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mercoledì 4 febbraio 2015

Panini alle noci

Buona sera a tutti,
avevo iniziato pomeriggio a scrivere questo post, volevo raccontarvi della mia avventura di oggi che è stata a dir poco traumatizzante, Nina voleva fare la "fuitina" con un giovane maschietto.
Ormai sono passate quasi due settimane da quando è diventata "signorina" e oggi durante la nostra solita passeggiata nei campi di mele ho avuto la brillante idea di lasciarla libera senza guinzaglio. Volevo lasciarla giocare e correre un po',  quando tutto d'un tratto, spuntato dal nulla, mi trovo davanti un cane, un simil pastore tedesco maschio, solo, senza padrone, neanche il tempo per rendermene conto che i due innamoratini, senza neanche una breve annusatina per conoscersi, sono corsi via da me. Non avete idea di quello che ho provato, ora ci scherzo sopra, ma in quel momento correvo e urlavo come una pazza dietro a Nina. Ero già rassegnata e pensavo: "non è possibile che in quindici anni con Elsa non sia mai successo niente e ora con Nina, al suo primo calore ci scappi già la cucciolata!" Poi per fortuna Nina mi ha obbedito, si è fermata, l'ho legata al guinzaglio e poco dopo abbiamo trovato il padrone del cane che era scappato da casa sentendo l'odore del richiamo della natura. Tutto è bene quel che finisce bene, io sono qui a raccontarvelo e Nina sta dormendo beatamente sui miei piedi.
Ora è tardi, voglio guardare un po' di tv e quindi passo subito ai miei panini con le noci.








































Gli ingredienti e l'impasto sono quelli del pane integrale al farro che ho postato qualche giorno fa.
Ho sostituito il cumino e il coriandolo con una ventina circa di gherigli di noce che ho spezzato con le mani.
Anzichè un'unica pagnotta ho preparato 16 piccoli panini che ho cotto nel forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.








































Il pane con le noci forse è il mio preferito, è ottimo sia per la colazione con burro e marmellata o burro e miele, sia da servire con un'insalata, una zuppa, del formaggio, ecc..








































Buona serata a tutti!!!
Sabina

lunedì 3 giugno 2013

Bagels

Buongiorno cari amici,
oggi mi sono svegliata di buon umore, sarà forse che un cielo così limpido era da un po' che non lo vedevo.
Appena mi sveglio, dopo colazione, faccio sempre il programmino per la giornata e oggi avevo voglia di iniziare dandovi il buongiorno, seppur non abbia nulla di particolare da raccontarvi.
Dopo il post preparerò una cheesecake, riordinerò un po' la casa, aperitivo con il maritino e nel pomeriggio, se il tempo regge, vorrei uscire per fare qualche foto.
Oggi vi parlo dei bagels, li ho scoperti a Londra o forse negli Stati Uniti, non ricordo.  








































Di certo si sa che sono di origine ebraica. Sono dei panini morbidissimi che hanno la particolarità di essere cotti prima nell'acqua e poi nel forno.








































Normalmente si consumano imbottiti di salumi o formaggi, anche con il salmone sono deliziosi.


















Ingredienti per 8 bagels:
500 g di farina
1 bustina di lievito di birra secco (io ho utilizzato Mastro Fornaio da 7 g)
1 cucchiaino di sale
225 ml di latte
25 g di burro
1 uovo
1+1 cucchiai di zucchero
1 cuchiaio di miele
1 uovo con latte per spennellare
semi di papavero
semi di sesamo

