
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
180 g di burro freddo tagliato a pezzetti
80 ml di acqua ghiacciata o quanto basta

Ingredienti per il composto di mele:

3-4 mele (Donna Hay ha utilizzato 12 granny smith)
1 cucchiaio di succo di limone
4-5 cucchiai di zucchero semolato (nel libro per 12 mele sono indicati 110 g)
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 bustina di zucchero vanillinato oppure un cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai colmi di uvetta
20 g di farina di mandorle o pane grattuggiato

per spennellare:
un albume
zucchero semolato

Nel robot da cucina lavorate la farina, lo zucchero, il lievito e la vaniglia con il burro fino ad ottenere un composto simile a briciole di pane. Versate un po' alla volta l'acqua fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Sbucciate e tagliate le mele a piccoli cubetti. Mettetele in una pentola con il succo di limone e fatele ammorbidire per 6-8 minuti con coperchio a fuoco basso. Mescolate di tanto in tanto per evitare che brucino. Mettete da parte e fate raffreddare.
Unite poi alle mele la cannella, lo zucchero, la vaniglia e l'uvetta.
Dividete in due l'impasto, stendetene una metà dello spessore di 3 mmm e l'altra riponetela in frigo. Imburrate e infarinate leggermente gli stampini, foderate con la pasta, fate qualche buchetto sul fondo con la forchetta, cospargete con la farina di mandorle, riempite con il composto di mele.
Stendete l'altra metà dell'impasto e fate tante piccole striscioline che vi serviranno per formare una grata per ricoprire e chiudere i gusci con le mele. Premete leggermente i bordi, chiudete bene e ritagliate la pasta in eccesso.
Sbattete leggermente un albume, spennellate le apple pies, cospargete con lo zucchero e infornate a 180° per 20-25 minuti circa o finchè la superficie non è croccante e dorata.








































Buona giornata e buon week end a tutti!!!
Sabina

mercoledì 13 novembre 2013

Insalata vegana con mela verde, avocado e condimento allo zenzero

Buongiorno a tutti,
oggi ero indecisa se scrivervi oppure no, perchè in archivio avevo soltanto questa ricetta e a dir la verità non mi sembra molto indicata per la stagione. Al momento ho soltanto voglia di cibi caldi e confortanti, ma magari, con una bella giornata di sole come oggi, un'insalata non guasta.
Ho però una gran voglia di raccontarvi le mie ultime novità. Per sapere qualcosa del mio viaggio dovrete avere ancora un po' di pazienza, sto aspettando impazientemente delle conferme.
Ultimamente mi sono rimessa ai fornelli, piano piano la voglia sta tornando anche se al momento quello che mi manca è il tempo. Ho deciso di svuotare la mia cantina, avete presente tutti gli oggetti che avete visto nelle mie foto in questi due anni di blog??? Venerdì inizierò a svendere tutto ai mercatini dell'usato di Merano e dintorni, appena riesco vi elencherò gli indirizzi così se farete un giretto dalle mie parti potrete venirmi a trovare. Andrò con un'amica e credo proprio che ci sarà da divertirsi, ci porteremo dei thermos con tè e pranzo al sacco. La prossima settimana vi racconterò come è andata.
Ora vi scrivo la ricetta di quest'insalata, anche se le foto non hanno per niente un'atmosfera autunnale. La nota positiva però è data dallo zenzero, oltre a tutte le proprietà benefiche che tutti conosciamo, come qualità aniossidanti, antitumorali, mal di stomaco ecc..., ho appena scoperto che scioglie i grassi, anche quelli sulla pancia, praticamente producendo calore aiuta a bruciare le calorie.








































Ingredienti per 2 persone:

1 avocado
1 mela verde granny smith
1 gambo di sedano (io non l'ho messo)
qualche fogliolina di basilico
qualche fogliolina di prezzemolo

per il condimento:
1 lime
2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva (Agrinatura Giancarlo Ceci)
un pezzetto di zenzero fresco (20 g circa)
1-2 cucchiai di succo di agave
sale e pepe

