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venerdì 7 dicembre 2012

Frittelle di mele "Apfelkiechl"

Amici buona notte!
Sono le due del mattino e scrivo un po' nella speranza mi venga sonno, normalmente a quest'ora dormo, eccome se dormo, ma oggi ho troppi pensieri che mi frullano nella testa.
La giornata è stata piacevole fino ad un certo punto, ero assorta nelle mie decorazioni natalizie, giacinti e amaryllis da sistemare nei vasi con muschio e corteccia, quando verso sera ricevo una telefonata. Avete presente quelle telefonate che mai vorreste ricevere????? Di quelle che in un attimo ti fanno cambiare la visione delle cose. Ecco, il mio periodo prenatalizio, la mia nuvoletta sospesa in aria sono svaniti nel nulla e ora mi ritrovo spiaccicata sull'asfalto, perchè da quella nuvoletta sono caduta in grande velocità.
Poi uno ragiona, o cerca di ragionare e si convince che in fondo non è successo nulla, che la cosa è risolvibile, che abbiamo la salute (per nulla scontata) e allora si va avanti.
Però ogni volta è sempre la stessa domanda: "ma por.. .p....ana perchè sempre tutte a me???? ... perchè non posso mai stare in pace????.... ma cosa ho fatto di male nella mia vita passata????"
Scusate veramente lo sfogo, forse tra qualche giorno vedrò le cose un po' meno catastrofiche e riuscirò anche a trascorrere un Natale sereno. Al momento posso dire che questo blog è l'unica cosa che mi stia dando delle soddisfazioni.
Normalmente racconto tanti miei fatti personali con molta tranquillità, cerco sempre di essere trasparente, ma questa volta non posso proprio raccontarvi quello che è accaduto, è una storia troppo lunga. Domani...... anzi ...oggi avrò una giornata frenetica e dovrò discutere pesantemente con delle persone, speravo di godermi il week end e il compleanno di Elsa....uffa .

Appena avrò un attimo di respiro voglio rifare queste frittelline di mele troppo buone, un vero toccasana per lo spirito in questi momenti.








































Guardate quanto sono belle, e buone sopratutto. Anche queste me le preparava spessissimo mia mamma da bambina.








































In diversi libri di cucina altoatesina, queste frittelle sono indicate come qualcosa di caratteristico sudtirolese, ma sono convinta che le frittelle di mele si facciano un po' in tutto il mondo.








































Ingredienti per 3-4 persone:
2 mele

per la pastella:
130 g di farina
130 ml di latte
2 tuorli
1/2 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di olio di semi
2 albumi
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero

olio per friggere
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere

Sbucciate le mele, togliete il torsolo lasciandole intere e affettatele a dischi dello spessore di circa 1 cm. Potete bagnarle con del succo di limone (io non l'ho fatto perchè non mi piace sentire l'aspro nella frittella).
Preparate la pastella versando la farina in una ciotola, aggiungete il latte e con una frusta mescolate bene fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
Unite i tuoli, lo zucchero vanigliato e l'olio e mescolate bene.
Montate gli albumi d'uovo a neve con sale e zucchero e incorporateli delicatamente alla pastella mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Scaldate abbondante olio da frittura, immergete le mele nella pastella e friggetele da entrambi i lati.
Passatele nella carta assorbente e spolveratele con lo zucchero alla cannella.
Andrebbero servite ancora calde.








































Ho scritto che questi ingredienti sarebbero sufficenti per 3-4 persone (al ristorante), ma in realtà 2 mele erano perfette per due persone. Quando si preparano queste cose, si frigge e rimangono gli odori in casa, tantovale prepararne in abbondanza e togliersi la voglia.
In un ristorante tipico sudtirolese ho visto che servivano queste frittelle con una deliziosa salsina alla vaniglia.