In un pentolino scaldate il latte con il sale. In una ciotola capiente mescolate la farina al lievito, aggiungete man mano un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di miele, il burro ammorbidito, l'uovo, il latte tiepido e impastate bene fino ad ottenere una pasta liscia e soda.
Fate lievitare l'impasto, coperto da un cannovaccio, nel forno a 35° finchè non raddoppia di volume (1 ora e 30 minuti circa).
Prendete l'impasto, lavoratelo ancora qualche minuto e dividetelo in 8 pezzi. Formate 8 pagnotte, appiattitele un po' e fate un buco al centro con il manico di un cucchiaio di legno. Fatele roteare un po' in modo che il buco rimanga ben evidente.
Sistemate i bagels sulla teglia del forno e fateli lievitare ancora un paio di ore o finchè saranno belli gonfi.
Mettete una pentola capiente con abbondante acqua sul fornello, portate a bollore, aggiungete un cucchiaio di acqua, abbassate la fiamma e cuocete i bagels uno alla volta, un minuto per lato.
Con una schiumarola scolate i bagels man mano che li cuocete, appoggiateli su uno strofinaccio per asciugarli e raffreddarli dopodichè sistemateli sulla teglia del forno foderata con carta.
Spennellateli con l'uovo leggermente sbattuto con un goccio di latte, cospargeteli di semini e infornateli a 180° nel forno preriscaldato per 25 minuti circa.








































Ho farcito i miei bagels con salmone affumicato e una crema al formaggio.
Ho preparato la crema al formaggio ammorbidendo il philadelphia con un goccio di panna e qualche goccia di succo di limone ed aggiungendo sale, pepe, erba cipollina e aneto fresco.
Io li ho gustati con un'ottima tazza di tè.








































tovaglioli ferm Living (Geliebtes Zuhause)
tavolozza di legno Home & Living

Buon fine settimana a tutti!
Baci
Sabina

martedì 5 febbraio 2013

Crackers alla farina di ceci, riso e timo

Buondì amici,
a dire la verità è lunedì sera, quasi notte per la precisione,  voglio provare a programmare il post per domani mattina. Mi piace darvi il buongiorno, ma domani mattina devo uscire di casa molto presto e così ho pensato di scrivervi alla sera. Mi sembra un po' di imbrogliarvi, ma per una volta voglio usufruire anche io dei trucchi della tecnologia. Pensate che faccio ancora fatica a programmare  la sveglia sul cellulare e non sono mai riuscita a registrare un film, non sono mai stata molto sveglia in queste cose e mia sorella che appartiene a una generazione più giovane mi ha sempre preso in giro.

Ogni tanto mi piace fare un giretto al negozio che vende prodotti biologici, tempo fa ci andavo più spesso, ma di questi tempi è quasi diventato un lusso. Nulla toglie che i prodotti biologici, senza ombra di dubbio, siano più buoni e soprattutto sani. Io ne percepisco sempre la differenza anche con legumi secchi, farine, cereali vari ecc... Per quel che mi è possibile, cerco sempre di prediligere la qualità dei prodotti. Se l'ingrediente di base è buono necessita anche di pochi condimenti e automaticamente è più sano e concedetemelo anche più economico. Se la patata è buona, sarà ottima anche semplicemente bollita con un filo d'olio e sale.
Faccio spesso degli esperimenti con Elsa, ad esempio tra la mela bio e quella non bio indovinate un po' quale sceglie???? Anche io, se la mela è buona e dolce la mangio volentieri altrimenti la lascio apassire nel porta frutta e poi preparo un dolce per non buttarla.
Comunque questo è un discorso troppo complesso e al momento, considerando tante famiglie che non arrivano a fine mese, per non parlare della fame nel mondo, non mi pare il caso di fare gli schizzinosi sul cibo, cibo è cibo punto e basta.
Spero veramente che ogni tanto riusciate a capire i miei ragionamenti, parto in quarta, scrivo e scrivo per arrivare non lo so nemmeno io dove. Tutto questo per dirvi che ho trovato un libricino interessante di stuzzichini e finger food al negozio di prodotti biologici, dal quale ne ho tratto questa ricetta di crackers.
Ottimi per accompagnare un buon bicchiere di vino, una birra e una chiaccherata in compagnia, con un pezzo di formaggio e la mia marmellata di cipolle rosse.
Un regalo goloso fatto con le proprie mani da regalare a chi predilige il salato al dolce.
Vi posso soltanto dire che erano ottimi anche se forse andavano fatti leggermente più sottili.
Ingredienti:
100 g di farina di ceci
130 g di farina di riso
90 ml di acqua circa
30 ml di olio extravergine d'oliva
un cucchiaio di timo secco
sale e pepe

