le due bionde

le due bionde

mercoledì 30 novembre 2011

Pita e insalata di ceci con feta

Buon pomeriggio!!!!!!
Oggi, in attesa dei piatti natalizi, vi propongo un'altra ricetta del libro di Gordon Ramsay.
Da quando ho questo libro, ho provato diverse ricette. Ho assaggiato la frittata con la patata dolce e l'insalata di barbabietola rossa, indivia, carote con vinagrette al melograno e arancia, tutto buono, ma nulla di straordinario per quanto riguarda i miei gusti.
Questa insalata di ceci invece mi ha davvero conquistata e quindi ho deciso di postarla.






















Ho colto l'occasione per fare la pita fatta in casa, e devo dire che si accompagna molto bene a questa insalata.






















Ingredienti per 4 pezzi:
300 g di farina integrale
1 cucchiaino di lievito
una presa di zucchero
1 cucchiaio di olio d'oliva
acqua tiepida






















Impastare tutti gli ingredienti. Far riposare l'impasto per 20 minuti circa. Dividere la pasta in 4 parti e formare 4 dischi, far riposare per altri 20 minuti, spennellare la superficie con un po' di acqua e infornare a 250° per 5-10 minuti.






















Per me è stata la prima volta che ho preparato la pita in casa. Se qualcuno di voi avesse qualche consiglio o suggerimento in proposito,  mi farebbe molto piacere. Grazie

E ora passiamo agli ingredienti dell'insalata di ceci:
1 lattina di ceci da 400 g
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
peperoncino in polvere
1 limone
150 g di feta
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

In una padella con olio, ammorbidire la cipolla affettata sottilmente con aglio e peperoncino. Cuocere 10 minuti a fuoco medio. Versare i ceci, amalgamarli al soffritto e insaporire con il succo di limone, prezzemolo tritato, sale e pepe.
Trasferire i ceci ancora caldi in un'insalatiera, lasciare riposare qualche minuto e aggiungere la feta tagliata a cubetti. Servire con la pita a pezzi.
Ho modificato leggermente la ricetta originale: ho messo meno aglio e aggiunto più limone.
Gordon consiglia inoltre di tostare la pita con la paprika, secondo me non serve,  il sapore dell'insalata è già molto intenso.
( ricordarsi che dopo questo delizioso spuntino il nostro alito non profuma di rose ;))

Bacioni
Sabina

martedì 29 novembre 2011

Cookies con gocce di cioccolato e crema di arachidi

Buongiorno miei cari lettori!!!!!
Ultimamente sono un po' assente dal blog e non riesco a seguire tutti come vorrei, ma il tempo per una ricettina veloce l'ho trovato.
Sto già pensando alle ricette di dicembre e farò in modo che siano tutte speciali, adatte al Natale.






















Ho fatto questi biscotti qualche giorno fa, quando in casa non c'era niente di dolce e come al solito non avevo voglia di uscire.
Avevo letto la ricetta di biscotti con arachidi e cioccolato in un blog e ad essere sincera non ricordo più quale (mi dispiace molto, altrimenti avrei fatto il nome).
In casa anzichè le arachidi avevo la crema di arachidi ed il risultato è stato fantastico, da rifare assolutamente.






















Ingredienti:
20 g di burro
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaio di crema di arachidi
2 cucchiai abbondanti di gocce di cioccolato

In una terrina mescolare tutti gli ingredienti, il composto risulterà morbido.
In una teglia, su carta forno mettere l'impasto aiutandosi con un cucchiaio (come nella foto sopra).
Non mettete i cucchiai di composto troppo vicini, i biscotti durante la cottura prenderanno forma e hanno bisogno del loro spazio.
Infornare a 180° per 15 minuti circa. I biscotti saranno pronti quando saranno leggermente dorati.
A presto!!!!
Sabina

domenica 27 novembre 2011

Pasticcio di amaranto e finocchi

Buona domenica a tutti!!!!!!
Oggi passo direttamente alla ricetta. Ho appena scoperto l'amaranto e ne sono rimasta veramente entusiasta, credo che in futuro lo userò spesso. Si presta anche molto bene per le ricette dolci.
Mi incuriosiva molto per il colore del suo fiore e pensavo che anche il suo seme portasse a colorare i piatti a base di questo cereale, purtroppo non molto.






