Ora credo di avere sonno!
Buona notte!
Sabina

mercoledì 28 novembre 2012

Krapfen con ripieno di ricotta, papavero e mele

Buongiorno amici,
anche oggi piove e la mia giornata sarà molto tranquilla. Sono già uscita con Elsa, abbiamo fatto colazione, ora scrivo il post con tutta calma mentre lei dorme, poi altro caffe, un po' di pulizie, altra passeggiata con Elsa, il pranzo, sonnellino pomeridiano sempre con Elsa, merendina, passeggiatina, cena e nanna.
Per molti di voi sicuramente la mia giornata si presenta molto noiosa, spesso lo è anche per me, ma al momento va così e io ho imparato ad accettarlo.
Ho deciso di stare a casa dal lavoro ormai più di due anni fa, per motivi personali che non sto qui ad elencarvi, vi posso solo dire che è stata una scelta quasi forzata perchè svolgevo un lavoro stagionale che non mi permetteva di prendere ferie, permessi vari, ecc...
Dopo quella decisione sono susseguite tante altre cose, una di queste è la malattia e la vecchiaia di Elsa e quindi ho deciso di stare a casa ancora un po'. Il prossimo anno avrò quarantacinque anni e tornare nel mondo del lavoro non sarà per niente facile.
Ieri ho letto qualche blog di ragazze giovani costrette a trascorrere le giornate come me perchè non trovano lavoro e io mi metto nei loro panni. A volte mi viene spontaneo raccontare loro delle mie esperienze di gioventù, ma poi mi rendo conto che la realtà di oggi è molto diversa.
Molte persone che lavorano pensano che starsene a casa al calduccio nei giorni di pioggia come oggi sia un piacere, per chi invece un lavoro non ce l'ha queste giornate sono terribili e portano alla depressione. Parola molto pesante questa, è un vortice che ti trascina nel più buio degli abissi.
Bisogna lottare con tutte le nostre forze per non farci travolgere e per stare a galla.
Quello che posso dire è soltanto che ho imparato a gioire per le cose più piccole e semplici che la giornata mi offre, cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose anche se è molto difficile. Anche semplicemente fare una doccia, truccarsi, fare una passeggiata con l'ombrello, annusare l'odore della pioggia, rientrare in casa e prepararsi un te caldo può dare gioia.
La vita è una sorpresa quotidiana e può cambiare da un giorno all'altro, in peggio, ma anche in meglio.
I miei post nascono così, quando mi siedo davanti a questo schermo non so mai dove andrò a finire.
Oggi volevo raccontarvi di quanta gioia abbia provato nel comperare un cappottino ad Elsa, vi sembrerà sciocco, ma è proprio così. Lei non ha mai indossato ne cappottini e ne mantelline per la pioggia, ma considerata l'età mi è sembrato opportuno comperargliene uno.
Sto tentando di fargli qualche fotografia, ma è difficile perchè non sta un attimo ferma. So che ci sono tanti bambini che mi seguono nella speranza di vedere qualche apparizione di Elsa, farò di tutto per accontentarli al più presto.
Ieri siamo andate a spasso e tutto il vicinato si è accorto dell'eleganza di Elsa ........ ecco.... sarò anche banale, ma questi attimi fanno parte delle gioie della mia vita.

Con una giornata uggiosa come oggi quello che ci vuole è proprio una coccola dolce come questi krapfen








































Ingredienti per 4 persone:

per la pasta:
200 g di farina 00
50 g di farina di segale
1 cucchiaio di grappa
100 ml di latte
15 g di burro
1 tuorlo d'uovo
un pizzico di sale

per il ripieno:
80 g di ricotta sgocciolata
2 mele tagliate a dadini piccoli
1 cucchiaio stracolmo di zucchero
scorza di limone grattugiata
1 bustina di zucchero vanigliato
70 g di semi di papavero macinati








































Preparate la pasta mescolando le farine, la grappa e il sale.
Fate sciogliere il burro nel latte scaldato, fate raffreddare e aggiungete il tuorlo mescolando bene.
Unite il tutto e impastate con cura fino ad ottenere una palla di pasta liscia che farete riposare in frigo 30 minuti avvolta nella pellicola.
Preparate il ripieno mescolando bene tutti gli ingredienti, per avere la ricotta più cremosa sarebbe bene passarla al setaccio, ma non è necessario.
Stendete la pasta dello spessore di 3 mm circa. Con uno stampo rotondo del diametro di 10-12 cm tagliate dei cerchi.
Sulla metà di ciascun cerchio mettete un cucchiaio di ripieno, piegate l'altra metà e chiudete premendo bene i bordi.
Scaldate abbondante olio e friggete i krapfen da entrambi i lati, passateli nella carta assorbente e serviteli tiepidi, anche freddi sono ottimi.








































