venerdì 11 novembre 2016

Crema di patate con funghi e speck

Buongiorno a tutti,
oggi inizio la giornata scrivendo la ricetta sul blog, fuori fa freddo, molto freddo e pare che anche Nina non abbia voglia di uscire, sta ancora dormendo beatamente arrotolata come una ciambella per tenersi calda. Mi piace l'inverno, ma abituarsi ai primi freddi è sempre difficile. Negli ultimi giorni ho preparato una serie di zuppe, una dietro l'altra, ce n'è per tutti i gusti, al momento non desidero nient'altro.












































Avevo scattato le foto di questa crema in un pomeriggio piovoso, i colori erano orrendi, avevo postato la foto su instagram e poi l'ho eliminata perchè non riuscivo a farmela piacere. Per fortuna mio marito è riuscito a modificare i colori, mi sarebbe dispiaciuto non postare la ricetta.








































Ho utilizzato la mia nuova casseruola Le Creuset mist grey e devo dire che questa del diametro di 20 cm è perfetta per due persone, specialmente per le zuppe.








































Ingredienti per 2 persone:

1/2 cipolla tagliata finemente
2 patate medie pelate e tagliate a dadini
1 noce di burro
1/2 l di brodo vegetale o quanto basta
1 fetta di speck
1 manciata di funghi champignon
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
20-30 ml di panna
sale e pepe

Nella casseruola fate sciogliere il burro e fate dorare la cipolla, aggiungete le patate, bagnate con il brodo, salate e pepate e fate cuocere a fuoco basso con il coperchio finchè le patate diventano morbide.
In una padella con un filo d'olio preparate i funghi trifolati con aglio e prezzemolo, a fine cottura toglieteli dalla padella e teneteli da parte al caldo eliminando lo spicchio d'aglio.
Sempre nella stessa padella con un filo d'olio fate soffriggere lo speck tagliato a fettine finchè non diventa croccante.
Quando le patate sono cotte frullate il tutto, aggiungete la panna e regolate di sale.
Versate la crema nei piatti e completate con i fughi trifolati e lo speck.
Un buon bicchiere di vino, anche bianco, e la cena è pronta.








































Buona giornata e buon fine settimana a tutti!!!
Sabina

martedì 8 novembre 2016

Zuppa di finocchio caramellato al miele #seguilestagioninovembre

Buon pomeriggio a tutti,
a dir la verità sarebbe quasi ora di cena e proprio a questo proposito questa sera ci starebbe bene proprio una bella zuppa calda. E pensare che da bambina odiavo tutte le minestre, adesso sono diventate il mio "comfort food" per eccellenza. Qui a Merano è arrivato il freddo, le montagne sono già coperte di neve e proprio oggi ho tirato fuori giacconi invernali, guanti, sciarpa e cappello di lana. Ogni stagione però ha il suo fascino e anche novembre ha il suo perchè, è un mese che in fondo a me piace.
Siamo arrivati anche questo mese all'appuntamento #seguilestagioni e per l'occasione ho scelto il finocchio.








































Mai avrei pensato che finocchio e miele potessero diventare buoni amici, invece dopo questa zuppa ho dovuto ricredermi.
Starete pensando sicuramente a come sia nata questa ricetta, in realtà la risposta è molto semplice,
ho ricevuto una bella scorta di miele da un amico apicoltore e per utilizzarlo al meglio ho comperato il libro di Hattie Ellies "Un cucchiaio di miele" edito da Guido Tommasi.
E' un libro molto interessante, una guida completa ai sapori e agli usi culinari del miele, ci sono ben 80 ricette.
Poi, come sempre, da cosa nasce cosa, ho scoperto anche l'utilizzo del polline in cucina, un ingrediente molto raffinato che utilizzano gli chefs sia in piatti dolci che salati. Confermo che è una guarnizione molto interessante per le zuppe, non saprei descrivervi il sapore, dolce e piccante allo stesso tempo. Sta benissimo con questa zuppa di finocchio. Ho comperato il polline in farmacia nel reparto erboristico, ma si trova anche nei negozi salutistici che vendono prodotti biologici.








































Ingredienti per 4 persone:

2 finocchi medi o 1 grande
1 patata
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di miele scuro (io ho utilizzato quello di castagno)
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
1 litro di brodo vegetale
il succo di 1/4 di limone
sale e pepe

per guarnire:
polline
panna
foglie di finocchio

Lavate e affettate il finocchio, in una casseruola fatelo caramellare con un filo d'olio, il miele, sale e pepe, dopo circa 10 minuti aggiungete l'aceto. Aggiungete la cipolla e l'aglio tritati, fate dorare dopodichè aggiungete la patata tagliata a cubetti, versate il brodo (non tutto, aggiungetelo piuttosto alla fine), portate a ebollizione, coprite e fate cuocere finchè le verdure sono ammorbidite.
Lasciate intiepidire e frullate il tutto.
Assaggiate, aggiungete il succo di limone quanto basta per bilanciare la dolcezza della zuppa, tenete presente che la panna attenua i sapori.
Versate la zuppa nelle ciotole e decorate con un vortice di panna, foglioline di finocchio e una spolverata di polline.






































