le due bionde

le due bionde

giovedì 31 gennaio 2013

"Spiegeleier" uova al tegamino con speck e patate arrosto

Buongiorno a tutti!!!
ieri è andata benissimo, sono riuscita a preparare tutto quello che mi ero prefissata, purtroppo foto ne ho fatte poche per mancanza di tempo.
Oggi non mi rimane che riordinare tutta la cucina, ieri alla sera ero troppo stanca per farlo.
Ora sento proprio il desiderio di prendermi una piccola pausa dai fornelli, ma non sono sicura di riuscirci perchè la mia testa corre troppo e mi porta sempre a pensare alle ricette che vorrei provare.
Ieri, senza pensare troppo, ho messo nel carrello della spesa del latte di cocco pensando già ad una zuppa da sperimentare. E' assurdo,  mentre vi sto scrivendo ciò ho in mente la marmellata di mandarini. Esiste una clinica per disintossicarsi dal blog????

Vi avevo già postato le "Spiegeleier", ma senza patate.








































E' un piatto semplicissimo della tradizione contadina altoatesina.
Ora permettetemi di dire una cosa: molto spesso sento confondere cucina trentina con altoatesina, vorrei soltanto dirvi che appartengono entrambe a due mondi diversi, tutto qua.
Poi spesso molti ingredienti e alcuni piatti sono simili, ma provengono da due culture diverse.
Non voglio polemizzare e nemmeno sindacare quale sia meglio, volevo soltanto dare una spiegazione un po' più dettagliata. I piatti sudtirolesi hanno origini e gusti più austriaci mentre quelli trentini vengono più italianizzati e quindi anche il modo di prepararli è diverso.








































Ingredienti per due persone:
3-4 patate bollite
4 uova
8-10 fettine sottili di speck
1/2 cipolla
burro
erba cipollina
sale e pepe

In una padella fate soffriggere nel burro la cipolla affettata sottilmente, quando è leggermente dorata aggiungete le patate bollite affettate,salate e fatele anch'esse dorare e insaporire.
In un'altra padella adagiate le fettine di speck (se è grasso non serve burro, mentre se è magro ungete appena la padella), rompete le uova sopra lo speck, salate e pepate e fate cuocere con un coperchio a fuoco basso.
Mettete nei piatti le patate, adagiate sopra le uova con lo speck e spolverate con erba cipollina.








































Buona giornata a tutti!!!
Un bacio
Sabina

mercoledì 30 gennaio 2013

Spätzle alle uova con crema di porro e pancetta croccante

Buongiorno cari amici,
oggi sono un po' in ritardo per la mia tabella di marcia, Elsa è voluta uscire alle cinque, poi sono tornata a letto e ci sono rimasta più del solito. Oggi comunque sono molto rilassata e felice, ieri ho concluso una faccenda che mi tormentava da un po' e ora posso dedicare la mia giornata all'aperitivo-merenda che preparerò per questo tardo pomeriggio alla clinica veterinaria.
Sono già a buon punto, ho preparato delle melanzane sott'olio (qui trovate la ricetta), una marmellata di cipolle rosse e peperoncino, grissini fatti a mano da gustare con del buon pecorino stagionato e naturalmente un ottimo bicchiere di vino. Le melanzane normalmente le preparo in agosto e a Natale finiscono, ho provato con queste melanzane invernali e mi auguro siano altrettanto buone. Ho voluto prepararle comunque, perchè quando gestivo il bar i veterinari le adoravano e ogni volta me le ricordano.
Oggi preparerò ancora dei crakers con farina di ceci, riso e timo, dei cookies al cioccolato, altri con il burro di arachidi e dei fagottini di sfoglia con verdure, noci e feta. Devo ancora comperare il vino e un buon salamino.
Per me non c'è niente di più bello che passare la giornata cucinando per gli altri, specialmente per qualcuno che apprezza molto.
Poi un altro grande divertimento per me è preparare i pacchettini e fotografare tutto, anzi mi devo sbrigare altrimenti poi non c'è la luce giusta.

Ora gli späztle, questa volta alle uova che ho voluto provare con una crema di porro e pancetta croccante.
Poche foto perchè vanno gustati caldi.








































Ingredienti per 4 persone:
3 uova
100 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio
250 g di farina
un pizzico di noce moscata
sale
un porro
brodo vegetale
un pezzo di pancetta tagliata a striscioline
parmigiano grattuggiato
una noce di burro

In una ciotola sbattete le uova con l'acqua, l'olio, la noce moscata e il sale. Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Fate riposare l'impasto 10 minuti.
Nel frattempo lavate bene il porro, tagliatelo a fettine e fatelo stufare in pochissimo brodo vegetale, quando è tenero frullatelo. In un'altra padella fate dorare la pancetta senza grassi.
In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata e con l'apposito attrezzo simile ad una grattugia tuffateci gli spätzle (qui potete vedere come).
Appena salgono a galla scolateli e mantecateli con parmigiano, un pezzetto di burro e la crema di porro.
Serviteli caldi con la pancetta.












































Buona giornata a tutti!
Sabina

martedì 29 gennaio 2013

Marmellata di arance

Buongiorno cari amici,
prima di tutto voglio ringraziare Elisa del blog "Sapori di Elisa", ieri con la sua intervista mi ha fatto sentire una vip. Ha avuto un'idea molto carina nel tenere questa rubrica sulla fotografia "Food photography for dummies", dove ogni 15 giorni intervista una foodblogger diversa. E' molto interessante e se siete appasionati di fotografia vi consiglio di andarla a vedere.
Ho avuto anche il piacere di incontrare Elisa a Merano e la sua personalità rispecchia esattamente il suo blog, una splendida mammina e moglie che ha sempre voglia di confrontarsi e mettersi in gioco, con una grande sete di cultura e di passioni.
Ora passiamo alla mia ricetta perchè oggi il tempo stringe.








































