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venerdì 19 ottobre 2012

Dolce marocchino: sfogliatine di mele allo zafferano

Buon venerdì cari amici,
oggi voglio costringermi a parlare di qualcosa di allegro, leggero e spensierato anche se in realtà la mia mente è altrove.
Iera sera ho appreso la notizia che la moglie di un caro amico di mio marito è venuta a mancare, aveva la mia età e ha lasciato tre figli. Sono alquanto sconvolta e non dico altro.
Passare da un argomento simile a qualcosa di allegro è difficile. Per prima cosa sta lievitando il mio impasto per le baguette, appena finisco il post vado a cuocerle. E' la prima volta che provo a farle e sono curiosissima di come verranno.
Ieri alla radio ho ascoltato l'intervista a Robbie Williams.....che figo!!!...... non vedo l'ora di vederlo domenica sera a X Factor. Mi è davvero simpatico e il suo accento britannico mi fa impazzire. Ero appena andata a vivere a Londra quando si formò il gruppo dei Take That. Ebbero da subito un successo pazzesco e come tutte le ragazzine urlavo come una pazza e mi strappavo i capelli quando li vedevo per strada, quindi posso dire che Robbie Williams è la pop star dei miei tempi.
Domani incontrerò una blogger molto conosciuta che verrà a Merano con la famiglia, sono troppo felice e non vedo l'ora di conoscerla personalmente. Ve ne parlerò lunedì se a lei farà piacere.
Ora torniamo in Marocco con il mio dessert.







































E' un dolce marocchino. La ricetta è del ristorante "Riad Tanja" di Tangeri e io l'ho trovata sulla rivista Grazia di alcuni anni fa.








































E' un dessert facilissimo da preparare, è light, ma allo stesso tempo toglie quella voglia di dolce che si ha alla fine di un pasto. Lo zafferano si sposa molto bene con le mele, una novità anche per me.










































Lo zafferano è per il Marocco oro prezioso e anche lì si paga profumatamente, ma quanta soddisfazione portarsi a casa qualche pistillo......tutt'altro delle nostre bustine.







































Ingredienti per sei persone:
1/2 kg di mele
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di pistilli di zafferano
1 confezione di pasta phillo
zucchero a velo
lamelle di mandorle tostate








































Sbucciate e tagliate a piccoli dadini le mele, saltatele in padella con il burro, lo zucchero e lo zafferano. Le mele devono caramellarsi, ma allo stesso tempo rimanere sode. Lasciatele raffreddare.
Nel frattempo ritagliate 18 dischetti o rettangolini di pasta phillo. Stendeteli nella placca del forno foderata con carta e cuocete finchè non saranno dorati e croccanti (per la cottura della pasta seguite le indicazioni riportate sulla confezione).
Preparate le porzioni sistemando in ciascun piatto un dischetto di pasta, poi le mele, alternando come ho fatto io. Decorate con le lamelle di mandorla e poi spolverizzate con lo zucchero a velo.








