L'amaranto è una notevole riscoperta per l'alimentazione biointegrale. 
Le sue proteine sono di altissima qualità, si dice siano più pregiate di quelle del latte e hanno un alto grado di assimilabilità.
E' ricchissimo di Lisina, un aminoacido essenziale di cui sono carenti in genere gli altri cereali.
Ha un elevato contenuto di calcio, fosforo, magnesio e ferro.
Gli Atzechi lo consideravano un alimento sacro e costituiva la base della loro alimentazione e di quella degli Inka già 3000 anni fa.
E' assente di glutine. Si consuma generalmente in chicchi o soffiato.
Abbinato al frumento diventa una miscela ricca e nutriente, e con il riso rende i piatti più croccanti.
I valori nutrizionali per 100 g sono:
valore energetico (kcal) 370
proteine 16 g
carboidrati 62 g
grassi 7.5 g
Il contenuto di lisina nell'amaranto è 0.89%.
Cottura base per l'amaranto: dopo essere stato lavato si cuoce in due parti di acqua per una parte di chicchi con l'aggiunta di sale. Impiega 20 minuti in pentola a pressione e 1/2 ora in pentola normale.
Non mescolare e lasciare riposare 10 minuti dopo la cottura.

Ingredienti per una teglia:
200 g circa di amaranto in chicchi (crudo)
3-4 bei finocchi
aglio
peperoncino
olio extravergine d'oliva
parmigiano grattuggiato
sale

Cuocere l'amaranto. Tagliare per lungo i finocchi, farli apassire con un cucchiaio di olio in una pentola con aglio tritato, peperoncino in polvere e salare. Cuocerli con coperchio a fiamma bassa per 15 minuti circa, aggiungere pochissima acqua solo se necessario.
Ungere una teglia da forno e formare degli strati con finocchi, parmigiano e amaranto. Mettere in forno a 220° per 40 minuti circa. 
Questo piatto è semplicemente delizioso e il profumo invade la casa.
Mi piacerebbe provare questo pasticcio con gorgonzola anzichè aglio, peperoncino e parmigiano e gratinarlo semplicemente con pangrattato. Oppure semplicemente con semi di finocchio quando sarò a dieta (dopo Natale).
E' ottimo anche freddo, tanto da aver mangiato l'avanzo a merenda.

Buon pomeriggio e buon inizio settimana!!!!!
Sabina

venerdì 25 novembre 2011

Torta alle castagne


Come al solito arrivo sempre tardi,  ma meglio tardi che mai.
Era da un po' che avevo voglia di fare questa torta, ma al solo pensiero di sbucciare castagne, mi passava subito.
Mi sarebbe piaciuto postare diverse ricette con le castagne, da quelle dolci a quelle salate, perchè mi piacciono molto. L'anno scorso ho sbucciato castagne un giorno intero per una vellutata per 14 personee quest'anno non ne volevo proprio sapere.
Matteo del blog Dentro la Pentola è stato così carino da invitarmi al suo primo contest "Dentro il riccio".
Onestamente io gli ho subito risposto che non gli avrei promesso niente, ma che avrei fatto il possibile.
Curiosando in internet ho trovato un sistema per non impazzire a sbucciare castagne, le ho viste al supermercato ed ecco qua la mia torta.






















Ad essere sincera, le castagne che ho comperato non erano eccezzionali, ma a fine novembre non potevo pretendere troppo.
Quest'anno poi non è stata una buona annata per le castagne,  molte piante erano malate e quindi anche i frutti ne hanno subito le conseguenze.
Ora vi rivelo il metodo per sbucciarle: fare un taglio in ogni castagna (come quando si arrostiscono), immergerle per 10 minuti nell'acqua bollente. Spellarle, togliendone dall'acqua poche alla volta per non farle raffreddare. Bollire le castagne spellate con acqua pulita e leggermente salata per altri 10 minuti, dopodichè togliere le pellicine rimaste.
Ho spellato 600 g di castagne in meno di un'ora (purtroppo parecchie erano da buttare).
Ingredienti per uno stampo da 26 cm:
200 g di burro
100 g di zucchero
6 tuorli d'uovo
una presa di scorza di limone grattuggiata
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di lievito in polvere
60 g di farina
400 g di castagne bollite e passate
6 chiare d'uovo
altri 100 g di zucchero

Mescolare il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la scorza di limone, lo zucchero vanigliato, la farina mescolata con il lievito e le castagne passate.
Montare le chiare d'uovo a neve con gli altri 100 g di zucchero e incorporarle alla massa.
Versare il tutto in uno stampo con la carta forno e infornare a 180° per 40-50  minuti. Fare la prova cottura con uno stecchino.
Non preoccupatevi se la torta è molto morbida, l'importante è che lo stecchino esca asciutto.






