Non sono mai stata un'amante della marmellata d'arance, quell'amarognolo che lascia in bocca non mi ha mai conquistata. Ho iniziato ad amarla quest'estate in Svezia, tanto da comperarne anche un vasetto all'Ikea e devo ammettere che anche quella è molto buona.








































Gennaio è il mese degli agrumi, sono così belli, colorati e profumati, una botta di vitamine.
Perchè non provare a fare questa marmellata d'arance?
Ho trovato tantissime ricette in rete, nessuna uguale all'altra, ognuno ha il suo modo di farla e anche io dopo un lungo consulto con la mia amica Tiziana del blog "Staffetta in cucina" ho deciso di farla a modo mio. Vi consiglio comunque di andare a vedere qui la sua ricetta che trovo molto interessante e valida.








































Per 5 vasetti di marmellata:
2 kg di arance biologiche tarocco
800 g di zucchero (io ho utilizzato quello di canna chiaro non troppo grezzo)
il succo di mezzo limone
una bustina di vanillina
2 cucchiai di rum

Lavate le arance bene nell'acqua con del bicarbonato e asciugatele. Togliete la scorza (solo quella arancione) con il pelapatate, tagliatela a striscioline sottili e fatela bollire nell'acqua per 20 minuti.
Pelate a vivo tutte le arance eliminando bene la parte bianca (potete utilizzare anche il passaverdure) e i semi. Scolate le scorzette, tagliate a pezzi le arance e mettete tutto, succo compreso, in una pentola dai bordi alti, versate lo zucchero e il succo di limone e fate cuocere finchè non raggiunge la consistenza che preferite (la mia è andata credo anche due orette). Fate la prova del piattino facendo raffreddare poca marmellata e quando ha raggiunto la consistenza giusta aggiungete la vanillina e il rum. Versate nei vasetti sterilizzati (io li lavo in lavastoviglie), chiudete ermeticamente, capovolgete i vasetti per 15 minuti circa, fate raffreddare e riponete in dispensa.
Io utilizzo i vasetti della Bormioli sempre con tappi nuovi.

La mia marmellata è leggermente amarognola, all'inizio pensavo di non mettere la vaniglia, ma se mettete poco zucchero vi consiglio di metterla.
Vi garantisco che è molto buona, è una di quelle cose che continuerei a mangiare.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

lunedì 28 gennaio 2013

Piccoli tramezzini al cetriolo

Buongiorno cari amici,
Elsa mi ha svegliata prima del solito e dover uscire con questo freddo è una vera tortura, qui la notte le temperature scendono di brutto e arriviamo anche a -3°.
Anche ieri a mezzogiorno abbiamo tentato di fare una piccola passeggiata e nonostante ci fosse stato il sole, abbiamo preferito tornare a casa al calduccio. Gennaio per me è il mese più lungo dell'anno e alla fine del mese inizio veramente a desiderare la primavera.
In questo periodo sto cercando di sbrigare tante piccole cosette che avevo un po' trascurato. Ogni anno faccio così istintivamente, forse è un volermi prepare alla primavera, con l'arrivo della bella stagione voglio sentirmi libera come una farfalla.
Mi ero organizzata il week end e questa settimana lontana da fornelli e macchina fotografica, sentivo e sento il bisogno di staccare un pochino e pensare ad altro. Non preoccupatevi, ricette in archivio per scrivervi ogni giorno ne ho ancora tante. Mi sfogo tantissimo cucinando, ma non voglio che diventi un'ossessione, sento il desiderio di portare la mia testa altrove. Lo scorso fine settimana però non è andata secondo i miei piani e ho cucinato più del solito. Ho preparato tante cosette per il buffet nella clinica veterinaria e ancora non ho finito, sarò super impegnata anche per i prossimi 2-3 giorni.
Sento un po' di stanchezza e per qualche giorno vorrei vedere la mia cucina sempre pulita e impeccabile, credete possa riuscirci????

La ricetta di oggi sono dei semplicissimi tramezzini al cetriolo.








































Ho scoperto questi tramezzini durante il mio soggiorno a Londra, sono i più famosi nelle sale da te inglesi. Avevo portato mia mamma all'Hotel Ritz a prendere il te delle cinque, ricordo ancora perfettamente quel pomeriggio seppur siano passati ormai vent'anni.
Ci siamo gustate un delizioso te nero, accompagnato da pasticcini dolci e salati, serviti in guanti bianchi con la musica di un'arpa suonata in sottofondo.








































Sono quelle cose indimenticabili che forse si fanno una sola volta nella vita, ma che vale sicuramente la pena di fare. Io e mia mamma ci sentivamo così eleganti e così inglesi, perfettamente a nostro agio in quell'ambiente così formale. Oggi sono così felice di portare nel mio cuore tutti questi ricordi.








































Ingredienti:
pane da tramezzini integrale o ai cereali
un cetriolo
burro (andrebbe il burro salato)
sale

Spalmate il burro sul pane, adagiate delle rondelle sottili di cetriolo, salate e chiudete con un'altra fetta di pane. Tagliate i bordi se avete usato il pancarrè e formate dei mini tramezzini.
A me piacciono molto e vanno sempre a ruba anche quando li preparo agli ospiti, bisogna provarli per capirne la delicatezza.
Buona giornata a tutti!!
Sabina

venerdì 25 gennaio 2013

Crema bavarese al caffe

Buon venerdì a tutti,
è venerdì vero??? No perchè ultimamente sono talmente fusa in testa che non ricordo nulla, mi passano le giornate che è una meraviglia. Ma tanto lo so che è così anche per voi.
Troppe cose da fare ultimamente, dalla prossima settimana dovrebbe andare un po' meglio, ma ho quasi paura a dirlo.
Non sono riuscita a rispondere alle ultime mail, ma le ho lette tutte e appena posso vi scrivo, abbiate pazienza.
Ieri sono stata al mio negozietto bio a comperare delle arance per fare la marmellata e ho trovato dei libricini con delle ricette piuttosto light molto interessanti, dalla prossima settimana vorrei veramente incominciare a stare più attenta alla linea. Se non perdo ora i chiletti di troppo, non li perdo più.
Certo è facile parlare di dieta dopo aver esagerato con creme, torte, piatti giganti di pasta, fondute di formaggio ecc..... Io mi spavento sempre guardandomi in foto, dalla foto riesco a capire veramente se sono ingrassata. Con le foto di questa bavarese mi sono accorta di avere delle mani che sembrano dei salsicciotti e ho preso paura.












































