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mercoledì 14 novembre 2012

Vellutata marocchina con zucca e fagioli

Buongiorno amici,
oggi devo riuscire a scrivere il post in 30 minuti perchè ho mille cose da fare, mi sento già stressatissima. Dopo il post mi organizzo per bene e cerco di sbrigare tutto quello che ho in mente di fare. Capitano anche periodi così.
Vi dico solo che sono in contatto con diverse associazioni che organizzano mercatini per beneficenza, da quelli per animali a quelli per i bambini dell'Etiopia. Finalmente ho trovato a chi donare tutte le cose che appartenevano a mia mamma e mi auguro veramente che possano aiutare chi ha bisogno.
Il mio lavoro è quello di tirare ancora fuori tutto dalla cantina e dividere per le varie associazioni.
Un po' di stress c'è, ma anche un grande entusiasmo che mi sta ripagando.
Mia mamma amava le cose belle, dopo quattro anni dalla sua scomparsa ho ancora la cantina di casa mia piena seppur abbia già regalato parecchio. Lei era una persona generosa e altruista, alla sua maniera ha sempre fatto tanta beneficenza e quindi ho deciso che è arrivato il momento di donare  e far felice qualcuno anzichè conservare in cantina.
Ho bisogno di scriverlo un po' per autoconvincermi, ancora mi fa male separarmi dai suoi oggetti.
I trenta minuti sono passati e ora inizio subito con la ricetta.








































E' una ricetta  molto buona di Gordon Ramsay da me leggermente rivisitata.








































Ingredienti per 4 persone:
800 g di zucca pulita
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di curcuma in polvere
600 ml di brodo di pollo o vegetale
1 lattina di fagioli di Spagna
prezzemolo tritato
coriandolo tritato (se lo avete)
olio d'oliva
sale e pepe
1 yogurt greco o naturale

In una pentola grande versate un filo d'olio d'oliva e fate dorare la zucca tagliata a cubetti con aglio e cipolla tritati. Salate, pepate, unite le spezie, mescolate bene e fate cuocere a fuoco basso per un paio di minuti. 
Versate il brodo e fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso finchè la zucca diventi tenera.
I fagioli potete frullarli assieme alla zucca o lasciarli interi (Gordon li ha lasciati interi, io li ho frullati).
Fate cuocere ancora un paio di minuti per riscaldare la crema. Versate nei piatti e decorate con le erbe aromatiche e un cucchiaio di yogurt.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

p.s.: ringrazio tanto le amiche blogger per i commenti e i premi ricevuti. Purtroppo in questi giorni sono costretta a trascurarle un pochino per mancanza di tempo.

venerdì 19 ottobre 2012

Dolce marocchino: sfogliatine di mele allo zafferano

Buon venerdì cari amici,
oggi voglio costringermi a parlare di qualcosa di allegro, leggero e spensierato anche se in realtà la mia mente è altrove.
Iera sera ho appreso la notizia che la moglie di un caro amico di mio marito è venuta a mancare, aveva la mia età e ha lasciato tre figli. Sono alquanto sconvolta e non dico altro.
Passare da un argomento simile a qualcosa di allegro è difficile. Per prima cosa sta lievitando il mio impasto per le baguette, appena finisco il post vado a cuocerle. E' la prima volta che provo a farle e sono curiosissima di come verranno.
Ieri alla radio ho ascoltato l'intervista a Robbie Williams.....che figo!!!...... non vedo l'ora di vederlo domenica sera a X Factor. Mi è davvero simpatico e il suo accento britannico mi fa impazzire. Ero appena andata a vivere a Londra quando si formò il gruppo dei Take That. Ebbero da subito un successo pazzesco e come tutte le ragazzine urlavo come una pazza e mi strappavo i capelli quando li vedevo per strada, quindi posso dire che Robbie Williams è la pop star dei miei tempi.
Domani incontrerò una blogger molto conosciuta che verrà a Merano con la famiglia, sono troppo felice e non vedo l'ora di conoscerla personalmente. Ve ne parlerò lunedì se a lei farà piacere.
Ora torniamo in Marocco con il mio dessert.







































E' un dolce marocchino. La ricetta è del ristorante "Riad Tanja" di Tangeri e io l'ho trovata sulla rivista Grazia di alcuni anni fa.








































E' un dessert facilissimo da preparare, è light, ma allo stesso tempo toglie quella voglia di dolce che si ha alla fine di un pasto. Lo zafferano si sposa molto bene con le mele, una novità anche per me.










































Lo zafferano è per il Marocco oro prezioso e anche lì si paga profumatamente, ma quanta soddisfazione portarsi a casa qualche pistillo......tutt'altro delle nostre bustine.







































Ingredienti per sei persone:
1/2 kg di mele
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di pistilli di zafferano
1 confezione di pasta phillo
zucchero a velo
lamelle di mandorle tostate








































