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giovedì 13 giugno 2013

Pesto alla genovese

Buondì!
Forse forse ci siamo, è arrivata l'estate finalmente!
Oggi non posterò una ricetta vera e propria, ma soltanto tante foto. Avevo voglia di fotografare il pesto alla genovese.










































 Gli ingredienti li conoscono tutti: un bel mazzo di basilico, pinoli, parmigiano, 1 spicchio d'aglio,
sale e un buon olio extravergine d'oliva (il mio preferito è bio ed è Agrinatura di Giancarlo Ceci).























Io non conosco una tecnica particolare, bisogna provare e riprovare, assaggiare e aggiungere man mano gli ingredienti. Il trucco sta nel trovare il giusto equilibrio di sapori e quindi non mi sento di darvi le dosi esatte.












































Ho sempre preparato il pesto con il Braun minipimer e viene benissimo. Qualche anno fa ho voluto comperare il mortaio in marmo ed è stata subito una grande delusione. Non è così facile come sembra.
Le prime volte provavo per ore e ore e ne usciva un pesto nero, completamente ossidato. Poi ho capito che si dovevano aggiungere pochi ingredienti alla volta, che si doveva iniziare pestando il basilico con un po' di sale grosso e man mano aggiungere il resto.



















Comunque, a dirvela tutta, continuo ad utilizzare il Braun minipimer e questo bel mortaio giace in cantina nella sua bella scatola.









































Una splendida giornata di sole a tutti!
Sabina

lunedì 4 febbraio 2013

Marmellata di cipolle rosse con peperoncino

Buon lunedì a tutti!!!
Passato bene il fine settimana???? Io non mi sono mossa di casa e nonostante abbia cercato di prendermi cura di me ho ancora un raffreddore che non mi da tregua.
Negli ultimi giorni ho fatto spese "folli", ho comperato dei timbri da Chiara e ora ho ordinato dei washi tape, qui potete vedere di cosa si tratta. Mi sembra di essere tornata bambina e l'idea di creare dei pacchettini regalo, dei biglietti di auguri, dei vasetti personalizzati ecc.....mi eletrizza molto.
E' stato amore a prima vista con i timbri e un colpo di fulmine con tutti quei nastri adesivi colorati, li ho sognati anche la notte. Sono felice di essere riuscita ad allontanarmi un po' dai fornelli, avevo bisogno di pensare ad altro, qualcosa che mi facesse fantasticare un pochino.
Sento spesso la necessità di allontanarmi dalla vita reale, anche per poco, ho bisogno di rifugiarmi in un mondo tutto mio fatto di arcobaleni colorati, prati verdi e farfalle. Non sono una persona che mette la testa sotto la sabbia, non mi sento nemmeno superficiale, sono sempre molto attenta a quello che accade nel mondo, nel mio piccolo cerco di fare la mia parte e sono sempre per la giustizia, ma questa mia sensibilità mi porta a soffrire troppo per tutto quello che sta accadendo. Ogni tanto sento la necessità di scappare da tutto ciò.

Quella di oggi è una marmellata di cipolle rosse che ho portato per l'aperitivo con i veterinari.
Si sposa benissimo con del pecorino stagionato e dei grissini fatti in casa, qui trovate la ricetta.
Questo tris potrebbe essere anche una bella idea per un regalo goloso.








































Ingredienti per 2 vasetti:
1 kg di cipolle rosse (meglio quelle di Tropea)
300 g di zucchero di canna
1/2 bicchiere di vino bianco
un paio di peperoncini secchi piccantissimi
1 cucchiaino di origano o timo secco
olio d'oliva
sale 

Sbucciate a affettate le cipolle. Fatele ammorbidire in una pentola con un paio di cucchiai d'olio, l'origano o il timo. Quando sono tenere aggiungete lo zucchero, il peperoncino, il vino e il sale.
Fate cuocere anche un'ora finchè la marmellata non si è addensata, dopodichè versatela nei vasetti sterilizzati e chiudete ermeticamente. Fate raffreddare con il tappo in giù e conservate in dispensa.
Per conservare a lungo utilizzo sempre i barattoli della Bormioli con i tappi nuovi.








