La torta rimane morbidissima e potete gustare tutto il sapore della castagna.
La ricetta originale del libro "So kocht Sudtirol" tradotto "Cucinare nelle Dolomiti"prevedeva, anzichè 400 g di castagne passate, 200 g di castagne e 200 g di nocciole tritate.
Per me, se la torta è alle castagne deve rimanere tale e forse le nocciole avrebbero sicuramente confuso il gusto.
Oggi sono anche felicissima e orgogliosa di farvi vedere per la prima volta,  il servizio da the lasciatomi dalla mia cara mamma.

Ho dimenticato la cosa più importante, ci tenevo tantissimo a ricordare che oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una carissima amica Thais del blog "Cucina Mon Amour" ha dedicato oggi un post riguardo questo argomento. Io lascio parlare lei perchè è un argomento troppo delicato e non trovo le parole. Vorrei solo dire BASTAAAAA!!!!!!!
Buon fine settimana a tutti
Un abbraccio virtuale, ma sincero
Sabina

giovedì 24 novembre 2011

Tortino aromatico di zucca e patate

Questa è una di quelle ricette che ho provato per la pigrizia di non andare a fare la spesa.
Fino a poco tempo fa,  mi piaceva tantissimo fare la spesa e andavo quasi ogni giorno, ultimamente invece mi annoia e cerco di organizzarmi in maniera di farla meno possibile. Come vi ho già detto, su mio marito non posso proprio contare per la spesa e quindi mi diverto ad inventare con quello che ho in casa.
A dir la verità, io non invento proprio niente, ma leggendo tanti libri e riviste di cucina, le idee arrivano al momento del bisogno.






















Premetto che le quantità degli ingredienti sono state stabilite ad occhio






















Ingredienti:
zucca
patate
burro
grana grattuggiato
un uovo
sale e pepe
pangrattato
rosmarino
olio extravergine d'oliva






















Tagliare la zucca a tocchetti. Metterla a cuocere in una padella con un filo d'olio d'oliva a fuoco basso con coperchio. Tagliare anche le patate a cubetti e aggiungerle alla zucca. Praticamente, zucca e patate devono cuocere con il vapore che si forma nella pentola, se dovessero attaccarsi aggiungere una tazzina di acqua. E' meglio iniziare con la cottura della zucca perchè richiede più tempo delle patate.
Cuocere per 20-30 minuti.
Passare zucca e patate allo schiacciapatate e mescolare il purè in una terrina con un pezzetto di burro (più o meno 20-30 g), tanto grana grattuggiato, un uovo, sale e pepe.
Distribuire il composto in uno stampo rotondo, foderato con carta da forno. Decorare la superficie con fettine molto sottili di patata e zucca.






















Mescolare il pangrattato con grana grattuggiato e rosmarino tritato. Cospargere sulla torta, irrorare con un filo d'olio d'oliva e infornare a 220° per 40 minuti






















E' piaciuto moltissimo e credetemi, non ho nessuna intenzione di postare le ricette che non sono venute particolarmente bene (ovviamente secondo i miei gusti).
Buon pomeriggio!!!!
Sabina

mercoledì 23 novembre 2011

Salmone al lime e zenzero

Buon pomeriggio!!!!!!
Oggi ho raggiunto il massimo della pigrizia. Non avendo voglia di cucinare, ho preso un vasetto di ragù dal congelatore, pensando di fare una pasta. Nella mia dispensa di pasta non c'era nemmeno l'ombra, così, per non andare al supermercato ho deciso di fare la polenta (istantanea ovviamente).
Avete mai sentito qualcuno mangiare polenta con il ragù di carne???? Eccomi. A parte gli scherzi, non era niente male.
Cambiando discorso, in questi giorni mi sto divertendo molto a guardare i blog americani.
Domani negli Stati Uniti dovrebbero festeggiare il Thanksgiving Day, credo si festeggi il quarto giovedì di novembre. Mi ha sempre affascinato questa festa, mi fanno impazzire i loro piatti, a partire da quel tacchino gigante farcito con la salsa al cranberry.
Personalmente mi ha sempre incuriosito la cucina di altri paesi, vorrei assaggiare veramente tutto.
Ho conosciuto due foodblogger americane, Pam e Mary, sono due cuoche fantastiche e voglio augurare loro una splendida giornata per domani.
La mia ricetta di oggi l'ho preparata qualche giorno fa per la prima volta e mi è piaciuta davvero tanto.
Le foto di oggi non sono venute un granchè, ma non tutti i giorni è domenica.
Ecco il mio salmone.






