In una ciotola unite le due farine al timo e un pizzico di sale.
Versate l'olio e l'acqua in quantità necessaria per ottenere un impasto liscio ed elsatico (versate sempre poca acqua alla volta).
Impastate per 10 minuti e fate riposare per altrettanto tempo.
Tirate l'impasto tra due fogli di carta forno, ripiegatelo su se stesso due o tre volte in modo da sfogliare la pasta dei crackers.
Tirate la pasta per l'ultima volta sempre tra due fogli di carta forno (dovrebbero uscire due teglie da forno). Eliminate il foglio sopra e trasferite quello sotto con la pasta tirata direttamente nella teglia del forno.
Con una rotellina fate delle incisioni a rombi sulla pasta stesa, spennellate con pochissima acqua e cospargete con poco sale.
Infornate con funzione ventilata a 200° per 10-15 minuti fino a che i crackers siano ben dorati.
Quando saranno raffreddati rompeteli lungo i tratti che avete praticato. 
Potete conservarli a lungo in un barattolo di vetro o in una scatola di latta.
Buona giornata a tutti!!!
Un bacio
Sabina

giovedì 24 gennaio 2013

"Vinschgerlen Paarl" pagnotte venostane accoppiate

Buongiorno ragazzi!!!
Oggi ho mille cose da fare e quindi non mi dilungherò in chiacchere o almeno ci provo.
Ieri ho portato Elsa dal veterinario e la situazione al momento è stabile, è stato soltanto un semplice controllo di routine. Per i prossimi giorni sarò molto impegnata nel preparare un altro buffet per gli amici veterinari. Vi ricordate lo scorso buffet che ho preparato in estate sempre per loro???
Quello in cui mi sono divertita come una pazza quando i veterinari si sono chiusi in ambulatorio con me ad assaggiare tutto quello che avevo portato, dimenticandosi dei clienti in sala d'attesa????
La prima volta è stata una mia iniziativa, questa volta invece me lo hanno chiesto esplicitamente. Siamo ormai amici di vecchia data e quindi tutto è lecito.
La cosa buffa è che porto sempre ad esaminare le urine di Elsa nei barattolini di vetro per conserve e marmellate, e loro ogni volta lo buttano per paura che io lo riutilizzi per gli alimenti, si scherza naturalmente, non lo farei mai.
Ora devo pensare a cosa preparare e cercare di organizzarmi. Mi lusinga molto il fatto che apprezzino i miei stuzzichini, questa volta voglio dare il massimo e lasciarli a bocca aperta. Naturalmente vi racconterò tutto.

Ora parto con la mia ricetta perchè è molto lunga.








































Probabilmente qualcuno di voi conosce già questo pane perchè lo ha assaggiato in vacanza qui in Alto Adige. E' il "Paarl" che significa coppia in tedesco. Sono praticamente due pagnotte che si accoppiano durante la lievitazione. E' un pane di segale a pasta acida tipico della Val Venosta.












































Non è proprio semplicissimo prepararlo, fino all'ultimo momento pensavo di aver sbagliato qualcosa, ma poi con tanta pazienza il risultato finale è stato eccellente. Io lo adoro perchè ha un profumo straordinario, si conserva per giorni e anche quando diventa duro si presta a ottime zuppe.








































Per prima cosa si prepara il lievito acido.

