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venerdì 25 maggio 2012

Uova, peperoni e cipolle al forno

Buongiorno cari amici!
In questo momento ho varie idee che mi frullano per la testa, mio marito ancora non lo sa.
Oggi è venerdì, il tempo sembrerebbe bello, lunedì da noi in Alto Adige è festa (lunedì di Pentecoste) e io vorrei tanto andare al mare in campeggio con la tenda.
L'anno scorso per il nostro matrimonio abbiamo fatto la lista nozze in un negozio di articoli da campeggio e da montagna. Ora siamo super atrezzati e possiamo decidere sempre all'ultimo momento quando partire e dove andare, buttiamo tutto in macchina e partiamo.
Per me la vacanza è proprio libertà.
C'è un bel campeggio con uno spazio riservato ai cani a Cavallino vicino Jesolo ed è proprio sulla spiaggia. C'è anche la doccia per i cani. 
Ci sono tantissimi bei campeggi anche al lago di Garda. Qualche anno fa siamo stati al lago di Ledro e si stava benissimo, anche per la temperatura più fresca.
Non ho il coraggio di dirlo a mio marito perchè è stanco dal lavoro e sicuramente avrebbe voglia di riposarsi. Io per adesso mi accontento di fantasticare un po' con voi e poi si vedrà.
Tra poco dovrò scendere dalla mia nuvoletta per andare a pulire bene la cucina, qualche sera fa mi è scoppiata la pentola a pressione con la zuppa di piselli e quindi vi potete immaginare. Per fortuna nessuno si è fatto male e Elsa non era sdraiata sotto i fornelli come fa normalmente.
Ci sarebbe anche da imbiancare, ma non ho nessuna intenzione di rovinarmi l'estate, queste cose possono attendere.
Ora vi scrivo la ricetta.












































Ingredienti per 4 persone:
2 cipolle rosse
2 spicchi d'aglio
2 peperoni rossi
4 uova fresche
4 fette di pane casereccio
1 /2 cucchiaio di paprika dolce o piccante
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale e pepe











































In una padella dorare con un filo d'olio d'oliva le cipolle tagliate sottilmente, l'aglio schiacciato e i peperoni a cubetti. Condire con sale, pepe, la paprika e prezzemolo tritato.
Tagliare a cubetti non troppo piccoli anche il pane, disporlo su una teglia da forno, irrorare con olio d'olva e tostare al forno a 160° finchè è croccante, ma non bruciato.
In 4 cocotte o teglie piccole, unte di olio, disporre il pane, sopra la verdura e poi l'uovo crudo con sale e pepe.
Infornare a 200-220° per 12 minuti circa finchè l'uovo non è cotto.











































E' un ottimo piatto, completo, leggero, colorato e si presenta bene in tavola.  Naturalmente si possono cambiare le verdure e si possono aggiungere altre erbe come il basilico, timo, origano freschi.
Per renderlo più ricco e sostanzioso anche dei cubetti di formaggio o mozzarella non guastano.























































































Spero di riuscire a postare domani il mio solito dolce per il fine settimana, ma non vi prometto niente, se posso parto volentieri.
Le mie visite giornaliere crescono di giorno in giorno, siete arrivati ad una media di 700 visitatori al giorno, vi ringrazio tutti moltissimo, se potessi vi abbraccerei uno per uno, mi date tanta carica, energia positiva e mi fate sentire importante. Cucino sempre volentieri anche pensando a voi.
Buon fine settimana a tutti!!!!
Sabina

p.s.: non abbiate paura ad adoperare la pentola a pressione, non volevo spaventarvi, la mia era tanto vecchia e non l'ho chiusa bene, ne comprerò al più presto una nuova perchè è troppo comoda.

martedì 3 aprile 2012

Ramequin agli asparagi

Cari amici,
questa settimana vorrei postare delle ricette primaverili che secondo me sono adatte al pranzo di Pasqua.
La ricetta di oggi l'ho ripescata dalla rivista Sale&Pepe dell'aprile 1999 e pensate....costava la bellezza di 1500 lire. Mi piace conservare queste riviste, anche perchè hanno tutte ottime ricette e poi a me piace sfogliare questi giornali ormai consumati.
Tanti anni fa gestivo un bar, vicino al mio locale c'era un'edicola con un edicolante molto scorbutico con tutti, era gentile solo con me. Forse nel vicinato ero la sua unica cliente, ma appena comperavo una rivista,  per lui voleva dire fare l'abbonamento e così ogni mese ricevevo il mio Sale&Pepe e un'altra rivista di viaggi, credo si chiamasse "Gente Viaggi", non ricordo bene.
Quella persona era anziana già allora e oggi non c'è più, lo ricordo sempre con tanto affetto e simpatia.
Tra di noi si era instaurata una strana amicizia ed era scorbutico solo perchè in fondo aveva un gran bisogno di affetto e comprensione. Posso confermare che la barista è una specie di psicologa a buon prezzo, con la quale non si prende appuntamento e l'ora non termina mai.
Torniamo al mio ramequin agli asparagi che potrei anche chiamare gratin di primavera.












