Vi avevo raccontato un po' di giorni fa di questo servizio fotografico fatto con mio marito.
Dopo aver dedicato quasi un pomeriggio posso dire di essere soddisfatta di queste foto.












































Ora vi svelo un segreto: le basi per la fotografia me le ha insegnate mio marito, è lui che mi ha dato parecchi consigli e svelato dei trucchetti sulla messa a fuoco ecc....
Diciamo che il vero fotografo di casa è lui, io credo di essere forse più bravina nel food styling.
Mio marito è bravissimo nel catturare il momento. Prima del blog era lui che faceva gli scatti più belli durante i viaggi, io mi divertivo con la videocamera.
Ora la fotografia è diventata una passione comune, ci confrontiamo spesso, litighiamo scherzosamente sopratutto quando gli dico che ormai l'alunna ha superato il maestro.








































Ingredienti per 6 persone:
1/4 l di latte
1 foglio di gelatina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 uovo
2 tuorli
100 g di zucchero
1/4 l di panna montata
2 cucchiai rasi di caffe solubile
un pizzico di sale

per la decorazione finale:
panna montata
scaglie di cioccolato fondente

Mettete il foglio di gelatina ad ammorbidire nell'acqua. Scaldate il latte con il sale, lo zucchero vanigliato e il caffe.
In una ciotola sbattete con la frusta l'uovo, i tuorli e lo zucchero, sempre mescolando versate il latte bollente, mettete sul fuoco a fiamma bassissima (il liquido non deve bollire) e sempre continuando a mescolare otterrete un composto cremoso.
Incorporate la gelatina strizzata alla crema calda.
Fate raffreddare la crema mescolandola di tanto in tanto ad una temperatura di circa 10° (io l'ho fatta raffreddare in casa ad una temperatura ambiente)
Non appena la crema è raffreddata e inizia a rapprendersi mescolatela alla panna montata, delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto.
Versate la crema nei bicchieri, mettetela in frigo per 2 ore circa affinchè si rapprenda definitivamente.
Al momento di servire decorate con un ciuffo di panna montata e scaglie di cioccoalato fondente.








































Io la preferisco cremosa servita nel bicchiere, ma se volete metterla negli stampini e poi rovesciarla dovete mettere 3 fogli di gelatina anzichè 1. Versare la crema negli stampini sciacquati con acqua fredda, farli rapprendere bene in frigo per 2-3 ore, immergere velocemente le formine nell'acqua calda e poi rovesciarle nel piattino.








































Buon week end a tutti!
Un bacio
Sabina

p.s: oggi rivolgo un pensiero speciale a Mary!

giovedì 24 gennaio 2013

"Vinschgerlen Paarl" pagnotte venostane accoppiate

Buongiorno ragazzi!!!
Oggi ho mille cose da fare e quindi non mi dilungherò in chiacchere o almeno ci provo.
Ieri ho portato Elsa dal veterinario e la situazione al momento è stabile, è stato soltanto un semplice controllo di routine. Per i prossimi giorni sarò molto impegnata nel preparare un altro buffet per gli amici veterinari. Vi ricordate lo scorso buffet che ho preparato in estate sempre per loro???
Quello in cui mi sono divertita come una pazza quando i veterinari si sono chiusi in ambulatorio con me ad assaggiare tutto quello che avevo portato, dimenticandosi dei clienti in sala d'attesa????
La prima volta è stata una mia iniziativa, questa volta invece me lo hanno chiesto esplicitamente. Siamo ormai amici di vecchia data e quindi tutto è lecito.
La cosa buffa è che porto sempre ad esaminare le urine di Elsa nei barattolini di vetro per conserve e marmellate, e loro ogni volta lo buttano per paura che io lo riutilizzi per gli alimenti, si scherza naturalmente, non lo farei mai.
Ora devo pensare a cosa preparare e cercare di organizzarmi. Mi lusinga molto il fatto che apprezzino i miei stuzzichini, questa volta voglio dare il massimo e lasciarli a bocca aperta. Naturalmente vi racconterò tutto.

Ora parto con la mia ricetta perchè è molto lunga.








































Probabilmente qualcuno di voi conosce già questo pane perchè lo ha assaggiato in vacanza qui in Alto Adige. E' il "Paarl" che significa coppia in tedesco. Sono praticamente due pagnotte che si accoppiano durante la lievitazione. E' un pane di segale a pasta acida tipico della Val Venosta.












































Non è proprio semplicissimo prepararlo, fino all'ultimo momento pensavo di aver sbagliato qualcosa, ma poi con tanta pazienza il risultato finale è stato eccellente. Io lo adoro perchè ha un profumo straordinario, si conserva per giorni e anche quando diventa duro si presta a ottime zuppe.








































Per prima cosa si prepara il lievito acido.

