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sabato 22 giugno 2013

Cereali, yogurt e lamponi

Buongiorno miei cari,
potete dire quello che volete, ma a me l'estate mette il buonumore nonostante il gran caldo.
Mi piace svegliarmi la mattina presto, innaffiare le piante sul balcone, fare colazione quando l'aria è ancora fresca, poi sedermi qui al pc e con le mani un po' sudaticce raccontarvi qualcosa.
Ieri, verso sera, mio marito ed io siamo stati al laghetto di Fiè, è un posto meraviglioso, ci andavamo spesso quando Elsa era cucciola, perchè allora non c'erano ancora così tanti divieti per cani e lei poteva fare tranquillamente un bagnetto. Elsa era una nuotatrice d'eccellenza.
Quel posticino sperduto tra le Dolomiti mi ha fatto tornare indietro nel tempo, a quando mio marito ed io ci eravamo appena conosciuti, alle marachelle di Elsa cucciola........quanti bei ricordi......
Più tardi metterò qualche foto in "Margherite, farfalle e sogni".

E anche per oggi un'idea molto fresca e light per un dessert, una merenda o la colazione.








































Per i lamponi da noi è ancora troppo presto, l'anno scorso li avevo raccolti credo a fine agosto.
Questi sono del supermercato, hanno meno sapore, ma sono altrettanto buoni.
I lamponi apportano una buona quantità di ferro e di vitamina C, proteggono i nostri vasi sanguigni e fanno bene alla salute degli occhi.








































Ingredienti:

lamponi
yogurt bianco magro
corn flakes con cereali integrali (riso, orzo, frumento integrale)
sciroppo di agave
qualche fogliolina di menta

Preparate i vostri bicchieri partendo da uno strato di corn flakes, poi yogurt e così via. Mettete in superfice i lamponi, bagnateli con lo sciroppo di agave, una fogliolina di menta e servite.

Potete preparare questi bicchieri anche con fiocchi d'avena, uvetta, granella di mandorle o nocciole tostate. Se li volete più dolci sostituite lo yogurt bianco magro con dello yogurt alla vaniglia e zuccherate i lamponi con lo zucchero di canna.
Potete utilizzare anche lo yogurt alla soia.








































Buon sabato a tutti!
Sabina

venerdì 8 febbraio 2013

"Gugelhupf" dolce di pasta lievitata

Buon venerdì a tutti!!!!
vado un po' di fretta, vi dico soltanto che passato S.Valentino posterò ricette molto light, con tanta frutta e verdura colorata, le sto già preparando. In questo periodo ho voglia di colore e di leggereza, i toni dell'inverno mi hanno proprio stancata. Il mio colore preferito al momento è il giallo, il colore del sole, mi mette allegria e per l'appunto ho raccolto delle foto su pinterest che potete vedere qui.
Ormai sono diventata una fanatica di pinterest e trascorro spesso così le mie serate, mi perdo e passo il tempo a sognare ad occhi aperti.

Il dolce di oggi ha poco a che fare con il carnevale. Ho sempre pensato che fosse di origine tirolese, ma a quanto pare è molto conosciuto anche in altri paesi come la Svizzera, la Repubblica Ceca ecc...








































E' un dolce perfetto per la colazione, morbidissimo appena sfornato, da inzuppare nel latte i giorni seguenti. Non sono riuscita a fotografarlo intero perchè l'ho preparato la sera per la colazione del giorno dopo. Mi dispiace un po' perchè la forma intera era davvero bella.







































Ingredienti per uno stampo del diametro di 22-24 cm:
500 g di farina
25 g di lievito
250 ml di latte tiepido
80 g di zucchero
3 tuorli d'uovo
80 ml di olio di semi
10 g di sale
1 bustina di zucchero vanigliato
una presa di scorza di limone
80 g di uva sultanina
3 cucchiai di rum

Mettete in ammollo l'uvetta nel rum.
Sciogliete il lievito in un bicchiere di latte tiepido, aggiungete un cucchiaio di zucchero e uno di farina e fate riposare per 15 minuti.
In una ciotola capiente versate la farina, aggiungete il lievito sciolto (io ho utilizzato il lievito secco mastrofornaio che ho versato direttamente nella farina), lo zucchero, il latte rimasti, tutti gli altri ingredienti compresa l'uvetta, mescolate bene e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Mentre impastate dovrebbero formarsi delle bolle nell'impasto.
Coprite la pasta e lasciate lievitare nel forno a 35° oppure in un ambiente caldo finchè non raddoppia di volume (30-40 minuti circa).
Ungete bene con del burro lo stampo e spolverizzatelo con della farina, versate l'impasto e fatelo riposare per altri 20-30 minuti.
Infornate nel forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa.
Fate raffreddare, toglietelo dallo stampo e cospargete con zucchero a velo.








































Ho preparato questo dolce con il burro fuso al posto dell'olio pensando di farlo più buono, ma vi consiglio di farlo con l'olio che lo rende ancora più morbido.

