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lunedì 3 giugno 2013

Bagels

Buongiorno cari amici,
oggi mi sono svegliata di buon umore, sarà forse che un cielo così limpido era da un po' che non lo vedevo.
Appena mi sveglio, dopo colazione, faccio sempre il programmino per la giornata e oggi avevo voglia di iniziare dandovi il buongiorno, seppur non abbia nulla di particolare da raccontarvi.
Dopo il post preparerò una cheesecake, riordinerò un po' la casa, aperitivo con il maritino e nel pomeriggio, se il tempo regge, vorrei uscire per fare qualche foto.
Oggi vi parlo dei bagels, li ho scoperti a Londra o forse negli Stati Uniti, non ricordo.  








































Di certo si sa che sono di origine ebraica. Sono dei panini morbidissimi che hanno la particolarità di essere cotti prima nell'acqua e poi nel forno.








































Normalmente si consumano imbottiti di salumi o formaggi, anche con il salmone sono deliziosi.


















Ingredienti per 8 bagels:
500 g di farina
1 bustina di lievito di birra secco (io ho utilizzato Mastro Fornaio da 7 g)
1 cucchiaino di sale
225 ml di latte
25 g di burro
1 uovo
1+1 cucchiai di zucchero
1 cuchiaio di miele
1 uovo con latte per spennellare
semi di papavero
semi di sesamo

In un pentolino scaldate il latte con il sale. In una ciotola capiente mescolate la farina al lievito, aggiungete man mano un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di miele, il burro ammorbidito, l'uovo, il latte tiepido e impastate bene fino ad ottenere una pasta liscia e soda.
Fate lievitare l'impasto, coperto da un cannovaccio, nel forno a 35° finchè non raddoppia di volume (1 ora e 30 minuti circa).
Prendete l'impasto, lavoratelo ancora qualche minuto e dividetelo in 8 pezzi. Formate 8 pagnotte, appiattitele un po' e fate un buco al centro con il manico di un cucchiaio di legno. Fatele roteare un po' in modo che il buco rimanga ben evidente.
Sistemate i bagels sulla teglia del forno e fateli lievitare ancora un paio di ore o finchè saranno belli gonfi.
Mettete una pentola capiente con abbondante acqua sul fornello, portate a bollore, aggiungete un cucchiaio di acqua, abbassate la fiamma e cuocete i bagels uno alla volta, un minuto per lato.
Con una schiumarola scolate i bagels man mano che li cuocete, appoggiateli su uno strofinaccio per asciugarli e raffreddarli dopodichè sistemateli sulla teglia del forno foderata con carta.
Spennellateli con l'uovo leggermente sbattuto con un goccio di latte, cospargeteli di semini e infornateli a 180° nel forno preriscaldato per 25 minuti circa.








































Ho farcito i miei bagels con salmone affumicato e una crema al formaggio.
Ho preparato la crema al formaggio ammorbidendo il philadelphia con un goccio di panna e qualche goccia di succo di limone ed aggiungendo sale, pepe, erba cipollina e aneto fresco.
Io li ho gustati con un'ottima tazza di tè.








































tovaglioli ferm Living (Geliebtes Zuhause)
tavolozza di legno Home & Living

Buon fine settimana a tutti!
Baci
Sabina

venerdì 31 maggio 2013

Riso venere con gamberi e zucchine

Buon venerdì a tutti!
In questo periodo ho voglia di piatti dai sapori etnici, sono saporiti, completi e sopratutto quasi sempre molto leggeri.
Mi piace variare, adoro i piatti nordafricani fino ad arrivare a quelli più orientali. Una delle mie cucine preferite è quella tailandese, ma a Merano è quasi impossibile trovare sempre tutti gli ingredienti necessari quindi cerco di arrangiarmi con quello che trovo.
I ragazzi del provino di Milano mi avevano consigliato di farmi un giretto all' International Shop nel quartiere cinese, ora mi dispiace moltissimo non esserci andata e sarà uno dei tanti motivi per farmi tornare presto a Milano.
Ieri però al mio negozio bio di fiducia ho portato a casa tante belle cose: una piantina di coriandolo, la pasta al curry tailandese, zenzero, latte di cocco, riso aromatizzato al gelsomino, gli udon e i soba.
Oggi sono indecisa se preparare il pollo agli anacardi oppure una zuppa di pollo con latte di cocco.
Se vi piacciono i sapori etnici vi consiglio di provare:
La ricetta di oggi è semplicissima, coloratissima e buonissima, l'ho preparata tempo fa quando ancora c'era Elsa, mi fa male postarla, ma voglio farlo lo stesso.