Ingredienti per 200 g di lievito acido:
125 ml di yogurt bianco naturale
5 g di lievito di birra
farina di segale quanto basta
acqua tiepida

Mescolate lo yogurt con il lievito e 2 cucchiai di farina di segale.
Fate riposare coperto per 10 ore al caldo (35°). Durante il riposo, ogni due o tre ore mescolate aggiungendo un altro cucchiao di farina di segale e 1-2 cucchiai di acqua tiepida.








































Ingredienti per 8-9 paarl piccolini:
300 g di farina di farro
700 g di farina di segale
200 g di lievito acido
600 ml circa di acqua tiepida (35°)
20 g di sale
20 g di semi di cumino

Riscaldate l'acqua e mescolatela con il lievito acido.
In una ciotola grande impastate le farine con il lievito, il sale e i semi di cumino.
Coprite la pasta e fatela lievitare per 20 minuti ad una temperatura di 35°.
Impastate nuovamente la pasta dandole la forma di panini, per i paarl due devono stare vicini.
Cospargeteli con farina di farro e fateli lievitare altri 20 minuti.
Cuocete in forno preriscaldato a 220°, riducete poi a 170° per 40 minuti.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

venerdì 28 dicembre 2012

Pane toscano

Buongiorno cari amici,
ne ho appena combinata una delle mie, ho pubblicato il post del pane nell'altro mio blog e per non fare troppa confusione ho cancellato tutto, per fortuna il post era molto breve e anche la ricetta.
Vi avevo raccontato che sto pensando alla colazione di Capodanno, ne vorrei una davvero speciale per iniziare bene l'anno. Adoro l'english breakfast con uova, bacon, salsicce, toast, succo d'arancia, marmellata, caffè, pomodori al forno ecc....
Per quanto riguarda il blog invece, riprenderò a pieno ritmo dopo l'Epifania, oggi vi lascio questa ricetta perchè il pane si mangia sempre volentieri.








































Ingredienti per una pagnotta:
600 g di farina tipo 0
25 g di lievito di birra fresco
acqua quanto basta








































Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida. Setacciate la farina, versate il lievito e impastate aggiungendo acqua fino ad ottenere un impasto compatto, ma morbido (non deve essere troppo asciutto).
Fate riposare coperto con un cannovaccio inumidito per 6 ore o meglio se per tutta la notte.
Trascorso il tempo, manipolate la pasta per sgonfiarla, formate una pagnotta, adagiatela sulla teglia del forno foderata con carta e fate riposare altri 20 minuti.
Fate cuocere il pane per 45 minuti nel forno caldo a 220° finchè la crosta apparirà croccante e dorata.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

martedì 4 dicembre 2012

Grissini

Buongiorno a tutti!
Oggi va molto meglio di ieri, ho dormito bene e ho bevuto il mio caffe, ora posso scrivervi lucidamente.
Ho appena aggiunto nel mio giveaway un commento a nome di Edvige e Denise, loro sono state le mie prime followers e ancora in silenzio so che mi seguono con piacere. Non hanno un blog e nemmeno un account, ma ci tenevo molto a far partecipare anche loro.
Quando ho iniziato a scrivere questo blog non sapevo esattamente come funzionassero le cose e per parecchio tempo ho scritto solo per loro. Denise è una giovane donna, in quel periodo era appena andata a convivere con il fidanzato e aveva tanta voglia di imparare a cucinare. Edvige invece mi aveva dato l'impressione di non essere molto attratta dai fornelli, anche perchè, per sua fortuna, ha un marito che cucina per lei. Tutto però può cambiare nella vita, ora Edvige ed io, durante le nostre lunghe chiaccherate al telefono, parliamo spesso di cucina. Si è da poco regalata il bimby (che io non conosco) e con grande entusiasmo si diverte a sperimentare ricette.
Scrivevo proprio per loro, mi davano grande soddisfazione, avevano coinvolto tutto l'ufficio dove lavorano con le mie ricette. Io la mattina pubblicavo la ricetta e poco dopo squillava il telefono, erano loro subito pronte a commentare.
Questo blog mi ha sempre dato grandi soddisfazioni e oggi con grande gioia vi dico che sono arrivata a 500 follower.
Grazie a questo giveaway hanno avuto il coraggio di scrivermi tante persone che sono rimaste nell'ombra parecchi mesi e ne sono veramente felice. E' sempre interessante scoprire chi ci legge ogni giorno con tanta costanza.
Purtroppo negli ultimi giorni ho trascurato le mie amiche blogger, un po' per la stanchezza, un po' per rispondere a tutte le mail ricevute e un po' per colpa della vista. Si, avete capito bene, dovrò chiedere a Babbo Natale un bel paio di occhiali.
Per questo mese non ho preparato soltanto piatti sudtirolesi, ma bensì anche qualcosa per il Natale.
Ho provato a fare i grissini.








