Buon week end a tutti!
Un bacio
Sabina

martedì 29 gennaio 2013

Marmellata di arance

Buongiorno cari amici,
prima di tutto voglio ringraziare Elisa del blog "Sapori di Elisa", ieri con la sua intervista mi ha fatto sentire una vip. Ha avuto un'idea molto carina nel tenere questa rubrica sulla fotografia "Food photography for dummies", dove ogni 15 giorni intervista una foodblogger diversa. E' molto interessante e se siete appasionati di fotografia vi consiglio di andarla a vedere.
Ho avuto anche il piacere di incontrare Elisa a Merano e la sua personalità rispecchia esattamente il suo blog, una splendida mammina e moglie che ha sempre voglia di confrontarsi e mettersi in gioco, con una grande sete di cultura e di passioni.
Ora passiamo alla mia ricetta perchè oggi il tempo stringe.








































Non sono mai stata un'amante della marmellata d'arance, quell'amarognolo che lascia in bocca non mi ha mai conquistata. Ho iniziato ad amarla quest'estate in Svezia, tanto da comperarne anche un vasetto all'Ikea e devo ammettere che anche quella è molto buona.








































Gennaio è il mese degli agrumi, sono così belli, colorati e profumati, una botta di vitamine.
Perchè non provare a fare questa marmellata d'arance?
Ho trovato tantissime ricette in rete, nessuna uguale all'altra, ognuno ha il suo modo di farla e anche io dopo un lungo consulto con la mia amica Tiziana del blog "Staffetta in cucina" ho deciso di farla a modo mio. Vi consiglio comunque di andare a vedere qui la sua ricetta che trovo molto interessante e valida.








































Per 5 vasetti di marmellata:
2 kg di arance biologiche tarocco
800 g di zucchero (io ho utilizzato quello di canna chiaro non troppo grezzo)
il succo di mezzo limone
una bustina di vanillina
2 cucchiai di rum

Lavate le arance bene nell'acqua con del bicarbonato e asciugatele. Togliete la scorza (solo quella arancione) con il pelapatate, tagliatela a striscioline sottili e fatela bollire nell'acqua per 20 minuti.
Pelate a vivo tutte le arance eliminando bene la parte bianca (potete utilizzare anche il passaverdure) e i semi. Scolate le scorzette, tagliate a pezzi le arance e mettete tutto, succo compreso, in una pentola dai bordi alti, versate lo zucchero e il succo di limone e fate cuocere finchè non raggiunge la consistenza che preferite (la mia è andata credo anche due orette). Fate la prova del piattino facendo raffreddare poca marmellata e quando ha raggiunto la consistenza giusta aggiungete la vanillina e il rum. Versate nei vasetti sterilizzati (io li lavo in lavastoviglie), chiudete ermeticamente, capovolgete i vasetti per 15 minuti circa, fate raffreddare e riponete in dispensa.
Io utilizzo i vasetti della Bormioli sempre con tappi nuovi.

La mia marmellata è leggermente amarognola, all'inizio pensavo di non mettere la vaniglia, ma se mettete poco zucchero vi consiglio di metterla.
Vi garantisco che è molto buona, è una di quelle cose che continuerei a mangiare.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

mercoledì 23 gennaio 2013

French toast con mele e uvetta

Buondì!
tornando al mio post di ieri, mi sono dimenticata di dire la cosa più importante: grazie al blog ho conosciuto persone splendide, con qualcuna di loro è nata un'amicizia a tutti gli effetti, non soltanto virtuale, ci si incontra e si chiacchera per telefono.
Le amicizie vere secondo me dovrebbero resistere alle intemperie, ma molto spesso le strade si dividono, gli interessi sono diversi e cambiano le prospetive della vita.
Io ho perso quella che pensavo fosse la mia migliore amica semplicemente perchè la nostra idea di vita era completamente diversa, c'è chi crede di arricchirsi con i beni materiali di lusso e c'è chi crede di arricchirsi con l'amore per le piccole cose.
Probabilmente, anzi è proprio così, nel mondo virtuale siamo attirati dai nostri simili ed è per questo che è più facile incontrare persone che condividono gli stessi interessi e passioni.
Ad esempio a me scrivono in privato parecchie persone che hanno cani e gatti anche malati e quindi una conversazione diventa più spontanea e familiare.
Questo discorso sull'amicizia ha fatto riflettere me e tante persone che mi hanno scritto raccontandomi delle loro esperienze. 
Molto spesso mi sono sentita un lupo solitario pensando di essere l'unica ad aver perso tutti gli amici di gioventù, ho pensato e ripensato ai miei possibili sbagli, ma mi sono resa conto che non c'è nulla da capire. Il mondo virtuale, le esperienze di altre persone mi aiutano a sentirmi più forte e non l'incompresa che pensavo di essere.
Ora non posso più perdermi in chiacchere, più tardi devo portare Elsa ad un piccolo controllino dal veterinario, lei lo ha già capito ed è molto agitata.