Buon week end a tutti!
Sabina


giovedì 27 settembre 2012

Torta light al farro con pere

Buongiorno cari amici,
Oggi sono in fibrillazione, infatti mi sono svegliata alle 4.30, per fortuna sono riuscita a riaddormentarmi facendomi cullare dal rumore della pioggia, ma ahimè poco dopo è suonata la sveglia.  Ho mille pensieri per la testa e sono in fase di cambiamenti. Nessun cambiamento drastico, soltanto piccole cose che mi danno lo sprint giusto per affrontare la nuova stagione.
Sto rivoluzionando la casa, ma sopratutto sto facendo ordine dentro di me. Ho la macchina carica di sacchi da portare alla Caritas, sono felice perchè sono riuscita a liberermi di tanti oggetti che mi tenevano legata al passato che non mi davano pace. 
Vi avevo raccontato tempo fa dei mobili di mia mamma, se ne andranno anche quelli la prossima settimana, ho trovato un'ottima sistemazione. Ma non parlo solo di oggetti riguardanti mia mamma.
E' bella questa sensazione di pulizia, di spazio, mi sento come se stessi riprendendo il volo.
Molte di voi non mi capiranno perchè forse mi hanno appena conosciuta. Sto dando un taglio al passato che mi ha fatto tanto soffrire, ci sono voluti anni per arrivare a questo risultato, duro lavoro psicologico, ma ora sono fiera di me e posso gridarlo al mondo intero.
Ho passato un anno riempendo la casa, colpa anche del blog, accumulando tante cose era come se stessi riempendo quel vuoto che sentivo. In un certo senso è stato proprio così, ho riempito quel vuoto con degli oggetti e mi è servito tanto. Ora sono ritornata alle mie origini, sono molto essenziale in tutto, non amo il superfluo, minimale nell'arredamento, nel vestire, nel mio stile di vita, non amo nessun tipo di collezione (solo libri).
Chi mi segue da tanto tempo avrà notato questa mia trasformazione anche nel blog, ora è pulito ed essenziale.
Nella mia testa c'è spazio a sufficenza per ricordare ogni singola cosa, non mi servono gli oggetti a farmi rivivere certe emozioni.
Ora la giornata è appena iniziata e ho tantissime cose da sbrigare, un caffe, due chiacchere con voi e poi la ricetta del giorno.








































E' una torta veramente light, perfetta per la colazione o la merenda.
Se volete vedere qualche foto extra di questa merenda all'aperto cliccate qui.








































Ingredienti:
170 g di farina di farro
2 uova
80 g di zucchero di canna
1/2 bicchiere di olio di riso (60 ml circa)
2 pere mature e succose
3-4 cucchiai di latte
1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella








































Mettete nel mixer da cucina tutti gli ingredienti tranne la cannella e le pere e fate andare fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza cremoso, regolatevi voi con l'aggiunta del latte.
Imburrate la tortiera per bene e spolverizzate con la farina, versate l'impasto, aggiungete le pere sbucciate e tagliate a spicchi e cospargete con un mix di cannella e zucchero.
Infornate nel forno preriscaldato a 170° per 45 minuti circa. Fate sempre la prova stecchino per verificarne la cottura.








































Io e la mia Elsa auguriamo una buona giornata a tutti voi.
Un bacione
Sabina

giovedì 30 agosto 2012

Dessert al ribes rosso

Buon pomeriggio care amiche,
prima di tutto rivolgo un pensiero ad un carissimo amico che qualche giorno fa ha perso il padre improvvisamente, vorrei fargli sapere che è nei miei pensieri e lo abbraccio.
Ieri mi sono goduta una splendida giornata in montagna in solitudine, si, ho lasciato a casa sia Elsa che marito. Ho camminato tanto e oggi ho tutti i muscoli indolenziti, mi sono goduta ogni attimo, solo quando si è soli ci si accorge di tanti particolari e si ha voglia di fare due chiacchere con gli abitanti del posto. Ero in compagnia della mia reflex, dell'odore del fieno, del canto degli uccelli. Ho fatto un bel giro attraversando i masi della Val d'Ultimo. Un contadino anziano con grembiule blu e cappello si divertiva giocando con i suoi coniglietti e voleva regalarmene uno, in un altro maso ho visto una cucciolata di labrador neri troppo teneri, in un altro ancora c'erano vitellini, caprette bianche, gattini e vendevano formaggio,  un altro contadino, vedendomi con la macchina fotografica, mi ha detto di osservare bene perchè ogni giorno da quelle parti veniva avvistata un'acquila. Ieri, posso dire di aver assaporato veramente la vita di montagna con tutti i suoi colori, odori, rumori. I contadini amano così tanto la loro terra e i loro animali che è un piacere osservarli ed ascoltarli.
A volte mi lamento perchè Merano non è esattamente il posto in cui vorrei vivere, Merano è la via di mezzo tra una grande città e un piccolo paesino di campagna. Ha gli svantaggi delle grandi città tipo traffico e inquinamento e gli svantaggi dei piccoli paesini, non abbiamo un cinema in lingua italiana e la libreria del centro è microscopica.
A Merano non ho avuto grandi possibilità di fare una carriera lavorativa, mi sono sempre dovuta accontentare. L'aereoporto più vicino è a Verona o a Innsbruck. Il turismo meranese non è di giovani.
Merano è la città perfetta per un pensionato, me ne sono andata più di una volta e son sempre ritornata.
A volte sento la necessità di andare da sola a camminare per rendermi conto che in fin dei conti sono fortunata, vivo in un posto meraviglioso. I dintorni di Merano sono da favola e in pochi km sono a Bolzano.
Purtroppo, molto spesso, si fa fatica ad essere felici per quello che abbiamo, vogliamo sempre quello che non possiamo avere. Ogni tanto basterebbe fermarsi un attimo e pensare a quanto siamo fortunati.

