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martedì 5 febbraio 2013

Crackers alla farina di ceci, riso e timo

Buondì amici,
a dire la verità è lunedì sera, quasi notte per la precisione,  voglio provare a programmare il post per domani mattina. Mi piace darvi il buongiorno, ma domani mattina devo uscire di casa molto presto e così ho pensato di scrivervi alla sera. Mi sembra un po' di imbrogliarvi, ma per una volta voglio usufruire anche io dei trucchi della tecnologia. Pensate che faccio ancora fatica a programmare  la sveglia sul cellulare e non sono mai riuscita a registrare un film, non sono mai stata molto sveglia in queste cose e mia sorella che appartiene a una generazione più giovane mi ha sempre preso in giro.

Ogni tanto mi piace fare un giretto al negozio che vende prodotti biologici, tempo fa ci andavo più spesso, ma di questi tempi è quasi diventato un lusso. Nulla toglie che i prodotti biologici, senza ombra di dubbio, siano più buoni e soprattutto sani. Io ne percepisco sempre la differenza anche con legumi secchi, farine, cereali vari ecc... Per quel che mi è possibile, cerco sempre di prediligere la qualità dei prodotti. Se l'ingrediente di base è buono necessita anche di pochi condimenti e automaticamente è più sano e concedetemelo anche più economico. Se la patata è buona, sarà ottima anche semplicemente bollita con un filo d'olio e sale.
Faccio spesso degli esperimenti con Elsa, ad esempio tra la mela bio e quella non bio indovinate un po' quale sceglie???? Anche io, se la mela è buona e dolce la mangio volentieri altrimenti la lascio apassire nel porta frutta e poi preparo un dolce per non buttarla.
Comunque questo è un discorso troppo complesso e al momento, considerando tante famiglie che non arrivano a fine mese, per non parlare della fame nel mondo, non mi pare il caso di fare gli schizzinosi sul cibo, cibo è cibo punto e basta.
Spero veramente che ogni tanto riusciate a capire i miei ragionamenti, parto in quarta, scrivo e scrivo per arrivare non lo so nemmeno io dove. Tutto questo per dirvi che ho trovato un libricino interessante di stuzzichini e finger food al negozio di prodotti biologici, dal quale ne ho tratto questa ricetta di crackers.
Ottimi per accompagnare un buon bicchiere di vino, una birra e una chiaccherata in compagnia, con un pezzo di formaggio e la mia marmellata di cipolle rosse.
Un regalo goloso fatto con le proprie mani da regalare a chi predilige il salato al dolce.
Vi posso soltanto dire che erano ottimi anche se forse andavano fatti leggermente più sottili.
Ingredienti:
100 g di farina di ceci
130 g di farina di riso
90 ml di acqua circa
30 ml di olio extravergine d'oliva
un cucchiaio di timo secco
sale e pepe

In una ciotola unite le due farine al timo e un pizzico di sale.
Versate l'olio e l'acqua in quantità necessaria per ottenere un impasto liscio ed elsatico (versate sempre poca acqua alla volta).
Impastate per 10 minuti e fate riposare per altrettanto tempo.
Tirate l'impasto tra due fogli di carta forno, ripiegatelo su se stesso due o tre volte in modo da sfogliare la pasta dei crackers.
Tirate la pasta per l'ultima volta sempre tra due fogli di carta forno (dovrebbero uscire due teglie da forno). Eliminate il foglio sopra e trasferite quello sotto con la pasta tirata direttamente nella teglia del forno.
Con una rotellina fate delle incisioni a rombi sulla pasta stesa, spennellate con pochissima acqua e cospargete con poco sale.
Infornate con funzione ventilata a 200° per 10-15 minuti fino a che i crackers siano ben dorati.
Quando saranno raffreddati rompeteli lungo i tratti che avete praticato. 
Potete conservarli a lungo in un barattolo di vetro o in una scatola di latta.
Buona giornata a tutti!!!
Un bacio
Sabina