Quelli che vedete nelle mie foto sono senza ricotta perchè ho voluto provare, sono ottimi ugualmente, ma con la ricotta sono "la fine del mondo".








































Buona giornata a tutti anche con la pioggia!
Un abbraccio
Sabina

venerdì 23 novembre 2012

Strudel di mele con pasta frolla

Buon venerdì a tutti,
a casa mia c'è un silenzio assordante, stanno dormendo tutti, anche Elsa non si è ancora svegliata e io mi godo questi attimi. Sono solo pochi attimi perchè molto presto inizieranno a sollevare tapparelle, si sentiranno urla di bambini, i motori delle macchine ecc...., abitando in un condiminio si sente tutto, ma proprio tutto.
Devo ancora bere il mio caffe e so già che tra uno sbadiglio e l'altro appena rivedrò le foto di questo "Apfelstrudel" interromperò questo post per fare colazione.
La mattina comunque rimane per me il momento migliore della giornata, mi piace alzarmi presto, anche in inverno quando fuori è ancora buio. Anche quando lavoravo le prime ore del mattino erano sempre quelle che preferivo.
Bene, si è alzato il maritino e sento che sta già preparando la colazione..... eh si... come ho già raccontato più volte preparare la colazione spetta a lui e di sicuro farò di tutto per non interrompere quest'abitudine ...... è una coccola alla quale non voglio più rinunciare .... le donne mi capiranno.

Oggi vi posto la ricetta dello strudel di mele, ma non una semplice ricetta, quella di oggi è davvero speciale, è ricca, è di quelle che soddisfano in pieno il palato.








































Quella di oggi è la tipica ricetta contadina dove le uova e il burro non mancano mai.








































Uno strudel così potete trovarlo solamente nei masi di montagna, dove le fette sono esageratamente abbondanti e servite con una montagna di panna fresca appena montata.








































Quasi sempre se ordinate una fetta di strudel nel Sudtirol è con la pasta frolla, quello con la pasta tirata o sfoglia è più austriaco o meglio viennese.








































Ingredienti per uno strudel lungo quanto la teglia del forno:

per la pasta frolla:
300 g di burro
200 g di zucchero
3 tuorli d'uovo
1 uovo intero
1 presa di scorza di limone grattugiata
1 bustina di zucchero vanigliato
500 g di farina
1 pizzico di sale
1 uovo leggermente sbattuto per spennellare

per il ripieno:
5 mele
50 g di uva sultanina
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
scorza di limone grattugiata












































Preparate la frolla mescolando il burro ammorbidito con lo zucchero e unendo i rossi d'uovo e l'uovo.
Amalgamate bene con un cucchiaio di legno e aggiungete man mano la scorza di limone, lo zucchero vanigliato, il sale e la farina. Impastate il tutto sulla spianatoia.

(io ho preparato la pasta con il robot da cucina azionando prima velocemente lo zucchero con la farina e il burro freddo tagliato a pezzetti. Quando il composto è bricioloso aggiungo le uova e il resto degli ingredienti).

Quando avete ottenuto una pasta liscia e omogenea copritela con la pellicola e fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno.
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine o a pezzettini. Mettetele in un recipiente e aggiungete l'uvetta,
i pinoli, lo zucchero, la cannella e la scorza di limone. Mescolate rapidamente il tutto.

Prendete la pasta, stendetela dello spessore di 5 mm sopra uno straccio da cucina infarinato (io l'ho stesa comodamente sulla carta forno e ve lo consiglio, vi consiglio anche di stenderla tra due fogli in modo che non si attacchi al mattarello).  Cercate di stenderla larga e lunga quanto la teglia del forno.