Qualche giorno fa ho visto al mercato il ribes rosso, l'ho comperato solo perchè mi piace molto esteticamente, non ho saputo resistere a quei grappolini rossi così decorativi.
In realtà questo frutto così asprognolo non mi fa impazzire mangiandolo in purezza e non conosco nessuna ricetta, mi piace moltissimo però la marmellata di ribes rosso.
La ricetta di oggi è pura invenzione.









































Ingredienti:
1 vaschetta di ribes rosso
qualche biscotto oro saiwa ai cereali
mandorle tritate
1 cucchiaio di miele
1 pezzetto di burro
zucchero di canna
1 yogurt bianco
1/2  bustina di zucchero vanigliato









































Ho mescolato lo yogurt con lo zucchero vanigliato e l'ho messo in freezer.
Nel mixer ho frullato i biscotti con il burro fino a farle diventare tante briciole.
In una padellina ho sciolto il miele e ho caramellato le briciole di biscotti, dopodichè le ho sistemate nei vasetti che ho riposto in frigo.
Ho lavato il ribes, l'ho sgranato e in una ciotola l'ho schiacciato con una forchetta, poi l'ho mescolato alle mandorle tritate e poco zucchero.
Ho tirato fuori lo yogurt dal freezer, nel frattempo ho versato il ribes nei bicchieri sopra la granella di biscotti. Ho fatto una pallina di yogurt da appoggiare sopra e mangiato.









































Era ottimo, provatelo.
Spero di riuscire a postarvi domani l'ultimo dolce del mese: una torta di prugne.
Buona serata
un bacione
Sabina

venerdì 6 luglio 2012

Budino di riso alla vaniglia con pistacchi

Buon pomeriggio amici,
ho appena finito di pranzare e sono in crisi d'astinenza da dolce. Ormai non riesco più a concludere un pasto senza un dolce. Il caffe non posso più prenderlo perchè ho scoperto che è la causa dei miei continui mal di testa. Al caffe riesco a rinunciare, ma al dolce no. Sto cercando di controllarmi perchè la bilancia non è proprio a mio favore e in Svezia prevedo cibi molto grassi e burrosi.
Ora mi riposo un attimo e poi andrò a comperare gli ingredienti per farmi un dolcetto. Ho scoperto poco tempo fa l'utilizzo dell'olio di riso al posto del burro, non è male, certo il burro è sempre il burro e io lo metterei ovunque. Da buona altoatesina mi piace pane burro e formaggio, pane, burro e salame cotto ecc..., ma non è solo questione di linea, passati gli anta bisogna fare attenzione anche alla salute.
Oggi vi propongo un dessert che più dietetico di così si muore.










































Non pensate adesso che questo budino sia chissà che.......diciamo che va bene per compensare la voglia di dolce quando si è a dieta.
Se non avete problemi di linea o di salute vi autorizzo a non prenderlo in considerazione.










































Ingredienti per 4-5 budini:
30 g di maizena
mezzo litro di latte di riso
mezza stecca di vaniglia
quattro cucchiai di sciroppo d'acero (anche il miele va bene)
quattro cucchiai di pistacchi tritati










