lunedì 4 febbraio 2013

Marmellata di cipolle rosse con peperoncino

Buon lunedì a tutti!!!
Passato bene il fine settimana???? Io non mi sono mossa di casa e nonostante abbia cercato di prendermi cura di me ho ancora un raffreddore che non mi da tregua.
Negli ultimi giorni ho fatto spese "folli", ho comperato dei timbri da Chiara e ora ho ordinato dei washi tape, qui potete vedere di cosa si tratta. Mi sembra di essere tornata bambina e l'idea di creare dei pacchettini regalo, dei biglietti di auguri, dei vasetti personalizzati ecc.....mi eletrizza molto.
E' stato amore a prima vista con i timbri e un colpo di fulmine con tutti quei nastri adesivi colorati, li ho sognati anche la notte. Sono felice di essere riuscita ad allontanarmi un po' dai fornelli, avevo bisogno di pensare ad altro, qualcosa che mi facesse fantasticare un pochino.
Sento spesso la necessità di allontanarmi dalla vita reale, anche per poco, ho bisogno di rifugiarmi in un mondo tutto mio fatto di arcobaleni colorati, prati verdi e farfalle. Non sono una persona che mette la testa sotto la sabbia, non mi sento nemmeno superficiale, sono sempre molto attenta a quello che accade nel mondo, nel mio piccolo cerco di fare la mia parte e sono sempre per la giustizia, ma questa mia sensibilità mi porta a soffrire troppo per tutto quello che sta accadendo. Ogni tanto sento la necessità di scappare da tutto ciò.

Quella di oggi è una marmellata di cipolle rosse che ho portato per l'aperitivo con i veterinari.
Si sposa benissimo con del pecorino stagionato e dei grissini fatti in casa, qui trovate la ricetta.
Questo tris potrebbe essere anche una bella idea per un regalo goloso.








































Ingredienti per 2 vasetti:
1 kg di cipolle rosse (meglio quelle di Tropea)
300 g di zucchero di canna
1/2 bicchiere di vino bianco
un paio di peperoncini secchi piccantissimi
1 cucchiaino di origano o timo secco
olio d'oliva
sale 

Sbucciate a affettate le cipolle. Fatele ammorbidire in una pentola con un paio di cucchiai d'olio, l'origano o il timo. Quando sono tenere aggiungete lo zucchero, il peperoncino, il vino e il sale.
Fate cuocere anche un'ora finchè la marmellata non si è addensata, dopodichè versatela nei vasetti sterilizzati e chiudete ermeticamente. Fate raffreddare con il tappo in giù e conservate in dispensa.
Per conservare a lungo utilizzo sempre i barattoli della Bormioli con i tappi nuovi.








































Buon inizio settimana a tutti!!!
Sabina

domenica 26 agosto 2012

Pane svedese con salmone affumicato

Buona sera cari amici,
avete passato bene la domenica???? Ha rinfrescato dalle vostre parti???
Oggi è una di quelle giornate in cui ho voglia di scrivervi, di raccontarvi la mia giornata, come quando si telefona all'amica per raccontarle le ultime novità.
La ricetta di oggi non volevo nemmeno postarla, ma poi ho pensato che si prestasse bene per l'occasione di oggi. Cosa fate quando avete una visita inaspettata??? Io tiro fuori tutto quello che ho nel frigo, perchè si chiacchera meglio davanti a del cibo e a una birra fresca.
La mia giornata di oggi non è stata delle più rilassanti, ma nulla di grave. 
Tagliando un'unghia ad Elsa mi sono ritrovata tutta la casa sporca di sangue, potete immaginarvi lo spavento, per fortuna lei non ha sentito dolore. Mi era già capitata tempo fa una situazione simile e mi ero ripromessa che non le avrei più tagliato le unghie, ma oggi ci sono ricascata.
Dopo aver sistemato e pulito tutto volevo andare a fotografare i vigneti per rilassarmi un po', ma la macchina non è partita e tutt'ora non parte.
Capitano anche a voi quelle giornate in cui va tutto storto??? A me capitano spesso e ho imparato ad ironizzare.
L'unica cosa divertente della giornata è stato guardare la trasmissione con Benedetta Parodi e il suo ospite Carlo Cracco. Non sono una fan della Parodi, ma è stato divertente vedere come si sentiva in imbarazzo con Cracco. Cracco imbarazzerebbe anche me con quello sguardo magnetico......ma quanto è figo!!!....Ha preparato un tuorlo fritto su un letto di spinaci, sicuramente un piatto afrodisiaco preparato da lui........diciamo che ha solleticato la mia fantasia. Posso dirlo vero???? Sono già maggiorenne ;)









