Preparate prima il condimento. In una padella fate dorate brevemente lo zenzero grattugiato in un filo d'olio e fate raffreddare in una ciotolina.
Aggiungete poi il succo e la scorza di lime, il succo di agave, l'olio extravergine d'oliva, sale, pepe e fate insaporire un pochino.
Affettate nei piatti la mela e l'avocado, condite immediatamente per evitare che anneriscano, guarnite con basilico e prezzemolo e servite.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

lunedì 11 novembre 2013

Zuppa di pollo con soba noodles in stile orientale

Buona domenica pomeriggio a tutti miei cari amici,
ultimamente vi ho trascurato un pochino, non vi prometto nulla, ma ho tutte le intenzioni di recuperare.
Sono tornata da Praga un pochino influenzata, ora mi sono ripresa e sono in fibrillazione perchè sto organizzando con il maritino un viaggio per le vacanze di Natale e Capodanno. Non vi dico nulla perchè ancora non abbiamo prenotato, ma vi anticipo soltanto che sarà un viaggio molto insolito a stretto contatto della natura. Negli ultimi giorni non ho fatto altro che documentarmi, leggere diari di viaggio, guardare video ecc..., ma per qualche giorno vi terrò con il fiato sospeso.
In questo momento sono talmente felice che ho dimenticato la malinconia dell'autunno e prossimamente spero di poter contagiare un pochino anche voi. 

Oggi ha piovuto tutto il giorno e quindi una zuppa calda è proprio quello che ci vuole.








































Anche questa zuppa è nata con quello che avevo in casa e sapete cosa??? Credo proprio che quest'inverno sarà spesso sulla mia tavola, è veloce da preparare, saporita, leggera e completa.
Questi spaghetti soba sono con farina di grano saraceno, vengono utilizzati per zuppe cinesi o piatti giapponesi, normalmente in queste ricette orientali ci sono anche alghe, brodo di pesce o funghi shitake, tutti ingredienti per me non facilmente reperibili.
Non sempre è necessario avere tutti gli ingredienti indicati nelle ricette, spesso, utilizzando quello che più ci piace, si ottengono ottimi risultati.









































Ingredienti per due persone:

1/2 l di brodo di pollo
80 g di soba noodles
100 g di petto di pollo
2 cm di zenzero fresco
1 carota
3-4 champignon marroni
2 cipollotti
salsa di soia

In una pentola fate scaldare il brodo, aggiungete il pollo tagliato a piccoli cubetti, lo zenzero grattugiato, la carota tagliata in diagonale, i cipollotti affettati e infine i funghi anch'essi tagliati a fettine. Fate sobollire a fuoco basso con coperchio per 15 minuti circa finchè il pollo è ben cotto e il brodo insaporito per bene. Nel frattempo cuocete nell'acqua bollente i soba come indicato nella confezione e scolate. 
Mettete i noodles nelle scodelline e poi versateci sopra il brodo con il pollo e le verdure. Servite in tavola la zuppa calda con la salsa di soia a parte.








































Buona serata e buon inizio settimana a tutti!
Sabina

lunedì 4 novembre 2013

Zuppa di lenticchie con castagne e speck

Buona domenica sera a tutti!
Non ci crederete, ma oggi ho cenato alle 17.30. Mi sono seduta al pc pensando di scrivere un post, ho visto l'ora, sbagliata ovviamente, ho confuso 17.30 con 19.30 e sono corsa ai fornelli a riscaldare una zuppa avanzata da ieri. Vi domanderete: "ma come è possibile????". Eppure è andata proprio così e mio marito accortosene non ha detto nulla. La zuppa era di cipolle, qui trovate la ricetta, questa volta al posto della mozzarella e del parmigiano ho messo delle fettine di emmenthal (leerdammer) su qualche fetta di baguette tostata e anche riscaldata era veramente ottima. L'ho preparata un po' diversamente, non ho messo il vino e ho aggiunto un cucchiaio abbondante di farina prima di versare il brodo. Entrambe le preparazioni mi sono piaciute molto, ma forse ho preferito quest'ultima. Ve la consiglio per queste seratine di novembre.