Ingredienti per 200 g di lievito acido:
125 ml di yogurt bianco naturale
5 g di lievito di birra
farina di segale quanto basta
acqua tiepida

Mescolate lo yogurt con il lievito e 2 cucchiai di farina di segale.
Fate riposare coperto per 10 ore al caldo (35°). Durante il riposo, ogni due o tre ore mescolate aggiungendo un altro cucchiao di farina di segale e 1-2 cucchiai di acqua tiepida.








































Ingredienti per 8-9 paarl piccolini:
300 g di farina di farro
700 g di farina di segale
200 g di lievito acido
600 ml circa di acqua tiepida (35°)
20 g di sale
20 g di semi di cumino

Riscaldate l'acqua e mescolatela con il lievito acido.
In una ciotola grande impastate le farine con il lievito, il sale e i semi di cumino.
Coprite la pasta e fatela lievitare per 20 minuti ad una temperatura di 35°.
Impastate nuovamente la pasta dandole la forma di panini, per i paarl due devono stare vicini.
Cospargeteli con farina di farro e fateli lievitare altri 20 minuti.
Cuocete in forno preriscaldato a 220°, riducete poi a 170° per 40 minuti.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

mercoledì 23 gennaio 2013

French toast con mele e uvetta

Buondì!
tornando al mio post di ieri, mi sono dimenticata di dire la cosa più importante: grazie al blog ho conosciuto persone splendide, con qualcuna di loro è nata un'amicizia a tutti gli effetti, non soltanto virtuale, ci si incontra e si chiacchera per telefono.
Le amicizie vere secondo me dovrebbero resistere alle intemperie, ma molto spesso le strade si dividono, gli interessi sono diversi e cambiano le prospetive della vita.
Io ho perso quella che pensavo fosse la mia migliore amica semplicemente perchè la nostra idea di vita era completamente diversa, c'è chi crede di arricchirsi con i beni materiali di lusso e c'è chi crede di arricchirsi con l'amore per le piccole cose.
Probabilmente, anzi è proprio così, nel mondo virtuale siamo attirati dai nostri simili ed è per questo che è più facile incontrare persone che condividono gli stessi interessi e passioni.
Ad esempio a me scrivono in privato parecchie persone che hanno cani e gatti anche malati e quindi una conversazione diventa più spontanea e familiare.
Questo discorso sull'amicizia ha fatto riflettere me e tante persone che mi hanno scritto raccontandomi delle loro esperienze. 
Molto spesso mi sono sentita un lupo solitario pensando di essere l'unica ad aver perso tutti gli amici di gioventù, ho pensato e ripensato ai miei possibili sbagli, ma mi sono resa conto che non c'è nulla da capire. Il mondo virtuale, le esperienze di altre persone mi aiutano a sentirmi più forte e non l'incompresa che pensavo di essere.
Ora non posso più perdermi in chiacchere, più tardi devo portare Elsa ad un piccolo controllino dal veterinario, lei lo ha già capito ed è molto agitata.

La mia ricetta di oggi è o non è un french toast?








































Io lo chiamo french toast perchè non è un normale toast essendo il pane imbevuto nell'uovo, ma so anche che il french toast andrebbe fatto rosolare in padella con abbondante burro mentre il mio è soltanto passato nel forno.








































Ingredienti per 2 persone:
4 fette di pancarrè
1 uovo
zucchero
1 cucchiaio abbondante di uvetta ammollata nell'acqua
1 mela
qualche goccia di succo di limone
una puntina di cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciate e affettate la mela. Mettetela in un piatto, zuccherate poco e irroratela con del succo di limone.
In un altro piatto sbattete l'uovo, aggiungete un cucchiaino di zucchero e la cannella e amalgamate bene.
Immergete 2 fette di pane nell'uovo, sistematele sulla teglia del forno foderata con carta, disponete sul pane le fettine di mela e sopra l'uvetta, immergete le altre due fette di pane nell'uovo rimasto (aggiungete eventualmente pochissimo latte se non dovesse bastare), coprite pressando leggermente.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 15 minuti o finchè il pane non inizia a dorare.
Servite caldo per colazione o per merenda.








































Buona giornata!
Sabina

martedì 22 gennaio 2013

Zuppa di piselli secchi

Buongiorno cari amici,
oggi voglio dedicare questo post a tutti i miei lettori, a tutti quelli che mi seguono ogni giorno pur non avendo un blog. Molto spesso ricevo delle mail private così carine che vorrei farle leggere al mondo intero.
Sono sempre stata una persona molto socievole, amavo stare in mezzo alla gente e fino a qualche anno fa ero circondata da parecchi "amici", o almeno così pensavo che fossero. E' troppo facile essere amico di qualcuno quando quel qualcuno non ha problemi, è sempre allegro e disponibile con tutti.
Purtroppo negli ultimi anni la vita mi ha messa a dura prova, io sono cambiata molto, sono diventata più sensibile, più consapevole e non sono più la persona accomodante che ero. Ho lottato tanto per accettare ciò che la vita mi ha riservato e sono riuscita a trovare la nota positiva che mi fa sorridere ancora. Purtroppo ho avuto parecchi momenti no e tutti gli "amici" che avevo sono scomparsi nel nulla. Sono diventata un lupo solitario, ma la mia indole è sempre stata quella di socializzare, condividere ecc...ed è per questo che principalmente è nato il mio blog. Con il tempo sono riuscita ad aprirmi proprio perchè sono stata capita da parecchie persone. A volte mi sembra ancora impossibile che delle persone a me sconosciute possano capirmi mentre quelle che sono cresciute con me non siano riuscite a farlo. Ogni giorno mi commuovono le mail che ricevo ed è una sensazione bellissima sentirsi capita e amata.
Oltre alle belle parole Sergio ha voluto regalarmi questa simpatica filastrocca che ho il piacere di condividere con voi:

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Il Resto…Pancia

Mangiamo e ci riempiamo a sazietà le pance
per poi pesarci i chili su fameliche bilance
di certo ci han sfamati i primi, i secondi, i dolci elaborati
ma diam la colpa a questi d’averci un po’ ingrassati.
Siam vittime golose di pietanze appetitose
apriam la porta al cibo con “maniglie adipose”
mangiamo per un anno specialità del mese
per poi pagare il conto soltanto a nostre spese.
Dai tempi di Lucullo fastosi erano pranzi
da non lasciar sul désco neppure un po’ d’avanzi
per giungere poi a noi tra hamburger e patatine
e mantener la linea con yogurt e insalatine.
Inizia a Capodanno sotto i migliori auspici
la giostra culinaria brindando con gli amici
il primo è Gennaio il tempo degli agrumi
di arance e mandarini aumentano i consumi
son buoni col gelato o serviti al naturale
un ottimo rimedio per la sindrome influenzale.
Graditi sono i piatti robusti e nutrienti
a soddisfar palati anche dei più esigenti
il manzo e spezzatini, l’agnello e gli stufati
sia broccoli che cavoli sono qui ben abbinati.
Nel mese di Febbraio Arlecchino e Pulcinella
ti invitano a gustare alla crema una frittella
a Marzo le giornate sono proprio pazzerelle
cominciano a vedersi verdure ancor novelle.
Aprile, che “sorpresa!”
di uova al cioccolato sui banchi della spesa
troviamo qui gli asparagi, un piatto prelibato,
serviti al pinzimonio è un gusto raffinato.
Ed ecco giunto Maggio coi nuovi suoi sapori
la frutta entra nel vivo col cambio di colori
ciliegie e fragoline son pronte da gustare
con panna ed il liquore si possono abbinare
Con Giugno ci addentriamo nei tepori di stagione
i cibi più leggeri e la preparazione
ricette con il pesce, insalate a sazietà,
con sgombri e cetrioli gradite novità.
E’ tempo di vacanza in Luglio è piena estate
le pesche, le albicocche si sono maturate
distesi sulla sdraio e sotto l’ombrellone
con il prosciutto crudo due fette di melone
e se non siamo sazi di verdure con gli odori
andiamo a preparare ripieno ai pomodori.
Agosto il caldo impazza con le giornate afose
abbandoniam fornelli e cotture calorose
di certo non si ha voglia di ricette elaborate
ma coppe di gelato con la frutta preparate.
Il caldo e le vacanze sono quasi a terminare
Settembre coi suoi frutti rimangon da assaggiare
un grappolo di uva la bianca e la rosata
va a chiudere l’estate con riso in insalata.
Ottobre i primi freddi cominciano arrivare
e da minestre calde vogliam farci scaldare
tra i piatti dell’autunno ricette col maiale
rognone con cipolla o sughi col guanciale
spinaci, cavolfiori, patate cotte al forno
son ottimi compagni di carni per contorno
la prima neve imbianca le cime alle montagne
Novembre si presenta con zucche e le castagne.
Per ultimo Dicembre con feste natalizie
un magico finale tra fantastiche delizie
lenticche e contechino, champagne con il caviale
per un Natale classico o renderlo speciale.
Un anno è già trascorso tra piatti rinomati e classiche ricette
lasciando qualche chilo su insaziabili pancette
chiamatela poesia oppure filastrocca
leggendo ci ha lasciati con l’acquolina in bocca.

Sergio Saracchini

Ora la mia ricetta del giorno: zuppa di piselli secchi










































Ingredienti per 4 persone:
2 tazze di piselli secchi
1 cipolla
1 carota
1-2  cucchiai di salsa di soia 
un ciuffo di prezzemolo
3 foglie di salvia
olio extravergine d'oliva o di sesamo

Mettete a bagno i piselli per qualche ora. Fate saltare nell'olio la cipolla e la carota tritate, aggiungete i piselli e acqua quanto basta.
Fate cuocere per più di un'ora, con coperchio a fuoco basso, aggiungendo anche la salvia, finchè i piselli diventano teneri.
Condite con la salsa di soia (non serve il sale), fate cuocere ancora qualche minuto e infine spolverizzate con prezzemolo tritato e un filo d'olio crudo.

Non consiglio la pentola a pressione perchè con i legumi ho avuto una brutta esperienza, se la utilizzate fate molta attenzione mi raccomando.










































Buona giornata!
Con affetto
Sabina


lunedì 21 gennaio 2013

Spaghetti allo zafferano con zucchine e pancetta

Buon lunedì cari amici!
Ieri finalmente ha nevicato per bene tutto il giorno e io con tanto di berretto di lana e scarponcini mi sono goduta una splendida passeggiata in compagnia soltanto della mia reflex, qui potete vedere qualche foto. E' stato un po' triste non giocare sulla neve con Elsa, ci ho provato, ma è voluta tornare subito a casa e naturalmente il suo papà le ha fatto compagnia.
Io avevo bisogno di respirare aria fresca e pulita, di scaricare le tensioni. Sono tornata a casa stanca e infreddolita, ma felice.
Ora mi sento appagata dalle neve e aspetto la primavera, corro sempre troppo avanti con i tempi.
Guardavo le mie ultime foto sulla neve e pensavo ai colori della primavera.
Ho riprovato a fare delle meringhe, vi ricordate il mio primo tentativo fallito???
Questa volta sono venute abbastanza bene, ma non sono rimaste bianche, sono color crema, probabilmente la temperatura del forno era troppo alta. "Ritenta e sarai più fortunato".
E io che immaginavo già delle foto con meringhe, fragole e panna. Ho in testa le fragole da qualche giorno e vi assicuro che non sono in dolce attesa. Oltre alle fragole ho voglia di colori pastello e stoffe a fiorellini. Sono strana vero??? Aspettavo la neve desiderando le fragole, le due cose non vanno proprio d'accordo.