Ingredienti per 2 persone:
2 tranci di salmone
1/2 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
il succo e la scorza di mezzo lime
20 g di burro
2 cucchiai di panna fresca
sale e pepe






















Cuocere il salmone al forno per 10 minuti con sale e pepe. Per evitare lo sgradevole odore si può cuocere al cartoccio avvolto nell'alluminio.
Nel frattempo, lavare bene il lime, tagliare a julienne la scorza e sbiancarla nell'acqua bollente per un minuto.
Scaldare a fuoco lento il succo di lime con lo zenzero per un paio di minuti, aggiungere il burro e sbattere con una frusta. Quando il salmone è cotto, versre la panna alla salsa e scaldare dolcemente.
Servire il salmone caldo con la salsa e le scorzette di lime.
Ho servito questo pesce con del riso basmati aromatizzato al gelsomino cotto a vapore.
E' un piatto davvero leggero e delicato,  con qualche accorgimento potrebbe andare benissimo per la dieta: in una padella antiaderente versare mezzo cucchiaio di olio d'oliva, soffriggere appena lo zenzero grattugiato, adagiare il salmone e cuocere da entrambi i lati con il succo di lime, sale e pepe.
Servire il piatto con una spolverata di scorza di lime per profumare ulteriormente il salmone. Oppure semplicemente utilizzare la panna di soia al posto di quella fresca senza l'aggiunta del burro.
Spero sia di vostro gradimento.
Buon appetito!!!!!
Un bacio Sabina


martedì 22 novembre 2011

Muffin con banane e avena di Gordon

Finalmente i miei primi muffin. Era da un po' che volevo farli, ne ho visti di fantastici nei vari blog, ma mi mancava lo stampo.
Appena ho ricevuto il libro "Un sano appetito" di Gordon Ramsy mi sono decisa a farli. Sono venuti molto buoni, ma forse, se dovessi rifarli, toglierei i fiocchi di avena (o forse ho capito male io, magari al posto dei fiocchi ci voleva la farina d'avena, nel libro non è specificato).
Sono entusiasta di questo libro, ci sono tantissime ricette veramente interessanti, e poi sfogliare il libro e vedere quella "faccia da schiaffi" di Gordon mi mette allegria. Lo seguo tutte le sere in "Cucine da incubo" e mi è molto simpatico. Gordon ha uno spiccato carisma e ogni sua ricetta rappresenta proprio lui.
Iniziamo anche con questa lunga serie di fotografie, oggi mi faccio i complimenti da sola, queste foto dei muffin sono venute particolarmente bene e non sono riuscita a scegliere, le ho messe tutte.
Mi sto impegnando quasi quasi più con le foto che con le ricette ;))))))





















Ingredienti per 12 muffin:
100 g di avena
200 g di farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
1 pizzico di sale
100 g di zucchero di canna
4 banane mature (io ne ho messe solo due)
1 uovo
60 g di burro fuso (o olio d'oliva)
75 g di gherigli di noce tritati grossolanamente






















 
Scaldare il forno a 180°. Foderare uno stampo da 12 muffin con carta forno (ho usato lo stampo per la  prima volta, ma essendo antiaderente la carta forno non serviva). In una terrina mescolare l'avena, la,    farina, il lievito, il bicarbonato, un pizzico di sale e lo zucchero di canna. Amalgamare bene il tutto.      
 
In un'altra terrina schiacciare le banane, unire l'uovo sbattuto e il burro fuso. Amalgamare questo           composto agli ingredienti secchi, insieme ai gherigli di noce. Lavorare bene l'impasto finchè omogeneo senza esagerare. Trasferire a cucchiaiate il composto negli stampini e cuocere per 20-25 minuti, finchè i muffin sono dorati. Uno stecchino inserito nel centro deve fuoriuscire asciutto.                                         
Ho passato l'esame?????                                                                                                                              Sono perfetti per la colazione.                                                                                                                        
Buon pomeriggio!!!!!