Come sempre torno dai miei viaggi più stanca che mai, chi mi segue anche nell'altro blog saprà che sono stata qualche giorno a Praga, a dir poco stupenda. Mi stanco perchè sono troppo curiosa e anche quando parto con l'idea di rilassarmi e riposarmi non ci riesco, mi sembra tempo sprecato di fronte a tanta bellezza. Stanca, ma felice e questa è la cosa più importante. Sono stata molto bene.

La ricetta che vi propongo oggi è un'altra zuppa confortante e meravigliosa, l'unico inconveniente è pelare le castagne, ma ne bastano poche, per due persone è sufficiente un pugno.








































Oggi dovete regolarvi da soli con gli ingredienti perchè è una zuppa nata con quello che avevo in casa. Il bello delle zuppe è proprio buttare in pentola quello che si ha in dispensa e farne uscire un qualcosa di prelibato. Molto spesso mio marito vedendo il frigo completamente vuoto non riesce a credere che io possa preparare qualcosa di buono, ma ogni volta deve ricredersi. Non voglio peccare di presunzione, ma i piatti improvvisati sono quelli che mi riescono meglio.

In una pentola fate soffriggere un quarto di cipolla tritata finemente, uno spicchio d'aglio schiacciato, un pezzetto di speck o pancetta affumicata tagliata a cubetti piccolissimi in un filo d'olio d'oliva.
Versate le lenticchie che avete messo in ammollo la sera prima oppure quelle piccoline che non necessitano di ammollo e che si cuociono in un attimo, coprite il tutto con del brodo vegetale, aggiungete una foglia di alloro e fate cuocere a fiamma bassa seguendo i tempi di cottura indicati per le lenticchie. Dieci minuti prima della fine della cottura aggiungete le castagne pelate e frantumate.
Regolate di sale e pepe e servite la zuppa calda con fettine di pane casereccio tostato.

N:B: per  sbucciare "facilmente" le castagne dovete inciderle orizzontalmente con un coltello, come per le caldarroste, metterle dieci minuti in ammollo in acqua bollente. Tirarne fuori dall'acqua poche alla volta e pelarle ancora molto calde. Nel frattempo bollite altra acqua con del sale, rituffate le castagne e lasciatele altri dieci minuti, dopodichè riuscirete a togliere facilmente la pellicina rimasta.








































Adesso è ora di cena e ho ancora fame.
Buon appetito a tutti!!
Sabina

giovedì 24 ottobre 2013

"Buchteln" dolcetti di pasta lievitata ripieni di marmellata d'albicocche

Buongiorno miei cari amici, amiche sopratttutto,
oggi il tempo non invoglia certo ad alzarsi dal letto, ma sono felice perchè sento che quella malinconia che mi accompagnava da un po' di tempo se n'è andata, mi ha fatto bene aprirmi con voi e vi ringrazio tantissimo per l'affetto che mi dimostrate ogni giorno.
In questo periodo mi sento euforica perchè ho tanti progetti per il futuro, in special modo ho in mente qualche viaggio e poi un cucciolo. Sabato mio marito ed io andremo all'aereoporto di Monaco nella speranza di trovare un qualsiasi viaggio "low cost" o un'offerta "last minute", se non si trova nulla si rimane qualche giorno a Monaco. E' divertente partire senza sapere esattamente dove si andrà a finire.
Dovrò preparare una doppia valigia, una con vestiti più pesanti e un'altra con quelli un po' più leggeri.
Vi lascio per qualche giorno con una ricetta tirolese: "i Buchteln"








































E' un dolce di farina a base di pasta lievitata e viene quasi sempre servito nei ristoranti tipici con 
una salsa alla vaniglia o del gelato alla cannella.







































Ingredienti:

400 g di farina
20 g di lievito di birra fresco (io ho utilizzato una bustina di lievito secco Mastro Fornaio Paneangeli)
120-140 ml di latte
30 g di zucchero
40 g di burro fuso
2 uova
una bustina di zucchero vanillinato o vanillina
una presa di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di rum
un pizzico di sale
marmellata d'albicocche
burro fuso per spennellare