Buon inizio settimana a tutti!!!
Sabina

sabato 15 settembre 2012

Olio agli aromi

Buon pomeriggio cari amici,
qui il tempo è splendido, fa caldo e il cielo è di un azzurro intenso senza nemmeno una nuvola.
Elsa sta bene e domani andremo al mare in giornata. Farò il primo ed ultimo bagno dell'estate e mangerò un piatto gigante di frittura di pesce.
Ieri mattina ho fatto un giretto in libreria, come al solito non riesco a non buttare un occhio nel reparto di libri di cucina, mi affascinano troppo.
Sono stata immediatamente catturata da un libro in particolare, mi piacevano le ricette e le foto, poi leggendo meglio ho scoperto che era uno dei tanti libri scritti da Sigrid Verbert del blog "www.cavolettodibruxelles.it". Il libro è "regali golosi". Avevo già sentito parlare di questo "cavoletto" e forse credo anche di aver curiosato per qualche ricetta, ma nulla più, forse per una questione di tempo o altro come spesso capita tra blogger. Ho comperato il libro, a casa l'ho sfogliato e risfogliato e con tanto entusiasmo ho pensato di scrivere subito a Sigrid per congratularmi.
Appena entrata nel suo blog ho capito immediatamente che di libri ne ha scritti molti, nell'ultimo post parlava proprio del suo ultimo libro che non è quello che ho comperato io. 
Normalmente quando compro un libro non guardo mai in che anno è stato pubblicato, tranne che per le guide della Lonely Planet, se mi piace lo compro e basta.
Tutto questo per farvi capire che spesso a Merano mi sembra di vivere in un'altra epoca, la piccola parte di libreria riservata a quelli in lingua italiana molto spesso è poco fornita e mi dispiace molto perchè vorrei essere più aggiornata. Ancora non riesco ad ordinare on-line, mi piace toccare il libro con mano, sfogliarlo, guardare le foto ecc..., deve nascere un feeling tra me e il libro,  me ne devo innamorare prima di comperarlo.
Qualcosa a favore della libreria di Merano comunque voglio dirla: chi sceglie i libri per l'esposizione probabilmente ha i miei gusti, tutti quelli che ho comperato lì mi piacciono particolarmente. Spesso in grandi città entro in librerie pazzesche con tanto di divani e bar, ma poi spesso non trovo mai niente che mi entusiasmi tanto.
A proposito di regali golosi anche la mia ricetta di oggi potrebbe essere tale.








































Ingredienti:
7 dl di olio extravergine d'oliva
2 spicchii d'aglio tagliati a metà
la scorza di mezza arancia bio
4-5 rametti di timo
un cucchiaino di pepe in grani








































Versate l'olio in una bottiglia pulita, aggiungete tutti gli ingredienti, chiudete ermeticamente e lasciate in infusione almeno 3 settimane prima di utilizzarlo.








































Potete preparare quest'olio con gli aromi che più preferite, è molto buono anche con scorza di limone, rametti di origano e semi di coriandolo o peperoncino. Prelevate sempre la scorza degli agrumi con il pela patate per evitare la parte interna che risulterebbe amara.








































Credo inoltre possa essere un delizioso regalino per un'amica.
Buona domenica a tutti!
Sabina

lunedì 3 settembre 2012

Sugo di pomodorini ciliegia alle erbe

Buon giorno cari amici,
avete passato bene la domenica???
Oggi cercherò di essere il più veloce possibile perchè ho mille cose da fare, ma non voglio iniziare la settimana senza una nuova ricettina.
Vi dico solo che sono felice perchè ci sono all'orizzonte nuovi proggetti che mi permetteranno di fantasticare e sognare un pochino nei prossimi mesi. Sono anni che desidero cambiare casa e forse, con molta pazienza, tra qualche anno potrò realizzare questo sogno. La cosa più importante è avere sempre la testa impegnata in qualche obiettivo da raggiungere e continuare a sognare. Per me sognare, spesso è più importante dell'obiettivo stesso. Vi capita mai di gioire tanto per qualcosa che desiderate e poi quando l'avete, pensare che potevate farne anche a meno?????
La ricetta di oggi è un semplice piatto di spaghetti al pomodoro, personalmente è la cosa che più desidero mangiare quando torno dalle vacanze, insieme alla mitica pizza naturalmente.
Le mie vacanze sono quasi sempre all'estero, quindi meglio non osare con gli spaghetti. Comunque gli spaghetti come  prepariamo a casa nostra, nemmeno in nessun ristorante italiano li ho mai mangiati.
Ho deciso di postare questa ricetta perchè la conserva di pomodoro di qualche giorno fa è stata molto cliccata e poi ho pensato che mi seguono molte ragazzine appena andate a convivere con il fidanzato. Sono molto seguita anche all'estero e quindi un piatto che per noi italiani può essere scontato, per qualcun altro può essere interessante. E poi una bella spaghettata mette sempre d'accordo tutti.
Spaghetti al pomodoro e pizza sono il nostro biglietto da visita.
Ho preparato questo sugo e l'ho gustato subito con gli spaghetti, ma potete benissimo farne conserva per l'inverno. 












