Sbucciate e tagliate a piccoli dadini le mele, saltatele in padella con il burro, lo zucchero e lo zafferano. Le mele devono caramellarsi, ma allo stesso tempo rimanere sode. Lasciatele raffreddare.
Nel frattempo ritagliate 18 dischetti o rettangolini di pasta phillo. Stendeteli nella placca del forno foderata con carta e cuocete finchè non saranno dorati e croccanti (per la cottura della pasta seguite le indicazioni riportate sulla confezione).
Preparate le porzioni sistemando in ciascun piatto un dischetto di pasta, poi le mele, alternando come ho fatto io. Decorate con le lamelle di mandorla e poi spolverizzate con lo zucchero a velo.








































Buon week end a tutti!
Sabina


mercoledì 17 ottobre 2012

Pollo alla salvia in tajine

Buongiorno amici,
oggi con la fantasia volo in Marocco a scaldarmi un pochino sia l'anima che le ossa.
Sono stata in questo paese meraviglioso ormai anni fa, ma porto tanti bei ricordi nel mio cuore.
Io e mio marito abbiamo fatto un tour "fai da te", siamo arrivati a Marrakech, abbiamo noleggiato una macchina e da lì ci siamo spostati qualche giorno nelle montagne vicine e poi a Essaouira sulla costa.
Ci sono dei sapori che sono ancora impressi nella mia mente come il te alla menta di montagna e i gamberetti alla griglia mangiati al mercato del pesce di Essaouira.
E' stato proprio lì che ho comperato questa tajine, non l'ho mai utilizzata, poi un giorno in libreria trovo questo libro: "Tajine" di Martine Lizambard, Editore Guido Tommasi.
Ve lo ricordate il contest "Cena a casa di blogger" organizzato da Tiziana del blog Bimbi a Tavola?
Tiziana mi ha chiesto gentilmente di collaborare con lei, non è un semplice contest, ma qualcosa di più impegnativo e secondo me divertente. Al proposito sto organizzando una cena marocchina che vedrete molto presto, in Marocco la cucina è sinonimo di ospitalità.
Oggi vi do un piccolo assaggio e vi invito a partire con me per questo viaggio.








































La mia tajine non è adatta alla cottura, è adatta solo alla presentazione del piatto e quindi ho cotto il pollo in una comunissima pentola.
Questo largo recipiente dal caratteristico coperchio a forma di cono è uno dei simboli del Marocco.








































Nel libro sopra citato ho trovato tante fantastiche ricette e ora voglio trovare una tajine in terra cotta adatta alla cottura. 
E' un metodo di cottura molto semplice, adatto a tutti gli alimenti come carne, pesce, frutta e verdura.
I sapori vengono esaltati dall'uso delle spezie e delle erbe durante la lunga cottura a fuoco lento e il vapore che si forma nel cono amalgama tutti gli ingredienti avvolgendoli delicatamente con il loro aroma rispettandone il carattere.








































Ingredienti per 4 persone:
1 pollo ruspante in pezzi
1 limone
3-4 spicchi d'aglio (nella ricetta ne sono indicati 8)
8 foglie di salvia
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
100 ml di brodo di pollo
3 cucchiai di olio d'oliva
sale e pepe








































Lavate il limone, aciugatelo, con il pelapatate togliete un pezzo di scorza, poi spremetelo e tenete da parte.
In una casseruola o cocotte scaldate l'olio e rosolate il pollo a fuoco moderato per 10 minuti girandolo spesso.
Distribuite attorno al pollo gli spicchi d'aglio, la salvia, la scorza di limone, la cannella, coprite e fate cuocere per 50 minuti girando spesso la carne.
Togliete il pollo dalla pentola e tenetelo al caldo.
Alzate la fiamma e versate nella cocotte il brodo grattando bene il fondo di cottura con un cucchiaio di legno, schiacciate gli spicchi d'aglio e rimettete il pollo nella salsa. 
Proseguite la cottura coprendo per altri 10-15 minuti, assaggiate e regolate di sale e pepe.
Mettete il pollo nella tajine calda, versate sopra la salsa e irrorate con il succo di limone prima di servire.
Ottimo da gustare con il cous cous.








































Buona giornata!!!!
Sabina

mercoledì 22 agosto 2012

Insalata agrodolce di lenticchie

Buona sera cari amici,
oggi ho passato una bellissima giornata e ora mi sento euforica come un bambino.
Nulla di speciale, una gita in montagna, qualche minuto in macchina al riparo dal temporale ascoltando musica, un arcobaleno, l'aria pulita e fresca, un pugno di mirtilli rossi raccolti nel bosco, il mercato dei contadini, pane e formaggio.........Queste giornate spensierate sono le mie preferite e con la scusa del caldo non voglio pensare a nulla. Appena tornerà il fresco riprenderò in mano la mia vita, per ora rimango sulla mia nuvoletta. 
Oggi una ricetta facilissima di origine marocchina.









































Ingredienti per 4 persone:
250 g di lenticchie verdi grandi
1 peperone rosso
1 peperone verde
olive nere
olive verdi
cetriolini sott'aceto
olio di argan o semi di girasole
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di succo di lamponi
1/2 spicchio d'aglio
la punta di un cucchiaino di cumino in polvere
prezzemolo o coriandolo
sale e pepe










