Secondo me è molto carino portare in tavola del pane o dei grissini fatti in casa. Non c'è cosa più divertente che stupire i nostri ospiti.








































Li ho fatti per la prima volta e sono venuti proprio croccanti come mi aspettavo.
Sono un po' ciccioni perchè li ho lavorati uno ad uno con le mie manine, soltanto poco dopo ho scoperto come si fanno veramente i grissini senza impazzire. Comunque sono carini anche così.








































Si possono fare in molti modi, possiamo aggiungere delle olive tritate grossolanamente, del sesamo, cambiare la farina utilizzando quella di kamut oppure al farro.
Si conservano anche per giorni, l'importante è non fargli prendere umidità. Io li ho conservati in un sacco di stoffa. Sono anche molto carini da regalare a Natale, magari assieme ad una salsina fatta in casa oppure a qualche conserva sott'olio.












































Ingredienti:
500 g di farina 00
25 g di lievito di birra
200-250 ml di latte tiepido circa
30 ml di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino raso di sale

Sciogliete il lievito sbriciolato in un bicchiere di latte, nel latte rimanente sciogliete il sale.
In una scodella versate la farina, meglio se setacciata, versate il latte con il lievito, l'olio e mescolate bene con una forchetta. Sempre impastando aggiungete poco alla volta il latte salato finchè non otterrete una palla di impasto liscio ed elastico. Manipolatela per 15 minuti circa.
Lasciate l'impasto nella ciotola, coprite con un panno e fate riposare in un posto asciutto e tiepido per almeno un paio d'ore (nel forno a 35° va benissimo).
Riprendete la pasta lievitata, manipolatela ancora per 10-15 minuti, tiratela con il mattarello fino a formare un rettangolo non troppo sottile, tagliate dalla parte più corta tanti piccoli bastoncini larghi più o meno un cm. Tirate le due estremità di ogni bastoncino con le dita per allungarli e arrotolateli un pochino su se stessi.
Oppure suddividete l'impasto in tante piccole porzioni che arrotolorete manualmente sulla spianatoia.
Rivestite una teglia (ne servono almeno due) con carta forno, adagiate i grissini.
Cuoceteli in forno preriscaldato a 210° finchè la superficie non risulti dorata e lasciateli raffreddare nel forno aperto e spento. Se dopo quest'operazione ancora non saranno croccanti (dipende dalla grossezza del grissino) rimetteteli nel forno a 160° per 15 minuti.

Potete utilizzare tranquillamente il lievito secco (io lo uso spesso) quello mastro fornaio paneangeli per intenderci meglio. Non serve scioglierlo nel latte, basta versarlo dalla bustina nella farina e aggiungere 2 cucchiai rasi di zucchero.












































Buona giornata a tutti!!!
Sabina 

p.s.: oh cavoli.....vedo adesso che ha iniziato a nevicare!!!!

lunedì 26 novembre 2012

Pane integrale di farro e segale con semi di girasole e lino

Buon lunedì a tutti, amici miei,
oggi avrei tantissimo da raccontarvi perchè ho avuto un week end ricco d'emozioni, ma cercherò di farlo un po' alla volta, giorno dopo giorno, per non caricare troppo il post di oggi.
Come vi avevo detto, ieri sono stata a Firenze con Claudia, di preciso al Memories Noel del Valdirose. Ho passato una giornata stupenda, sono salita sul treno per tornare a casa veramente a malincuore, sarei rimasta lì qualche giorno molto volentieri, ma di questo vi racconterò domani.