Ingredienti per la conserva:
3  kg di pomodorini ciliegia
6 scalogni o cipollotti
1 spicchio d'aglio (facoltativo, io non lo metto)
1 mazzetto di basilico
1 mazzetto di origano fresco (6 rametti circa)
1 mazzetto di timo
1/2 mazzetto di erba cipollina
10 cucchiai di olio d'oliva









































Tritate finemente gli scalogni, tritate grossolanamente anche tutte le erbe aromatiche e fate rosolare il tutto a fiamma bassa in 10 cucchiai di olio d'oliva, attenzione a non bruciarlo.
Versate poi tutti i pomodorini lavati e asciugati, non tagliateli, vanno lasciati interi.
Salate e cuocete a fiamma media per 15 minuti o finchè viene evaporata l'acqua che si forma.
Distribuite i pomodorini ciliegia nei vasi di vetro riscaldati e sterilizzate per 40 minuti.
Consigli sulla sterilizzazione potete trovarli qui.









































Naturalmente potete preparare questo sugo anche per poche persone, mentre cuoce la pasta.
Per due persone ho utilizzato 10-15 pomodorini, un cipollotto e qualche rametto di erbe aromatiche.
A me personalmente piacevano molto i pomodorini interi perchè se ne assapora tutta la dolcezza, ma potete benissimo frullare tutto con il braun minipimer ad immersione.









































Ora è proprio tardi,
buona giornata a tutti!
Sabina

martedì 21 agosto 2012

Peperoncini ripieni

Buona sera a tutti cari amici,
non c'è un filo d'aria e stare al pc è quasi insopportabile, per non parlare dei fornelli.
Oggi ho fatto la spesa e nei prossimi giorni sulla mia tavola ci saranno tante belle insalate, frutta, yogurt ecc... Colgo anche l'occasione per riproporvi un'insalata davvero buona che ho postato circa un anno fa, quando avevo forse solo tre lettori. Potete trovarla qui, è una fresca insalata con avocado e kiwi, le foto non rendono, ero all'inizio della mia carriera di foodblogger, ma vi garantisco che è ottima.
Domani dovrebbe essere il giorno più caldo e poi speriamo in qualche temporale per rinfrescarci un po'.
Non poter cucinare in questi giorni per me è una vera tortura, in questo periodo dell'anno c'è una vasta scelta di frutta e verdura ed è un vero peccato non poter sperimentare nuove ricette.
Ho in mente tante ricette con le prugne, le pere, i frutti di bosco, i fichi, i funghi ecc...
Qualche giorno fa ho visto al mercato questi peperoncini rossi e non ho resistito, ho dovuto comperarli per conservarne almeno un vasetto.


Qualche anno fa avevo un piccolo bar in gestione, il mio forte erano gli aperitivi e ogni anno preparavo vasetti di conserve da offrire agli ospiti la Vigilia di Natale. Questi peperoncini andavano a ruba e ancora oggi i miei ex clienti li ricordano piacevolmente.




















Non vi nego che è un gran lavoraccio, specialmente pulirli, ma vi assicuro che ne vale la pena e vi daranno ottime soddisfazioni.




