Ingredienti:
riso venere
un pezzetto di zenzero
un porro
4 zucchine
200 g di gamberi sgusciati
un cucchiaio di salsa di soia
un cucchiaio di semi di sesamo tostati
1-2 cucchiai di vino bianco

Fate cuocere il riso semplicemente seguendo le istruzioni della confezione.
In una padella o nel wok con un filo d'olio fate saltare lo zenzero grattugiato, le zucchine tagliate a julienne e il porro. Dopo pochi minuti, quando le verdure iniziano a dorare, aggiungete i gamberi sgusciati, fate saltare un minuto, bagnate con un goccio di vino bianco (1-2 cucchiai).
Proseguite la cottura ancora per due minuti a fuoco vivo, spegnete la fiamma e condite il tutto con la salsa di soia.
Servite il riso nei piatti con gamberi e zucchine e cospargete con i semi di sesamo tostati.








































Buon week end a tutti!
Sabina

mercoledì 23 gennaio 2013

French toast con mele e uvetta

Buondì!
tornando al mio post di ieri, mi sono dimenticata di dire la cosa più importante: grazie al blog ho conosciuto persone splendide, con qualcuna di loro è nata un'amicizia a tutti gli effetti, non soltanto virtuale, ci si incontra e si chiacchera per telefono.
Le amicizie vere secondo me dovrebbero resistere alle intemperie, ma molto spesso le strade si dividono, gli interessi sono diversi e cambiano le prospetive della vita.
Io ho perso quella che pensavo fosse la mia migliore amica semplicemente perchè la nostra idea di vita era completamente diversa, c'è chi crede di arricchirsi con i beni materiali di lusso e c'è chi crede di arricchirsi con l'amore per le piccole cose.
Probabilmente, anzi è proprio così, nel mondo virtuale siamo attirati dai nostri simili ed è per questo che è più facile incontrare persone che condividono gli stessi interessi e passioni.
Ad esempio a me scrivono in privato parecchie persone che hanno cani e gatti anche malati e quindi una conversazione diventa più spontanea e familiare.
Questo discorso sull'amicizia ha fatto riflettere me e tante persone che mi hanno scritto raccontandomi delle loro esperienze. 
Molto spesso mi sono sentita un lupo solitario pensando di essere l'unica ad aver perso tutti gli amici di gioventù, ho pensato e ripensato ai miei possibili sbagli, ma mi sono resa conto che non c'è nulla da capire. Il mondo virtuale, le esperienze di altre persone mi aiutano a sentirmi più forte e non l'incompresa che pensavo di essere.
Ora non posso più perdermi in chiacchere, più tardi devo portare Elsa ad un piccolo controllino dal veterinario, lei lo ha già capito ed è molto agitata.

La mia ricetta di oggi è o non è un french toast?








































Io lo chiamo french toast perchè non è un normale toast essendo il pane imbevuto nell'uovo, ma so anche che il french toast andrebbe fatto rosolare in padella con abbondante burro mentre il mio è soltanto passato nel forno.








































Ingredienti per 2 persone:
4 fette di pancarrè
1 uovo
zucchero
1 cucchiaio abbondante di uvetta ammollata nell'acqua
1 mela
qualche goccia di succo di limone
una puntina di cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciate e affettate la mela. Mettetela in un piatto, zuccherate poco e irroratela con del succo di limone.
In un altro piatto sbattete l'uovo, aggiungete un cucchiaino di zucchero e la cannella e amalgamate bene.
Immergete 2 fette di pane nell'uovo, sistematele sulla teglia del forno foderata con carta, disponete sul pane le fettine di mela e sopra l'uvetta, immergete le altre due fette di pane nell'uovo rimasto (aggiungete eventualmente pochissimo latte se non dovesse bastare), coprite pressando leggermente.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 15 minuti o finchè il pane non inizia a dorare.
Servite caldo per colazione o per merenda.








































Buona giornata!
Sabina

mercoledì 16 gennaio 2013

Crema di riso svedese

Buon pomeriggio cari amici,
oggi doppia ricetta perchè questa settimana vorrei postare tutte le ricette avanzate dall'anno scorso.
Dalla prossima settimana voglio dar spazio a ricette nuove e quindi ho bisogno di mettere un po' di ordine nel mio file.
E poi neanche a farlo apposta proprio qualche giorno fa un'amica ha chiesto spiegazioni proprio su questa ricetta.








































La preparazione è facilissima. Ricordo che mia mamma preparava spesso per cena, a me e mia sorella, questo riso e latte, noi aggiungevamo anche l'uvetta oppure lo mangiavamo con la composta di mele. Io lo preparo cuocendo il riso nel latte, invece questa ricetta svedese prevede la cottura del riso nell'acqua aggiungendo alla fine il latte.








































Ingredienti per 4 persone:
130 g di riso
300 ml di acqua
un pizzico di sale
15 g di burro
1/2 l di latte
1 stecca di cannella
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere

Portate ad ebollizione l'acqua con il riso, il sale e il burro.
Aggiungete la stecca di cannella e cuocete a fuoco lento per 15 minuti o finchè il riso è cotto.
Continuate a mescolare durante la cottura, infine spegnete la fiamma, coprite e lasciate raffreddare per 25 minuti.
Servite con il latte e la cannella in polvere.












































Ho trovato questa ricetta nel libro dell'Ikea "Una tavola per tutti i giorni". A quanto pare gli svedesi gustano questa crema fredda mentre io ricordo di averla mangiata sempre tiepida.

