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giovedì 20 settembre 2012

"Tarte aux prunes" crostata alle prugne

Oggi faccio il bis, vi dispiace???? Posto adesso il dolcetto del fine settimana perchè probabilmente non ci sarò, se sarà bello mi godrò ancora la vita all'aperto. Qui da noi l'inverno è troppo lungo e io faccio di tutto per abbreviarlo un pochino. Oggi sono andata a fare la spesa in infradito e t-shirt a costo di prendermi un raffreddore, ma scarpe e giacca ancora non le voglio indossare.
Sento già l'arrivo dell'autunno perchè ho voglia di cioccolato e oggi dopo mesi ho ricomperato un vasetto di nutella. E voi non sapete cosa ho appena combinato!!!!! Era tutto il pomeriggio che volevo fare un dolce cioccolatoso e sfogliando vari libri ho avuto un lampo di genio: le madeleines con la nutella, il dolce più calorico che abbia mai visto, ma oggi ne avevo veramente bisogno.
Morale della favola: dopo aver consumato quasi un bicchiere intero di nutella le madeleines non si staccano..........che peccato......l'impasto era veramente ottimo. Mio marito è tornato dal lavoro ed è tutto felice per aver visto in dispensa il vasetto di nutella, lui ancora non sa che è vuoto.
Ora non ho ancora capito se è lo stampo delle madeleines difettoso, se ho esagerato con la nutella oppure se i tempi di cottura sono sbagliati. Non ho neanche nessuna intenzione di riprovarci, troppe calorie inutili.
Riguardando però le foto di questa tarte aux prunes rinuncerei volentieri alle madeleines con nutella, i dolci con la frutta sono sempre i miei preferiti.








































Anche la crostata di oggi l'ho rifatta più di una volta prima di ottenere questo risultato. Ora però ne sono orgogliosa e ho voluto darle un nome francese perchè è molto chic. Dite quello che volete, ma a me la lingua francese piace e anche la cucina. 








































Ho dovuto rifare questa crostata perchè la prima volta non avevo messo lo zucchero nella frolla e la seconda volta invece non avevo precedentemente zuccherato le prugne, le avevo semplicemente spennellate di marmellata di pesche dopo la cottura e l'aspetto non era dei migliori.

















Come avrete notato i dolci con le prugne mi piacciono moltissimo, quasi quanto quelli alle mele e quindi non è stato un sacrificio rifare questa tarte. A casa nostra non si butta mai via niente.

















Ingredienti per la frolla:
250 g di farina
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 puntina di cucchiaino da caffe di lievito
180 g di burro
1 bustina di zucchero vanigliato
acqua fredda quanto basta

Lavorate tutti gli ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere un composto di briciole. Aggiungete pochissima acqua (un cucchiaio per volta) e lavorate ancora fino ad avere un composto liscio e asciutto.
Avvolgete l'impasto nella pellicola e fate riposare in frigo per almeno mezz'ora.








































Ingredienti per il ripieno:
15-20 prugne circa (dipende dalla grandezza)
80 g di zucchero semolato
70 g di farina di mandorle

Lavate, asciugate e tagliate le prugne in quarti poi mescolatele in una ciotola assieme allo zucchero e tenete da parte.
Stendete l'impasto sopra la carta forno per facilitarvi. Dovrebbe essere dello spessore di 3 mm per il diametro della tortiera di 26 cm (calcolate anche i bordi). 
Sistemate la frolla con la carta forno nello stampo, bucherellate il fondo con la forchetta e cospargete con la farina di mandorle.
Mescolate le prugne e sistematele come meglio credete sulla crostata.
Infornate a 160° per 45 minuti o finchè la pasta è dorata.





































