E' una ricetta piemontese, tipica del Monferrato, una vera golosità alla quale pochi sanno resistere.










































Ingredienti per 5 vasetti da 3-4 dl:
60 peperoncini piccanti rotondi
un litro di vino bianco secco
un litro di aceto bianco
2 scatolette di tonno sott'olio da 160 g
100 g di acciughe
2 cucchiai di capperi sotto sale
10 olive snocciolate
qualche rametto di prezzemolo
un litro d'olio extravergine d'oliva
sale grosso



















Prima di iniziare indossate un paio di guanti in lattice per evitare eventuali bruciature.
Lavate i peperoncini, tagliate con un coltello il picciolo come ho fatto io e con un cucchiaino togliete i semini interni e le nervature.
In una grande pentola portate a ebollizione il vino, l'aceto e un cucchiaino di sale grosso, immergete i peperoncini e cuoceteli per un minuto a fuoco basso.
Scolate bene i peperoncini e metteteli capovolti su un cannovaccio ad asciugare in un luogo ventilato per almeno due ore. Fateli asciugare anche internamente.
Preparate il ripieno.
Nel mixer frullate il tonno sgocciolato bene, le acciughe, i capperi dissalati, le olive e il prezzemolo.
Se preferite il ripieno più rustico tritate tutto separatamente e grossolanamente, poi mescolate con un cucchiaio.
Farcite i peperoncini con un cucchiaino premendo leggermente il ripieno, evitate di riempirli troppo.
Man mano che farcite i peperoncini sistemateli nei vasetti non lasciando spazi vuoti.
Versate l'olio d'oliva nei vasetti coprendo perfettamente i peperoncini, Potete mettere sopra le apposite grigliette di plastica per evitare che i peperoncini salgano, io non le ho mai messe.
Chiudete i vasetti ermeticamente e fateli sterilizzare per 20 minti, lasciateli raffreddare nell'acqua,
aciugateli e riponeteli in cantina o in dispensa.
Prima del consumo fateli riposare almeno tre settimane.
Non conservateli per più di 12 mesi.
Dopo l'apertura conservate per non più di 15 giorni in frigo.




















Ho lasciato qualche consiglio per la sterilizzazione qui. Inoltre consiglio sempre di utilizzare i vasetti "Quattro Stagioni" con tappo nuovo.
Per una buona conservazione fate asciugare bene i peperoncini per evitare che si formi umidità e cercate di non lasciare bolle d'aria quando versate l'olio.
Quest'anno ho fatto solo un vasetto di peperoncini, non li ho sterilizzati e li ho mangiati subito, erano ugualmente molto buoni. Il restante olio aromatizzato, leggermente piccante potete utilizzarlo per condire della pasta o verdure alla griglia.

Buona notte!
Sabina

lunedì 20 agosto 2012

Aceto aromatizzato ai lamponi

Buongiorno cari amici,
quest'estate ci sta regalando ancora delle giornate strepitose e il caldo non ci da tregua.
Ieri Bolzano era una delle città più calde d'Italia, anche la montagna non ci rinfresca.
Da una parte desidero il fresco per poter passeggiare, per fare un po' di attività fisica, per stirare quella montagna di indumenti che ho accumlato, ma dall'altra parte mi piace stare a piedi nudi, indossare abiti leggeri, asciugarmi i capelli senza phon, uscire dopocena per un gelato ec....
Per quanto mi piaccia l'autunno, mi mette sempre un po' di tristezza e quindi mi auguro che l'estate duri il più a lungo possibile.
Questo per me è tempo di conserve e questa settimana vi farò vedere cosa ho preparato.
Ci terrei anche a farvi vedere le melanzane sott'olio che ho fatto l'anno scorso, le trovate qui,
sono veramente buone e vi consiglio di provarle.
Ecco il mio aceto.










































Ingredienti per 600 ml:
100 g di lamponi
qualche foglia di menta
600 ml di aceto di mele
qualche lampone fresco da introdurre nella bottiglia




















In una ciotola mettete i lamponi lavati e la menta tritata.
Portate a ebollizione l'aceto e versatelo sopra i lamponi e menta.
Riempite un vasetto con il composto e fatelo riposare chiuso al buio per 3 settimane.
Ogni giorno, un paio di volte scuotete il vasetto. Non preoccupatevi se i lamponi scuriscono, è l'effetto dell'aceto caldo.
Dopo 3 settimane passate l'aceto al setaccio e immettetelo nelle bottigliette ben lavate, inserite qualche lampone e chiudete.
Potete utilizzare l'aceto subito o conservarlo sempre in un luogo scuro e fresco, non in frigo.










































Utilizzo questo aceto per condire insalate, è fantastico.
Perchè l'aceto prenda un buon aroma è importante utilizzare lamponi biologici.
Per chi non avesse la possibilità di preparare questo aceto consiglio di provare quello dell' IKEA, è veramente buono.




