Stemperate la maizena in mezzo bicchiere di bevanda di riso fredda poi unitela al resto del latte e portate a ebollizzione. Aggiungete la stecca di vaniglia e lo sciroppo d'acero, fate addensare per qualche minuti.
Versate poi nelle ciotoline individuali. Tostate leggermente i pistacchi tritati in una pentola asciutta, toglieteli dalla pentola, fateli raffreddare e cospargeteli sui budini.
Il budino va servito freddo.










































Potete provare questo budino anche con il latte di mucca, sicuramente ne acquista in consistenza e sapore, oppure con il latte di soia per chi ha qualche intolleranza.
Si può guarnire anche con mandorle, noci, nocciole, uvetta. Se durante la tostatura delle nocciole tritate, aggiungete un cucchiaio di miele,  avrete una granola croccante.










































Nello scrivere questo post si è calmata per un po' la voglia di dolce.
Buon venerdì sera a tutti!!!
Sabina

martedì 15 maggio 2012

Cestini di ananas con riso al cocco












































Buongiorno care amiche!!!!
Oggi dalle mie parti è una splendida giornata di sole, anche se l'aria questa mattina era ancora molto frizzantina.
Avrei pochissimo tempo per il post di oggi perchè i lavori di casa mi aspettano.
Ieri ho pasticciato tutto il giorno in cucina e oggi devo assolutamente pulire. Ho preparato un po' di conserve e vedrete tutto nei prossimi post.
Ho preparato una marmellata di fragole con il rabarbaro e vaniglia, lo sciroppo di sambuco, una crema di carciofi e il roastbeef alla soia.
Ma voglio parlarvi subito di questa ricetta












































Ho una nipotina, "ina" non lo è più perchè ha ormai 16 anni, ma per la zia rimarrà sempre una bambina.
Anni fa veniva spesso a mangiare a casa mia e io mi divertivo sempre a prepararle qualcosa che potesse stupirla in qualche modo.
Come la zia anche lei è molto attirata dai sapori esotici, specialmente l'ananas e il cocco.
Un giorno, non avendo il dolce ho preparato questo e lei ancora oggi mi dice che è la cosa più buona che abbia mai mangiato in vita sua.
Qualche giorno fa mi ha telefonato chiedendomi proprio questa ricetta. Mi fa tanto felice pensare che non abbia dimenticato certe cose particolari che le preparavo.












































Ingredienti per 2-3 persone:
un' ananas piccolina
latte di cocco
riso per minestre o dolci
zucchero di canna
burro












































Cuocete il riso nel latte di cocco lasciandolo bello cremoso, a fine cottura zuccherate a piacere (io ho messo lo zucchero di canna e quindi il riso è diventato marroncino, ma se volete lasciarlo più bianco usate lo zucchero normale semolato).
Tagliate l'ananas a metà lasciando anche il gambo, togliete internamente la polpa con un coltello appuntito.
In una padella fate sciogliere una noce di burro e fate saltare per pochi minuti la polpa di ananas tagliata a cubetti, mescolate tutto con il riso al cocco e servite nelle coppe di ananas.
E' buonissima mangiata tiepida.












































Questa ricetta la dedico a Silvia che potrà ora prepararla alle sue amiche.

Scappo a combinare qualcosa perchè il tempo stringe anche per me.
Buona giornata.
Sabina