Buon week end a tutti!!!!
Un bacione
Sabina

venerdì 31 agosto 2012

Torta di prugne Ikea Family con pasta sfoglia già pronta

Buon pomeriggio cari amici,
a dir la verità è già sera e quasi non me ne sono accorta. Oggi ha piovuto tutto il giorno e ne ho approfittato per "spadellare". Avevo in frigo tante verdurine di stagione: peperoni, melanzane zucchine e dopo aver preparato un sugo di melanzane per condire la pasta ho preparato la peperonata.
Erano anni che non facevo la peperonata, è uno di quei piatti che non mi viene mai in mente di fare seppur sia stato un piatto sempre presente sulla tavola della mia famiglia. 
Ho preparato anche una crostata di prugne, non quella di oggi, e nonostante la pioggia costante ho fotografato tutto ugualmente. Pensavo che ora con l'arrivo dell''inverno dovrò organizzarmi meglio con il set fotografico, dovrò prendermi una lampada da professionista, quelle che diffondono bene la luce. Le ho pensate tutte, ho pensato perfino di cucinare adesso il più possibile per avere tante ricette disponibili da postare durante l'inverno. Ma verranno anche alle altre foodblogger questi pensieri maniacali????

Ora parliamo della torta di oggi e di un regalo carinissimo che ho ricevuto per posta da un'amica.
Ho trovato la ricetta di questa torta nel libro "Tessili che passione" prodotto da Ikea Family. E' un libro di fotografie, creatività, colori, pensieri e questa unica ricetta. Le foto sono veramente belle e non smetterei mai di sfogliarlo, ogni volta scopro sempre qualcosa di nuovo.









































Questa torta è semplicissima da fare ed è veramente ottima.
Proprio mentre preparavo la torta ho ricevuto per posta un pacchetto, Ely mi aveva già avvisato di questo regalo. Una vera coincidenza: la ricetta presa dal libro di tessili e questa tovaglietta, guantone, presine e grembiule ricamato a mano dalla nonna di Ely.















Complimenti davvero alla nonna dalle mani d'oro che ha ricamato il mio nome su guantone e  presina;  tazzine, pentoline e fiorellini sul grembiule. Ho ricevuto anche delle presine fatte a mano che vedrete prossimamente.









































Conosco da poco Ely, ma è nata da subito una bella amicizia, siamo davvero in sintonia.
E' entrata da poco a far parte del mondo dei foodblog, ma ha riscosso da subito un sucessone perchè è veramente speciale e dolcissima. Il suo blog è "Il rovo di bosco" e vi consiglio di andarlo a visitare perchè Ely è un vero talento per la scrittura oltre che per la cucina.









































Ingredienti per uno stampo rotondo da 25-30 cm:
10-15 prugne
1 confezione di pasta sfoglia già pronta
85 g di zucchero
2 uova
50 g di burro
50 ml di panna acida
100 g di farina di mandorle
1 pizzico di sale
1/2 bustina di zucchero vanigliato

Prima di tutto lavate, asciugate e tagliate le prugne a metà o in quarti (facoltativa la decorazione).
Preriscaldate il forno a 180°.
Unite il burro fuso raffreddato allo zucchero e mescolate con una frusta, aggiungete un uovo alla volta, poi la panna acida, la farina di mandorle, il sale e lo zucchero vanigliato.
Imburrate leggermente lo stampo oppure rivestitelo con carta forno, stendete la pasta sfoglia, bucherellate il fondo con la forchetta e versate il composto di mandorle e decorate con le prugne tagliate.
Fate cuocere per 30-45 minuti o finchè la torta non è dorata.









































Purtroppo io ho usato uno stampo più piccolo e più alto, le mie prugne sono sprofondate e l'nterno è rimasto troppo morbido, era ottima ugualmente, ma non fate il mio errore. Più grande sarà lo stampo più sottile sarà la torta, ne gioverà in cottura e in estetica.