Anche queste bottigliette di aceto aromatizzato ai lamponi sono carinissime come idea regalo.

Buona giornata!
Sabina

p.s.: mi sono dimenticata di ringraziare il blog "Zonzolando" per il premio che mi hanno assegnato. Ho molto feeling con questo blog e il premio potete vederlo qui.

giovedì 16 agosto 2012

Sale aromatizzato al limone

Buongiorno cari amici,
avete trascorso bene il ferragosto??? Io alla grande, sono stata in montagna con la mia famigliola.
Non è stata una giornata qualunque trascorsa in montagna, ieri ho scoperto delle tradizioni contadine che ancora non conoscevo.
Ferragosto non mi è mai piaciuto particolarmente e restavo quasi ogni anno chiusa in casa per evitare la ressa di turisti, il traffico ecc... Per me la montagna significa anche solitudine, silenzio, una immersione totale nella natura e vedere i sentieri di montagna affollati, immondizie sparse ovunque, gente che urla ecc...non l'ho mai sopportato e quindi ho preferito sempre restare a casa.
Ultimamente Elsa è più viziatella del solito e se non si va a passeggio abbaia tutto il giorno e si mordicchia ovunque, in città fa troppo caldo e quindi negli ultimi giorni si va sempre in montagna più che altro per lei.
Ieri siamo stati al nostro maso preferito a Pfelders in val Passiria e quasi quasi non faccio pubblicità per evitare sempre più gente. Sono gelosa di certi posti e vorrei tenermeli tutti per me. Per fortuna è ancora un posto sconosciuto al turismo di massa. Ieri era più carino del solito perchè indossavano tutti il vestito tradizionale altoatesino, persino i bambini. I contadini ci tengono e sopratutto rispettano molto le loro tradizioni. Nel paesino di Pfelders c'era una bellissima festa campestre e mi è piaciuto vedere come questa gente che lavora tantissimo ogni giorno dell'anno sappia festeggiare e divertirsi così tanto quando c'è una festa. Questa atmosfera festosa mi ha trasmesso allegria.
Oggi vi lascio una ricettina semplicissima.




















Mi è venuta l'idea di preparare il sale aromatizzato al limone quando sono tornata dalla Svezia, lo avevo visto in un negozio, ma poi ho dimenticato di comperarlo.
Qualche ricerca in internet ed ecco qua il mio sale profumatissimo.












































Ingredienti:
2-3 cucchiai abbondanti di sale grosso
1 limone biologico non trattato

Mettete nel vostro tritatutto il sale e la scorza del limone prelevata con il pelapatate  e tritate finchè non diventa come nella foto.
Stendete il sale al limone in una teglia da forno foderata con carta e fate seccare nel forno a 50° per 10-15 minuti. Dopodichè versatelo nel vasetto di vetro perfettamente pulito e asciutto.















































Mi piace pensare che questo sale aromatizzato possa essere anche una carinissima idea regalo. Potete prepararlo anche in altri modi: agli agrumi (limone e arancia), oppure limone e timo.
Io lo utilizzo per fare il pesce al forno ed è ottimo.






















Quelli che vedete in foto non sono limoni biologici, li ho utilizzati solo per le foto, per il sale vi raccomando di utilizzare un limone non trattato che molto probabilmente non sarà così giallo, ma il profumo sarà molto più intenso. I limoni di Sorrento sarebbero perfetti.