Il "ramequin" è un antico piatto della regione del Vaud nella Svizzera francese. Si prepara con fette di pane imbevute in panna e latte alternate a fette di formaggio. Si può preparare arricchito di verdure.
In questa stagione con gli ingredienti dell'orto ha un sapore più fresco e delicato.
E' ottimo fumante dal forno, ma è ancora più buono tiepido, infatti ha il grande vantaggio di poter essere preparato in anticipo.
Si può servire al posto del primo, oppure, come nel mio caso, come piatto unico.













































Ingredienti per 6 persone:
300 g di pane casereccio tagliato a fettine (se è vecchio è meglio)
350 g di formaggio tipo gruyère o fontina
800 g di asparagi verdi
2 uova
1 tuorlo (io non l'ho messo)
2.5 dl di latte
2.5 dl di panna fresca
un pizzico di noce moscata
una noce di burro
sale e pepe
una generosa manciata di parmigiano gratuggiato

Lessare gli asparagi pelati, al dente, in abbondante acqua salata. Sgocciolateli e eliminate la parte più dura del gambo. Tagliateli a pezzi non troppo piccoli e fateli saltare leggermente nel burro.
Imburrate una pirofila e disponete alternando e accavallando leggermente le fette di pane, il formaggio a fettine e gli asparagi.
Sbattete le uova, il tuorlo e incorporatevi il latte, la panna, noce moscata, sale e pepe. 
Versate il composto nella pirofila, attendete qualche minuto finchè il pane assorba bene, spolverizzate il tutto con parmigiano gratuggiato, disponete sopra qualche fiocchetto di burro.
Infornate nel forno precedentemente riscaldato a 180° per 25-30 minuti. Solo se necessario, se desiderate la crosticina sopra, passate qualche minuto sotto il grill e servite direttamente la pirofila in tavola.








































Quanto mi piacciono gli asparagi.......li mangerei ogni giorno, ma quanto odio spellarli, specialmente quelli fini.
Il modo migliore per gustarli, secondo me, è sempre quello più semplice: bolliti, in pinzimonio di olio d'oliva, sale e pepe.

Domani, se riesco, posterò un'altra ricetta molto primaverile che ho preparato oggi: "le cocottine alle fragole".

Buona notte e sogni d'oro!!!!!
Sabina

domenica 27 novembre 2011

Pasticcio di amaranto e finocchi

Buona domenica a tutti!!!!!!
Oggi passo direttamente alla ricetta. Ho appena scoperto l'amaranto e ne sono rimasta veramente entusiasta, credo che in futuro lo userò spesso. Si presta anche molto bene per le ricette dolci.
Mi incuriosiva molto per il colore del suo fiore e pensavo che anche il suo seme portasse a colorare i piatti a base di questo cereale, purtroppo non molto.






















L'amaranto è una notevole riscoperta per l'alimentazione biointegrale. 
Le sue proteine sono di altissima qualità, si dice siano più pregiate di quelle del latte e hanno un alto grado di assimilabilità.
E' ricchissimo di Lisina, un aminoacido essenziale di cui sono carenti in genere gli altri cereali.
Ha un elevato contenuto di calcio, fosforo, magnesio e ferro.
Gli Atzechi lo consideravano un alimento sacro e costituiva la base della loro alimentazione e di quella degli Inka già 3000 anni fa.
E' assente di glutine. Si consuma generalmente in chicchi o soffiato.
Abbinato al frumento diventa una miscela ricca e nutriente, e con il riso rende i piatti più croccanti.
I valori nutrizionali per 100 g sono:
valore energetico (kcal) 370
proteine 16 g
carboidrati 62 g
grassi 7.5 g
Il contenuto di lisina nell'amaranto è 0.89%.
Cottura base per l'amaranto: dopo essere stato lavato si cuoce in due parti di acqua per una parte di chicchi con l'aggiunta di sale. Impiega 20 minuti in pentola a pressione e 1/2 ora in pentola normale.
Non mescolare e lasciare riposare 10 minuti dopo la cottura.

Ingredienti per una teglia:
200 g circa di amaranto in chicchi (crudo)
3-4 bei finocchi
aglio
peperoncino
olio extravergine d'oliva
parmigiano grattuggiato
sale

Cuocere l'amaranto. Tagliare per lungo i finocchi, farli apassire con un cucchiaio di olio in una pentola con aglio tritato, peperoncino in polvere e salare. Cuocerli con coperchio a fiamma bassa per 15 minuti circa, aggiungere pochissima acqua solo se necessario.
Ungere una teglia da forno e formare degli strati con finocchi, parmigiano e amaranto. Mettere in forno a 220° per 40 minuti circa. 
Questo piatto è semplicemente delizioso e il profumo invade la casa.
Mi piacerebbe provare questo pasticcio con gorgonzola anzichè aglio, peperoncino e parmigiano e gratinarlo semplicemente con pangrattato. Oppure semplicemente con semi di finocchio quando sarò a dieta (dopo Natale).
E' ottimo anche freddo, tanto da aver mangiato l'avanzo a merenda.

Buon pomeriggio e buon inizio settimana!!!!!
Sabina