Adagiate il ripieno nel centro dandogli la classica forma allungata, chiudete un lato aiutandovi con lo straccio o con la carta, spennellate con l'uovo sbattuto e piegate l'altro lato chiudendo bene le due estremità.

Posate lo strudel con la carta sulla placca del forno con la chiusura rivolta verso il basso, spennellate bene con l'uovo sbattuto e infornate a 180° per 30 minuti circa finchè lo strudel prenda un bel colore dorato.

Lasciate raffreddare e cospargete con zucchero a velo.








































E' ottimo servito con gelato o crema alla vaniglia o semplicemente con panna montata.

Al posto dei pinoli potete utilizzare mandorle, nocciole o noci tostate tritate grossolanamente.








































Questa è un'altra ricetta presa dal libro "Semplice e buono", la cucina autentica delle Dolomiti.

Buon week end a tutti!!
Un bacione
Sabina

venerdì 26 ottobre 2012

Mini Tarte di mele con sciroppo d'acero e uvetta

Buon venerdì a tutti!
Come sempre, la mattina ho bisogno di una buona colazione per far partire bene la giornata.
Ammetto di essere fortunata perchè ogni mattina mio marito me la porta a letto. Ora mi immagino di sentire un boato di donne che urla: "Beata te!!!!" Care mie donne i mariti basta addestrarli un po' alla volta con le buone maniere. Si va bene.......l'altro giorno mi lamentavo perchè ogni mattina mi chiede dove sono i calzini, ma ho detto un po' alla volta.......prima o poi arriviamo anche ai calzini.......
Ora sorrido perchè sto pensando che se dovessi cambiare marito dovrei partire da zero con l'addestramento e sinceramente chi me lo fa fare???  Sto scherzando ovviamente, mio marito è un brav' uomo e sopratutto non si farebbe mai mettere i piedi in testa da nessuno. Il rapporto di coppia è un dare e avere e non deve mai mancare il rispetto reciproco.
Oggi la giornata è proprio di quelle tipiche autunnali, il cielo è grigio e la nebbiolina ha quel nonsochè di romantico. Si sta volentieri in casa e una fetta di torta di mele è quello che più desideriamo. 








































Queste mini tarte sono buonissime e durante la cottura sprigionano un profumo inebriante che si diffonde per tutta la casa.








































Avevo raccolto queste mele ancora qualche settimana fa durante una passeggiata con Elsa.
Finita la raccolta delle mele i contadini lasciano entrare nei loro campi per raccogliere quelle rimaste per terra. Sicuramente non sono bellissime, ma sono perfette per torte, strudel, composte ecc....









































Ingredienti per 8 mini tarte:

per marinare le mele:
il succo di un limone
4 cucchiai di sciroppo d'acero o miele
2 cucchiai di burro
3 mele

150 g di uva sultanina
2 cucchiai di rum

per l'impasto:
150 g di burro
80 g di sciroppo d'acero o miele
1 bustina di zucchero vanigliato
2 uova
200 g di farina
1 cucchiaino da te di lievito per dolci








































Sbucciate le mele, tagliatele in quarti e poi a fettine non esageratemente sottili. Mettetele in una ciotola. In un pentolino fate sciogliere il burro con lo sciroppo d'acero e il limone, versate sulle mele e mescolate bene. Tenete da parte.
Fate ammorbidire l'uvetta nel rum.
Nel mixer preparate l'impasto mescolando prima a velocità elevata farina, lievito e burro (otterrete un composto bricioloso), aggiungete poi le uova, lo sciroppo d'acero, lo zucchero vanigliato e l'uvetta.
Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Dividete l'impasto in 8 stampini da crostatine di 10 cm l'uno ben imburrati e decorate con le fettine di mela.
Cuocete in forno preriscaldato a 160° per 25-30 minuti, fate anche qui la prova stuzzicadente.








