Vi lascio la lista della spesa e l'elenco dei blog che partecipano insieme a me al progetto #seguilestagioni

Alise home shabby chic
Coccolatime
Coscina di Pollo
S&V a colazione
GiardiNote
La gallina Rosita
La mia casa nel vento
Le passioni di Antonella
Lismary's cottage
Pensieri e pasticci
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Vita da fata ignorante









































Buona serata a tutti,
a presto

Sabina

venerdì 4 novembre 2016

Torta di castagne

Buongiorno a tutti,
oggi voglio riproporvi una vecchia ricetta, questa fantastica torta di castagne meritava un bis.









































Non sono un'esperta, ma credo che quest'anno sia stata una buona annata per le castagne, è da più di un mese che continuo a raccogliene, durante le mie passeggiate nei boschi mi riempio sempre le tasche. Ormai ho preparato di tutto, dalle zuppe, alle creme dolci, alle caldarroste, ma questa torta merita più di ogni altra cosa.









































Ho voluto poi esaltare il sapore della torta con questo ottimo moscato "Dolce Rosalia" di Giancarlo Ceci, un connubio perfetto, un trionfo di sapori e di profumi che appagano tutti i sensi.








































Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

200 g di burro
100 g di zucchero
6 tuorli d'uovo
una presa di scorza di limone grattuggiata
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di lievito in polvere
60 g di farina
300 g di castagne bollite e passate
100 g di nocciole tritate finemente
6 chiare d'uovo
altri 100 g di zucchero
Mescolare il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la scorza di limone, lo zucchero vanigliato, la farina setacciata con il lievito, le nocciole tritate e le castagne passate.
Montare le chiare d'uovo a neve con gli altri 100 g di zucchero e incorporatele alla massa di castagne.
Versare il tutto in uno stampo imburrato e infarinato, infornate nel forno preriscaldato a 180° per 40-50  minuti. Fare la prova cottura con uno stecchino.
Non preoccupatevi se la torta è molto morbida, l'importante è che lo stecchino esca asciutto.
Se volete proprio esagerare servite la torta con della panna montata.

Buon week end a tutti!!!
Sabina

mercoledì 2 novembre 2016

Tagliere di formaggi con patate alle erbe

Buongiorno a tutti,
il nostro Paese in questo periodo sta vivendo momenti davvero drammatici e difficili, sono sotto gli occhi di tutti, l'unica cosa che mi sento di dire è che sono vicina a tutti.
 Sono vicina alle persone anziane che hanno lavorato una vita intera e che ora si ritrovano senza nulla, alle persone che hanno perso i loro cari, alle famiglie con bambini, alle persone che si sono subito rimboccate le maniche, alle persone che non mollano, agli agricoltori che non lasciano la loro terra e i loro animali, a tutte le persone che senza esitare hanno offerto il loro aiuto. Il cuore degli italiani è grande e lo si vede soprattutto in queste situazioni. Seppur io abiti in un posto spesso non considerato Italia mi sento di dire che sono fiera di essere italiana.

Cambiando discorso, oggi volevo parlarvi di una nuova collaborazione.
Qualche settimana fa sono stata contattata dall'Azienda casearia Carozzi, non la conoscevo e prima di accettare la collaborazione ho voluto accertarmi della qualità dei loro prodotti.
Ho ricevuto a casa una bella selezione di formaggi, uno più buono dell'altro, e ora sono felice di essere qui a parlarvene.









































L'azienda è di Pasturo (Lecco) e produce i migliori formaggi tipici lombardi DOP, partendo dai formaggi di capra e passando per il quartirolo lombardo, taleggio e gorgonzola.
Produce soltanto prodotti tipici DOP della Valsassina e Lombardia perchè la qualità e genuinità vengono sempre al primo posto.
Vi consiglio di dare un'occhiata al loro sito qui.










































La formaggeria oltre alla vendita offre degustazioni sul posto. Si possono inoltre acquistare i formaggi nel shop online e la cosa, secondo me, molto interessante è un abbonamento che l'azienda propone una o due volte al mese. L'abbonamento inoltre potrebbe essere un'idea per un regalo di Natale.
I formaggi arrivano a casa freschi in 12 ore perfettamente confezionati.









