Oggi vorrei soltanto farvi leggere una lettera che la cantante americana Fiona Apple ha scritto volendo annullare il suo tour per accudire il suo cane Janet.
Questa lettera mi appartiene al 100%, avrei potuto scriverla io ed è per questo che ci tengo a farvela leggere.

"Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato.
Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi.
Il motivo è questo.
Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.
È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia.
Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.
Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto.
Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei.
Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.
Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco.
L’ultima volta che sono tornata alla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.
Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico.
Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.
È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore.
Non posso venire in Sudamerica. Non adesso.

Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso.
Non aveva neanche più voglia di camminare.
Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.
Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada.
Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire.
Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.
Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto.
Ma questa decisione è stata istantanea.
Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono.
Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia.
Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara.
E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.
Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli.
Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo.
So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti.
Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo.
Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora.
Quando morirà.
Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.
Vi chiedo la vostra benedizione.
Ci vediamo,
Con affetto,
Fiona"


Ora come faccio a scrivere la mia ricetta dopo questa lettera????
A più tardi
Sabina 

Eccomi....
avrei dovuto mettere questa lettera nell'altro mio blog, anche se a dir la verità, qui riesco a tirar fuori i miei pensieri più intimi.
Questo blog poi si intitola "Due bionde in cucina".
Ora veniamo al mio pane che merita anche lui un po' di attenzione.










































Ingredienti per 1 pagnotta:
400 g di farina integrale di farro
100 g di farina integrale di segale
30 g di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di lino
25 g di lievito
2 cucchiai colmi di miele
10 g di sale













































Scaldate un bicchiere d'acqua tiepida, sciogliete dentro il miele e il lievito.
In un recipiente mescolate le farine con i semi, versate l'acqua con miele e lievito e mescolate bene. 
Impastate aggiungendo acqua tiepida (35° circa)quanto basta fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lavorate la pasta per almeno 15 minuti poi la fate riposare coperta con un panno umido per circa 30 minuti in un posto caldo (se la pasta è troppo secca bagnate la superficie con poca acqua prima di farla riposare, inoltre potete far riposare in forno a 35° circa).
Trascorsi i 30 minuti o più, lavorate ancora la pasta aggiungendo il sale, fate lievitare ancora un'oretta bagnando prima la superficie con acqua e cospargendola di semi di girasole.
Disporre la pagnotta su una teglia e farla cuocere in forno a 220° per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e cuocere altri 35 minuti.


Buona giornata a tutti e scusate ancora se vi ho rattristato con quella lettera, nel mio blog non trovate solo foto e ricette, ma anche le mie emozioni.

Un abbraccio
Sabina

venerdì 16 novembre 2012

Treccia di pane dolce al latte

Buon venerdì a tutti,
non capisco cosa sia successo, ma mi si è cancellata tutta l'introduzione di questo post......peccato!!!!
Ora ho veramente i minuti contati e quindi per oggi vi lascio solo la ricetta.








































Ingredienti:
500 g di farina 00
mezzo panetto di lievito di birra da 25 g
3 cucchiai di miele
2 cucchiai di zucchero
70 g di olio d'oliva
6 dl di latte
sale







