Sabato vi parlavo delle mie nuove ricette con rispettive foto, i miei gusti sono in continuo cambiamento: un giorno mi piace lo stile moderno e minimale, il giorno dopo lo stile rustico e campagnolo e così via. Non mi fermo mai, mentre sto preparando qualcosa penso già a cosa potrei fare dopo.......che tormento!








































Oggi vi presento un primo veloce e squisito. E' un piatto perfetto per le improvvisate e fa la sua bella figura. Lo zafferano da agli spaghetti un buon aroma e un bel colore giallo.








































Ho sempre preparato questo piatto soltanto con le zucchine, quest'ultima volta ho voluto aggiungere la pancetta e devo dire che da al piatto una bella grinta.








































Ingredienti per 4 persone:

4 zucchine non troppo grandi
350 g di spaghetti ( vermicellini n. 7)
100 g di pancetta
una bustina di zafferano
uno spicchio d'aglio
sale e pepe
grana grattugiato
olio extravergine d'oliva

Lavate, affettate sottilmente a rondelle le zucchine e fatele saltare in padella con l'aglio, un filo d'olio, sale e pepe finchè saranno tenere.
Tagliate la pancetta e fatela rosolare in un'altra padella per pochi minuti senza aggiungere grassi.
Nel frattempo avete messo a bollire l'acqua per gli spaghetti aromatizzandola con lo zafferano e il sale.
Dopo la cottura scolate al dente gli spaghetti tenedo da parte un mestolo d'acqua. Fate saltare in padella gli spaghetti con le zucchine, la pancetta e qualche cucchiaio d'acqua di cottura solo se fosse necessario.
Servite subito e spolverizzate a piacere con il parmigiano.








































Buon inizio settimana a tutti!
Sabina


sabato 19 gennaio 2013

Pasta con patate e salsiccia

Cari amici buon pomeriggio,
con il piatto di domani ho terminato le ricette dell'anno scorso e sono molto felice, finalmente lunedì potrò partire con le ricette nuove. Nulla di speciale, sono i soliti miei piatti semplici di tutti i giorni, ma magari presentati un pochino meglio e le foto secondo me sono un po' più carine, sarete voi a giudicare. Quando qualcosa mi da così tanta soddisfazione ci metto tutta me stessa e ho sempre voglia di imparare e migliorare. In questo periodo posso dire che il blog è il mio lavoro a tempo pieno.
Ieri per fare delle foto ho allestito il mio soggiorno che nemmeno vi immaginate, sembra un campo di battaglia, per fortuna mio marito non si lamenta. Ora devo riordinare perchè ho lasciato tutto in giro come al solito. Con il blog sento di riuscire a tirar fuori tutta la mia creatività e in questo periodo della mia vita non potevo trovare distrazione migliore.
Ora passiamo alla ricetta di oggi: pasta con patate e salsiccia


Mi ha insegnato a mangiare la pasta con le patate una cara amica di Aversa con la quale ho convissuto a Londra. All'inizio, non essendo abituata, ero un po' scettica, ma poi me ne sono innamorata.
Giulia la preparava con la salsa al pomodoro mentre io la preferisco in bianco.
Ingredienti per due persone:
140 g di pasta circa
2 patate di grandezza media
1 salsiccia mantovana
1 cucchiaio di semi di cumino
1 spicchio d'aglio
peperoncino
rosmarino
olio extravergine d'oliva
sale 

Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti le patate. Portate a ebollizione abbondante acqua salata, tuffateci le patate con i semi di cumino.
In un'altra padella rosolate bene la salsiccia spelata e sbricciolata, con l'aglio, il rosmarino tritato e il peperoncino.
Aggiungete nell'acqua, assieme alle patate, la pasta e terminati i tempi di cottura scolate tutto e versate nella padella con la salsiccia. Aggiustate di sale e fate saltare qualche minuto a fuoco vivace.
Servite subito.












































Buona serata a tutti!
Sabina

venerdì 18 gennaio 2013

Torta al cioccolato

Buon venerdì !!!!!
Cari amici, forse questo fine settimana giungo al termine di un episodio che mi ha turbato e stressato dai primi di dicembre e che mi ha in un certo senso tolto la serintà durante il Natale.
Mi auguro di arrivare a lunedì, tirare un bel sospiro di sollievo e riprendere la mia vita di sempre.
Purtroppo negli ultimi anni sono diventata troppo emotiva, appena succede il più piccolo imprevisto mi stresso tantissimo e non riesco ad essere obiettiva.
E' incredibile, come nello scorrere degli anni, gli eventi della vita cambino così tanto le persone, io, molto spesso, non mi riconosco più. Ero la persona più menefreghista al mondo e ora invece sono troppo apprensiva.
Il vento sembrerebbe essersi calmato, il cielo è di un azzurro intenso senza nemmeno una nuvola e il sole dovrebbe riscaldare un pochino da permettermi di fare un giretto al mercato per comperare un po' di frutta e verdura. Cerco di avere sempre in casa una bella scorta di arance per preparare qualche spremuta. In questo periodo dell'anno fare il pieno di vitamina C è un vero toccasana.