Buon week end a tutti!!!
Qui piove, ma va bene così, ci lamentavamo per il caldo e ora eccoci accontentati ;)
Un bacione 
Sabina

venerdì 24 agosto 2012

Tartellette alle more e ricotta

Buon venerdì pomeriggio cari amici,
qui in Alto Adige le piogge sono già iniziate e l'aria è decisamente più fresca, ma non troppo.
Penserete che sono inesauribile ultimamente con tutte queste ricette, in realtà sono tutte cose semplicissime. E' più grande l'impegno per le foto, il set fotografico (non ridete) che per la realizzazione della ricetta stessa.
Ebbene si, prima di scattare le foto preparo il set fotografico come fanno i fotografi professionisti, nulla è a caso, scelgo il piatto, la tavola in legno che si presta meglio, studio i colori che si abbinano ecc... Le altre foodblogger queste cose le sanno bene. Lo dico perchè è un mondo sconosciuto a tanti amici che mi seguono e spesso mi  domandano come nasce la foto.
Non vi nego che quando mi fanno certe domande mi esalto molto e mi sento un po' artista.
Ho preparato queste tartellette per i miei nipotini, il piccolo appena le ha viste mi ha detto che a lui le more non piacciono, poi dopo averne assaggiata una voleva mangiarle tutte. Quello più grande mi ha chiesto subito: "le ha già viste mia mamma??? le hai già messe nel blog???"Sono troppo divertenti questi ragazzini, peccato non vederli spesso.








































Volevo fare queste tartellette ai frutti di bosco misti, ma dopo averle viste con le more qui, me ne sono innamorata. La mia ricetta però è diversa.










































I dolci, come ogni piatto del resto, devono prima conquistarci visivamente e per me queste tartellette sono molto chic, le more ci stanno veramente bene.









































Ingredienti per 7-8 tartellette:
1 confezione di pasta brisèe
250 g di more
250 g di ricotta
50 g di zucchero semolato
1 bustina di zucchero vaniliato
1 uovo









































Scaldate il forno a 180°.
Imburrate bene con un pennello le formine.
Ritagliate 7-8 cerchi di pasta leggermente più grandi delle formine. Non buttate via la pasta avanzata, potete sempre riimpastarla e tirarla con il mattarello per fare altre formine.
Sistemate i dischi di pasta nelle forme e cuocete in forno per 15-20 minuti circa finchè sono dorate.
Non ha importanza se si gonfiano leggermente, ma se volete fare le tartellette perfette, prima di cuocerle, fatele raffreddare  in frigo per 30 minuti coperte dalla pellicola, tolte dal frigo sistemate dentro la carta forno, riempitele di legumi secchi,  cuocete per 10 minuti, togliete i legumi con la carta e fate cuocere altri 10 minuti. 
Dopo la cottura fate raffreddare i gusci di brisèe, nel frattempo preparate il ripieno.
In una ciotola sbattete la ricotta con l'uovo, lo zucchero, lo zucchero vanigliato finchè il composto diventa liscio e cremoso.
Stendete il ripieno alla ricotta sulla base fredda e infornate per altri 10 minuti circa finchè si rassoda.
Fate raffreddare e ricoprite con le more lavate e asciugate.









































N.B.: non importa se la base di pasta cotta non è perfetta, la crema dovrebbe essere abbastanza soda da non colare e a 180° non si gonfia in cottura, si rassoda soltanto.









































La crema alla ricotta è veramente buona, ma se preferite potete sostituirla con la crema pasticcera.









































Potete preparare queste tartellette anche in versione salata: vi basterà sostituire nella crema alla ricotta lo zucchero con del parmigiano, sale e pepe, rondelle di zucchine crude tagliate sottili, sistemate sopra, da cuocere insieme al ripieno.

