Buongiorno amici,
anche oggi è una splendida giornata calda di primavera, sono già uscita con Nina e tra non molto uscirò di nuovo perchè non voglio assolutamente perdermi lo spettacolo dei meli in fiore. E' un appuntamento che mi prendo ogni anno, non mi annoia mai.
Negli ultimi giorni ero un po' in crisi per quel che riguarda il mio blog, mi domandavo spesso che senso avesse continuare, ogni tanto vado in confusione e mi perdo in questo mondo virtuale che spesso non sento appartenermi. Avevo perso di vista l'obiettivo principale: la passione che ci metto in quello che faccio. Ormai viviamo in un mondo che è sempre in competizione e anche nel mondo dei blog si percepisce questa cosa. Anche io sono una che tende a voler fare sempre meglio, spesso mi stresso e mi demoralizzo perchè vorrei raggiungere la perfezione, vorrei fare foto come i grandi fotografi, vorrei sfoggiare piatti da chef, vorrei la grafica del mio blog ultra moderna, ecc... Ecco, quando arrivo a questi livelli mi devo assolutamente fermare e riflettere.
Rifletto e arrivo alla conclusione che l'imperfezione è una forma di libertà, rifletto e penso che voglio rimanere me stessa con i piedi per terra, con i miei pregi e difetti. Il blog mi ha portato tanto successo, sono stata in tv, su qualche rivista, sono amata da tante persone, è stato motivo di orgoglio, di crescita, ma tutto questo non basta. Quello che mi tiene ancora così legata a questo blog è sempre la passione che ci metto nel cucinare, nel fotografare, nello scrivere così liberamente, nel raccontarmi. Mi piace riguardare il mio blog e vedere che traspare la mia personalità, il mio modo di essere e di vivere.
Proprio questa mattina paragonavo il mio blog alle mie piante sul balcone. Prendermi cura delle mie piante è impegnativo perchè devo innaffiarle ogni giorno, concimarle, potarle, ecc.., ma allo stesso tempo mi da gioia perchè è un modo come un altro per stare all'aria aperta, per avere un contatto con la natura, mi da tanta soddisfazione vederle crescere rigogliose e verdi.
Sono arrivata alla conclusione che per me avere un blog è un po' come curare il proprio orticello, guardi quello dei vicini, ma alla fine coltivi quello che mangi tu e quello che la tua terra ti permette di coltivare.
Qui si sta facendo troppo tardi e prima di rifarmi un altro caffe è meglio passare subito alla ricetta del giorno: pane di grano saraceno e noci.
Un'altra ricetta presa dal mio libricino "Pane rustico" di Cathy Ytak.
Ingredienti:
400 g di farina di grano tipo 0
100 g di farina di grano saraceno
20 g di lievito di birra fresco
100 g di gherigli di noci
8 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
310 ml di acqua
Potete impastare sia a mano che nella planetaria, io impasto a mano.
In una ciotola capiente mescolate tutti gli ingredienti tranne le noci e aggiungete l'acqua un po' alla volta. Lavorate l'impasto 10 minuti con i palmi delle mani fino a quando diventa elastico e si stacca dalle dita. Aggiungete alla fine le noci che avete spezzato grossolanamente con le mani.
Mettete l'impasto nella ciotola, coprite con un panno umido e fate lievitare al caldo, io lo metto nel forno a 30° circa. Fate riposare più di un'ora.
Prendete l'impasto e lavoratelo delicatamente per 1 minuto, formate un pane lungo poi unite le due estremità e formate una ciambella lasciando un ampio foro al centro.
Adagiate la ciambella sulla placca del forno infarinata e fate riposare un'altra ora sempre al caldo lontano dalle correnti.
Preriscaldate il forno a 220° per 10 minuti. Praticate delle incisioni a forma di quadrato sull'impasto e infornate immediatamente. Spruzzate un po' di acqua bollente nella leccarda del forno per creare vapore e chiudete immediatamente.
Fate cuocere da 30 a 40 minuti senza mai aprire il forno.
Grazie a questo pane ho scoperto l'utilizzo della farina di grano saraceno non soltanto nei dolci
e devo ammettere che ne conferisce un sapore davvero inimitabile.
Il mio partnership di oggi è FISKARS con questo coltello da pane fantastico.
Buona giornata a tutti!!!
Sabina