venerdì 11 maggio 2012

Bicchierini alle fragole












































Buon pomeriggio care amiche!!!!
Ho iniziato subito con le foto perchè come al solito ne ho troppe, sono sempre indecisa nella scelta.
Oggi trafficando sul mio balconcino ascoltavo dei commenti che facevano certe persone osservando il giardino del mio vicino: " Belli belli i fiori, peccato che sfioriscano!!!! Che bella l'erba così verde, peccato non rimanga così.......si si i fiori e le piante danno troppo lavoro e non ne vale la pena!!!!"
Sinceramente non capisco questo modo di pensare, l'hobby del giardinaggio o dell'orto, specialmente per una persona di una certa età, dovrebbe essere un vero piacere. Non capisco il "non ne vale la pena", ma certo che ne vale la pena. Anche se un fiore sfiorisce, quanta soddisfazione ci da nel vederlo sbocciare dopo tutte le nostre cure???? Quanto ci fa bene stare all'aria aperta a contatto della natura???? Posso capire un giovane fare questi discorsi, ma un nonno dovrebbe dare l'esempio.
Per fortuna non siamo tutti uguali e il mio vicino di casa si prende cura eccome del suo giardino ed è ammirevole tanta passione.
Lo stesso discorso l'ho sentito spesso per quanto riguarda il cibo: "Non ne vale la pena fare tanto lavoro, con i cibi già pronti che vendono!" Beh inutile che vi dica come la penso!!!! Ma allora se non vale la pena prendersi cura della natura, mangiare bene, una bella tavola apparecchiata cosa vale la pena fare?????
Con questo discorso arrivo ai miei bicchierini.












































Quanta soddisfazione ci da il sentirci dire: "ma l'hai fatto tu???"
A volte con poco, pochissimo possiamo ralizzare qualcosa di grande effetto ed è sempre meglio che presentare qualcosa di già pronto












































Mi piacciono tantissimo questi vasetti dello yogurt, li uso un po' per tutto: per qualche fiorellino (le margheritine stanno molto bene),  per le penne e matite,  come bicchierini per la colazione e per i dessert.











































La fragola è già bella da sè e anche semplicemente con la panna fresca montata e zucchero è ottima.











































Ingredienti per 6 bicchierini:
una vaschetta di fragole
qualche goccia di succo di limone
2 cucchiai di zucchero
200 ml di panna fresca
1 yogurt alla vaniglia
3 cucchiai di fiocchi di farro
2 cucchiaini di miele











































Lavate e asciugate le fragole. Tagliatele a piccoli cubetti, tenendone da parte un paio per la decorazione e conditele con il succo di limone e lo zucchero.
Montate la panna, mescolatela delicatamente allo yogurt e conservatela in frigo fino al momento della preparazione dei bicchierini.
In una padella fate sciogliere il miele, aggiungete i fiocchi di farro, mescolate bene facendo attenzione a non bruciare nulla e fate raffreddare.
Preparate i bicchierini alternando fragole, panna e infine cereali e fettina di fragola per decorare.
Al posto dei fiocchi di cereali potete mettere delle mandorle a scaglie o tritate grossolanamente, con il miele otterrete una granella croccante ottima anche per il gelato.
Potete sbizzarrirvi anche con cereali al cioccolato come ad esempio il riso soffiato al cioccolato.
Con il cioccolato potete utilizzare lo yogurt alla stracciatella.
Insomma.....qui ci vuole solo fantasia!!!!!











































Ora scappo perchè la mia "signorina" mi sta già aspettando per la passeggiatina!!!!!
Buona serata!!!!!
Sabina 
p.s.: .....dimenticavo....certo che vale la pena curare i fiori nel giardino. Perchè??? Perchè poi arrivo io a rubarli per far le foto da mettere nel blog. ;)  ........zitte mi raccomando......che rimanga tra noi!!!!


mercoledì 9 maggio 2012

Crumble di mango e banane al cocco

E' ormai già notte e il post di oggi sarà molto veloce e breve perchè è ora di andare a nanna.
Vi avevo parlato tempo fa di questo libricino: "Crumbles" di Martine Lizambard, editore Guido Tommasi che propone ricette di crumbles che vanno dal dolce al salato e sono una meglio dell'altra.
Oggi vi posterò la ricetta originale di questo crumble e come l'ho resa io dietetica.










































Ingredienti per 4 persone:
2 manghi ben maturi
4 banane
il succo di un limone
150 ml di latte di cocco
burro per le cocotte

per le briciole del crumble:
80 g di burro ammorbidito
40 g di zucchero
40 g di zucchero di canna
80 g di farina
80 g di noce di cocco grattugiata




