Buon fine settimana a tutti!
Sabina

martedì 24 aprile 2012

Crostata al rabarbaro e vaniglia

Buon pomeriggio!!!!










































































































































Oggi ero veramente indecisa su quale ricetta postare. Con la scusa della pioggia ho cucinato tanto lo scorso week end e quindi ora ho tante ricette da postare.
Per non parlare delle foto, che come avrete già notato, ne ho scattate proprio tante. Sono orgogliosa delle mie foto e quindi mi piace mostrarvele.
Mi piace moltissimo guardare anche le foto degli altri blog e più ce ne sono meglio è.
Se le mie foto sono migliorate è sopratutto grazie alle tante foto che ho osservato e che mi hanno dato l'ispirazione.
Con la foto esprimo la mia creatività tanto quanto nel realizzare una ricetta.
Oggi pensavo di postare una zuppa calda calda, ma considerando che domani è festa, un dolce ci stà meglio.












































Oggi sarebbe stato anche il compleanno di mio papà, avrebbe compiuto 72 anni, ma purtroppo non ha avuto la fortuna di invecchiare, se n'è andato in giovane età, aveva solo 44 anni.
Io ero solo una ragazzina, ma il suo ricordo è ancora vivo, un padre come ho avuto io non si dimentica. Era il miglior papà del mondo e sono stata molto fortunata.












































Parliamo un po' di questa crostata: era ME-RA-VI-GLIO-SA!!!!!!
Se vi capita di trovare il rabarbaro provatela perchè ne vale veramente la pena. 
Se mi chiedete di descivervi il gusto del rabarbaro non lo saprei fare perchè ha un gusto veramente particolare che non si paragona a nulla.












































Ho conosciuto il rabarbaro sempre nella mia adorata Londra, credo di aver mangiato un crumble con tanta salsa calda alla vaniglia. Indimenticabile.












































E dove ho trovato questa fantastica ricetta???? Ma nel mio libro di Donna Hay ovviamente.
Questo libro cascherà presto a pezzi, da quanto viene sfogliato, è già sulla buona strada.














































Ingredienti per l'impasto di base alla vaniglia:
250 g di farina
1 cucchiaio di zucchero semolato
1/4 di cucchiaino di lievito
180 g di burro freddo a pezzetti
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia (io ho messo una bustina di zucchero vanigliato)
acqua ghiacciata quanto basta

Ingredienti per il ripieno:
380 g di rabarbaro mondato e tagliato a pezzetti
175 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di maizena
1 bacello di vaniglia (io ho messo sempre una bustina di zucchero vanigliato)

1 albume leggermente sbattuto per spennellare
zucchero semolato per spolverare


Nel robot da cucina lavorate la farina, lo zucchero e il lievito.
Unite il burro e lavorate fino ad ottenere un composto di briciole. Unite gradualmente la vaniglia e pochissima acqua alla volta fino ad ottenere un impasto liscio non appiccicoso.
Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, riponete in frigo per 30 minuti circa.

Lavate il rabarbaro e tagliatelo a pezzetti lunghi 1-2 cm (non serve spellarlo).
Mescolate in una ciotola il rabarbaro, lo zucchero, la maizena e la vaniglia. Mettete da parte.
Dividete l'impasto in due e stendetene ogni porzione a 3 mm di spessore.
Foderate uno stampo di metallo di 22 cm (io avevo lo stampo da 24 cm) a bordi bassi con una parte di impasto (io ho steso l'impasto diretamente sulla carta forno in modo da non romperlo).
Versate il composto al rabarbaro.
Con una rotelina o con un coltello tagliate l'impasto restante in striscioline di 2 cm l'una (io ho messo 9 strisce, ma potete metterne tranquillamente 12), sistematele incrociandole sulla torta.
Se vi avanza della pasta potete fare una lunga striscia per rifinire bene il bordo. Premere i bordi per sigillarli.
Spennellare di albume la pasta e cospargere di zucchero semolato.
Infornate per 45-50 minuti a 160° nel forno preriscaldato.












