Buona serata!!
Sabina

domenica 13 gennaio 2013

"Vichyssoise" vellutata di patate

Buona sera amici,
piano piano cercherò di cambiare le mie abitudini, vediamo se riesco a scrivervi la sera.
Durante la giornata, al momento, ho poco tempo e la sera normalmente sono troppo stanca per scrivere, mi manca la concentrazione. Probabilmente ogni tanto scriverò la sera e ogni tanto la mattina, non riesco a programmare i post.
La giornata oggi è passata velocemente, ci aspettavamo la neve invece nulla.
Ho cucinato e fotografato tutto il giorno, colpa anche di uno yogurt. Ho fatto la bavarese al caffe, è venuta buonissima, ma fino all'ultimo momento ero indecisa se servirla nei bicchieri oppure nelle formine da capovolgere. Ho pensato di metterla nei vasetti di vetro dello yogurt (che poi non ho utilizzato), ne avevo conservati soltanto cinque e mi serviva il sesto, che era ancora da consumare nel frigo. Di mangiare uno yogurt al naturale non avevo nessunissima voglia, e così ho pensato di utilizzarlo per preparare un lievito acido. Questo lievito acido mi sarebbe servito per preparare del pane tirolese. Qualcosa credo non abbia funzionato perchè il mio pane non sta lievitando come dovrebbe, vi farò sapere. Ho ancora poca esperienza con i lievitati, ma sbagliando si impara.
Dopo aver fatto la bavarese, dovevo fotografarla giusto???? Guardando tante belle foto su pinterest, ne volevo una con me all'opera, una di quelle dove si vedono le mani e la persona sfocata, avete presente come???? Ho chiesto a mio marito di fotografarmi e dopo avergli spiegato esattamente come le volevo, mi sono accorta che le mie mani erano orribili, troppo gonfie e rosse,  mani da macellaio.
Ancora non ho visto cosa sia venuto fuori, con questo genere di foto è tutto un voler nascondere, la pancia prima di tutto. Dopo tutto questo caos in casa, da vero set fotografico: "sposta il tavolo, no sul balcone c'è il sole, cambia la camicetta, provane un'altra, metti quella collana, smalto si o smalto no, attento alla Elsa che lecca la panna, corri in cantina a prendere i cucchiaini vintage.......", dopo tutto questo, mi son presa ancora della rompipalle. E poi sempre quando sono lì sul più bello per scattare le foto squilla  il telefono...grrrr...
Ora sapete come ho passato la domenica.
La ricetta di oggi è una comunissima zuppa di patate, semplicissima e buonissima, anche dalle mie parti si fa così. Ho voluto darle un nome francese che è molto più chic di "Kartoffelsuppe".








































Qualche piccola differenza c'è: la crema francese con brodo di pollo viene aromatizzata con prezzemolo e aneto, mentre quella tedesca, con brodo di manzo, con erba cipollina e maggiorana.
In Francia poi questa zuppa non si mangia mai troppo calda, in base alla stagione viene servita tiepida o fredda.








































Ingredienti per 4 persone:

4-5 patate
2 porri
1 cipolla
1/4  l  di brodo di pollo
30 g di burro
1/2 bicchiere di panna liquida fresca
prezzemolo
aneto
sale e pepe

Sbucciate, lavate e tagliate le patate a dadini. Pulite i porri, tagliateli a metà, lavateli bene sotto il getto d'acqua e tagliateli in pezzi più piccoli. Tritate la cipolla.
In una pentola sciogliete il burro, fate rosolare la cipolla, i porri e infine aggiungete le patate.
Versate il brodo, condite con sale e pepe e fate cuocere la minestra a fuoco basso con coperchio semiaperto per 30 minuti. 
Frullate con il minipimer, raffinate con la panna e aromatizzate con aneto e prezzemolo.
Da servire rigorosamente con crostini di pane abbrustoliti nel forno oppure fatti dorare in padella con del burro (i miei sono dorati con il burro).








































Devo ammetere che l'aneto da proprio quel tocco in più alla vellutata e con i crostini era meravigliosa.








