Ormai sapete tutti quanto io apprezzi i formaggi e questi della formaggeria Carrozzi sono davvero molto buoni, credo di non aver mai mangiato un gorgonzola più buono, anche se sinceramente non saprei dirvi quale mi sia piaciuto di più.
Per gustarli al meglio ho preparato un tagliere con delle patate alle erbe (qui potete vedere come le ho preparate), del radicchio trevigiano alla griglia, qualche noce e ovviamente un buon bicchiere di vino.










































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

sabato 29 ottobre 2016

Crostata con cuore morbido alla mela

Buongiorno a tutti,
che bello, oggi è sabato e finalmente ci si rilassa un po'.
Ultimamente sto sfornando un dolce dietro l'altro, e pensare che ho iniziato a fare dolci solamente da quando ho il blog.









































La crostata di oggi l'ho preparata perchè avevo in casa delle mele cotogne. L'anno scorso ho preparato questa torta, era buonissima, ma volevo sperimentare qualcosa di nuovo.
Posso dire che la ricetta di oggi è puro frutto della mia fantasia.
Avevo postato un po' di giorni fa le foto su instagram, in molti mi hanno chiesto la ricetta, effettivamente ha un bel aspetto e soprattutto è molto buona.









































Ingredienti:

250 g di farina (io ho utilizzato quella di farro)
180 g di zucchero
1 uovo
80 g di burro
1 cucchiaino di lievito per dolci

2 mele
1 mela cotogna
1 arancia
1-2 cucchiai di zucchero

Sbucciate le mele e la mela cotogna e affettatele sottilmente. Fate cuocere in una casseruola a fuoco lento con un cucchiaio di zucchero (ho messo solo un cucchiaio di zucchero perchè le mie mele erano particolarmente dolci, ma regolatevi in base alla dolcezza della frutta o secondo i vostri gusti), con il succo dell'arancia e un pezzetto di scorza. Fate cuocere finchè non avrete ottenuto una composta, fate raffreddare e eliminate la scorza dell'arancia.
Preparate la frolla mescolando il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungendo poi l'uovo e infine la farina con il lievito. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fate riposare almeno 30 minuti in frigo.
Imburrate e infarinate lo stampo (ho utilizzato uno stampo del diametro di 22 cm).
Dividete l'impasto in due parti. Stendete la prima parte e foderate lo stampo, bucate il fondo con una forchetta, riempite con la composta di mele e coprite con il resto dell'impasto.
Chiudete bene tutti i lati, fate una croce con il coltello, senza affondarlo troppo, sulla parte superiore della crostata e infornate nel forno preriscaldato a 180° per 40-50.
Servite la torta ancora tiepida con panna montata.













































 Buon fine settimana a tutti!!!
Sabina

mercoledì 26 ottobre 2016

"Südtiroler Marendbrettl" merenda altoatesina con speck Alto Adige JGP

Buona sera a tutti,
oggi ritorno alle mie origini con le tradizioni altoatesine. E' quasi sempre in autunno che mi viene voglia di proporvi i piatti della mia terra, forse proprio perchè in questa stagione ho voglia di coccolarmi più del solito. I piatti della tradizione altoatesina mi riportano sempre indietro nel tempo, mi danno sicurezza, mi fanno sentire a casa e in questo periodo ho proprio voglia di casa.
Sono molto felice di aver rinnovato la mia collaborazione con lo speck Alto Adige JGP, non c'è ricetta altoatesina senza speck, pancetta o comunque qualcosa di affumicato.
Vi basterà scrivere nel "cerca nel blog" la parola "speck" e troverete ricette per tutti i gusti.













Dovete sapere che ogni altoatesino che si rispetti ha sempre nella sua dispensa un pezzo di speck del contadino, del formaggio di malga, del pane duro di segale"shuttelbrot" e un vasetto di cetriolini agrodolci. Molto spesso nei ristoranti servono il "Marendbrettl" con lo speck già affettato, ma più tipica è la fetta di speck intera, ricordo ancora le mani di mio papà che lo affettava e io con le mie manine che mi divertivo a rubare qualche fettina. Il bello di questa merenda è proprio il modo di gustare questi prodotti, molto lentamente, sorseggiando un bicchiere di vino e chiaccherando seduti tutti attorno a questo tagliere. 







































Il mio tagliere ha i prodotti che non devono mai mancare, ma potete aggiungere tanto altro:
rapanello bianco, pomodoro, kaminwurz, vari tipi di formaggi, burro, patate lesse.
Lo speck poi acquisisce un sapore diverso a seconda del modo in cui viene tagliato, io rimango sempre affezionata alla maniera tradizionale, per me è molto più buono quando viene tagliato a mano.








































Per chi fosse interessato ho appena raccontato di questa merenda nell'altro blog, ho scattato troppe foto per un unico post.
















































Ma parliamo di cose serie, parliamo della qualità dei prodotti, parliamo di speck.
E' molto importante la provenienza, lo speck viene affumicato seguendo antiche ricette di famiglia.
Lo speck deve avere sempre il marchio di qualità, viene così accertata la produzione, la materia prima, la stagionatura, ecc...