Buona giornata a tutti
un bacione
Sabina



martedì 7 agosto 2012

Passata di pomodoro e come conservarla

Buon pomeriggio cari amici,
nei giorni precedenti ho dato il meglio di me in fatto di pigrizia, ora sto lottando con tutti i mezzi a mia disposizione per uscire da questo stato comatoso.
Tornata dalla vacanza sentivo la necessità di un po' di riposo, ma mi ero ripromessa che da questa settimana sarei tornata alla routine, anche perchè al mio ritorno mi sono ritrovata parecchie cosucce da sbrigare. Qui apro una parentesi: CONSERVATE ACCURATAMENTE IL CEDOLINO DEL PAGAMENTO DEL BOLLO DELLA MACCHINA. Negli ultimi  sette o otto anni ho ricevuto due lettere con rispettiva multa per non aver pagato il bollo della macchina. La prima volta, non trovando il bollettino della posta, l'ho pagato senza fiatare, anche perchè sinceramente ho sempre poca memoria per queste cose.
Quest'ultima volta invece il cedolino l'ho conservato. A me sinceramente questi sbagli fanno venire grossi dubbi e pure anche un po' di rabbia.  Mi sembra che di tasse ne paghiamo anche troppe e qui chiudo parentesi altrimenti vi rovino le vacanze.
Tornando alla mia pigrizia, è da una vita che lotto per combatterla, mi sono anche presa un cane per questo motivo. A volte penso a quanto tempo ho sprecato per pigrizia e ora che ho superato la quarantina la questione mi pesa maggiormente.
Ho un quaderno che uso come organizer, ogni mattina cerco di annotare tutto quello che vorrei fare durante la giornata e quando mi impegno funziona, mi aiuta ad iniziare la giornata con un po' più di energia.
Sicuramente chi legge il mio blog pensa che io sia tutt'altro che pigra perchè mi immagina dietro ai fornelli a preparare conserve e marmellate, a dipingere mobili ecc...., la realtà è che al momento non sto lavorando e potrei fare molto di più. Sono fortunata ad avere un marito che non si lamenta quando la casa è in disordine o quando a mezzogiorno sono ancora in pigiama.
Quando non lascio commenti ai vostri post è pigrizia pura.
Al contrario quando invece di tempo non ne ho, riesco a fare tantissime cose in pochissimo tempo.
Ora vi faccio vedere la mia conserva di salsa al pomodoro.











































Lavate 3 kg di pomodori san Marzano maturi, privateli del picciolo e tagliateli a pezzi non necessariamente troppo piccoli.
In una pentola capiente dorate qualche spicchio d'aglio tritato in 10 cucchiai d'olio, unite i pomodori, le foglie di un mazzetto di basilico, sale e lasciate cuocere a fiamma media per almeno mezz'ora.
Mettete un coperchio per evitare gli schizzi, ma non coprite del tutto perchè l'acqua formatasi dai pomodori deve evaporare.
Passate tutto con il braun minipimer, aglio e basilico compresi.
Versate la salsa nei vasi di vetro riscaldati aiutandovi con un imbuto per non sporcare i bordi del vaso.
Sterilizzate per 40 minuti.











































Qualche consiglio per la sterilizzazione:
- lavate accuratamente i vasetti, meglio nella lavastoviglie

- asciugate perfettamente i vasetti

- riempiteli senza superare la base del collo del vasetto, il prodotto durante la sterilizzazione potrebbe aumentare di volume

- prima di chiudere pulite bene i bordi con carta da cucina da eventuali residui di conserva
- chiudete i vasetti

- mettete uno strofinaccio sul fondo di una grossa pentola, trasferite il primo vasetto che distanzierete dalle pareti con un altro strofinaccio

- mettete nella pentola anche gli altri vasetti, separandoli tra di loro con lo stesso strofinaccio, in modo che non si urtino tra di loro durante la bollitura

- versate nella pentola acqua tiepida sufficente a superare di due dita i coperchi dei vasetti

- portate a ebollizione

- proseguite la bollitura a fuoco moderato attenendovi ai tempi di sterilizzazione suggeriti per la ricetta

- terminato il tempo di sterilizzazione lasciate raffreddare completamente i vasetti nella pentola, quindi estraeteli e asciugateli

- mettete sul vasetto un'etichetta con indicato il tipo di conserva e la data

- ponete i vasetti in un luogo fresco, asciutto e buio











































Potete conservare la passata anche nel freezer: formate dei cubetti di salsa facendoli ghiacciare nelle apposite vaschette da ghiaccio. Togliete i cubetti dalle vaschette e conservateli negli appositi sacchettini da freezer.
Ci sono inoltre tanti tipi di salse, quella con cipolle sedano e carote, quella con le verdure, quella rustica ecc..., tutto dipende dai vostri gusti.











































Qualche giorno fa ho letto la ricetta di Celeste, ha scritto anche lei tanti consigli utili, potete leggerli qui.