Buon inizio settimana a tutti!!!
Un bacio
Sabina


martedì 13 novembre 2012

"Cottage pie" pasticcio di manzo e patate

Buongiorno a tutti,
oggi Elsa mi ha svegliata molto presto e non sono più riuscita a dormire, invece lei è tornata beatamente nel mondo dei sogni. Mi fa troppa tenerezza e ringrazio tutte le amiche che hanno sempre un pensiero per lei, non vi nego che mi fa molto piacere.
Oggi vi parlo di una ricetta che mi sta molto a cuore, andiamo in Inghilterra.
Ho raccontato ormai parecchie volte di aver vissuto quasi quattro anni a Londra. Avevo 23 anni, volevo imparare l'inglese e sopratutto desideravo fare questa esperienza. Posso dire l'esperienza più bella della mia vita perchè ero giovane, spensierata, curiosa e sopratutto molto positiva verso la vita che avevo davanti.
Il primo mese alloggiavo da una signora inglese che abitava sola con tanti cani e gatti e affittava stanze agli studenti. Dividevo la stanza con una ragazza coreana, ma in casa c'erano altri giovani provenienti dalle più svariate nazionalità. Questa signora preparava sempre la cena per tutti e devo ammettere che non fosse proprio una brava cuoca, ricordo di aver ingoiato tante schifezze, ma quanti sorrisi a quella tavola.
Ricordo che i primi tempi a Londra mi nutrivo esclusivamente con toast spalmati di burro salato e te.
Un sera in tavola è apparsa come d'incanto questa cottage pie fumante che profumava di qualcosa di buono, da lì in poi ho iniziato ad apprezzare la cucina inglese.
Ogni volta che la preparo si presenta sempre in modo diverso, quella di oggi è stata difficile fotografarla e spero comunque di aver reso l'idea, comunque vi basterà leggere gli ingredienti per capire che è qualcosa di buono che penso piaccia un po' a tutti come la nostra pasta al forno.








































Ingredienti per una pirofila 20x30 per 3-4 persone:
4-5 patate grandi
600 g di macinato di manzo
1 cipolla
1 carota
1/2 bicchiere di piselli
1 bicchiere di vino rosso corposo
1 cucchiaio di Worcester (facoltativo)
1 dado di carne (facoltativo)
burro
sale e pepe








































Lessate, in acqua salata, le patate con la buccia e fatele raffreddare.
Preparate il ragù di carne soffriggendo prima la cipolla e la carota tritate finemente, aggiungete la carne, sale, pepe e rosolate per bene. La carne deve perdere la sua acqua e attaccare al fondo, a questo punto aggiungete il vino, il dado e fate cuocere a fuoco lento per almeno un'ora. Quando il vino sarà evaporato potete aggiungere un po' d'acqua di tanto in tanto.
Verso fine cottura potete aggiungere i piselli già cotti.
Imburrate bene la teglia, schiacciate dentro con lo schiaccia patate 2 patate e pressate bene formando così una base. Versate il ragù, stendete bene e schiacciate sopra le restanti patate sempre con lo schiaccia patate, pressate bene e allineate il tutto con un cucchiaio.
Spennellate la superficie di patate con abbondante burro fuso e infornate a 220° per circa 30 minuti finchè non vedete la crosticina dorata.
Lasciate riposare qualche minuto e servite in tavola.








































Ho visto tante ricette in giro, c'è chi mette il latte nelle patate, c'è chi mette il pomodoro nella carne, 
chi aggiunge zucchine e funghi, ognuno può farlo come meglio crede. Io ho imparato a farlo così come lo vedete.

Un bacione a tutti e buona giornata!
Sabina

lunedì 12 novembre 2012

"Burger Buns" panini per hamburger fatti in casa

Buon lunedì a tutti cari amici,
finalmente ha smesso di piovere e più tardi porterò Elsa un po' a spasso. Siamo rimasti chiusi in casa tutto il week end per la pioggia, abbiamo dormito, dormito e ancora dormito. Ora sento anche io la necessità di stare un po' all'aperto per respirare aria fresca e pulita.
Venerdì ho preparato la tanto discussa torta di compleanno per mia nipote, grazie a tutti per i consigli.
Su consiglio di mio marito ho preparato la Sacher, un bel lavoraccio, ma mi sono divertita moltissimo.
Ho avuto un po' di problemi nel tagliarla nel mezzo e con la glassa, ma alla fine ce l'ho fatta e il risultato è stato sorprendente, mia nipote Silvia è rimasta contenta.
Ho fotografato purtroppo solo una fettina la mattina dopo, ma voglio rifarla e sopratutto vorrei imparare a fare la scritta sopra con il sac a poche.
Credo proprio che d'ora in poi farò più spesso questo genere di torte, mi piace troppo stendere la glassa.
Anche la ricetta di oggi mi ha dato tantissima soddisfazione.
Siete pronti????
..... ed ecco a voi .... ta ta ta tan .......








































Bello vero il mio hamburger????








































Ho visto la ricetta nel blog di Laurel Evans "Un'americana in cucina", lei è molto simpatica e vorrei provare tantissime altre sue ricette in stile americano.









































Ho sempre amato gli hamburger e la mia salvezza è stata non avere un Mc Donalds nella mia città.








