Lessate le lenticchie che avete lasciato in ammollo per una notte e scolatele.
Tagliate a pezzetti piccolissimi i peperoni e i cetriolini, aggiungeteli nella ciotola assieme a lenticchie e olive.
Preparate il condimento mescolando a parte 3 cucchiai di olio, il succo di lampone  (ottenuto schiacciando dei lamponi freschi con una forchetta e passati al setaccio), il succo di limone, il cumino, l'aglio schiacciato.
Condite le lenticchie, salate e aggiungete il prezzemolo. 
Più tempo lascerete insaporire più buona sarà quest'insalata.










































Prossimamente vi farò vedere cosa potete abbinare a quest'ottima insalata marocchina.
Buona notte!
Sabina

giovedì 3 maggio 2012

Zuppa di lenticchie rosse "del Sultano"

Buon pomeriggio care amiche ed amici!!!!
Innanzi tutto ringrazio subito Maria, Tiziana ed Agnese per il premio donatomi, è quello portafortuna con la coccinella rossa. Anche se come avrete già capito sono un po' naif per queste cose, mi fa sempre molto piacere quando qualcuno pensa a me. Sono quelle "piccole cose" che mi danno tanta gioia, come ogni commento che ricevo.
Quasi sicuramente quella di oggi sarà l'ultima zuppa fino in autunno (spero).
L'ho preparata qualche domenica fa quando ancora faceva molto freddo, ma essendo molto speziata e profumata è perfetta anche adesso.
L'ho preparata così, senza troppa convinzione, giusto perchè avevo gli ingredienti in casa e non pensavo fosse così buona. E' stata una sorpresa molto gradita sia da me che da mio marito.
Oggi mi auguro non venga nessuno a trovarmi. Sono a casa sola fino a sabato e ne sto approfittando per dipingere i mobili (quelli di mia mamma che avevo in cantina).
Casa mia sembra quella di un artista, avete presente quei grandi loft disordinatissimi con quadri enormi, pennelli, colori ecc..???? Casa mia non è un loft, ma in quanto a disordine ci siamo. Tutto quello che era nella credenza è sparso qua e là, per terra ci sono teli per coprire il pavimento, in giro per casa ci sono sparse tazze e piatti delle mie varie merende. Si, perchè per me sola non cucino e quindi non c'è nè pranzo nè cena, ma un continuo spiluccare.  Per non parlare di me, indosso da due giorni una tuta vecchia e bucata con la quale porto fuori Elsa e vado a comperare il pane. Forse i vicini più che artista pensano sia una barbona, ma è un loro problema.
Devo ammettere che però mi piace questa situazione, mi sento un po' artista anche io, non faccio il letto e devo ancora disfare la valigia delle vacanze. Elsa poi naturalmente è bravissima a darmi una mano con il disordine.........dovrò pur incolpare qualcuno.......non posso aver combinato solo io tutto questo caos.
I mobili stanno venendo bene, ho dipinto il tavolino completamente bianco, ma per me è troppo chic e provenzale. Quindi sto facendo sedie e credenza sempre di bianco, ma con il pennello secco appena appena sporco.
Da quell'effetto invecchiato che a me piace molto e si addice ai miei mobili moderni minimal bianchi. Così ha un aspetto più nordico che preferisco.
Sto facendo molte foto ovviamente e presto vedrete anche voi cosa ho combinato.
Ora passiamo alla mia ricetta:












































Ingredienti per 4 persone:
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 gambo di sedano (che io non ho messo)
100 g di lenticchie rosse
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva (ne ho messi solo 3)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
600 ml di brodo vegetale
sale e pepe
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di cumino macinato (Kreuzkummel)
1 cucchiaio di aceto di vino bianco (io ho messo quello di mela)
1 mazzetto di menta










































Sciaquare le lenticchie sotto l'acqua fredda.
Tritare finemente la cipolla con l'aglio e il sedano, farli imbiondire in una pentola con un filo d'olio d'oliva e aggiungere le lenticchie.  
Cuocere 15 minuti con il concentrato di pomodoro e il brodo finchè le lenticchie sono tenere.
Insaporire con sale, pepe e succo di limone.
A parte in una padellina tostare appena appena il cumino macinato, in 2 cucchiai di olio d'oliva, attenzione a non bruciarlo e lasciar raffreddare.
Condire la minestra con l'aceto, l'olio al cumino e la menta tritata grossolanamente.
Oppure potete servire la zuppa nei piatti e a parte una ciottolina con l'olio al cumino mescolato all'aceto e un'altra con la menta, in modo che i vostri ospiti possano condirsi personalmente la zuppa.












































E' da poco che ho scoperto la menta nei piatti salati e la metterei ovunque. Anche il cumino macinato e tostato nell'olio ha un sapore particolarissimo e molto buono.
Inutile dirvi quanto sia buona questa zuppa del sultano.....provatela!!!!!

Buona serata!!!
Sabina