Mescolate in una ciotola il lievito fresco sbriciolato, lo zucchero, il latte tiepido e fate riposare questa soluzione per 20 minuti al caldo (35°). (Se utilizzate come me il lievito secco potete saltare questo passaggio e impastare subito tutti gli ingredienti).
Sciogliete il burro a bagnomaria, fate raffreddare, aggiungete le uova, lo zucchero vanillinato, la scorza d'arancia, il rum, la soluzione con il lievito, sale, infine la farina.
Impastate bene fino ad ottenere una massa liscia ed elastica, coprite e fate riposare altri 20 minuti nel forno a 35° oppure finchè non raddoppia di volume.
Stendete la pasta non troppo sottilmente, 1 cm circa e con una formina rotonda ritagliate tanti piccoli cerchietti del diametro di 10 cm.
Mettete in ogni cerchietto un cucchiaino di marmellata di albicocche, chiudeteli uno alla volta formando delle palline e adagiateli in una tortiera del diametro di 24 cm foderata con carta.
Partite dal centro e appoggiate ogni pallina con la chiusura rivolta verso il basso, l'una accanto all'altra.
Spennellate bene la superficie con altro abbondante burro fuso e fate riposare per altri 15-20 minuti al caldo sempre coperti.
Scaldate il forno a 180° e infornate per 30 minuti.
Fate raffreddare i Buchteln nella tortiera, rovesciateli su una superficie di lavoro, scomponeteli e serviteli ancora tiepidi.












































Per la salsa alla vaniglia ho sbattuto lievemente un tuorlo d'uovo in 250 ml di latte intero, ho aggiunto una puntina di cucchiaino di vanillina, zucchero a piacere, un cucchiaino di frumina e ho portato a bollore sempre mescolando, finchè non si è addensato il tutto. 












































E' ancora un po' prestino, ma auguro a tutti uno speciale week end di Ognissanti.
Un abbraccio
Con affetto
Sabina

martedì 22 ottobre 2013

Vellutata di cavolo rapa con zenzero

Buon pomeriggio amici,
avrete notato che nell'ultimo periodo racconto poco di me, è un momento un po' strano e forse sto iniziando una nuova fase della mia vita. Mi domando spesso se sia il caso di scrivere certi miei pensieri così intimi qui nel blog, ma poi leggo le mail di molte donne che mi seguono proprio perchè trovano in me forse l'amica della porta accanto con la quale scambiarsi confidenze, che mi danno la presunzione di regalare a qualcuna uno spiraglio di luce.
Grazie al blog ho conosciuto persone splendide che hanno saputo capirmi fino in fondo, cosa che spesso non succede nella via reale. Per me il blog è uno spazio di condivisione non soltanto di ricette.
La vita purtroppo non va sempre come noi vorremmo o come pensavamo che andasse, si arriva ad un certo punto in cui bisogna decidere se soffrire e piangere perchè non abbiamo realizzato quello che sognavamo oppure voltare pagina e guardarsi attorno, cercando di scoprire quello che magari è proprio sotto i nostri occhi e che può darci la felicità tanto desiderata. 
E' inutile che io ci giri tanto intorno, nel mio caso parlo di un figlio, ma ognuno ha la sua. Purtroppo è un argomento che tocca tantissime donne e trovo che non ci sia nulla di male parlarne,  è vero, questo è un blog di cucina, ma è proprio nelle cucine che spesso ci si fanno certe confidenze. Noi donne siamo davvero il sesso forte, ma spesso abbiamo bisogno di quella parola di conforto che magari può darci proprio un estraneo, ci basta fare un piantino per poi ritrovare quella carica e quell'energia che mai pensavamo di avere. Ci sono tantissime donne che per un motivo o per l'altro non sono riuscite ad avere un figlio, io sono una di quelle e proprio ora che ho compiuto 45 anni mi sono resa conto che non potrò più fantasticare in un miracolo. Mi piacerebbe che in questa società se ne parlasse con un po' più di rispetto perchè non è una colpa, non esiste soltanto "la famiglia del mulino bianco". Vorrei non sentire mai più frasi stupide come: "forse non rimani incinta perchè ci pensi troppo e ti sei fissata", "ma l'hai fatta una visita dal ginecologo?" "i figli si fanno da giovani" ecc... Vorrei che non si dicesse più: "tu non hai figli e non puoi capire!" oppure "quella non ha figli ed è acida e frustrata"  In molte occasioni mi hanno fatto sentire fuori luogo perchè raccontavo di Elsa mentre le "amiche" raccontavano dei propri figli.
Ho lottato tanto prima di accettare e raggiungere la serenità, per dare un senso alla mia vita, per capire che nella vita c'è tanto altro e che si può essere felici e realizzate comunque.
Ora la mia vita è piena di tanti interessi che coltivo giorno dopo giorno, ho avuto la fortuna di vivere un amore grande con la mia Elsa. Mi sento felice in questo presente e vedo un futuro altrettanto gioioso, sicuramente con un altro cucciolo d'amare. Sono fiera di quello che sono riuscita a costruire, mattone dopo mattone, giorno dopo giorno, a piccoli passi, per molti forse non è nulla, ma per me è tutto. Anche chi non ha avuto la fortuna di fare la mamma ha tanto amore da dare.
Inconsciamente con i miei blog voglio trasmettere l'amore per la vita che si può trovare ogni giorno in tanti piccoli gesti quotidiani come preparare una torta, rendere la casa accogliente, annusare il profumo del bosco, scoprire la cultura di un altro paese, accarezzare un gatto, osservare attraverso una fotografia e tanto altro. Il segreto sta nel non dare nulla per scontato.
Il post di oggi è nato spontaneamente dopo aver letto il post di Marisa del blog "Un ciclone in cucina". Certi argomenti mi toccano profondamente e non riesco a non dir nulla anche se so che Marisa è una donna forte e positiva, vorrei soltanto che non si sentisse sola in un momento così delicato e traumatico per ogni donna, vorrei anche dirle che l'ammiro tanto per come sta affrontando tutto.