Auguro a tutti uno splendido week end!!!!
Io ho già iniziato con le cioccolate calde e voi????
Un bacione con affetto
Sabina

venerdì 19 ottobre 2012

Dolce marocchino: sfogliatine di mele allo zafferano

Buon venerdì cari amici,
oggi voglio costringermi a parlare di qualcosa di allegro, leggero e spensierato anche se in realtà la mia mente è altrove.
Iera sera ho appreso la notizia che la moglie di un caro amico di mio marito è venuta a mancare, aveva la mia età e ha lasciato tre figli. Sono alquanto sconvolta e non dico altro.
Passare da un argomento simile a qualcosa di allegro è difficile. Per prima cosa sta lievitando il mio impasto per le baguette, appena finisco il post vado a cuocerle. E' la prima volta che provo a farle e sono curiosissima di come verranno.
Ieri alla radio ho ascoltato l'intervista a Robbie Williams.....che figo!!!...... non vedo l'ora di vederlo domenica sera a X Factor. Mi è davvero simpatico e il suo accento britannico mi fa impazzire. Ero appena andata a vivere a Londra quando si formò il gruppo dei Take That. Ebbero da subito un successo pazzesco e come tutte le ragazzine urlavo come una pazza e mi strappavo i capelli quando li vedevo per strada, quindi posso dire che Robbie Williams è la pop star dei miei tempi.
Domani incontrerò una blogger molto conosciuta che verrà a Merano con la famiglia, sono troppo felice e non vedo l'ora di conoscerla personalmente. Ve ne parlerò lunedì se a lei farà piacere.
Ora torniamo in Marocco con il mio dessert.







































E' un dolce marocchino. La ricetta è del ristorante "Riad Tanja" di Tangeri e io l'ho trovata sulla rivista Grazia di alcuni anni fa.








































E' un dessert facilissimo da preparare, è light, ma allo stesso tempo toglie quella voglia di dolce che si ha alla fine di un pasto. Lo zafferano si sposa molto bene con le mele, una novità anche per me.










































Lo zafferano è per il Marocco oro prezioso e anche lì si paga profumatamente, ma quanta soddisfazione portarsi a casa qualche pistillo......tutt'altro delle nostre bustine.







































Ingredienti per sei persone:
1/2 kg di mele
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di pistilli di zafferano
1 confezione di pasta phillo
zucchero a velo
lamelle di mandorle tostate








































Sbucciate e tagliate a piccoli dadini le mele, saltatele in padella con il burro, lo zucchero e lo zafferano. Le mele devono caramellarsi, ma allo stesso tempo rimanere sode. Lasciatele raffreddare.
Nel frattempo ritagliate 18 dischetti o rettangolini di pasta phillo. Stendeteli nella placca del forno foderata con carta e cuocete finchè non saranno dorati e croccanti (per la cottura della pasta seguite le indicazioni riportate sulla confezione).
Preparate le porzioni sistemando in ciascun piatto un dischetto di pasta, poi le mele, alternando come ho fatto io. Decorate con le lamelle di mandorla e poi spolverizzate con lo zucchero a velo.








































Buon week end a tutti!
Sabina


venerdì 16 marzo 2012

Pudding alle mele

Cari amici è venerdì sera e voglio, per questo week end, coccolarvi un po' con la ricetta di questo dolcetto.
Come forse avrò già detto, ormai ben 20 anni fa ho vissuto qualche anno a Londra. Ho tanti bei ricordi di quel periodo ed è stata un'esperienza che rifarei subito.
Ho sentito spesso parlare di pudding e ho sempre pensato fosse un budino, ma non lo è. Sinceramente non saprei proprio descrivervelo. E' un tortino molto morbido che si mangia con il cucchiaio accompagnato da qualche salsina o cremina.
Ora esagero: mi piace tutto dell'Inghilterra......anche i dolci....... per me è stato un vero colpo di fulmine.
I dolci che mi sono rimasti nel cuore sono l'apple pie, la crostata al rabarbaro e i vari pudding, serviti sempre nei piatti fondi inaffiati di panna liquida, crema alla vaniglia o gelato.















































Ingredienti per 6 pudding:
150 g di farina
60 g di mandorle tritate finemente
2 mele rosse
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
20 g di burro fuso
125 g di burro morbido
175 g di zucchero di canna
2 uova
60 ml di latte













