Scaldate il forno a 180° e imburrate un piatto da gratin o 4 cocottine.
Affettate le banane a rondelle, mettetele in una ciotola bagnandole con il succo di limone.
Sbucciare i manghi e tagliare la polpa a cubetti. Mescolarli alle banane, poi mettete la frutta nelle cocottine o nel piatto e bagnate con il latte di cocco.
In una ciotola, mettete lo zucchero, il burro ammorbidito tagliato a pezzetti e gli altri ingredienti, mescolare con la punta delle dita fino ad ottenere una consistenza granulosa.
Coprite la frutta con questa pasta.
Cuocere per 20-25 minuti finchè la superfice forma una bella crosta dorata, sfornate, fate riposare per 10 minuti e servite direttamente con le cocottine.












































Per chi vuole stare attento alle calorie, io ho fatto così:
Per due persone ho utilizzato questo piccolo mango nella foto sopra, una banana, 3 cucchiai di latte di cocco, 2-3 cucchiai di noce di cocco essicata (quella dei biscotti), 1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna.
Ho mescolato la frutta tagliata a pezzi direttamente con il latte di cocco, senza limone.
Ho messo la frutta con il latte nelle 2 cocottine, ho mescolato il cocco con lo zucchero e mezzo cucchiaio di latte di cocco e poi l'ho versato sopra la frutta.
Infine cotto in forno a 180° per 5-10 minuti finchè la superficie ha fatto una crosticina dorata.
Naturalmente sarebbe sempre meglio utilizzare frutta biologica e matura.
Questo crumble era veramente buono e ha appagato in pieno la mia voglia di dolce senza esagerare con le calorie. Provatelo anche con l'ananas.













































Buona notte!!!!
Sabina

giovedì 23 febbraio 2012

Torta di carote

Ciao a tutti, mi siete mancati e spero di tornare a cucinare al più presto.
Devo ammettere che non mi dispiace mangiare ogni tanto in bianco, ma dopo un po' si ha il desiderio di mettere sotto i denti qualcosa di buono e saporito.
La torta di oggi l'ho preparata la settimana scorsa prima dell'influenza, purtroppo non ho fatto in tempo ad assaggiarla, ma mi fido dei gusti di mio marito e lui ha detto che è molto buona.
E' una ricetta che ho trovato nella rivista "Grazia" qualche settimana fa, dello chef Marco Bianchi.
Questo chef mi era del tutto sconosciuto, ma a quanto pare sta partecipando ad un reality per educare i genitori ad un'alimentazione sana, evitando così l'obesità nei loro figli.
Per dirvela tutta a me piacciono i dolci che sanno proprio di burro, tipo crostate alla frutta, o i dessert al cucchiaio ricchi di panna, ma con l'arrivo della primavera avrei voglia di elimanre quei chiletti di troppo e quindi mi sforzo a seguire un'alimentazione sana.
Ingredienti:
150 g di farina bianca
100 g di farina integrale
100 g di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
la scorza di un limone bio
1/2 cucchiaino di cannella
50 g di olio d'oliva
il succo di 3 arance
200 g di nocciole spezzettate grossolanamente
3 carote grattuggiate

In una scodella mescolate la farina, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone e la cannella.
Aggiungete l'olio e il succo d'arancia (a piacere) finchè l'impasto sarà morbido e facile da mescolare.
Infine incorporare le carote e le nocciole.
Oliare, coprire con pan grattato lo stampo da torta e versare l'impasto.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.
Questa torta è ottima servita con una crema di cioccolato fondente o con scaglie di cioccolato.
Si è mantenuta ottima e morbida per 4-5 giorni.