La mia ricetta di oggi è o non è un french toast?








































Io lo chiamo french toast perchè non è un normale toast essendo il pane imbevuto nell'uovo, ma so anche che il french toast andrebbe fatto rosolare in padella con abbondante burro mentre il mio è soltanto passato nel forno.








































Ingredienti per 2 persone:
4 fette di pancarrè
1 uovo
zucchero
1 cucchiaio abbondante di uvetta ammollata nell'acqua
1 mela
qualche goccia di succo di limone
una puntina di cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciate e affettate la mela. Mettetela in un piatto, zuccherate poco e irroratela con del succo di limone.
In un altro piatto sbattete l'uovo, aggiungete un cucchiaino di zucchero e la cannella e amalgamate bene.
Immergete 2 fette di pane nell'uovo, sistematele sulla teglia del forno foderata con carta, disponete sul pane le fettine di mela e sopra l'uvetta, immergete le altre due fette di pane nell'uovo rimasto (aggiungete eventualmente pochissimo latte se non dovesse bastare), coprite pressando leggermente.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 15 minuti o finchè il pane non inizia a dorare.
Servite caldo per colazione o per merenda.








































Buona giornata!
Sabina

giovedì 17 gennaio 2013

Biscotti "Grancereale"

Buongiorno cari amici,
altro che neve, oggi c'è un vento da lupi e portare a spasso Elsa questa mattina non è stato proprio piacevole. Meglio barricarsi in casa.
Ho notato che le ricette più guardate nel mio blog sono proprio i biscotti e quelli di oggi, seppur semplicissimi, meritano anch'essi.








































Ho chiamato questi biscotti "grancereale" dopo averli assaggiati, perchè il sapore e la croccantezza sono praticamente identici, ma non è la ricetta della famosa marca di biscotti, anche se gli ingredienti sono gli stessi.








































Ingredienti per 18 biscotti circa:

100 g di farina integrale
100 g di fiocchi d'avena
100 g di burro
50 g di zucchero di canna
un pizzico di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di latte o quanto basta

Con il vostro robot da cucina cercate di tritare un pochino i fiocchi d'avena (non devono diventare polvere, ma soltanti rimpicciolirsi un po').
Aggiungete ai fiocchi la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, il burro e azionate il robot finchè non otterrete un composto bricioloso. Aggiungete poco latte alla volta fino ad ottenere una palla di pasta liscia e soda. (se preferite potete mettere il burro fuso anzichè freddo, io lo metto freddo così evito di far riposare l'impasto troppo in frigo)
Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare almeno mezz'ora in frigo.
Passato il tempo, stendete la pasta tra due fogli di carta forno dello spessore di 3 mm circa e ritagliate i biscotti. Adagiateli sulla placca del forno foderata con carta e cuocete a 180° preriscaldato per 10 minuti circa o finchè i biscotti diventano appena dorati.
Fate raffreddare i biscotti su una griglia a parte.








































Buona colazione e buona giornata a tutti!!
Sabina

sabato 12 gennaio 2013

Muffin alla banana e cocco

Buon sabato a tutti!!!!
Cosa avete programmato di bello per questo week end??? L'unica cosa che ho programmato io è fare più tardi una bavarese al caffe, non l'ho mai fatta e quindi sarà una sorpresa sopratutto per me.
Ho intenzione di usare anche il sac à poche, pensate un po' che bella impresa, ho comperato quelli usa e getta e sono curiosa di capire se effettivamente vanno meglio. Diciamo che mi sento più portata a preparare un bell'arrosto anzichè un dessert. Il bello però è proprio quello di mettersi alla prova sempre, per qualsiasi cosa. Le cose che ci sembrano più complicate e irraggiungibili sono quelle che ci danno maggior soddisfazione.
Ci terrei inoltre a dare il benvenuto a Giorgia, il suo blog è appena nato e si chiama "Semplicemente chic", è ancora un po' timida e ha bisogno di incoraggiamento.
Le presine che vedete in foto le ha fatte per me la nonna di Elisa che ringrazio ancora mandandole un grosso bacione. 








































Ingredienti per 12 muffin:
250 g di farina
50 g di cocco disidratato (quello per biscotti)
3 banane molto mature
100 g di zucchero di canna (io muscovado)
60 g di burro fuso
2 uova
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale
(qualche cucchiaio di latte per ammorbidire l'impasto se fosse troppo asciutto)

In una terrina amalgamate le banane schiacciate con una forchetta, le uova e il burro fuso.
In un'altra scodella mescolate tutti gli altri ingredienti secchi come farina, cocco, zucchero, lievito, bicarbonato, sale e versate il composto di banane amalgamando bene fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Trasferite a cucchiaiate l'impasto negli stampini da muffin dove avete messo precedentemente i pirottini di carta o carta forno.
Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti finchè i muffin sono dorati.
Per verificarne la cottura fate sempre la prova stecchino che deve fuoriuscire asciutto.








