Sabina & Elsa

lunedì 21 novembre 2011

Vellutata di lattuga e piselli

Vi dico subito che non sono a dieta e non ci penso nemmeno, almeno fino a Natale.
Oggi per accontentare mio marito ho preparato un pentolone di ragù (pasta al forno in arrivo!!!!) e per pranzo gli ho fatto trovare un bello stinco di maiale arrosto (prossimamente posterò la ricetta).
Dopo questa vellutata di verdurine se lo meritava. D'altra parte se non vizio lui e la Elsa chi altro dovrei viziare?????
Ecco la mia vellutata.






















Ho scoperto questa ricetta ancora all'inizio della mia "carriera" da cuoca sulla rivista SALE & PEPE.
Mi aveva colpita, più della vellutata in sè, la foglia di lattuga galleggiante.

Vario spesso con la scelta del pane e del formaggio e mi piace sempre, anche a distanza ormai di 10 anni.






















Ingredienti per 2-3 persone:
1 caspo di lattuga
1 cipolla bianca
1 lattina di piselli da 400 g
1 patata di media grandezza
1 pezzettino di burro
sale e pepe
pane alle noci
formaggio tipo brie di capra
Lavare bene la lattuga e tenere a parte qualche foglia più bella per la decorazione.
In una pentola capiente cuocere la lattuga, la cipolla e la patata tagliata a pezzi, con meno di mezzo litro di acqua. Verso fine cottura aggiungere i piselli e cuocere ancora un po' tutto assieme.
Salare, pepare e frullare, infine mantecare con un cucchiaio di burro.
Versare nei piatti e decorare con le foglie di lattuga, fettine di pane alle noci e formaggio di capra.






















Buona serata.
Sabina

domenica 20 novembre 2011

Bruschette invernali saporite

Buona domenica a tutti!!!!!!
Ieri sera ho preparato i muffin alla ricotta e limone di Mau del blog "In cucina con Mau e Lele" e volevo farle sapere che erano buonissimi, dico erano, perchè sono già spariti. Erano perfetti per la colazione della domenica. I miei non erano belli colorati come quelli di Mau, li ho lasciati più rustici.
Prossimamente posterò la ricetta perchè non voglio perderla. Intanto grazie Mau.
Oggi, sempre nella cantina di mia mamma ho trovato uno schiacciapatate, l'attrezzo per fare gli spatzle e quello per fare i ravioli, anche uno stampo per dolci con il buco in mezzo, tutte cose che a me mancavano e che ho portato subito a casa.
La mia cucina è un angolo cottura e sarà difficile farci stare tutto, ho già pensato di comperare un altro mobile, per la gioia di mio marito. A lui piace la casa vuota, ma io non posso più separarmi da questi oggetti.
Io non so come siano messe le altre foodblogger, ma a casa mia mi hanno chiesto: "Ma una buona pasta asciutta con il ragù di carne o la pasta al forno non si possono più mangiare in questa casa?"
Effettivamente non era mai capitato prima del blog, che io presentassi delle bruschette per pranzo.
Mi marito mi ha detto:"Racconta effettivamente come stanno le cose e cosa mi fai mangiare quando non fai le foto!"
Ieri dopo avergli preparato dei biscotti e i muffin mi ha chiesto: "Quando mi fai una torta di mele?"
Non va proprio bene così, devo mettermi un freno. Ho fatto di tutto per non viziarlo troppo in 12 anni e ora in pochi mesi di blog rischio di rovinare tutto.
Troppi vizi agli uomini non fanno bene, diventano insopportabili. ;))
Ecco le mie bruschette che tra l'altro erano buonissime, ed avercelo un pranzo così ogni giorno!
Con queste bruschette partecipo al contest di Tiziana "La Bruschetta" del blog Cucinando e assaggiando....






















Ingredienti:
pane casereccio
1 cipolla bianca
1 salsiccia mantovana
olio extravergine d'oliva
pepe
vino bianco

Tostare il pane nel grill del forno. Tagliare la cipolla a rondelle e farla imbiondire in una padella con poco olio. Nel frattempo in un'altra padella sbricciolare la salsiccia,  cuocerla a fuoco vivo, salare se necessario e deglassare con poco vino bianco.
Preparare le bruschette e mangiarle ancora calde con una macinata di pepe nero.