Dopo il primo esperimento riuscito alla grande, ho pensato ai miei nipoti e li ho invitati una sera a cena. Vi dico solo che quello più grande, con il gesso nella mano destra, è riuscito a mangiare senza nemmeno usare il tovagliolo, ancora devo capire come abbia fatto. Mi hanno dato grande soddisfazione.








































Ingredienti per 8 burger buns:
450 g di farina
1 bustina di lievito di birra secco
50 g di zucchero
30 g di burro ammorbidito
1 uovo
sale
acqua tiepida quanto basta

1 uovo per la copertura
semi di sesamo

Impastate bene la farina con il lievito, lo zucchero, il burro, l'uovo e acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto liscio ed elastico (mettete sempre pochissima acqua alla volta). Lavoratelo per almeno 15 minuti.
Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido finchè non raddoppia il volume (io lo faccio riposare anche una notte intera).
Prendete l'impasto, sgonfiatelo, aggiungete il sale e lavoratelo per altri 10-15 minuti. Dividetelo in otto parti uguali tagliandolo prima a metà, poi in quarti e così via.
Formate dei panini tondi, schiacciateli leggermente, sistemateli sulla teglia del forno foderata con carta e lasciateli riposare nel forno spento e chiuso per altre 2-3 ore finchè si gonfiano per bene.
Spennellateli con l'uovo leggermente sbattuto con pochissima acqua e cospargeteli con i semi di sesamo.
Infornate in forno preriscaldato a 190° per 15 minuti, oppure nel forno ventilato a 170° per 10 minuti.
I burger buns sono pronti quando diventano belli dorati.
N.B.: vi consiglio di guardare anche la ricetta di Laurel.












































Ho farcito questi meravigliosi panini, leggermente dolci e morbidissimi, con una salsina di maionese e senape, una foglia di lattuga, un hamburger di manzo cotto alla piastra, una fettina di formaggio, fettine di pomodoro, anelli di cipolla rossa, cetrioli in agrodolce.
Potete prepare degli hamburger fatti in casa di pesce, pollo o vegetariani. Per quelli vegetariani potete trovare qui la ricetta.
Questi panini si conservano perfettamente anche nel freezer.

E' divertente preparare qualcosa per poi leggere in faccia lo stupore degli ospiti, spero di aver stupito un po' anche voi.
Buon inizio settimana a tutti!
Sabina

giovedì 8 novembre 2012

Cosce di pollo glassate al forno

Amici buongiorno,
ho appena telefonato a mia nipote per farle gli auguri di compleanno, 16 anni la ragazzina.
L'ho chiamata così presto perchè avevo la sicurezza di trovarla sull'autobus che la porta a scuola.
Da quando fa il liceo artistico a Bolzano non la vedo più,  colpa anche dell'età un po' balorda. Quando era più piccolina riuscivo a portarla con me a fare shopping, siamo andate anche a Londra io e lei, ora preferisce le amiche alla zia ed è giusto che sia così.
Domani sera verrà a cena da me e vorrei prepararle una di quelle torte alte con tanta crema da compleanno. Avete presente quali???? Quelle stile americano. Ne avete qualcuna facile facile da suggerirmi???? Non ne ho mai fatta una e quindi sarà una bella avventura.
Ieri sera ho fatto per la prima volta anche le meringhe, qualcosa non è riuscito perchè non si sono indurite.....mah!!!
Ora passo alla mia ricetta di oggi perchè sono di fretta, devo recuperare tutto quello che non ho fatto negli ultimi giorni per colpa dell'influenza.
Le foto sono orribili perchè volevo mangiare il pollo caldo, ma credo che comunque si riesca a capirne la bontà. E' una ricetta di Gordon Ramsay.












































Ingredienti per 2-3 persone:
6 cosce di pollo
olio d'oliva
sale e pepe
2-3 cucchiai abbondanti di miele
2 cucchiai di salsa di soia
il succo di un limone
1 cucchiaio di aceto di vino

Insaporite le cosce di pollo con sale e pepe, disponetele su una teglia foderata con carta forno, versate un filo d'olio d'oliva e cuocete per 20 minuti a 200°.
Preparate la glassa mescolando il miele, la salsa di soia, il limone e l'aceto. 
Coprite il pollo con la glassa e rimettete a cuocere per altri 30 minuti, rigirandolo più volte, finchè la carne è ben cotta e glassata.
Fate riposare il pollo qualche minuto e servite con del riso a vapore e verdure tipo broccoli.








































Ho un po' modificato la ricetta di Gordon, ma il risultato è stato ottimo.
Molti pensano che con il miele il pollo diventi dolce, vi garantisco che non è così, la salsa di soia e il limone bilanciano molto il sapore. 