Buona serata a tutti.
Sabina

lunedì 4 giugno 2012

"Petit chèvre" agli aromi

Buon pomeriggio cari amici,
oggi il tempo è veramente pessimo e l'estate sembra proprio non voglia arrivare. La cosa però ben peggiore è che la terra continui a tremare e non si possa prevedere nulla.
Il mio primo pensiero del mattino va sempre ai terremotati, alle vittime e a tutte quelle persone che stanno vivendo con l'angoscia e la paura.
Ora però voglio parlarvi della mia ricetta per distrarci un pochino.












































Durante la bella stagione mi piace preparare conserve da gustare in inverno, da regalare o per qualche occasione speciale. Questo formaggio però non amo conservarlo per troppo tempo, mi piace averlo pronto per un pic nic, un aperitivo o una cena all'ultimo minuto.












































Ingredienti per un vasetto:
2 petit chèvre (formaggini di latte di capra)
2 foglie d'alloro
olio extravergine d'oliva
pepe misto in grani












































Asciugate i formaggini dal loro siero con carta assorbente da cucina, tagliateli a cubetti e disponeteli nel vasetto aggiungendo le foglie di alloro e un cucchiaio di pepe in grani. Coprite tutto con l'olio e chiudete ermeticamente. Conservate in un luogo fresco o in frigorifero e consumate dopo 15 giorni.












































Provate anche con la feta aromatizzata con aglio e peperoncino oppure con erbe aromatiche. E' perfetta sopra un bel piatto di verdure grigliate (melanzane, peperoni e zucchine) con del pane abbrustolito.












































Potete conservare questi vasetti anche per più di 2 settimane, l'importante è che il formaggio sia completamente coperto dall'olio, che i vasetti siano chiusi ermeticamente (io mi fido solo dei vasetti "quattro stagioni Rocco Bormioli" con tappo nuovo).
Questi vasetti di formaggio per essere conservati non hanno bisogno di sterilizzazione, vanno però conservati in luogo fresco ed asciutto.

Buona serata a tutti!!!!
Baci
Sabina

mercoledì 23 maggio 2012

Crema di carciofi sott'olio

Buon pomeriggio amiche e amici!!!!
Come avrete notato ultimamente mi sto dedicando alle conserve e oggi è la volta dei carciofi.
Io come al solito sono sempre in ritardo con tutto e mi sono decisa a fare questa crema con gli ultimi carciofi sul mercato, magari qualcuno riuscite ancora a trovarlo.
Proverò a fare questa crema anche con i carciofini surgelati perchè è davvero buona e si presta in tante occasioni, naturalmente con i carciofini surgelati va bene da mangiare al momento.











































Questa crema è perfetta all'aperitivo su crostini di pane tostato, per condire la pasta, per i pic nic, per farcire dei panini con carne o formaggio, per riempire dei pomodorini e tante altre belle cose che verranno in mente a voi.


























































































Ingredienti:
1 kg di carciofi
olio extravergine d'oliva
aceto di vino bianco
prezzemolo
3 spicchi d'aglio
3 foglie di alloro
il succo di un limone
2 rametti di dragoncello
sale e pepe nero










































Eliminate le foglie dure e le punte dei carciofi, anche l'eventuale barba e raschiate i gambi.
Coprite tutto con acqua e succo di limone.
Portate a ebollizione in una pentola poca acqua salata, un bicchiere di aceto, le foglie di alloro e un cucchiaino di pepe in grani. Immergete i carciofi e cuoceteli finchè saranno teneri.
Togliete gli aromi, scolate i carciofi e frullateli con gli spicchi d'aglio, le foglie di dragoncello, prezzemolo, una presa di sale, una macinata di pepe nero e olio quanto basta per ottenere un composto cremoso.
Versate la crema nei vasetti, colmate la superficie con l'olio e chiudete ermeticamente.
Sterilizzate per 30 minuti.












































Se consumate la crema subito non è necessario sterilizzare i vasetti e nemmeno colmare la superficie del vasetto con l'olio.
Non vi consiglio di omettere il dragoncello perchè dona a questa crema un gusto davvero particolare e delicato.












