Vi avevo fatto vedere i miei acquisti svedesi qui, ho fatto anche una grande scorta di questo pane croccante che trovate anche all'IKEA.


















Come non poter gustare questo pane svedese con il salmone???








































Ingredienti:
pane svedese croccante
salmone affumicato tagliato a fette
panna acida
pepe nero

Stendete il salmone sul pane, pepate (facoltativo condire il salmone con qualche goccia di limone), aggiungete poca panna acida e sovrapponete un'altra fetta di pane. 
Lasciate ammorbidire un po' il pane e tagliate in triangoli, non importa se non vengono perfetti.

A vostro piacere potete aggiungere in questi mini sandwiches qualche fettina sottile di cetriolo, dei capperi oppure qualche rametto d'aneto.





















A volte mi domando da dove nasca tutta questa voglia di parlare, di raccontarvi delle cose mie intime, mi domando spesso se sia giusto farlo, una volta esistevano i diari segreti.
L'unica risposta è che ho voglia di comunicare, tra migliaia di persone ho trovato chi mi capisce e questa è la cosa più importante. 

Buona notte,
con affetto
Sabina


martedì 21 agosto 2012

Peperoncini ripieni

Buona sera a tutti cari amici,
non c'è un filo d'aria e stare al pc è quasi insopportabile, per non parlare dei fornelli.
Oggi ho fatto la spesa e nei prossimi giorni sulla mia tavola ci saranno tante belle insalate, frutta, yogurt ecc... Colgo anche l'occasione per riproporvi un'insalata davvero buona che ho postato circa un anno fa, quando avevo forse solo tre lettori. Potete trovarla qui, è una fresca insalata con avocado e kiwi, le foto non rendono, ero all'inizio della mia carriera di foodblogger, ma vi garantisco che è ottima.
Domani dovrebbe essere il giorno più caldo e poi speriamo in qualche temporale per rinfrescarci un po'.
Non poter cucinare in questi giorni per me è una vera tortura, in questo periodo dell'anno c'è una vasta scelta di frutta e verdura ed è un vero peccato non poter sperimentare nuove ricette.
Ho in mente tante ricette con le prugne, le pere, i frutti di bosco, i fichi, i funghi ecc...
Qualche giorno fa ho visto al mercato questi peperoncini rossi e non ho resistito, ho dovuto comperarli per conservarne almeno un vasetto.


Qualche anno fa avevo un piccolo bar in gestione, il mio forte erano gli aperitivi e ogni anno preparavo vasetti di conserve da offrire agli ospiti la Vigilia di Natale. Questi peperoncini andavano a ruba e ancora oggi i miei ex clienti li ricordano piacevolmente.




















Non vi nego che è un gran lavoraccio, specialmente pulirli, ma vi assicuro che ne vale la pena e vi daranno ottime soddisfazioni.




















E' una ricetta piemontese, tipica del Monferrato, una vera golosità alla quale pochi sanno resistere.










































Ingredienti per 5 vasetti da 3-4 dl:
60 peperoncini piccanti rotondi
un litro di vino bianco secco
un litro di aceto bianco
2 scatolette di tonno sott'olio da 160 g
100 g di acciughe
2 cucchiai di capperi sotto sale
10 olive snocciolate
qualche rametto di prezzemolo
un litro d'olio extravergine d'oliva
sale grosso



