Non voglio dire niente sulle previsioni metereologiche........mi piacerebbe solo smettesse di piovere.
Buon 25 aprile a tutti!!!!
Sabina

venerdì 20 aprile 2012

Pie di frutta

Ohhh ragazze che bellezza.....è venerdì sera!!!!!!
Prima di tutto voglio ringraziare Isabella del blog "In cucina: la semplicità di Isabella" per avermi regalato il premio di "portafortuna".
Chi mi conosce ormai saprà che sono un po' alternativa riguardo premi e contest e quindi anche oggi faccio a modo mio. Passo questo premio portafortuna a tutte le amiche e amici blogger che ogni tanto passano di qui. 
Questo premio prevede anche che io dica i 3 miei piatti preferiti. Ce ne sono veramente tanti e ad essere sincera non c'è nulla che a me non piaccia. Ecco, non mi piacciono le frattaglie tipo trippa, cuore, fegato ecc...., ma poi dipende come vengono cucinate perchè ad esempio i patè e il fegato alla veneziana mi piacciono.
Mi piace tantissimo la pizza, il pollo arrosto e lo strudel di mele con la panna (se proprio devo esagerare lo strudel di mele con la frolla).
Inizio subito con le foto della mia pie di frutta perchè ne ho fatte veramente tante e non ho saputo scegliere.












































Oggi sono strafelice perchè al mio negozio bio ho trovato il rabarbaro e questo weekend farò una bella crostata. L'ho mangiata spesso a Londra con la crema alla vaniglia, mi è piaciuta così tanto che vorrei provare a rifarla.










































Anche la pie di frutta è un tipico dolce inglese ed è buonissima, i dolci con la frutta sono sempre i miei preferiti e in questa pie di frutta ce n'è veramente tanta.











































La settimana scorsa, quando faceva ancora caldo, avevo comperato mezza ananas e una vaschetta di fragole. Con le fragole volevo fare un semifreddo, ma dopo che la temperaturaessere è scesa drasticamente, mi è passata la voglia. Quando fa freddo non mi attira nemmeno la macedonia, così mi è venuta in mente questa pie.












































Chi conosce l'Inghilterra saprà anche che queste pie vanno servite in piatti fondi con panna liquida o  salsa molto fluida alla vaniglia versata sopra.
Si, vedo già le vostre facce, sono rimasta sconvolta anche io dopo aver ordinato al ristorante la mia prima apple pie con panna.
Certamente......servire un dolce con la panna montata fa tutto un altro effetto, ma provate così e poi ne riparliamo.












































Sarà forse che sono perdutamente innamorata di Londra e dell'Inghilterra, ma a me questo modo di gustare la pie di frutta piace tantissimo.
Ho messo in questa pie le fragole, il sapore era molto buono, ma non le consiglio perchè sono troppo acquose.
Non dimenticate invece di mettere l'ananas perchè è perfetta in questo dolce.












































Ingredienti per una pirofila di 28 cm:
2 pere
2 mele
3 grosse fette di ananas
un cestino di lamponi
un cestino di mirtilli neri o more
un cestino di ribes
un cucchiaino di cannella
80 g di zucchero
1 tuorlo

per la pasta:
300 g di farina
120 g di burro
80 g di zucchero
1 tuorlo
un pizzico di sale

Impastate nel mixer la farina, lo zucchero, il burro a pezzetti, il tuorlo, il sale e pochissima acqua quanto basta per formare una palla di pasta liscia.
Avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare in frigo 30 minuti.
Lavare e aciugare la frutta, tagliare ananas, mele e pere a cubetti non troppo piccoli.
Mescolare la frutta in una ciotola con lo zucchero e la cannella, trasferire tutto in una pirofila dai bordi abbastanza alti da poter appoggiare sopra la griglia di pasta.
Scaldate il forno a 180°.
Stendete la pasta non troppo sottile,  tagliatela a strisce larghe 2 dita e intrecciatele strettamente fra di loro.
Appoggiate la griglia ottenuta sulla frutta e sigillate facendo aderire alla pirofila i bordi di pasta inumiditi.
Regolate il bordo e spennellate la pasta con il tuorlo sbattuto.
Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa.
Sfornatelo, fatelo intiepidire, portate in tavola la pirofila e con un cucchiaio mettete nei piatti.
Se vi piace versateci sopra della panna fresca liquida.













































Nella speranza di vedere anche un solo raggio di sole, vi auguro un buon week end!!!!!
Un abbraccio
Sabina

p.s: ma chi gliel'ha chiesto a blogger di cambiare il look?????