Lavate le mele, togliete il torsolo con l'apposito utensile senza tagliare la mela. Lasciate la buccia e affettate sottilmente le mele orizzontalmente.
In una ciotola mescolate le mele con il cucchiaio e mezzo di zucchero e i 20 g di burro fuso.
Foderate gli stampini o le cocottine con le mele, sia il fondo che i lati.
Formate un composto leggero e cremoso mescolando bene il burro con lo zucchero, unire le uova, la farina, le mandorle tritate e il latte.
Versate il composto nelle formine sopra le mele, sistemate su una teglia e infornate a 180° per 30-35 minuti.
Verificare la cottura con uno stecchino e sformare nei piatti.
Servire con della panna fresca, crema alla vaniglia o gelato.














































Se vi viene bene l'effetto delle mele potete capovolgere il pudding, io ho preferito lasciarlo così perchè mi sembrava più carino e non avendo ne creme ne gelati, mi sono accontentata di una spolverata di zucchero a velo.














































Vi auguro una splendida serata e un meraviglioso fine settimana.
Sabina

domenica 4 marzo 2012

Tortino di mele e papavero

E' pomeriggio tardo, ma vi auguro comunque una buona domenica......ancora non è finita eh!!!!
Questi forse sono gli ultimi dolci con le mele perchè con l'arrivo della bella stagione non vedo l'ora di sbizzarrirmi con la frutta di stagione. Mi sono stancata di mele e arance, ora ho voglia di fragole, ciliege, pesche, melone ecc.... I dolci alla frutta rimangono sempre i miei preferiti.
Prima del blog non ero molto appassionata di dolci, ora invece mi piace provare e sperimentare. 
Per mio marito questo tortino è stato il dolce più buono in assoluto e forse non ha tutti i torti, ma comunque è sempre una questione di gusti.












































Ingredienti per 12 formine del diametro di 5 cm:
150 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro
3 tuorli
3 albumi
1 bustina di zucchero vanigliato
50 g di zucchero
70 g di nocciole grattugiate finemente
25 g di semi di papavero macinato
1 bustina di lievito in polvere
100 g di mele grattuggiate

Mescolare energicamente il burro ammorbidito, i tuorli, lo zucchero vanigliato e i 50 g di zucchero.
Incorporare, la farina, le nocciole, il papavero,  il lievito e le mele.
Montare a neve le chiare d'uovo con un pizzico di sale e i 100 g di zucchero e aggiungerle al composto delicatamente, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Ungere le formine e spolverare l'interno con la farina, versare il composto e infornare a 180° per 20 minuti.
Se non avete le formine si può preparare una torta o un plum cake e cuocere qualche minuto in più.





























































































































Con queste belle giornate si sta bene all'aperto, anche Elsa è d'accordo e con il profumino del dolce è ancora più piacevole.
Buona serata!!!!
Sabina & Elsa

mercoledì 18 gennaio 2012

Ciambelline alle mele e sciroppo d'acero

Ciao, ecco le ciambelline che in tanti aspettavate!!!!!
Sono un'altra ricetta di Donna Hay e ne vedrete tante altre. Da quando ho questo libro non ho più sfogliato gli altri.
L'unica cosa con la quale non mi trovo con questo libro sono le quantità e i tempi di cottura.
La ricetta originale mette gli ingredienti per 12 ciambelline. Io, avendo comperato uno stampo per sei ciambelline, ho dimezzato le dosi, ma mi sono venute comunque 15 ciambelline.
Vi avevo già detto forse che ho comperato il mio primo stampo in silicone. Ero un po' scettica invece mi sono trovata benissimo.
Adesso per ammortizzare la spesa dello stampo dovrò rifarle parecchie volte :), comunque si possono fare anche nello stampo dei muffin.
Inutile dirvi che ci sono piaciute moltissimo.
Ingredienti per 15 ciambelline o muffin:
200 g di farina
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
mezza bustina di lievito per dolci
125 g di burro fuso
90 g di zucchero di canna
60 ml di sciroppo d'acero
2 uova
3 mele rosse dolci
100 g di zucchero semolato mescolato a un cucchiaino di cannella in polvere