Prima di iniziare indossate un paio di guanti in lattice per evitare eventuali bruciature.
Lavate i peperoncini, tagliate con un coltello il picciolo come ho fatto io e con un cucchiaino togliete i semini interni e le nervature.
In una grande pentola portate a ebollizione il vino, l'aceto e un cucchiaino di sale grosso, immergete i peperoncini e cuoceteli per un minuto a fuoco basso.
Scolate bene i peperoncini e metteteli capovolti su un cannovaccio ad asciugare in un luogo ventilato per almeno due ore. Fateli asciugare anche internamente.
Preparate il ripieno.
Nel mixer frullate il tonno sgocciolato bene, le acciughe, i capperi dissalati, le olive e il prezzemolo.
Se preferite il ripieno più rustico tritate tutto separatamente e grossolanamente, poi mescolate con un cucchiaio.
Farcite i peperoncini con un cucchiaino premendo leggermente il ripieno, evitate di riempirli troppo.
Man mano che farcite i peperoncini sistemateli nei vasetti non lasciando spazi vuoti.
Versate l'olio d'oliva nei vasetti coprendo perfettamente i peperoncini, Potete mettere sopra le apposite grigliette di plastica per evitare che i peperoncini salgano, io non le ho mai messe.
Chiudete i vasetti ermeticamente e fateli sterilizzare per 20 minti, lasciateli raffreddare nell'acqua,
aciugateli e riponeteli in cantina o in dispensa.
Prima del consumo fateli riposare almeno tre settimane.
Non conservateli per più di 12 mesi.
Dopo l'apertura conservate per non più di 15 giorni in frigo.




















Ho lasciato qualche consiglio per la sterilizzazione qui. Inoltre consiglio sempre di utilizzare i vasetti "Quattro Stagioni" con tappo nuovo.
Per una buona conservazione fate asciugare bene i peperoncini per evitare che si formi umidità e cercate di non lasciare bolle d'aria quando versate l'olio.
Quest'anno ho fatto solo un vasetto di peperoncini, non li ho sterilizzati e li ho mangiati subito, erano ugualmente molto buoni. Il restante olio aromatizzato, leggermente piccante potete utilizzarlo per condire della pasta o verdure alla griglia.

Buona notte!
Sabina

mercoledì 23 maggio 2012

Crema di carciofi sott'olio

Buon pomeriggio amiche e amici!!!!
Come avrete notato ultimamente mi sto dedicando alle conserve e oggi è la volta dei carciofi.
Io come al solito sono sempre in ritardo con tutto e mi sono decisa a fare questa crema con gli ultimi carciofi sul mercato, magari qualcuno riuscite ancora a trovarlo.
Proverò a fare questa crema anche con i carciofini surgelati perchè è davvero buona e si presta in tante occasioni, naturalmente con i carciofini surgelati va bene da mangiare al momento.











































Questa crema è perfetta all'aperitivo su crostini di pane tostato, per condire la pasta, per i pic nic, per farcire dei panini con carne o formaggio, per riempire dei pomodorini e tante altre belle cose che verranno in mente a voi.


























































































Ingredienti:
1 kg di carciofi
olio extravergine d'oliva
aceto di vino bianco
prezzemolo
3 spicchi d'aglio
3 foglie di alloro
il succo di un limone
2 rametti di dragoncello
sale e pepe nero










































Eliminate le foglie dure e le punte dei carciofi, anche l'eventuale barba e raschiate i gambi.
Coprite tutto con acqua e succo di limone.
Portate a ebollizione in una pentola poca acqua salata, un bicchiere di aceto, le foglie di alloro e un cucchiaino di pepe in grani. Immergete i carciofi e cuoceteli finchè saranno teneri.
Togliete gli aromi, scolate i carciofi e frullateli con gli spicchi d'aglio, le foglie di dragoncello, prezzemolo, una presa di sale, una macinata di pepe nero e olio quanto basta per ottenere un composto cremoso.
Versate la crema nei vasetti, colmate la superficie con l'olio e chiudete ermeticamente.
Sterilizzate per 30 minuti.












































Se consumate la crema subito non è necessario sterilizzare i vasetti e nemmeno colmare la superficie del vasetto con l'olio.
Non vi consiglio di omettere il dragoncello perchè dona a questa crema un gusto davvero particolare e delicato.












