Ingredienti:
pane casereccio
scamorza affumicata
radicchio rosso lungo di Treviso
1/2 bicchiere di vino rosso corposo
1 scalogno
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

In una padella rosolare lo scalogno con poco olio, aggiungere il radicchio lavato e tagliato a striscioline, farlo apassire e aggiungere il vino facendolo evaporare. Salare e aggiungere una puntina di zucchero solo se il radicchio dovesse essere troppo amaro.
Scaldare il pane con la scamorza nel forno e poi adagiarvi sopra il radicchio, una spolverata di pepe e mangiare le bruschette belle calde.
Buon appetito!!!!!

sabato 19 novembre 2011

Torta di ricotta

Oggi è sabato, sta iniziando una bellissima giornata di sole e andrò sicuramente a fare una passeggiata con la mia family.
Negli ultimi giorni sto cercando di fare spazio in casa per mettere degli oggetti lasciati da mia mamma, sacrificati in cantina.
Mia mamma amava le cose belle e oggi non posso far altro che ringraziarla per avermi lasciato servizi di porcellana  di piatti, zuppiera, tazzine da te, da caffè, teiere ecc...., posate in argento, quadri, mobili e tantissime belle cose come tovaglie ricamate a mano, centrini vari, bicchieri in cristallo ecc....
Mia mamma ci teneva molto ad una tavola apparecchiata decorosamente, specialmente a Natale.
Teneva le sue belle cose in una vetrina in bella mostra. Ricordo che si era comperata tutto con sacrificio, un pezzo alla volta.
Fino a poco tempo fa, a me non piaceva tutto questo e non ne capivo il senso. Per parlarci chiaro,  ero una fan dell'Ikea, per me un piatto doveva essere essenziale, e sopratutto da poter mettere comodamente nella lavastoviglie senza avere il timore di rompere qualcosa.
Oggi sono felice di aver conservato quasi tutto, perchè i miei gusti stanno cambiando e poi perchè ogni piattino ha una storia. Quel servizio di piatti mi ricorda tutti i compleanni, i Natali passati con la mia famiglia.
Grazie a questo blog, alle persone straordinarie che ho conosciuto e alle foto che ho visto, ho avuto il desiderio di recuperare tutti questi oggetti.
Passiamo alla mia torta di ricotta






















Voglio essere sincera, ho combinato un sacco di disastri nel preparare questa torta. Come vi ho già detto, i dolci non sono il mio forte e questa è stata la prima volta di questa torta.
Avevo due ricette simili e ho cercato di seguirle entrambe sbagliando ovviamente perchè non sono una pasticcera, ma una pasticciona.
Il sapore è ottimo e quindi la rifarò presto, esteticamente sarebbe potuta venir meglio.
La ricetta è tratta dal libro "I dolci si fanno così" della Cammeo ottava edizione (quello ereditato da mia mamma degli anni 80 credo).






















Ingredienti per la pasta:
180 g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai da tavola colmi di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
2 tuorli d'uovo
1 presa di sale
1 cucchiaio da tavola di latte
65 g di burro

Ingredienti per la copertura:
1 pacchetto di budino gusto vaniglia
100 g di zucchero
1/4 l di latte
250 g di ricotta
1 cucchiaio da tavola di succo di limone
buccia grattuggiata di limone
30 g di uvetta
3 chiare d'uovo