sabato 10 marzo 2012

Tarte tatin "rovesciata" alle pere e sciroppo d'acero

Finalmente sabato e domenica!!!!
Uh...che settimana ho trascorso......finalmente è passata e oggi e domani RELAAAAXXXX!!!!!!
Ho letto tutti i vostri commenti, siete state gentilissime e sopratutto utilissime.......a volte basta proprio una parola.
Vi posso dire che l'impatto di questo cambiamento è stato forte, al momento sono contenta. Dico "al momento" perchè tra un'ora forse potrei cambiare idea. Diciamo che ho le idee abbastanza confuse.
L'odore di muffa, lasciando i cuscini al sole sta pian piano svanendo e il tarlo nella credenza avrà ancora poca vita. Ho fatto tante foto e tra un po' vedrete anche voi.
Nonostante il gran caos un dolce non ce lo siamo fatti mancare.












































Tarte tatin sarebbe una torta rovesciata e caramellata. E' facilissima da fare ed è buonissima.
Non si sporcano scodelle ed è perfetta se avete un ospite inatteso, da accompagnare al caffe o al te del pomeriggio o come dessert dopo pranzo o dopo cena. E' ottima mangiata calda con del gelato alla vaniglia.



















Ingredienti:
25 g di burro
60 ml di sciroppo d'acero
1 pera dolce e matura
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta (rotonda o rettangolare)
In una pirofila rettangolare o rotonda, a seconda della sfoglia che avete, oppure una padella antiaderente da mettere nel forno mettete il burro e lo fate fondere sul fuoco.
Unite lo sciroppo d'acero e sistemate la pera tagliata a fette (potete lasciare la buccia).
Se la pera non è matura potete farla cuocere con burro e sciroppo per qualche minuto finchè diventa tenera.
Stendete la sfoglia sopra le pere, dovrebbe ricoprire perfettamente la pirofila.
Infornate a 180-200° per 30-35 circa (leggete le istruzioni della cottura della vostra sfoglia) finchè la pasta è gonfia e dorata. Fate riposare 2 minuti, staccate bene i bordi e rovesciate su un piatto.
Servitela calda o a temperatura ambiente.












































Potete fare questa tarte tatin anche con delle mele e zucchero con cannella al posto dello sciroppo d'acero.
E' una ricetta presa dal libro Stagioni di Donna Hay, io ho aggiunto qualche suggerimento.
Provatela!!!
A casa mia non ha fatto in tempo ad uscire dal forno che era già finita.

Buon fine settimana e ancora un grazie a tutti, alle amiche che mi danno consigli, ai nuovi lettori che giorno dopo giorno diventano più numerosi e anche alle tante persone che mi seguono in silenzio senza commentare. Siete davvero tanti e mi date sempre la voglia di provare ricette nuove e di scrivere.

Un abbraccio gigante
Sabina

lunedì 19 dicembre 2011

"Linzer Torte" a cubetti

Buon pomeriggio cari amici e amiche!!!!!
Ancora dolci.......eh si.......ormai li ho fatti e quindi pian piano vorrei anche postarli. Passate le feste mi metto a dieta ferrea e nel mio blog non si vedrà nemmeno l'ombra di un dolce.
Ho preso la ricetta della classica torta di  Linz e anzichè metterla in uno stampo rotondo da 28 cm, ho steso l'impasto nella placca del forno. Non essendo diventata troppo alta ho potuto ritagliare tanti quadretti da servire e regalare insieme agli altri biscottini.






