Buona giornata a tutti!
Sabina

martedì 14 agosto 2012

Insalata di noodles di riso con gamberetti

Buongiorno cari amici,
domani è già Ferragosto, qui da noi passata questa festa, un paio di temporali ed è già autunno.
Quest'anno la mia estate è stata veramente strana, non ho mai indossato il costume da bagno, mai fatto un tuffo neanche in piscina, mai stata sul lago di Garda, mai spalmata una crema solare.
Con la scusa della Svezia e qualche chiletto di troppo ho preferito rinunciare a tutto questo e ora un po' mi dispiace perchè l'inverno qui è davvero lungo.
Diciamo poi che il motivo principale è Elsa, con lei preferiamo evitare tutte le situazioni come il gran caldo e le zanzare.
Ieri, leggendo i vostri commenti sui frutti di bosco, sono andata in montagna con la precisa idea di portarmi a casa qualche lampone o mirtillo. Sono andata con mio marito ed Elsa al lago in val d'Ultimo, vi lascio qui qualche immagine relativa.
Vicino ad un torrente abbiamo trovato tantissime piantine di lamponi, stracolme di frutti, peccato che in quelle acessibili fosse già passato qualcun altro a far man bassa. Mi sono fatta coraggio, munita di bastone e con un grande aiuto di mio marito sono riuscita a raccoglierne una ciotola intera.
E' inutile dire che hanno un gusto molto intenso rispetto a quelli del supermercato, ancora oggi pervade il profumo in casa. Purtroppo ho una grande paura dei serpenti e anche la semplice vista di una biscia innocente mi farebbe venire un infarto. 
Però che grande soddisfazione preparare un dolce o una marmellata con questi frutti così dolci e profumati.
Prima di utilizzarli e lavarli mi sono dilettata nello scattare tantissime foto che vedrete prossimamente. Dopo averli lavati e asciugati li ho divisi, metà li ho utilizzati per preparare l'aceto e l'altra metà li utilizzerò oggi per preparare la mia prima cheesecake senza forno.
Oggi vi parlo di queta ricetta semplicissima altrettanto sfiziosa.











































Ingredienti per 2 persone:
8o g di noodles di riso
1 peperone giallo
100 g di fagiolini verdi già cotti
1 cipollotto
2 carote
1 gambo di sedano
200 g di gamberetti (quelli già pronti che trovate al bancone frigo o degli affettati sono perfetti)
una manciata di foglie di menta
1 cucchiaio di semi di sesamo tostati

per il condimento:
2 cucchiai di succo di limone o meglio di lime
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di olio d'oliva o di sesamo
1 peperoncino rosso senza semi tagliato fine











































Fate bollire dell'acqua e versatela in una ciotola sopra i noodles in modo da coprirli. Fate riposare per 5 minuti o finchè i noodles sono al dente. Fate attenzione a non cuocerli troppo.
Scolateli, passateli sotto l'acqua fredda e conditeli con un filo d'olio per evitare che si incollino
Tagliate tutte le verdure, le carote sono carine tagliate in diagonale oppure per lungo affettate con il pelapatate. 
Preparate la salsa emulsionando prima in una ciotolina gli ingredienti. Versate le verdure, i gamberetti scolati e la menta nella pasta,  condite con la salsa e servite.











































I noodles freddi sono davvero particolari, a me in insalata sono piaciuti molto e sopratutto sono leggeri. Con le verdure potete variare e mettere quelle che preferite. Potete anche utilizzare dei gamberoni freschi fatti saltare con l'aglio.