Ora passiamo alla ricetta di oggi.








































E' la torta al cioccolato che avevo preparato per il mio compleanno ad ottobre. Ho preso la ricetta sempre dal libro dell'Ikea "Una tavola per tutti i giorni", fino ad oggi nessuna ricetta mi ha mai deluso e questa torta è pazzesca.








































Ingredienti per uno stampo da 22 cm:

100 g di burro
2 cucchiai di cacao in polvere
75 g di cioccolato fondente di buona qualità (almeno 70%)
160 g di zucchero
60 g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 uova

Fate sciogliere a bagnomaria il burro assieme al cacao e al cioccolato.
In una ciotola mescolate farina, lievito, zucchero e aggiungete il cioccolato fuso con il burro fatto un po' raffreddare.
Incorporate al composto un uovo alla volta.
Foderate uno stampo rotondo con carta forno, versate l'impasto e cuocete al centro del forno preriscaldato a 175° per circa 15 minuti. (purtroppo non ricordo più i tempi di cottura, ma credo di averla cotta un pochino di più, ricordo che la torta si era gonfiata e poi sgonfiata, ma deve essere così). Vi consiglio di fare la prova stecchino, anche se comunque rimarrà sempre umido perchè la torta è molto morbida, ma almeno potete vedere se si è rassodata al centro.
E' una torta molto particolare, ma vi consiglio di provarla perchè è davvero ottima.








































Buon week end a tutti!!!
Un bacio
Sabina

giovedì 17 gennaio 2013

Biscotti "Grancereale"

Buongiorno cari amici,
altro che neve, oggi c'è un vento da lupi e portare a spasso Elsa questa mattina non è stato proprio piacevole. Meglio barricarsi in casa.
Ho notato che le ricette più guardate nel mio blog sono proprio i biscotti e quelli di oggi, seppur semplicissimi, meritano anch'essi.








































Ho chiamato questi biscotti "grancereale" dopo averli assaggiati, perchè il sapore e la croccantezza sono praticamente identici, ma non è la ricetta della famosa marca di biscotti, anche se gli ingredienti sono gli stessi.








































Ingredienti per 18 biscotti circa:

100 g di farina integrale
100 g di fiocchi d'avena
100 g di burro
50 g di zucchero di canna
un pizzico di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di latte o quanto basta

Con il vostro robot da cucina cercate di tritare un pochino i fiocchi d'avena (non devono diventare polvere, ma soltanti rimpicciolirsi un po').
Aggiungete ai fiocchi la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, il burro e azionate il robot finchè non otterrete un composto bricioloso. Aggiungete poco latte alla volta fino ad ottenere una palla di pasta liscia e soda. (se preferite potete mettere il burro fuso anzichè freddo, io lo metto freddo così evito di far riposare l'impasto troppo in frigo)
Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare almeno mezz'ora in frigo.
Passato il tempo, stendete la pasta tra due fogli di carta forno dello spessore di 3 mm circa e ritagliate i biscotti. Adagiateli sulla placca del forno foderata con carta e cuocete a 180° preriscaldato per 10 minuti circa o finchè i biscotti diventano appena dorati.
Fate raffreddare i biscotti su una griglia a parte.








































Buona colazione e buona giornata a tutti!!
Sabina

mercoledì 16 gennaio 2013

Crema di riso svedese

Buon pomeriggio cari amici,
oggi doppia ricetta perchè questa settimana vorrei postare tutte le ricette avanzate dall'anno scorso.
Dalla prossima settimana voglio dar spazio a ricette nuove e quindi ho bisogno di mettere un po' di ordine nel mio file.
E poi neanche a farlo apposta proprio qualche giorno fa un'amica ha chiesto spiegazioni proprio su questa ricetta.








































La preparazione è facilissima. Ricordo che mia mamma preparava spesso per cena, a me e mia sorella, questo riso e latte, noi aggiungevamo anche l'uvetta oppure lo mangiavamo con la composta di mele. Io lo preparo cuocendo il riso nel latte, invece questa ricetta svedese prevede la cottura del riso nell'acqua aggiungendo alla fine il latte.








































Ingredienti per 4 persone:
130 g di riso
300 ml di acqua
un pizzico di sale
15 g di burro
1/2 l di latte
1 stecca di cannella
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere

Portate ad ebollizione l'acqua con il riso, il sale e il burro.
Aggiungete la stecca di cannella e cuocete a fuoco lento per 15 minuti o finchè il riso è cotto.
Continuate a mescolare durante la cottura, infine spegnete la fiamma, coprite e lasciate raffreddare per 25 minuti.
Servite con il latte e la cannella in polvere.












































Ho trovato questa ricetta nel libro dell'Ikea "Una tavola per tutti i giorni". A quanto pare gli svedesi gustano questa crema fredda mentre io ricordo di averla mangiata sempre tiepida.

Buona serata!!
Sabina

Insalata con carne

Buongiorno amici,
iniziamo bene oggi, ho appena pubblicato un post con solo il titolo..........
E' da un po' di tempo che lo dico, ho seriamente bisogno di una visita oculistica, non vedo più un ca.....cavolo. Prima stavo leggendo le indicazioni sulle medicine di Elsa e non riuscivo più a mettere a fuoco, la mia vista è decisamente peggiorata e sta peggiorando.
Mi piace l'idea di portare gli occhiali, mi sono sempre piaciuti e questa sarà l'occasione per cambiare un po' il mio look. Già mi immagino con gli occhiali e un nuovo taglio di capelli, magari con una bella frangia. Oggi devo assolutamente prenotare la visita, così non posso più andare avanti.
Tornando alla nostra cucina, oggi vi presento un piatto del riciclo. E' un piatto della cucina sudtirolese fatto con la carne di manzo bollita.








































Ingredienti per 4 persone:
400-600 g di manzo lesso
1 peperone giallo o rosso
1/2 cipolla
100 g di cetriolini sott'aceto
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
3 cucchiai di aceto di vino rosso
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
4 cucchiai di aceto di cetrioli (il liquido dei vasetti nel quale sono conservati)
sale e pepe