Buona giornata a tutti!!!
Sabina

martedì 1 gennaio 2013

Colazione di Capodanno

Buon Anno amici!!!! Buongiorno 2013!!!!
Vi dico subito che Elsa sta un pochino meglio e vi ringrazio tutti per il vostro affetto ed il vostro interesse. 
Ieri abbiamo passato una bella serata noi tre e non l'avrei cambiata con nessuna festa o cenone al mondo. Ho preparato una bella cenetta, alle nove di sera ero già un po' brilla e mi sono riempita di glitter color oro. Abbiamo aspettato la mezzanotte, sul lettone, guardando i Griffin e coccolando Elsa.
Nessun brindisi a mezzanotte perchè siamo crollati in un sonno profondo, anzi profondissimo.
E' stata la prima notte in cui Elsa ci ha fatto dormire. A dir la verità al momento si sta rilassando grazie ai farmaci.
Ma ora voglio sapere di voi, come avete passato la notte???? Come avete iniziato questo 2013???
A me il 13 ha sempre portato fortuna, ma quest'anno non voglio dire nulla, non voglio fare premonizioni o buoni propositi. Gli ultimi anni li ho passati aspettandomi sempre qualcosa di speciale, quest'anno non mi aspetto proprio nulla perchè ho imparato a gioire e ad apprezzare quello che già ho. Vorrei fare a tutti l'augurio di riuscire a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Oggi per partire alla grande e celebrare un caldo e gioioso inizio ho preparato una colazione speciale, degna per il Primo dell'Anno.








































Ho messo in tavola tutto quello che più ci piace: dal cappuccino con croissant appena sfornati, pane e marmellata, salumi e formaggi della tradizione tedesca, yogurt, pane tostato con burro, salmone e champagne, frutta, succo d'arancia e uova strapazzate con pancetta croccante.








































Potete vedere qui altre foto di come ho apparecchiato per questa colazione di Capodanno.








































Per queste uova strapazzate con pancetta, tipiche dell'english breakfast, ho disposto delle fettine di pancetta sulla placca del forno foderata con carta e passate 3 minuti sotto il grill per 3 minuti finchè dorate e croccanti.
Per due persone ho sbattuto 3 uova con sale, pepe e 3-4 cucchiai di panna fresca (va bene anche il latte). In una padella ho sciolto una noce di burro, ho versato le uova e ho continuato a mescolare con la frusta fino a cottura.
Ho disposto nei piatti le fette di pane tostato, le uova e la pancetta ancora calda.
N:B: il bacon inglese è qualcosa di straordinariamente buono, ma quello che si trova in Italia non ne vale il confronto e quindi preferisco la pancetta molto più saporita.








































Chiaramente con una colazione così non si può pensare anche al pranzo.
Ora inizierò a preparare la cena con lenticchie stufate, cotechino e purè di patate.
Voglio fare a tutti un augurio davvero speciale per questo 2013, di buona salute, gioia, pace, speranza e tanto amore.

Buon Anno!!!
Sabina, Elsa e Maurizio

mercoledì 12 dicembre 2012

Frittata dolce di grano saraceno

Buongiorno amici,
oggi sono veramente di fretta, è un periodo stressante, ma passerà. Purtroppo non si può mai decidere quando far arrivare gli imprevisti e farò il possibile per non trascurare questo appuntamento con il blog. Ho ancora una bella scorta di ricette con foto già pronte, e anche qualche biscottino per Natale, quindi il tempo almeno per il buongiorno sicuramente non mancherà.
La ricetta di oggi è tipicamente altoatesina, anche questa fa parte della cucina tradizionale contadina.
Credo di avervi detto più volte che da bambina cenavo con questi piatti, mia mamma ce li preparava spesso perchè li mangiavamo volentieri con un bel bicchiere di latte. Avevamo la fortuna di avere sempre uova fresche e marmellate fatte in casa. 








































Ingredienti per 4 persone:
300 g di farina di grano saraceno
500 ml di latte
3 tuorli d'uovo
3 albumi
burro
sale
marmellata di mirtilli rossi o neri
zucchero a velo

Immergete la farina nel latte e mescolate. Lasciate riposare per 30 minuti per farla gonfiare.
Aggiungete i tuorli e il sale.
Montate gli albumi a neve e uniteli al resto mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
In una padella fate sciogliere una noce di burro, versate una piccola quantità di pastella per formare una frittata dello spessore di 5 mm circa. Fate cuocere da entrambi i lati, versate nel piatto, farcite con marmellata, piegate a metà e cospargete con zucchero a velo. 
Ripetete l'operazione per le altre frittate.