Buona giornata e buon Ferragosto a tutti!
Sabina

lunedì 25 giugno 2012

Polpette con feta, melanzane e tzatziki

Buon pomeriggio amici miei, 
oggi non so ancora come volverà questo post, la giornata è iniziata veramente male.
Ho un gran mal di testa e non riesco a capire da cosa sia dovuto, se dalla pressione bassa,  da questo tempo balordo, dal non essermi asciugata i capelli oppure dalla grande incazzatura che ho.
Dovete sapere che il giardino di casa mia confina con quello di una scuola elementare con tanto di mensa, palestra e campo giochi asfaltato. Fino a questa mattina i due cortili erano divisi da una bellissima siepe molto alta sempreverde che mi dava la sensazione di vivere in mezzo alla natura, urla di bambini a parte. Ora dal mio balcone, montagne a parte, si vede solo asfalto, cemento e ferro.
Non riesco proprio a dare una spiegazione a tutto ciò. Perchè tagliare una bella siepe sana e verde a fine giugno??? Non hanno solo spuntato la siepe, l'hanno amputata nel vero senso della parola, non hanno lasciato nemmeno una fogliolina. Per quel poco che capisco io di piante credo che in estate avvenga il processo di fotosintesi clorofilliaca e quindi forse non è il momento migliore per tagliare. Le piante attraverso le foglie si nutrono dell'energia solare.
La cosa che mi sconvolge di più è che solo un vicino si è lamentato, qualcuno ha detto: "per fortuna hanno fatto un po' di pulizia!", qualcun'altro non si è nemmeno accorto.  L'essere "umano" è arrivato veramente al limite: sono stati tagliati degli alberi perchè le foglie sporcavano il suolo e nel mio cortile qualcuno taglia le rose prima che sboccino perchè i petali sporcano l'erba.
In quella siepe tanti uccelli avevano fatto il nido, ma all'essere "umano" questo non importa.
Potrei scrivere tante cose spiacevoli su Merano, sul nostro sindaco, ma l'unica cosa da fare è lamentarsi direttamente con chi ne è responsabile ed è quello che farò.
A Merano sono tutti fissati con l'ordine e la pulizia, ma quando è troppo è troppo, capita purtroppo spesso che qualche bel viale alberato nel corso di una notte rimanga spoglio, un bellissimo parco con alberi secolari nel cuore della città ha lasciato spazio ad una grande piazza vuota e piastrellata con tanto di parcheggio sottostante.
In questo momento sogno l'Africa, questa terra ancora vergine, incontaminata, che il suo popolo rispetta. Non voglio vivere in mezzo all'asfalto e al cemento, voglio svegliarmi la mattina con il canto degli uccelli, in estate voglio godere dell'ombra degli alberi e voglio sentire l'odore della terra quando piove.
Ora sono talmente fuori tema che sarà difficle ricollegarmi alla mia ricetta.










































Questa ricetta, "tanto per cambiare",  è di Donna Hay. Marco del blog "Una cucina per Chiama" ha detto che il prossimo libro di Donna si intitolerà "Ricette per Sabina" :))))
Queste polpette mi hanno fatto disperare, quando veniva bene la salsa non riuscivano bene le polpette e viceversa. Ho voluto però farle e rifarle perchè sono troppo buone.










































Ingredienti per 36 polpettine circa:
400 g di melanzane tagliate a pezzettini
2 cucchiai di olio d'oliva
500 g di carne macinata di manzo
10 g di prezzemolo tritato
10 g di menta tritata
2 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
200 g di feta sbriciolata
sale e pepe
olio extravergine d'oliva

Scaldate il forno a 180°. Mettete le melanzane su una teglia con l'olio e arrostite per 30 minuti circa finchè sono dorate. Lasciate raffreddare.
In una ciotola mettete le melanzane, il macinato, il prezzemolo, la menta, l'aglio, la scorza di limone, la feta, il sale e il pepe. Amalgamate bene il tutto e formate delle polpettine.
In una padella antiaderente grande, su fuoco medio mettete un cucchiaio di olio d'oliva e cuocete le polpette 3-4 minuti finchè sono dorate. Mettetele su una teglia e infornatele per 5-6 minuti.

Ingredienti per la salsina tzatziki:
560 g di yogurt greco naturale e denso
1 cetriolo grattugiato
2 cucchiai di menta tritata
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaio di miele
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
sale e pepe bianco

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti.













































Qualche mio consiglio:
Per le polpette vi basterà seguire bene le istruzioni per evitare pasticci, a me non venivano bene perchè facevo di testa mia: la prima volta avevo grigliato le melanzane senza olio ed erano troppo secche, poi le ho cotte in padella ed erano troppo morbide.
L'importante è sbriciolare bene la feta e amalgamare molto bene il tutto.
Per la salsina: a me è piaciuta di più senza miele e senza aglio. Non frullate tutto assieme altrimenti vi diventa liquida come quella che c'è in foto.
Ora devo proprio scappare, ho appuntamento con il falegname.
Buona serata.
Sabina


mercoledì 30 maggio 2012

Insalata di bulgur

Buongiorno amici,
diciamo che la voglia di scrivere un post oggi è veramente poca, l'umore è sotto i tacchi delle scarpe e non solo per me. Voglio pensare e credere che dopo la tempesta arrivi il sereno.
Scrivo questo post perchè ho imparato a reagire e a guardare avanti.












































Ho comperato questo servizio di ceramiche dipinte a mano parecchi anni fa in Tunisia, ha dei colori stupendi e sono felice di mostrarvelo perchè secondo me con quell'insalata mette il buon umore.












































Il bulgur è un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi vengono macinati e ridotti in piccoli pezzetti; è molto diffuso in Medio Oriente.













































Il bulgur ha le stesse caratteristiche nutrizionali del frumento integrale: è quindi una buona fonte di fibre, vitamine del gruppo B, fosforo e potassio. Ha un indice di sazietà piuttosto elevato, caratteristica comune a tutti i cereali integrali in chicchi.
Potete comperarlo nei negozi alimentari di prodotti biologici o etnici oppure anche in erboristeria.










































Ingredienti per 4 persone:
200 g di bulgur
400 ml di brodo vegetale
1 cucchiaino da te di semi di cumino macinati
1 scatola di piselli già cotti
2 peperoni rossi
2 cetrioli
3 pomodori
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di basilico
il succo di un limone
sale e pepe
olio extravergine d'oliva











