Buona serata, a presto!!!
Sabina

venerdì 17 febbraio 2012

Cake al limone e menta

Buon pomeriggio a tutti!!!!
Mi chiedete spesso di Elsa e vi dico con piacere che è ritornata quella di prima con qualche lieve perdita d'equilibrio  e ne siamo tutti contenti. Non vedo l'ora arrivi la bella stagione per portarla su un bel prato verde.
Avete notato anche voi di come si siano allungate le giornate????
Oggi ho fatto un giretto in centro e per la prima volta non ho più sentito quel freddo che penetrava nelle ossa.
Anche i negozi con tutti quei vestitini a fiori, svolazzanti, mi fanno venire una gran voglia di primavera, ma indovinate un po' dove mi sono fermata a fare acquisti????
In p.zza del Grano a Merano ogni giorno ci sono un paio di bancarelle che vendono merce usata e i soldi vanno in beneficenza. Ho portato a casa dei cuscini che metterò sulle sedie in balcone, un mestolo, un forcone per arrosti e un coltello in argento e un barattolino in ceramica bianca porta aglio. I prezzi sono veramente ottimi e acessibili e mi sarei portata a casa di tutto.
Questa cake è stato un esperimento.......ben riuscito......mi permetto di dire.
Un paio di sere fa leggendo il blog di Giovanna "La cuoca eclettica", ho trovato la cake al limone.
Si presentava così bene che ho voluto provarla subito.
Naturalmente ho voluto cambiare qualcosina perchè mi mancava qualche ingrediente e perchè avevo delle foglie di menta fresca che volevo utilizzare a tutti i costi.
Ho voluto provare ad aggiungere la menta perchè avevo assaggiato un cous cous aromatizzato al limone e menta e mi era piaciuto moltissimo.
Il profumo e il sapore di questa cake mi hanno fatto venire in mente una vacanza fatta in Marocco, ormai tanti anni fa. In un paesino di montagna nei pressi di Marrakech ho sorseggiato il più buon te alla menta che io abbia mai bevuto.
Ricordo di esserci stata proprio in questo periodo tra fine febbraio e inizi di marzo. Ma quanto è bello viaggiare???? 
Molto spesso quando ho una gran voglia di partire  e non posso farlo mi accontento di ricordare certi posti meravigliosi con un'aroma, una spezia, un frutto ecc...
Con questa cake ho voluto prepararmi un te alla menta servito in bicchierini di vetro come l'ho bevuto in Marocco.
Ingredienti:
150 g di fecola di patate (60 g di fecola di patate)
150 g di farina bianca (180 g di farina)
130 g di zucchero semolato
2 uova (3 uova)
2 cucchiai di olio d'oliva (100 ml di olio d'oliva)
250 g di yogurt (2 vasetti)
la scorza e il succo di un limone biologico
1/2 bustina di lievito per dolci (1 bustina di lievito per dolci)
1 cucchiaio di menta fresca tritata
1 presa di sale

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e liscio.
Foderare con carta forno uno stampo da plum cake e versare l'impasto.
Preriscaldare il forno e cuocere a 180° per 40-45 minuti circa.
Ho usato la fecola di patate perchè l'avevo in dispensa altrimenti avrei usato solo farina.
Vi dico anche che la cake appena fatta era morbidissima, il giorno dopo non più. La prossima volta proverò senza fecola e magari con un po' più di olio, per mantenerla morbida anche nei giorni sucessivi. Tra parentesi ho messo le dosi che secondo me sono più indicate per mantenere il plum cake più morbido. Sbagliando si impara ;)!!!!
Ringrazio Giovanna per questa bontà.

Nella speranza di fare un bel bagno di sole auguro un buon fine settimana a tutti.
Sabina

giovedì 26 gennaio 2012

Tortino dolce con amaranto e un fantastico premio

Ciao amici, dopo i discorsi di ieri sulla dieta oggi vi presento un dolce veramente light, ma allo stesso tempo buonissimo e perfetto per la colazione.
E' un piacere condividere con voi i piccoli problemucci quotidiani, le gioie, gli acquisti, le feste ecc...., ormai siete nei miei pensieri, mi sembra di conoscervi tutti personalmente ed è una bella sensazione.
Dietro i nostri blog di cucina non c'è solo una ricetta, che potremmo leggere tranquillamente su un libro o su una rivista, c'è contatto umano, una parola buona al momento giusto, un semplice buongiorno che rallegra la giornata e tanto altro.
Vi presento il mio tortino che è stato un vero successo inaspettato.
Ingredienti per uno stampo da plum cake:
120 g di amaranto cotto e scondito
200 g di farina integrale
2 uova
3-4 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di marmellata di albicocche
la scorza di un'arancia bio
2 cucchiaini di lievito per dolci






