In alternativa alla marmellata di mirtilli potete servire con della composta di ciliege, albicocche o mele. Provatela anche farcita con del formaggio e verdura cotta tipo spinaci o coste.








































Buona giornata a tutti!
Un bacio
Sabina

venerdì 7 dicembre 2012

Frittelle di mele "Apfelkiechl"

Amici buona notte!
Sono le due del mattino e scrivo un po' nella speranza mi venga sonno, normalmente a quest'ora dormo, eccome se dormo, ma oggi ho troppi pensieri che mi frullano nella testa.
La giornata è stata piacevole fino ad un certo punto, ero assorta nelle mie decorazioni natalizie, giacinti e amaryllis da sistemare nei vasi con muschio e corteccia, quando verso sera ricevo una telefonata. Avete presente quelle telefonate che mai vorreste ricevere????? Di quelle che in un attimo ti fanno cambiare la visione delle cose. Ecco, il mio periodo prenatalizio, la mia nuvoletta sospesa in aria sono svaniti nel nulla e ora mi ritrovo spiaccicata sull'asfalto, perchè da quella nuvoletta sono caduta in grande velocità.
Poi uno ragiona, o cerca di ragionare e si convince che in fondo non è successo nulla, che la cosa è risolvibile, che abbiamo la salute (per nulla scontata) e allora si va avanti.
Però ogni volta è sempre la stessa domanda: "ma por.. .p....ana perchè sempre tutte a me???? ... perchè non posso mai stare in pace????.... ma cosa ho fatto di male nella mia vita passata????"
Scusate veramente lo sfogo, forse tra qualche giorno vedrò le cose un po' meno catastrofiche e riuscirò anche a trascorrere un Natale sereno. Al momento posso dire che questo blog è l'unica cosa che mi stia dando delle soddisfazioni.
Normalmente racconto tanti miei fatti personali con molta tranquillità, cerco sempre di essere trasparente, ma questa volta non posso proprio raccontarvi quello che è accaduto, è una storia troppo lunga. Domani...... anzi ...oggi avrò una giornata frenetica e dovrò discutere pesantemente con delle persone, speravo di godermi il week end e il compleanno di Elsa....uffa .

Appena avrò un attimo di respiro voglio rifare queste frittelline di mele troppo buone, un vero toccasana per lo spirito in questi momenti.








































Guardate quanto sono belle, e buone sopratutto. Anche queste me le preparava spessissimo mia mamma da bambina.








































In diversi libri di cucina altoatesina, queste frittelle sono indicate come qualcosa di caratteristico sudtirolese, ma sono convinta che le frittelle di mele si facciano un po' in tutto il mondo.








































Ingredienti per 3-4 persone:
2 mele

per la pastella:
130 g di farina
130 ml di latte
2 tuorli
1/2 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di olio di semi
2 albumi
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero

olio per friggere
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere

Sbucciate le mele, togliete il torsolo lasciandole intere e affettatele a dischi dello spessore di circa 1 cm. Potete bagnarle con del succo di limone (io non l'ho fatto perchè non mi piace sentire l'aspro nella frittella).
Preparate la pastella versando la farina in una ciotola, aggiungete il latte e con una frusta mescolate bene fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
Unite i tuoli, lo zucchero vanigliato e l'olio e mescolate bene.
Montate gli albumi d'uovo a neve con sale e zucchero e incorporateli delicatamente alla pastella mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Scaldate abbondante olio da frittura, immergete le mele nella pastella e friggetele da entrambi i lati.
Passatele nella carta assorbente e spolveratele con lo zucchero alla cannella.
Andrebbero servite ancora calde.








































Ho scritto che questi ingredienti sarebbero sufficenti per 3-4 persone (al ristorante), ma in realtà 2 mele erano perfette per due persone. Quando si preparano queste cose, si frigge e rimangono gli odori in casa, tantovale prepararne in abbondanza e togliersi la voglia.
In un ristorante tipico sudtirolese ho visto che servivano queste frittelle con una deliziosa salsina alla vaniglia.