Ingredienti:
400 g di farina
300 g di zucchero
300 g di burro
1 bustina di zucchero vanigliato
1 presa di sale
1 presa di scorza di limone grattuggiata
3 uova
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 puntina di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaio di rum
250 g di mandorle grattugiate finemente
1 bustina di lievito in polvere
400 g di marmellata di mirtilli rossi
Mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, il sale, la scorza di limone e lo zucchero vanigliato.
Aggiungere le uova, cannella, chiodi di garofano e rum.
Mescolare la farina con il lievito e le mandorle, unire il composto secco al resto.
Far riposare la massa per mezz'ora.
Foderare la placca del forno con la carta e stendere due terzi della pasta spianando la superficie con una spatola.
Versare un denso strato di marmellata di mirtilli rossi, tralasciando uno spazio laterale di 1-2 cm da ogni bordo.
Inserire il resto della pasta in un sac à poche e formare una grata (come per le crostate) sulla superficie.
Spennellare con un uovo leggermente sbattuto i bordi e la grata di pasta.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti
Raffreddata la torta, ritagliare i bordi (io li ho mangiati a colazione inzuppati nel caffelatte) e tagliare in tanti piccoli quadrotti.
La torta di Linz è più buona il giorno dopo e conservata bene, nel vetro, nelle scatole di latta o nei tupperware conserva la sua morbidezza per tantissimi giorni...............è buonissima!!!!!!!
Ho iniziato a scrivere il post nel pomeriggio, ma tra una interruzione e l'altra abbiamo fatto notte.
Elsa è già nel mondo dei sogni.
Buona notte!!!!
Sabina

lunedì 5 dicembre 2011

Crostata alla melagrana

Buon pomeriggio ragazzi!!!!
Scrivendo il titolo di questo post mi è sorta una domanda: melagrana o melograno????? Io l'ho sempre chiamato melograno, ma credo che melograno sia l'albero mentre melagrana sia il frutto. Correggetemi se sbaglio.
Era da tantissimo tempo che volevo fare questa crostata, ma forse non ne ho mai avuto l'occasione.
Si...., perchè questa non è una crostata qualunque, è un dolce speciale,  adatto alle festività.
E' una ricetta della rivista SALE & PEPE del 2003. Voglio dire che anche questa volta questa rivista non mi ha delusa. Quando eseguo una ricetta di SALE & PEPE mi riesce sempre alla perfezione già alla prima volta, perchè sono spiegate nei minimi dettagli.
Grazie a questa rivista ho imparato a cucinare.






















Ingredienti:

200 g di farina
100 g di burro
1 uovo
3 tuorli
2 grosse melagrane mature
2 dl di spumante
30 g di fecola
80 g di zucchero
40 g di scorze d'arancia candite tritate
zucchero a velo
un pizzico di sale
Impastare la farina, il burro a pezzetti e il sale, poi aggiungere l'uovo finchè si otterrà una palla di pasta liscia. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per mezz'ora.
Tagliare le melagrane, tenere da parte 2 cucchiai di chicchi per la decorazione, spremerle con lo spremiagrumi per ottenere il succo.
Filtrare il succo, versarlo in una casseruola, unire la fecola, lo spumante, i tuorli sbattuti con lo zucchero e cuocere a fuoco bassissimo finchè si otterrà una crema densa. Spegnere e unire le scorze d'arancia candite.
Stendere la pasta allo spessore di 2-3 mm, rivestire uno stampo da crostata di 18 cm (io ne ho usato uno più grande di 24 cm), bucherellare il fondo e versare la crema fredda.
Cuocere la torta a 180° per 30 minuti, decorarla con i chicchi rimasti e lo zucchero a velo.
Preparando la crema, mi sono spaventata quando ho aggiunto i tuorli, perchè era diventata color caffelatte, ma poi durante la cottura è tornata color bordeaux.






















La pasta fatta in casa può essere sostituita con un rotolo di pasta brisèe o di frolla già pronta. I tempi di cottura sono gli stessi.

Per un aperitivo davvero speciale:
fare dei cubetti ghiacciati con spremuta d'arancia fresca e qualche chicco di melograno e servire nei bicchieri con lo spumante.

Con questa ricetta partecipo al contest "sFRUTTA l'inverno" del blog Nuvole di Farina di Stefania e di un altro blog "La casa di Artù"che ho appena scoperto e con la quale spero di approfondire presto la conoscenza.