Mescolare bene in una ciotola la farina setacciata, il lievito e la cannella. Unire il burro, lo zucchero di canna, lo sciroppo d'acero, le uova e le mele precedentemente sbucciate e grattuggiate. Mescolare bene.
Versare l'impasto in 15 stampi per ciambelline da 50 ml. Infornare per 20 minuti a 180°.
Verificare la cottura con lo stecchino. Sformare subito le ciambelline e ancora calde ricoprirle con lo zucchero semolato alla cannella e far raffreddare.
Sono perfette per un buon risveglio oppure per la pausa caffe.
Colgo l'occasione di questo post per informare un'amica che la proprietaria di questa splendida agenda, fatta a mano, sono diventata io. E' stato un regalo di Natale fatto a mio marito che non aveva nessuna intenzione di cedermi.
Ho preso l'abitudine da qualche anno, di farmi un programma giornaliero e di annotarmi tutto altrimenti mi perdo e non combino niente. E voi?

 Buona serata e un bacio grande a tutti!!!!
Sabina

giovedì 20 ottobre 2011

Strudel di mele

Buongiorno a tutti!!!!!!
Oggi vi parlo molto volentieri del mio dolce preferito. Per una fetta di strudel rinuncerei a qualsiasi altro dolce.






















Ho fatto uno strudel con la pasta tirata anzichè con la pasta frolla. Questa dovrebbe essere la versione viennese. 

Ingredienti per 1 strudel:

per la pasta:
150 g di farina
60 ml di acqua tiepida
1 uovo
1 cucchiaino di olio
1/2 cucchiaino di aceto di vino bianco
un pizzico di sale

per il ripieno:
4 mele
1/2 limone
2 cucchiai di rum
50 g di pangrattato
20 g di uva sultanina
10 g di pinoli
1 presa di cannella
60 g di zucchero
burro






















Mescolare in una ciotola la farina con l'acqua, l'uovo, l'olio, l'aceto e il sale. Impastare ottenendo una pasta liscia. Spennellare la pasta con pochissimo olio e farla riposare coperta per 20-30 minuti a temperatura ambiente.
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a fettine piuttosto sottili e marinarle con il succo di limone (mezzo è più che sufficente, altrimenti si sente troppo), il rum, la scorza di limone,  uva sultanina, pinoli, cannella e zucchero.
Stendere la pasta tirata su un foglio di carta da forno infarinata e lavorarla fino ad ottenere una sfoglia sottilissima.
Cospargere sulla sfoglia il pangrattato abbrustolito precedentemente in poco burro (solo nella parte dove verranno adagiate le mele). Versare il ripieno e chiudere formando uno strudel. Adagiarlo su una teglia su carta da forno.
Spennellare la superficie dello strudel con burro fuso. Cuocere in forno a 180° per 35 minuti.






















A dir la verità lo strudel viennese sarebbe fatto diversamente: il ripieno di mele non andrebbe mescolato ad uva sultanina, pinoli, cannella e zucchero. La versione originale prevede di adagiare sulla sfoglia il pangrattato abbrustolito, le mele marinate con succo di limone, rum e scorza,  sopra le mele l'uvetta, poi i pinoli, la cannella e infine lo zucchero.  Arrotolare lo strudel in modo che ci sia la pasta anche all'interno.
Io l'ho fatto alla maniera altoatesina.
Questo strudel è ottimo con una salsa calda alla vaniglia.

Lo strudel di mele è sicuramente la ricetta giusta per farvi vedere qualche fotografia che ho fatto domenica scorsa alla festa dell'uva di Merano.















Mi è piaciuta tantissimo la bambina che salutava tutta sorridente sul carro delle mele.
E' una bella festa, specialmente per i turisti. La sfilata dei carri era domenica pomeriggio 16 ottobre.
Questa festa si tiene ogni terza domenica di ottobre, dura 3 giorni, dal venerdì alla domenica.
In tutta la città c'erano bancarelle che vendevano dolciumi come strudel di mele, krapfen con ripieno di castagne o papavero, strauben. Bancarelle con wurstel e crauti, speck, zuppe d'orzo e caldarroste ecc...






















Un bacio a tutti.
Sabina