Ora credo di avere sonno!
Buona notte!
Sabina

mercoledì 28 novembre 2012

Krapfen con ripieno di ricotta, papavero e mele

Buongiorno amici,
anche oggi piove e la mia giornata sarà molto tranquilla. Sono già uscita con Elsa, abbiamo fatto colazione, ora scrivo il post con tutta calma mentre lei dorme, poi altro caffe, un po' di pulizie, altra passeggiata con Elsa, il pranzo, sonnellino pomeridiano sempre con Elsa, merendina, passeggiatina, cena e nanna.
Per molti di voi sicuramente la mia giornata si presenta molto noiosa, spesso lo è anche per me, ma al momento va così e io ho imparato ad accettarlo.
Ho deciso di stare a casa dal lavoro ormai più di due anni fa, per motivi personali che non sto qui ad elencarvi, vi posso solo dire che è stata una scelta quasi forzata perchè svolgevo un lavoro stagionale che non mi permetteva di prendere ferie, permessi vari, ecc...
Dopo quella decisione sono susseguite tante altre cose, una di queste è la malattia e la vecchiaia di Elsa e quindi ho deciso di stare a casa ancora un po'. Il prossimo anno avrò quarantacinque anni e tornare nel mondo del lavoro non sarà per niente facile.
Ieri ho letto qualche blog di ragazze giovani costrette a trascorrere le giornate come me perchè non trovano lavoro e io mi metto nei loro panni. A volte mi viene spontaneo raccontare loro delle mie esperienze di gioventù, ma poi mi rendo conto che la realtà di oggi è molto diversa.
Molte persone che lavorano pensano che starsene a casa al calduccio nei giorni di pioggia come oggi sia un piacere, per chi invece un lavoro non ce l'ha queste giornate sono terribili e portano alla depressione. Parola molto pesante questa, è un vortice che ti trascina nel più buio degli abissi.
Bisogna lottare con tutte le nostre forze per non farci travolgere e per stare a galla.
Quello che posso dire è soltanto che ho imparato a gioire per le cose più piccole e semplici che la giornata mi offre, cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose anche se è molto difficile. Anche semplicemente fare una doccia, truccarsi, fare una passeggiata con l'ombrello, annusare l'odore della pioggia, rientrare in casa e prepararsi un te caldo può dare gioia.
La vita è una sorpresa quotidiana e può cambiare da un giorno all'altro, in peggio, ma anche in meglio.
I miei post nascono così, quando mi siedo davanti a questo schermo non so mai dove andrò a finire.
Oggi volevo raccontarvi di quanta gioia abbia provato nel comperare un cappottino ad Elsa, vi sembrerà sciocco, ma è proprio così. Lei non ha mai indossato ne cappottini e ne mantelline per la pioggia, ma considerata l'età mi è sembrato opportuno comperargliene uno.
Sto tentando di fargli qualche fotografia, ma è difficile perchè non sta un attimo ferma. So che ci sono tanti bambini che mi seguono nella speranza di vedere qualche apparizione di Elsa, farò di tutto per accontentarli al più presto.
Ieri siamo andate a spasso e tutto il vicinato si è accorto dell'eleganza di Elsa ........ ecco.... sarò anche banale, ma questi attimi fanno parte delle gioie della mia vita.

Con una giornata uggiosa come oggi quello che ci vuole è proprio una coccola dolce come questi krapfen








































Ingredienti per 4 persone:

per la pasta:
200 g di farina 00
50 g di farina di segale
1 cucchiaio di grappa
100 ml di latte
15 g di burro
1 tuorlo d'uovo
un pizzico di sale

per il ripieno:
80 g di ricotta sgocciolata
2 mele tagliate a dadini piccoli
1 cucchiaio stracolmo di zucchero
scorza di limone grattugiata
1 bustina di zucchero vanigliato
70 g di semi di papavero macinati








































Preparate la pasta mescolando le farine, la grappa e il sale.
Fate sciogliere il burro nel latte scaldato, fate raffreddare e aggiungete il tuorlo mescolando bene.
Unite il tutto e impastate con cura fino ad ottenere una palla di pasta liscia che farete riposare in frigo 30 minuti avvolta nella pellicola.
Preparate il ripieno mescolando bene tutti gli ingredienti, per avere la ricotta più cremosa sarebbe bene passarla al setaccio, ma non è necessario.
Stendete la pasta dello spessore di 3 mm circa. Con uno stampo rotondo del diametro di 10-12 cm tagliate dei cerchi.
Sulla metà di ciascun cerchio mettete un cucchiaio di ripieno, piegate l'altra metà e chiudete premendo bene i bordi.
Scaldate abbondante olio e friggete i krapfen da entrambi i lati, passateli nella carta assorbente e serviteli tiepidi, anche freddi sono ottimi.








































Quelli che vedete nelle mie foto sono senza ricotta perchè ho voluto provare, sono ottimi ugualmente, ma con la ricotta sono "la fine del mondo".








































Buona giornata a tutti anche con la pioggia!
Un abbraccio
Sabina

lunedì 26 novembre 2012

Pane integrale di farro e segale con semi di girasole e lino

Buon lunedì a tutti, amici miei,
oggi avrei tantissimo da raccontarvi perchè ho avuto un week end ricco d'emozioni, ma cercherò di farlo un po' alla volta, giorno dopo giorno, per non caricare troppo il post di oggi.
Come vi avevo detto, ieri sono stata a Firenze con Claudia, di preciso al Memories Noel del Valdirose. Ho passato una giornata stupenda, sono salita sul treno per tornare a casa veramente a malincuore, sarei rimasta lì qualche giorno molto volentieri, ma di questo vi racconterò domani.