Cuocere il bulgur nel brodo seguendo le istruzioni e i tempi di cottura indicati sulla confezione. Dopo la cottura farlo riposare 5 minuti e condirlo con il cumino macinato, sale e pepe.
Tagliare le verdure a cubetti, tritare le erbe grossolanamente, aggiungere i piselli e mescolare tutto al bulgur.
Condire questa insalata con il succo di limone, olio extravergine d'oliva, pepe e regolare di sale.
Lasciar riposare almeno 30 minuti prima di servire.












































Questa insalata è perfetta in mille occasioni ed è molto fresca per l'estate.
A presto.
Un abbraccio
Sabina

martedì 24 aprile 2012

Crostata al rabarbaro e vaniglia

Buon pomeriggio!!!!










































































































































Oggi ero veramente indecisa su quale ricetta postare. Con la scusa della pioggia ho cucinato tanto lo scorso week end e quindi ora ho tante ricette da postare.
Per non parlare delle foto, che come avrete già notato, ne ho scattate proprio tante. Sono orgogliosa delle mie foto e quindi mi piace mostrarvele.
Mi piace moltissimo guardare anche le foto degli altri blog e più ce ne sono meglio è.
Se le mie foto sono migliorate è sopratutto grazie alle tante foto che ho osservato e che mi hanno dato l'ispirazione.
Con la foto esprimo la mia creatività tanto quanto nel realizzare una ricetta.
Oggi pensavo di postare una zuppa calda calda, ma considerando che domani è festa, un dolce ci stà meglio.












































Oggi sarebbe stato anche il compleanno di mio papà, avrebbe compiuto 72 anni, ma purtroppo non ha avuto la fortuna di invecchiare, se n'è andato in giovane età, aveva solo 44 anni.
Io ero solo una ragazzina, ma il suo ricordo è ancora vivo, un padre come ho avuto io non si dimentica. Era il miglior papà del mondo e sono stata molto fortunata.












































Parliamo un po' di questa crostata: era ME-RA-VI-GLIO-SA!!!!!!
Se vi capita di trovare il rabarbaro provatela perchè ne vale veramente la pena. 
Se mi chiedete di descivervi il gusto del rabarbaro non lo saprei fare perchè ha un gusto veramente particolare che non si paragona a nulla.












































Ho conosciuto il rabarbaro sempre nella mia adorata Londra, credo di aver mangiato un crumble con tanta salsa calda alla vaniglia. Indimenticabile.












































E dove ho trovato questa fantastica ricetta???? Ma nel mio libro di Donna Hay ovviamente.
Questo libro cascherà presto a pezzi, da quanto viene sfogliato, è già sulla buona strada.














































Ingredienti per l'impasto di base alla vaniglia:
250 g di farina
1 cucchiaio di zucchero semolato
1/4 di cucchiaino di lievito
180 g di burro freddo a pezzetti
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia (io ho messo una bustina di zucchero vanigliato)
acqua ghiacciata quanto basta

Ingredienti per il ripieno:
380 g di rabarbaro mondato e tagliato a pezzetti
175 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di maizena
1 bacello di vaniglia (io ho messo sempre una bustina di zucchero vanigliato)

1 albume leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato per spolverare


Nel robot da cucina lavorate la farina, lo zucchero e il lievito.
Unite il burro e lavorate fino ad ottenere un composto di briciole. Unite gradualmente la vaniglia e pochissima acqua alla volta fino ad ottenere un impasto liscio non appiccicoso.
Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, riponete in frigo per 30 minuti circa.

Lavate il rabarbaro e tagliatelo a pezzetti lunghi 1-2 cm (non serve spellarlo).
Mescolate in una ciotola il rabarbaro, lo zucchero, la maizena e la vaniglia. Mettete da parte.
Dividete l'impasto in due e stendetene ogni porzione a 3 mm di spessore.
Foderate uno stampo di metallo di 22 cm (io avevo lo stampo da 24 cm) a bordi bassi con una parte di impasto (io ho steso l'impasto diretamente sulla carta forno in modo da non romperlo).
Versate il composto al rabarbaro.
Con una rotelina o con un coltello tagliate l'impasto restante in striscioline di 2 cm l'una (io ho messo 9 strisce, ma potete metterne tranquillamente 12), sistematele incrociandole sulla torta.
Se vi avanza della pasta potete fare una lunga striscia per rifinire bene il bordo. Premere i bordi per sigillarli.
Spennellare di albume la pasta e cospargere di zucchero semolato.
Infornate per 45-50 minuti a 160° nel forno preriscaldato.












































Non voglio dire niente sulle previsioni metereologiche........mi piacerebbe solo smettesse di piovere.
Buon 25 aprile a tutti!!!!
Sabina