Sciogliere il lievito in qualche cucchiaio di latte tiepido e un cucchiaino di zucchero, aggiungere 100 g di farina e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido, coprire e far riposare mezz'ora al caldo.
In un contenitore capiente versate il resto della farina, l'olio, un pizzico di sale, il latte tiepido in cui avete sciolto il miele, il panetto lievitato e amalgamate il tutto aggiungendo ancora un po' di latte se fosse necessario. Lavorate il tutto per 15 minuti circa.
Formate una palla, fate un taglio a croce sulla superfice e lasciate lievitare in un luogo caldo per 2-3 ore finchè il volume è raddoppiato.
Dividete la pasta in 3 pezzi (oppure in 6 se volete ottenere 2 trecce più piccole), fate ruotare ogni pezzo sotto i palmi della mano fino ad ottenere 3 salsicciotti della stessa lunghezza.
Unite i 3 pezzi ad una estremità e formate una treccia.
Sistemate la treccia sulla placca del forno rivestita di carta e lasciate lievitare ancora 30 minuti.
Scaldate un cucchiaio colmo di zucchero in 3 cucchiai di acqua e spennellate la superficie della treccia con questo sciroppo.
Cuocete in forno preriscaldato a 190° per 45 minuti.









































Buon week end a tutti!
Sabina


lunedì 12 novembre 2012

"Burger Buns" panini per hamburger fatti in casa

Buon lunedì a tutti cari amici,
finalmente ha smesso di piovere e più tardi porterò Elsa un po' a spasso. Siamo rimasti chiusi in casa tutto il week end per la pioggia, abbiamo dormito, dormito e ancora dormito. Ora sento anche io la necessità di stare un po' all'aperto per respirare aria fresca e pulita.
Venerdì ho preparato la tanto discussa torta di compleanno per mia nipote, grazie a tutti per i consigli.
Su consiglio di mio marito ho preparato la Sacher, un bel lavoraccio, ma mi sono divertita moltissimo.
Ho avuto un po' di problemi nel tagliarla nel mezzo e con la glassa, ma alla fine ce l'ho fatta e il risultato è stato sorprendente, mia nipote Silvia è rimasta contenta.
Ho fotografato purtroppo solo una fettina la mattina dopo, ma voglio rifarla e sopratutto vorrei imparare a fare la scritta sopra con il sac a poche.
Credo proprio che d'ora in poi farò più spesso questo genere di torte, mi piace troppo stendere la glassa.
Anche la ricetta di oggi mi ha dato tantissima soddisfazione.
Siete pronti????
..... ed ecco a voi .... ta ta ta tan .......








































Bello vero il mio hamburger????








































Ho visto la ricetta nel blog di Laurel Evans "Un'americana in cucina", lei è molto simpatica e vorrei provare tantissime altre sue ricette in stile americano.









































Ho sempre amato gli hamburger e la mia salvezza è stata non avere un Mc Donalds nella mia città.








































Dopo il primo esperimento riuscito alla grande, ho pensato ai miei nipoti e li ho invitati una sera a cena. Vi dico solo che quello più grande, con il gesso nella mano destra, è riuscito a mangiare senza nemmeno usare il tovagliolo, ancora devo capire come abbia fatto. Mi hanno dato grande soddisfazione.








































Ingredienti per 8 burger buns:
450 g di farina
1 bustina di lievito di birra secco
50 g di zucchero
30 g di burro ammorbidito
1 uovo
sale
acqua tiepida quanto basta

1 uovo per la copertura
semi di sesamo

Impastate bene la farina con il lievito, lo zucchero, il burro, l'uovo e acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto liscio ed elastico (mettete sempre pochissima acqua alla volta). Lavoratelo per almeno 15 minuti.
Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido finchè non raddoppia il volume (io lo faccio riposare anche una notte intera).
Prendete l'impasto, sgonfiatelo, aggiungete il sale e lavoratelo per altri 10-15 minuti. Dividetelo in otto parti uguali tagliandolo prima a metà, poi in quarti e così via.
Formate dei panini tondi, schiacciateli leggermente, sistemateli sulla teglia del forno foderata con carta e lasciateli riposare nel forno spento e chiuso per altre 2-3 ore finchè si gonfiano per bene.
Spennellateli con l'uovo leggermente sbattuto con pochissima acqua e cospargeteli con i semi di sesamo.
Infornate in forno preriscaldato a 190° per 15 minuti, oppure nel forno ventilato a 170° per 10 minuti.
I burger buns sono pronti quando diventano belli dorati.
N.B.: vi consiglio di guardare anche la ricetta di Laurel.












































Ho farcito questi meravigliosi panini, leggermente dolci e morbidissimi, con una salsina di maionese e senape, una foglia di lattuga, un hamburger di manzo cotto alla piastra, una fettina di formaggio, fettine di pomodoro, anelli di cipolla rossa, cetrioli in agrodolce.
Potete prepare degli hamburger fatti in casa di pesce, pollo o vegetariani. Per quelli vegetariani potete trovare qui la ricetta.
Questi panini si conservano perfettamente anche nel freezer.