Per spennellare:
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di latte






















Mescolare farina e lievito. Impastare rapidamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia.
Mettere l'impasto per mezz'ora in frigo. Stendere 2/3 dell'impasto sul fondo di uno stampo a cerchio apribile (diametro 24 cm). Prima di stendere la pasta, lo stampo deve essere imburrato e sporcato di farina. Con la pasta rimasta formare un rotolo lungo come la circonferenza dello stampo dell'altezza di 3 cm (non fate come me che ho fatto il bordo alto come l'altezza della tortiera, l'ho bruciato e poi ho dovuto tagliarlo) e appoggiarlo sul fondo all'altra pasta. Forare il fondo con una forchetta in diversi punti per evitare la formazione di bolle d'aria. 
Infornare per 25-30 minuti a 200° circa. 
A cottura ultimata, togliere il fondo di torta dallo stampo e farlo raffreddare
Nel frattempo preparare il budino con 2/3 di zucchero e SOLO 1/4 di litro di latte (non fate come me che ne ho messo mezzo litro). Quando il budino è pronto aggiungere la ricotta e riportare ad ebolizione, mescolando continuamente.
Versare la massa in una terrina, aggiungere il succo e la buccia di limone, incorporare l'uvetta lavata e le chiare d'uovo montate a neve durissima e alla fine lo zucchero rimasto.
Rimettere il fondo di torta nello stampo, distribuirvi sopra la massa e spennellare con il tuorlo sbattuto con il latte.
Infornare a 130° per 60-70 minuti.

Buona giornata e buona domenica a tutti.
Sabina e Elsa

venerdì 18 novembre 2011

My 7 link - guardando indietro

Eh si...........è toccata anche a me questa catena.
E' da qualche giorno che curiosando nei vari blog trovo questa fantastica catena (tipo quella di S. Antonio), premetto che le ho sempre odiate, ma questa mi attirava davvero tanto.
Proprio oggi pensavo che nessuna blogger mi avrebbe scelta perchè sono da poco in questo mondo.
E invece????? Sono stata scelta da ben due ragazze, Elvira e Housewiwes. Voglio ringraziarle perchè è stata veramente una bella sorpresa.
Iniziamo.
1. Il post il cui successo mi ha stupita: Miglio piccante






















E' stata veramente una ricetta dell'ultimo minuto, con un cereale poco conosciuto e quindi non mi aspettavo tanto interesse.

2. Il post più popolare: Crostata di pere e ricotta






















Questa crostata è stato uno dei primi dolci che ho fatto per il blog. Fino ad allora non amavo fare i dolci, ma l'entusiasmo dei lettori mi ha caricata tantissimo e invogliato a prepararne altri.
(ho messo questa foto perchè era in quel post e poi perchè la foto della crostata non riesco a trovarla)

3. Il post più controverso: Prima che arrivi Natale

Come forse avrete già notato questo post non c'entra niente con il Natale e il contenuto parla da sè.

4. Il post più utile: Vocabolario culinario






















In questa foto Elsa mi aveva appena morso un dito.
Ho scritto questo post pensando alle mie amiche che chiedono sempre consigli. Il mio blog è iniziato grazie a loro, non facevano altro che chiedermi ricette.

5. Il post che secondo me non ha ricevuto l'attenzione che meritava: Orzotto con le noci
A dir la verità tutti i miei post hanno avuto la giusta attenzione. Sto conoscendo un po' alla volta i miei lettori. Quando si inizia a scrivere un blog non ci si aspetta nulla e ogni commento sembra un miracolo. Non c'è la foto perchè non la trovo. (si vede che manca mio marito per la grafica hahahaha)

6. Il post più bello: Crema da spalmare al cioccolato per i bambini di Rocchetta Vara






















Ho messo veramente il mio cuore per questo post.  Ho pensato di preparare una merenda nel calore di una casa, per questi bimbi. Non ho avuto la fortuna di avere dei figli e quindi potete immaginare quanto amore ci abbia messo. Ho una scatola piena di giochini, (quelli che ho messo sul tavolo) che avevo comperato l'anno scorso per decorare l'albero di Natale, nella speranza che arrivasse un bebè.
Avrei preferito che questi bambini non avessero avuto bisogno di questa iniziativa, ma per me è stato veramente il post più bello.

7. Il post di cui vado più fiera: Spitzbuben






















E' da quando ho il blog che ho iniziato a fare i biscotti e questi sono venuti perfettamente, buoni e belli.

Adesso vorrei girare la patata bollente a: (frase che ha scritto Elvira e io ho spudoratamente copiato)
1. Una cucina per Chiama di Chiara e Marco
2. I sogni di Claudette di Claudia
3. Cucina Mon Amour di Thais
4. Cucina Spensierata di Elisa
5. Le dolci creazioni di Maria di Maria
6. La cuccia di Camilla di Agnese
7. Domani è domenica di Erica
(avrei voluto nominare veramente tante altre blogger)

Forse avrò impiegato due ore a scrivere questo post, ma ne è valsa la pena.
A domani con la mia torta alla ricotta.
Bacioni