Oggi vorrei soltanto farvi leggere una lettera che la cantante americana Fiona Apple ha scritto volendo annullare il suo tour per accudire il suo cane Janet.
Questa lettera mi appartiene al 100%, avrei potuto scriverla io ed è per questo che ci tengo a farvela leggere.

"Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato.
Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi.
Il motivo è questo.
Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.
È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia.
Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.
Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto.
Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei.
Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.
Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco.
L’ultima volta che sono tornata alla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.
Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico.
Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.
È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore.
Non posso venire in Sudamerica. Non adesso.

Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso.
Non aveva neanche più voglia di camminare.
Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.
Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada.
Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire.
Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.
Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto.
Ma questa decisione è stata istantanea.
Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono.
Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia.
Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara.
E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.
Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli.
Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo.
So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti.
Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo.
Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora.
Quando morirà.
Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.
Vi chiedo la vostra benedizione.
Ci vediamo,
Con affetto,
Fiona"


Ora come faccio a scrivere la mia ricetta dopo questa lettera????
A più tardi
Sabina 

Eccomi....
avrei dovuto mettere questa lettera nell'altro mio blog, anche se a dir la verità, qui riesco a tirar fuori i miei pensieri più intimi.
Questo blog poi si intitola "Due bionde in cucina".
Ora veniamo al mio pane che merita anche lui un po' di attenzione.










































Ingredienti per 1 pagnotta:
400 g di farina integrale di farro
100 g di farina integrale di segale
30 g di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di lino
25 g di lievito
2 cucchiai colmi di miele
10 g di sale













































Scaldate un bicchiere d'acqua tiepida, sciogliete dentro il miele e il lievito.
In un recipiente mescolate le farine con i semi, versate l'acqua con miele e lievito e mescolate bene. 
Impastate aggiungendo acqua tiepida (35° circa)quanto basta fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lavorate la pasta per almeno 15 minuti poi la fate riposare coperta con un panno umido per circa 30 minuti in un posto caldo (se la pasta è troppo secca bagnate la superficie con poca acqua prima di farla riposare, inoltre potete far riposare in forno a 35° circa).
Trascorsi i 30 minuti o più, lavorate ancora la pasta aggiungendo il sale, fate lievitare ancora un'oretta bagnando prima la superficie con acqua e cospargendola di semi di girasole.
Disporre la pagnotta su una teglia e farla cuocere in forno a 220° per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e cuocere altri 35 minuti.


Buona giornata a tutti e scusate ancora se vi ho rattristato con quella lettera, nel mio blog non trovate solo foto e ricette, ma anche le mie emozioni.

Un abbraccio
Sabina

venerdì 16 novembre 2012

Treccia di pane dolce al latte

Buon venerdì a tutti,
non capisco cosa sia successo, ma mi si è cancellata tutta l'introduzione di questo post......peccato!!!!
Ora ho veramente i minuti contati e quindi per oggi vi lascio solo la ricetta.








































Ingredienti:
500 g di farina 00
mezzo panetto di lievito di birra da 25 g
3 cucchiai di miele
2 cucchiai di zucchero
70 g di olio d'oliva
6 dl di latte
sale







































Sciogliere il lievito in qualche cucchiaio di latte tiepido e un cucchiaino di zucchero, aggiungere 100 g di farina e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido, coprire e far riposare mezz'ora al caldo.
In un contenitore capiente versate il resto della farina, l'olio, un pizzico di sale, il latte tiepido in cui avete sciolto il miele, il panetto lievitato e amalgamate il tutto aggiungendo ancora un po' di latte se fosse necessario. Lavorate il tutto per 15 minuti circa.
Formate una palla, fate un taglio a croce sulla superfice e lasciate lievitare in un luogo caldo per 2-3 ore finchè il volume è raddoppiato.
Dividete la pasta in 3 pezzi (oppure in 6 se volete ottenere 2 trecce più piccole), fate ruotare ogni pezzo sotto i palmi della mano fino ad ottenere 3 salsicciotti della stessa lunghezza.
Unite i 3 pezzi ad una estremità e formate una treccia.
Sistemate la treccia sulla placca del forno rivestita di carta e lasciate lievitare ancora 30 minuti.
Scaldate un cucchiaio colmo di zucchero in 3 cucchiai di acqua e spennellate la superficie della treccia con questo sciroppo.
Cuocete in forno preriscaldato a 190° per 45 minuti.









