E' divertente preparare qualcosa per poi leggere in faccia lo stupore degli ospiti, spero di aver stupito un po' anche voi.
Buon inizio settimana a tutti!
Sabina

lunedì 29 ottobre 2012

Baguette

Buon lunedì a tutti,
che tempaccio questo week end, tanto freddo, pioggia, vento, neve, ora invece il cielo è quasi tutto sereno, ma il freddo è rimasto e da oggi credo proprio che indosserò il mio piumone. Non metto guanti, sciarpa e cappello di lana per non esagerare, ma poco ci manca.
Che bello però ogni tanto starsene chiusi in casa con la pioggia, ieri sono rimasta tutto il giorno in pigiama, non mi sono cambiata nemmeno per portare Elsa in giardino, pigrizia allo stato puro.
Ho cucinato tante cosine buone e confortevoli, lo conoscete il "cottage pie"? E' un pasticcio di patate con carne, una ricetta inglese. Le foto sono venute orribili, ma prossimamente ve lo posto comunque perchè è veramente buono. Poi nel pomeriggio pensando ad una bella tazza di te fumante ho preparato dei biscottini al burro. Ogni tanto servono anche queste giornatine per riposarsi un po'.
La mia ricetta di oggi invece sono le baguette.








































E' stata la mia prima volta e ancora non ci credo che siano venute così buone. La forma non è perfetta, ma la consistenza era proprio quella giusta, morbide all'interno e croccanti fuori.














































 







































Erano talmente buone che abbiamo mangiato pane e salame sia a pranzo che a cena.
Io poi adoro "spiluccare" così, con un buon bicchiere di vino. Una fettina di salame, un pezzetto di pane, un oliva e così via.......










































Ingredienti per 3 baguette:
700 g di farina tipo 0
25 g di lievito di birra fresco
200 ml di acqua tiepida o quanto basta
1 uovo
olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di zucchero di canna grezzo









































Sciogliere il lievito di birra in circa mezzo bicchiere d'acqua tiepida e aggiungere lo zucchero.
In una ciotola capiente impastate circa 100 g di farina con il lievito, aggiungendo eventualmente altra farina in modo da formare una pastella soda, in grado da tenere in piedi il cucchiaio di legno.
Copritela con 100 ml d'acqua tiepida e lasciatela riposare finchè non sale a galla.
A questo punto ricominciate a lavorare il primo impasto incorporando un po' alla volta il resto della farina, aggiungete anche 50 ml d'acqua o quello che serve fino a formare un impasto elastico.
Manipolate l'impasto almeno per 15 minuti, rimettete la pasta a lievitare coperta da un cannovaccio (la pasta per lievitare bene deve essere umida e non troppo asciutta), deve raddoppiare il suo volume.
Trascorso questo tempo (io l'ho lasciato tutta la notte), impastate ancora in modo da sgonfiare l'impasto, ricavate tre porzioni alle quali darete la forma delle baguette. Su ognuna praticate dei tagli obliqui.
Spennellate la superfice con dell'olio, sistemate le baguette sulla placca del forno e cuocetele in forno già caldo a 250° per 15 minuti circa. Abbassate il forno a 170° e fate cuocere per altri 50 minuti.
Spennellate le baguette con l'albume dell'uovo appena sbattuto e lasciate asciugare nel forno spento a sportello socchiuso.









































Buona giornata a tutti e buon inizio settimana!
Sabina