Buon pomeriggio e buona serata a tutti!
Domani mi troverete nel mio nuovo blog con qualche foto di Elsa.
Baci
Sabina

giovedì 15 marzo 2012

Tapenade di olive con formaggio al forno sempre di Donna Hay

Buongiorno, 
prima della mia corsa giornaliera voglio lasciarvi una ricettina altrimenti vi trascuro troppo.
Come già sapete sto svuotando la cantina di mia mamma e non avete idea di cosa trovo ogni giorno.
Ho trovato dei barattoli di latta dell'orzoro vecchissimi, delle posate con manico in porcellana bianca della Barilla, quelle che si prendevano raccogliendo i punti.
Sono passata dall'essere minimale a una che vuole collezionare tutto. Mio marito ogni tanto mi dice: "anche mia nonna non butta via niente e mette tutto da parte!!!!" Lui crede che sia una questione di età ed è preoccupato.
Chiaramente dovrò fare una bella selezione e decidere cosa tenere. Penso proprio che andrò anche io a vendere al mercatino.
Ora passo subito alla mia ricetta altrimenti non combino più niente.











































Ingredienti:
150 g di olive kalamata snocciolate
1 cucchiaio di capperi sottosale, sciaquati e scolati
3 filetti di acciughe
1/4 di cucchiaino di peperoncino in polvere
qualche foglia di basilico
prezzemolo
olio extravergine di oliva
1 formina di formaggio di capra













































Per la tapenade: frullate le olive, i capperi, le acciughe, il peperoncino, basilico, prezzemolo, 2 cucchiai di olio. La pasta non deve essere troppo liscia quindi frullate grossolanamente e mettete da parte.
Tagliate il formaggio a metà orizzontalmente, mettetelo su carta forno, spennellatelo con olio d'oliva e passatelo sotto il grill per 2-3 minuti finchè la superficie è dorata.
Servite con la tapenade di olive e del pane croccante.













































Questo piatto è perfetto con l'aperitivo, ma servito con un'insaltina è un ottimo pranzo o cena veloce.
L'ideale quando avete fretta o non avete voglia di cucinare, ma non volete rinunciare a qualcosa di originale e sfizioso.
La ricetta originale prevedeva l'aggiunta di uno spicchio d'aglio nella tapenade e uno schiacciato per aromatizzare l'olio da spennellare sul formaggio.
A me piace molto l'aglio, ma in questa ricetta secondo me non serviva, forse lo avrei messo solo sopra il formaggio. E' già tutto molto saporito e l'aglio avrebbe confuso i sapori.
Donna Hay inoltre consiglia di frullare la tapenade molto bene per rendere la pasta liscia, io ho voluto lasciarla più granulosa.
Inoltre vi consiglio di mettere il formaggio in piccole pirottine perchè potrebbe sciogliersi e perdere la forma.














































Che altro dire............buonissimo!!!!!!

Buona giornata a tutti!!!!!
Sabina

giovedì 5 gennaio 2012

Capesante gratinate al pane aromatico

Care amiche buon pomeriggio, vi ringrazio per tutti i vostri commenti, mi sono stati di grande conforto negli ultimi giorni.
Quest'anno, a differenza degli anni passati, non ho pensato ai buoni propositi e nemmeno alle aspettative, desidero per quest'anno solo un po' di serenità, quella che mi è mancata gli anni scorsi.
Posso dire che l'inizio di quest'anno è già stato un po' turbolento, ieri, ancora influenzata, ho scoperto che la mia cantina era allagata. Vi lascio immaginare il seguito della mia giornata. Oggi sono veramente stanca, mi riposo un attimo e poi mi rimboccherò le maniche.
Non voglio lamentarmi troppo, perchè i veri problemi della vita son ben altri e queste disavventure cerco di farmele scivolare addosso.
Oggi vi presento le capesante gratinate che ho preparato alla vigilia di Natale e a Capodanno in modi diversi.






