Dopo un argomento simile non potevo che proporvi una ricetta delicata e confortante.








































Per me il cavolo rapa è il "Kohlrabi" dalla lingua tedesca. L'ho scoperto qualche anno fa e lo trovo soltanto in un negozio dove vendono prodotti bio. Normalmente lo consumo crudo, condito con olio, aceto, sale e pepe oppure bollito, ma lo preferisco crudo per sentirne tutto il suo sapore.
Ho trovato questa ricetta in un giornale tedesco e l'ho modificata un pochino secondo i miei gusti.








































Per questa ricetta ci vogliono 3 cucchiai di "Mandelmus", sarebbe una crema di mandorle o burro di mandorle. Nei negozi bio vendono questa crema già pronta, è molto utilizzata nei piatti vegani, ma essendo per i miei gusti troppo costosa ho provato a farla in casa e il risultato credo sia stato lo stesso.
Per realizzare questa crema vi serviranno 300 g di mandorle spellate e 2 cucchiai di olio di mandorla per uso alimentare oppure un altro olio insapore.
Comprate le mandorle già spellate, tostatele nel forno a 150° per circa 20 minuti, fatele raffreddare e poi tritatele molto finemente aggiungendo infine l'olio. Otterrete così una crema molto densa che potrete conservare in frigorifero anche per un paio di settimane.








































Ingredienti per 4 persone:

500 g di cavolo rapa
30-40 g di zenzero
3 scalogni
2 cucchiai di olio d'oliva
1 l di brodo vegetale
3 cucchiai di crema di mandorle
100 ml di panna (io ho messo il latte)
sale e pepe

In una pentola fate dorare per 5 minuti lo zenzero spellato e grattugiato con gli scalogni affettati e il cavolo rapa tagliato a pezzetti. Versate il brodo con la panna e fate cuocere 30 minuti, aggiungete la crema di mandorle, sale e pepe e frullate il tutto con il frullatore ad immersione.

La ricetta originale prevedeva anche l'aggiunta di sedano e anzichè un litro di brodo, 100 ml di succo di mela e 800 ml di brodo vegetale. Il tutto decorato con chips di zenzero e patata fritti.

Probabilmente il colore di questa zuppa non è molto invitante, ma se vi piace il sapore del cavolo rapa vi consiglio di provarla perchè è davvero delicata, l'ha mangiata volentieri anche il maritino che normalmente alla vista di questi piatti storge sempre il naso.








































Un abbraccio a tutti!
Con affetto
Sabina