Tagliate la carne a striscioline eliminando bene le parti grasse. Affettate anche peperone e cipolla a julienne. Tagliate i cetriolini a rondelle.
Mischiate il tutto al prezzemolo e condite con olio, aceto, sale e pepe.
Volendo potete aggiungere a questa insalata anche delle patate bollite.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

martedì 15 gennaio 2013

Zuppa di azuki e zucca

Ragazzi nevica!!!! Buongiorno!!!!
Questa volta non è una bufala, nevica veramente, ditemi quello che volete, ma a me la neve mette proprio il buonumore.
Oggi cambierò tutti i miei programmi perchè voglio respirare a pieni polmoni quest'aria pulita e fresca, poi voglio fare tantissime foto.
Ieri ho ricevuto il regalo del giveaway di Chiara, potete vederlo qui, sono tanti simbolini coloratissimi che servono come segnabicchiere, sono molto carini e appena ho l'ispirazione e l'occasione giusta li fotograferò con degli aperitivi. Chiara grazie ancora!
Ora passiamo alla mia zuppa coloratissima che mette il buonumore solo a guardarla.








































Avevo in casa ancora la confezione di fagioli azuki che ho utilizzato per questo patè, non sapevo come finirli, poi ho pensato che il giallo della zucca con questo rosso dei fagioli si sposasse benissimo.
A volte mi capita di associare prima il colore al sapore del cibo e difficilmente sbaglio. Spesso invece se una pietanza ha un colore che non mi piace, non soddisfa nemmeno il mio palato.








































Ingredienti per 4 persone:
una tazza di azuki
2 tazze di zucca a dadini
1 cipolla
rosmarino
peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale

Mettete in ammollo gli azuki la sera precedente.
In un tegame fate soffriggere la cipolla tritata assieme al rosmarino, aggiungete la zucca, fatela dorare appena, versate gli azuki, salate e coprite tutto con l'acqua.
Fate cuocere a fiamma bassa con coperchio per almeno un'ora e mezza o finchè gli azuki sono ben cotti.
A fine cottura aggiustate di sale, condite con peperoncino in polvere e un filo d'olio d'oliva.
Servite la zuppa con del pane abbrustolito, io l'ho gustata con il mio pane toscano, qui trovate la ricetta.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

domenica 13 gennaio 2013

"Vichyssoise" vellutata di patate

Buona sera amici,
piano piano cercherò di cambiare le mie abitudini, vediamo se riesco a scrivervi la sera.
Durante la giornata, al momento, ho poco tempo e la sera normalmente sono troppo stanca per scrivere, mi manca la concentrazione. Probabilmente ogni tanto scriverò la sera e ogni tanto la mattina, non riesco a programmare i post.
La giornata oggi è passata velocemente, ci aspettavamo la neve invece nulla.
Ho cucinato e fotografato tutto il giorno, colpa anche di uno yogurt. Ho fatto la bavarese al caffe, è venuta buonissima, ma fino all'ultimo momento ero indecisa se servirla nei bicchieri oppure nelle formine da capovolgere. Ho pensato di metterla nei vasetti di vetro dello yogurt (che poi non ho utilizzato), ne avevo conservati soltanto cinque e mi serviva il sesto, che era ancora da consumare nel frigo. Di mangiare uno yogurt al naturale non avevo nessunissima voglia, e così ho pensato di utilizzarlo per preparare un lievito acido. Questo lievito acido mi sarebbe servito per preparare del pane tirolese. Qualcosa credo non abbia funzionato perchè il mio pane non sta lievitando come dovrebbe, vi farò sapere. Ho ancora poca esperienza con i lievitati, ma sbagliando si impara.
Dopo aver fatto la bavarese, dovevo fotografarla giusto???? Guardando tante belle foto su pinterest, ne volevo una con me all'opera, una di quelle dove si vedono le mani e la persona sfocata, avete presente come???? Ho chiesto a mio marito di fotografarmi e dopo avergli spiegato esattamente come le volevo, mi sono accorta che le mie mani erano orribili, troppo gonfie e rosse,  mani da macellaio.
Ancora non ho visto cosa sia venuto fuori, con questo genere di foto è tutto un voler nascondere, la pancia prima di tutto. Dopo tutto questo caos in casa, da vero set fotografico: "sposta il tavolo, no sul balcone c'è il sole, cambia la camicetta, provane un'altra, metti quella collana, smalto si o smalto no, attento alla Elsa che lecca la panna, corri in cantina a prendere i cucchiaini vintage.......", dopo tutto questo, mi son presa ancora della rompipalle. E poi sempre quando sono lì sul più bello per scattare le foto squilla  il telefono...grrrr...
Ora sapete come ho passato la domenica.
La ricetta di oggi è una comunissima zuppa di patate, semplicissima e buonissima, anche dalle mie parti si fa così. Ho voluto darle un nome francese che è molto più chic di "Kartoffelsuppe".








































Qualche piccola differenza c'è: la crema francese con brodo di pollo viene aromatizzata con prezzemolo e aneto, mentre quella tedesca, con brodo di manzo, con erba cipollina e maggiorana.
In Francia poi questa zuppa non si mangia mai troppo calda, in base alla stagione viene servita tiepida o fredda.








































Ingredienti per 4 persone:

4-5 patate
2 porri
1 cipolla
1/4  l  di brodo di pollo
30 g di burro
1/2 bicchiere di panna liquida fresca
prezzemolo
aneto
sale e pepe

Sbucciate, lavate e tagliate le patate a dadini. Pulite i porri, tagliateli a metà, lavateli bene sotto il getto d'acqua e tagliateli in pezzi più piccoli. Tritate la cipolla.
In una pentola sciogliete il burro, fate rosolare la cipolla, i porri e infine aggiungete le patate.
Versate il brodo, condite con sale e pepe e fate cuocere la minestra a fuoco basso con coperchio semiaperto per 30 minuti. 
Frullate con il minipimer, raffinate con la panna e aromatizzate con aneto e prezzemolo.
Da servire rigorosamente con crostini di pane abbrustoliti nel forno oppure fatti dorare in padella con del burro (i miei sono dorati con il burro).








































Devo ammetere che l'aneto da proprio quel tocco in più alla vellutata e con i crostini era meravigliosa.








































Buon inizio settimana a tutti!!!
Un bacio
Sabina