Ingredienti per 8 capesante di media grandezza:
100 g di pancarrè
qualche rametto di timo
3 cucchiai di olioextravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
un pizzico di peperoncino in polvere
sale
qualche foglia di salvia

Preparare il pane aromatico frullando il pancarrè con il timo, l'aglio, peperoncino sale e olio d'oliva.
Pulire bene le capesante staccandole con un coltellino dalla conchiglia. Togliere le uova (facoltativo) e lavare bene, conchiglia compresa, sotto il getto d'acqua. 
Su una teglia da forno, foderata con carta, adagiare le conchiglie, versare il pane aromatico, appoggiare le capesante e coprire con altro pane aromatico.
Schiacciare leggermente, infornare a 200° per 12 minuti e gratinare per un altro paio di minuti sotto il grill.
Si possono preparare le capesante gratinate in tanti modi diversi. A Natale ho preparato un pane aromatico con pancarrè, pistacchi, scorza d'arancia grattuggiata e burro fuso.
Oppure è ottimo anche un pane aromatico al basilico.
Il prossimo anno per accontentare i gusti di tutti le preparerò in tutti e 3 i modi. Le capesante sono l'ideale come antipasto o con l'aperitivo. Si possono preparare prima dell'arrivo degli ospiti e al momento giusto infornare. Il tempo di versare il vino o lo spumante e le capesante sono pronte calde calde da gustare.
Le capesante si possono anche saltare in padella con un filo d'olio per qualche secondo e poi gratinarle al forno per 6-7 minuti.

Buona Epifania a tutti!!!
Sabina

martedì 13 dicembre 2011

Gamberi al sesamo con salsa agrodolce

Buon pomeriggio cari amici!!!!!
Vediamo se scrivendo il post sotto la trapuntina riesco a scaldarmi un po'. E' arrivato il freddo, quello che penetra nelle ossa e le previsioni hanno anticipato che è in arrivo il freddo dalla Scandinavia. Brrrr......., questa mattina, portando a passeggio Elsa ho rischiato più di una volta di scivolare perchè le strade erano ghiacciate.
Comunque con un maglione caldo,  sciarpa e guanti di lana vado sempre volentieri a fare una passeggiata in centro. Mi piace tantissimo l'atmosfera natalizia e non me la perderei per nulla al mondo. Adoro curiosare nei negozi e guardare gli addobbi natalizi.  In questo periodo, con la scusa dello shopping, si incontrano amici di vecchia data, si beve insieme un calice di spumante  o una cioccolata calda e si torna a casa felici.
Questo è anche il periodo delle cene, perchè si ha voglia di festeggiare con tutti gli amici e non solo con i parenti il giorno di Natale.
Preferisco il periodo che precede il Natale che non quel giorno in sè.
Se poi nevicasse un pochino non potrei chiedere altro.
Pensando poi alle bollicine, a bottiglie speciali dal finissimo perlage, mi piace preparare dei raffinati bocconcini che ne esaltano il gusto. Che goduria gli aperitivi chic!!!!!
Ingredienti:
12 gamberi o code di gambero
2 dl di aceto di vino bianco o di mele
100 g di zucchero
un peperoncino rosso fresco o uno secco
un pezzetto di zenzero fresco
2 albumi
100 g di semi di sesamo
olio di semi di arachide per friggere
Mettere in un pentolino l'aceto, lo zucchero, il peperoncino e lo zenzero a fettine, portare a ebollizione, sobbollire a fuoco basso per 5 minuti finchè la salsa non diventa leggermente sciropposa.
Nel frattempo sgusciare i gamberi e privarli del filino nero intestinale.
Sbattere leggermente gli albumi e immergere i gamberi, dopodichè passarli nei semi di sesamo e friggerli nell'olio ben caldo. Quando sono dorati, sgocciolarli su carta assorbente e servirli subito con la salsina all'aceto.
Anche questa è una ricetta della rivista SALE & PEPE ed è diventata ormai un must per l'aperitivo della vigilia di Natale.
Questi gamberi sono un intrigante abbinamento con un Brut Rosè Franciacorta.

Buona serata!!!!
Sabina