Lavorare a crema lo zucchero con le uova e la marmellata. Amalgamare la farina, unire l'amaranto ben asciutto, la scorza d'arancia e il lievito.
Foderare lo stampo da plum cake con carta forno e versare l'impasto.
Cuocere a 180° per 45 minuti circa. Fare la prova stecchino.
Una volta sformato, ricoprire il tortino con marmellata fluida (basta scaldarla).
Potete sostituire l'amaranto con riso integrale avanzato già cotto e scondito.
Chi volesse eliminare le uova può sostituirle con un vasetto di yogurt intero.
Anzichè la marmellata di albicocche, potete provare con quella d'arancia.
Questa torta si mantiene bella morbida e umida per qualche giorno. E' fantastica, provare per credere (io non ci credevo, ma mi sono ricreduta).

Con questo post ringrazio Elisa del blog Cucina Spensierata per avermi donato questo premio, che da qualche giorno sta girando nei vari blog.
Il versatile blogger consiste nel condividere 7 fatti che riguardano la nostra vita e mandare l'award ad altri 15 bloggers che riteniamo abbiano un blog interessante e fargli sapere che hanno vinto.

1. Mi ritengo una donna molto fortunata.
2. Sono molto curiosa e ho sempre voglia di conoscere ed imparare.
3. Ho desiderato tantissimo un figlio, ma questo sogno non si è mai realizzato, nonostante abbia lottato con tutte le mie forze (sono stata molto sfortunata in questo).
4. Cerco di vivere a stretto contatto con la natura e gli animali.
5. Ho un carattere forte ereditato da mia mamma e ne vado fiera. Lotto sempre per quello che credo sia giusto (per mio marito e gli amici sono una rompiballe).
6. Quando si tratta di ordinare una pizza, scegliere un menù al ristorante oppure comperare un capo di abbigliamento sono sempre indecisa.
7. Mi alzo dal letto solo dopo una buona colazione.

Non ho ancora scelto i 15 bloggers, ma riferirò al più presto la mia scelta ai diretti interessati.
Buona serata!
Sabina

mercoledì 12 ottobre 2011

Dolce d'autunno

Buonasera a tutti!
Oggi va decisamente meglio, grazie per il vostro interesse.
Ho appena guardato una puntata di Masterchef Magazine e ho visto la preparazione di una carbonara risottata che voglio assolutamente provare.
Questa sera non voglio assolutamente perdermi la puntata e speriamo non venga elimanto ancora uno dei miei personaggi preferiti.
Passiamo al mio dolce.
Purtroppo negli ultimi anni sono spesso a dieta e sperimento ricette non troppo caloriche, ma che comunque soddisfano il mio palato.

























Ingredienti:
una zucca di circa 600 g
2 grosse mele
1 bacello di vaniglia
una manciata di uvetta
2-3 cucchiai di farina
zucchero di canna
nocciole
miele
sale
acqua

Sbucciare la zucca e le mele, tagliarle a pezzi e metterle a cuocere con 1-2 cucchiai di acqua, un bacello di vaniglia e un pizzico di sale. Cuocere a fuoco basso con coperchio.
Togliere il bacello di vaniglia lasciando solo i semini interni e frullare tutto.
Aggiungere l'uvetta, 1-2 cucchiai di zucchero di canna (facoltativo), la farina e cuocere per 20 minuti circa mescolando di tanto in tanto.
Versare nelle coppette di vetro e lasciar raffreddare.
Macinare le nocciole grossolanamente e tostarle in padella con un cucchiaio di miele.
Guarnire le coppette con le nocciole caramellate.
Mi piacerebbe provare questa ricetta sostituendo la zucca e la mela con le castagne cotte in poco latte, facendo una granola di nocciole o mandorle con cioccolato fuso.
Questo dolce credo sia anche un'ottima merendina per i bambini.

Saluti a tutti

Sabina