Buon pomeriggio e buona serata a tutti!
Domani mi troverete nel mio nuovo blog con qualche foto di Elsa.
Baci
Sabina

domenica 18 settembre 2011

Melanzane sott'olio

Oggi è domenica e piove, sto facendo una torta ma ve la proporrò in settimana.
Mio marito è andato con la nostra bimba pelosa a trovare la nonna. Elsa ha capito che stavo preparando qualcosa di buono ed è uscita malvolentieri. Sembrerebbe strano, ma a lei piacciono tanto i dolci e quando sente l'odore della cannella non capisce più niente.
Oggi propongo le melanzane sott'olio, quest'anno non avevo intenzione di preparare queste conserve, perchè non avevo tanta voglia.
Poi, come ho già scritto, un'amica mi ha regalato una cesta di verdura e non mi piace buttare il cibo.
Non ho fatto tanti vasetti ma ora sono felice perchè le melanzane sott'olio sono veramente buone.
Conservero' queste melanzane per Natale.
Quando gestivo un bar preparavo sempre queste conserve e le offrivo con l'aperitivo. Modestamente i clienti che avevo, ancora mi rimpiangono.
Qualche anno fa ho regalato ad amici e parenti per Natale questi antipasti o contorni (melanzane sott'olio, peperoncini ripieni, marmellate, salsa al pomodoro ecc..), ora ogni anno non vorrebbero altro.
Questi vasetti sono veri assi nella manica da giocarvi in moltissime occasioni e, portandoli in tavola, potrete vantarvi dicendo: "questo l'ho fatto io!"

Ingredienti per 3 vasetti da 500g:
3 kg di melanzane
1,5 litri d'aceto di vino bianco
aglio
sale grosso
rametti di origano fresco
rametti di timo fresco
peperoncini freschi o secchi piccanti
olio extra vergine d'oliva (più o meno 1 litro)























Lavate le melanzane, tagliatele a fette spesse mezzo cm. In un colapasta cospargete ogni strato di melanzane con del sale grosso e tenetele sotto la pressione di un peso per una notte, in modo che rilascino la loro acqua.
Portate ad ebolizione l'aceto con uno spicchio d'aglio, un rametto di origano e mezzo peperoncino.
Scottate le melanzane nell'aceto per 2 minuti, scolatele e fatele asciugare.
Io cerco di farle sempre con il bel tempo perchè l'asciugatura è molto importante. Le faccio asciugare anche una giornata al sole sul balcone.























Sistemate le melanzane nei vasi a strati, alternandole con fettine d'aglio, pezzetti di peperoncino, rametti di origano e timo. Versate nei vasi tanto olio quanto basta a coprire tutto, chiudeteli ermeticamente e fateli sterilizzare per 20 minuti. Lasciateli raffreddare e riponeteli in dispensa.
Consumare dopo un mese, conservare per 12 mesi al massimo. Dopo l'apertura conservare non più di una settimana in frigo.






















CONSIGLI  PER I PRINCIPIANTI
Quando si preparano le conserve, è importante procurarsi in anticipo tutto quello che occorre:
- una pentola abbastanza grande che contenga i vasetti sommersi di acqua per la sterilizzazione.
- vasi di vetro con coperchi nuovi a chiusura ermetica.
- cannovacci per asciugare e per avvolgere i vasi affinchè non si rompano durante la sterilizzazione.
L'igiene è fondamentale per la sicurezza delle conserve casalinghe.
Lavate bene i contenitori che dovete usare sterilizzandoli. Asciugare bene i vasi prima di riempirli, una minima traccia di umidità potrebbe compromettere la conservazione dei cibi.
Per sterilizzare come si deve:
Usate una pentola capiente con fondo spesso e coperchio, mettete un cannovaccio sul fondo del recipiente per isolarlo, sistemate sopra i vasi, avvolti anch'essi nei cannovacci, in modo che non si tocchino fra loro. Versate nella pentola tanta acqua fredda quanto basta a superare i vasi di 4 dita.
Chiudete con il coperchio e fate scaldare a fuoco moderato fino all'ebolizione.
Abbassate la fiamma al minimo e dal momento dell'ebolizione calcolate il tempo di sterilizzazione indicato per ciascuna ricetta. Far raffreddare i vasi nell'acqua per evitare sbalzi di temperatura e poi scolarli.
Applicate un'etichetta sui vasi e riponeteli in cantina. Controllare ogni tanto i vasi e al primo segno di fermentazione è necessario buttare via tutto.
Io seguendo sempre tutte le indicazioni non ho mai buttato niente.
E per finire, utilizzare sempre prodotti di buona qualità. Scegliete un olio buono.