Ci sono tantissimi produttori di speck qui in Alto Adige, nemmeno io li conosco tutti.
Quello che vedete sulla mia tavola mi è stato gentilmente offerto dall' azienda Galloni di Merano.
Ho in programma di provare qualche nuova ricetta con questo speck, ma se devo essere sincera ho quasi paura di rovinarlo, è talmente buono gustato così a fettine. A proposito, mi devo sbrigare con le ricette altrimenti qui non rimane più nulla, una fettina tira l'altra proprio come le ciliegie.
















































Buona serata a tutti!!!!
Sabina

lunedì 24 ottobre 2016

Crema di castagne

Buona sera a tutti,
ci credete se vi dico che ho preparato questa crema di castagne soltanto qualche giorno fa ed è già finita???
Quest'anno sto facendo la cura delle castagne, durante le passeggiate con Nina è impossibile non raccoglierle, non riesco a lasciarle lì a marcire.
Dicono che questo frutto abbia tante proprietà benefiche, sono un ottimo integratore energetico e combattono la stanchezza.
Io tra un po' farò sicuramente idigestione,  ne ho mangiate davvero tante. 
Nella barra laterale nel "cerca nel blog" scrivendo semplicemente "castagne" troverete tante belle ricette, dai dolci alle zuppe. Vi consiglio di provare la minestra di lenticchie, castagne e speck, per me è ottima. 








































Poi, come avrete potuto notare, ho una pentola nuova nuova e non vedevo l'ora di mostrarvela.
Non ho resistito e ho già postato foto su instagram e su facebook.








































Un altro anno in collaborazione con Le Creuset, amo queste pentole e non soltanto per la loro bellezza. La scorsa settimana ho ricevuto questa casseruola nel nuovo colore mist grey e così ho unito l'utile al dilettevole, l'ho subito inaugurata.








































Questo colore è stupendo, ma, per chi fosse interessato, fino al 15 novembre, c'è l'offerta del 25%
sulla prima cocotte nei colori cotton, verde palma e burgundy.
Per qualsiasi informazione e acquisto vi consiglio di guardare nel sito Le Creuset.
Ogni colore è meraviglioso, la mia prima cocotte è stata proprio quella cotton, ormai ha qualche annetto, ma è sempre meravigliosa e impeccabile. Ho cucinato di tutto con quella pentola, dai sughi alle marmellate, dalle zuppe ai brasati e come si suol dire: "il primo amore non si scorda mai".








































Per questa crema, devo essere sincera, non ho seguito delle indicazioni precise, ho fatto "a occhio".
E' una crema che si conserva solo qualche giorno in frigo e quindi non ho voluto nemmeno esagerare con lo zucchero, l'ho preparata secondo i miei gusti.

Ingredienti per 2 vasetti di crema:

1 chilo abbondante di castagne sbucciate e pelate
250 ml circa di acqua
1 baccello di vaniglia
200 g di zucchero

Incidete le castagne con un coltellino, un taglietto netto in orizzontale come si fa per le caldarroste.
Lasciatele in ammollo per 10 minuti circa nell'acqua bollente e iniziate piano piano a sbucciarle, se riuscite a togliere anche la pellicina è meglio.
Mettete le castagne sbucciate nella casseruola, coprite a filo con l'acqua e fate cuocere finchè si sono ammorbidite. Passatele al setaccio, in modo da eliminare tutti i residui e le eventuali pellicine rimaste.
Dopo questa operazione avrete ottenuto così un purè di castagne piuttosto consistente che terrete da parte in una ciotola.
Sempre nella casseruola versate lo zucchero con 200 ml di acqua circa e portate a ebollizione.
Quando lo zucchero è sciolto aggiungete il purè di castagne, mescolate bene e aggiungete i semi del baccello di vaniglia. Fate cuocere a fuoco basso 45-60 minuti finchè non otterrete la consistenza desiderata. Assaggiate la crema ed eventualmente aggiungete altro zucchero.

P.s.: secondo i vostri gusti potreste aggiungere anche scorza di limone grattuggiata e un paio di cucchiai di rum, io ho preferito non aggiungere nulla per assaporare appieno le castagne.

Come gustare questa crema???? Semplicemente a cucchiaiate. A parte gli scherzi, volevo preparare con questa crema dei krapfen altoatesini, ma non ce n'è stato il tempo, la crema è sparita in men che non si dica. Ottima anche con panna montata e scaglie di cioccolato fondente.
Sbucciare le castagne è un lavoraccio, ma credetemi, ne vale sicuramente la pena.









































Buona serata a tutti!!!!
Sabina