Buon week end a tutti!
Sabina


martedì 6 novembre 2012

Biscotti di grano saraceno

Buongiorno amici,
oggi qui butta male, mi sono già beccata l'influenza e ora tornerei a letto con un bel te caldo, anzi credo proprio che farò così.
Ecco perchè lo spezzatino di ieri sera mi ha disgustata, e io che davo la colpa alla carne.
Quando prendo della carne non buona un po' mi dispiace, ma dall'altra parte sono contenta così sono sempre meno invogliata a comperarne ancora. Ammiro chi è vegetariano, io non ci riesco, la carne mi piace, ma cerco comunque di mangiarne veramente poca.
Ora mi prendo del carbone vegetale così forse mi sistema lo stomaco, per il mal di testa e il mal di gola cercherò qualche altro rimedio, medicine non ne prendo quasi mai per l'influenza.
Uffi....avevo così tante cose da fare........non sono proprio in grado di uscire in queste condizioni.
Per fortuna Elsa è già uscita così possiamo ributtarci a letto. 
Ora non voglio lagnarmi troppo e quindi passo subito ai miei biscottini.








































Quelli al grano saraceno sono tra i biscotti che preferisco e ho trovato la ricetta in uno dei tanti libri di Sigrid Verbert. Io ho aggiunto qualche cucchiaio di latte altrimenti non avrei saputo proprio come farli, probabilmente nel libro si sono dimenticati di aggiungerlo.








































Mi è capitato spesso di preparare dei biscotti, buonissimi il giorno della cottura, ma che perdono friabilità il giorno dopo. Li conservo in latte di alluminio o in barattoli di vetro eppure il giorno dopo sembrano già vecchi. Qualcuno ha qualche consiglio???? Chiedo a voi amiche blogger espertissime di biscotti.








































Questi biscotti al grano saraceno invece si conservano molto bene e rimangono friabili per giorni e giorni.








































Ingredienti per circa 30 biscotti:
180 g di farina di grano saraceno
100 g di farina
125 g di burro
120 g di zucchero di canna
1 uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere
una presa di sale
3-4 cucchiai di latte
20 g di zucchero di canna extra

Impastate bene con una frusta o con il robot da cucina il burro con lo zucchero, aggiungete la farina, il lievito, l'uovo, la presa di sale e qualche cucchiaio di latte (mettetene poco alla volta) fino ad ottenere un impasto elastico e liscio.
Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per un'oretta.
Prendete l'impasto e stendetelo con il mattarello a 5 mm circa di spessore. Io lo stendo tra due fogli di carta forno per evitare che si appiccichi e così faccio meno fatica.
Ritagliate i biscotti, metteteli sulla teglia del forno foderata con carta, spolverateli di zucchero di canna e infornate nel forno già caldo a 180° per 20 minuti.








































Ora vado a letto perchè non mi reggo più in piedi.
Un bacione a tutti
Sabina

venerdì 2 novembre 2012

Ciambelline con pere, cioccolato e zenzero

Buongiorno cari amici,
ormai non riesco più a rinunciare a questo mio appuntamento quotidiano, mi piace svegliarmi la mattina, portare fuori Elsa, fare colazione e poi sedermi alla scrivania per fare due chiacchere con voi. Negli ultimi giorni ho portato in cantina tutto il mio materiale fotografico, tavole in legno, tavolini ecc...perchè non ho nessuna intenzione di ammalarmi fotografando sul balcone, fa troppo freddo.
Per fortuna ho ricette e foto già pronte, così tante da poter arrivare a Natale scrivendovi ogni giorno.
Sicuramente fino a Natale non starò con le mani in mano e continuerò a cucinare. Mi piacerebbe imparare a fare i tortellini, a tirare la pasta ecc....naturalmente vi terrò informati e sono curiosa anche io di vedere cosa combinerò. Durante quest'anno di blog ho imparato a fare tante cose che prima non avevo mai fatto, i dolci ad esempio oppure il pane.
Le ciambelline di oggi le ho fatte ormai tanto tempo fa, spero di non tralasciare nella ricetta qualche particolare che ora mi sfugge.








































Ingredienti per 12 ciambelline:
200 g di farina
1 bustina di lievito
2 uova
150 g di zucchero
100 g di burro
2 cucchiai di cacao
50 g di cioccolato fondente
2 pere piccole grattugiate (100 g circa)
1 cucchiaino da te raso di zenzero in polvere









































Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Sbucciate e grattugiate le pere (non devono essere troppo morbide), tenetele da parte.
Impastate il burro ammorbidito con i tuorli e 50 g di zucchero. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, il cacao, lo zenzero, le pere e il cioccolato fuso. 
Montate a neve le chiare d'uovo con un pizzico di sale e 100 g di zucchero. Incorporate gli albumi alla massa di farina e pere delicatamente dal basso verso l'alto. 
Imburrate gli stampini e suddividete il composto. Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura. 
Fate raffreddare negli stampini e poi sformate.









































Se non ricordo male credo che siano venute più di 12 ciambelline, dipende dalla grandezza degli stampini.
Ho utilizzato stampini in silicone. Spero di non aver dimenticato nulla, altrimenti chiedete.
Vi posso solo dire che erano buonissime e morbidissime.

Buon week end a tutti!!!
Sabina

p.s.: mi scuso con le amiche blogger per non essere riuscita a passare da loro negli ultimi giorni.