lunedì 3 ottobre 2011

Cioccolatini allo zenzero

Oggi mi sono fatta coraggio e ho deciso di partecipare a diversi contest. Mi manca ancora il banner di qualcuno. Ho iniziato a scrivere il blog all'inizio di settembre così per caso, ma ora ho voglia di mettermi in competizione. Una competizione molto sana che credo mi aiuti a migliorare e a dare il meglio di me.
I cioccolatini ad esempio non li avevo mai fatti ed ho voluto provare. Il risultato non è stato eccellente, ma soddisfacente. Il sapore era buono ma la forma poteva essere meglio.
Non posso neanche pretendere troppo, per fare degli splendidi cioccolatini ci vogliono anche gli utensili necessari e sempre tanta tanta pratica.
Trovo l'abbinamento cioccolato fondente con zenzero candito molto particolare, a me piace molto, ma non a tutti piace.
Con il freddo si ha sempre meno voglia di uscire e per stare in compagnia si organizzano delle cene tra amici. Quando mi invitano mi piace portare qualcosa fatto da me e un sacchettino di cioccolatini fatti in casa credo sia una bella idea.
Presentare a fine cena dei cioccolatini con un buon cognac o rum è molto chic e anche in un'occasione particolare il cioccolato è sempre all'altezza della situazione.























Ingredienti:
135 g di buon cioccolato fondente
30-40 g di zenzero candito

Far fondere il cioccolato a bagnomaria, farlo raffreddare e poi riscaldarlo (questo procedimento serve per far indurire meglio i cioccolatini e renderli lucidi).
Tagliare lo zenzero a piccoli pezzetti e mescolarlo al cioccolato fuso.
Stendere precedentemente un foglio di carta da forno su una superficie fredda e liscia.
Versare il cioccolato e lasciarlo raffreddare. Sarà pronto quando si stacca perfettamente dalla carta.
Tagliare il cioccolato a quadretti.

Come ho già detto, questo è il mio primo esperimento di cioccolatini e vorrei imparare a farli meglio.
Graditissimi sono i consigli da chi ha più esperienza..........naturalmente anche le critiche sono ben accette.

Buona giornata!

Sabina & Elsa





sabato 1 ottobre 2011

Orzotto con le noci

Siamo in ottobre, il mese del mio compleanno, il mese dell'anniversario di matrimonio dei miei genitori, il mese in cui io e Maurizio ci siamo messi insieme, il mese delle castagnate, il mese della festa dell'uva.
Siamo già in autunno ma sembra ancora estate, oggi ho fatto una passeggiata in maniche corte e si stava benissimo. I colori dell'autunno ancora non si vedono.
A me piacciono tutte le stagioni e non vorrei fosse sempre estate ma dove vivo io l'inverno è veramente lungo e se tarda un pochino ad arrivare, non può altro che farmi piacere.
Mi piace particolarmente ottobre perchè in questo periodo la natura è provvida e ci regala tanti prodotti di cui il nostro organismo ha bisogno per non ammalarci in inverno.
Ottobre è il mese dell'uva, dei fichi, dei cachi, dei kiwi, delle mele, delle mele cotogne, delle noci e delle castagne.
Mi piacciono tantissimo le castagne e non riesco a rinunciare ai cuori di castagna "Kastanienherzen"che invadono le vetrine delle pasticcerie. Sono dei cuori di cioccolato fondente ripieni di purè di castagna e panna.
Ottobre è periodo di "Torggelen" che significa castagnata. A dir la verità questo termine deriva da un'antica usanza sudtirolese e indica la degustazione del vino novello nel luogo della sua produzione, presso le diverse cantine. Torggl in tedesco significa torchio del vino o pressa. Insieme al vino novello si mangiano sopratutto le caldarroste, speck, kaminwurz (salsiccie affumicate), formaggio di malga, Schuttelbrot e noci. Si mangiano anche i primi prodotti derivati dalla macellazione, come salsiccie con crauti, costolette, patate, zuppa d'orzo ecc....
Quando ero ragazzina e andavo ancora a scuola per il mio compleanno organizzavo delle belle castagnate. Nel giardino di casa c'era un albero gigante di castagne e mio papà le arrostiva per noi ragazzini.
Ottobre è anche il mese della barbabietola rossa, del cavolfiore, del cavolo bianco, del cavolo rosso, del granoturco, delle patate, dei porri, del sedano rapa, degli spinaci, del topinambur, delle zucchine e della lattuga.
Questo mese mi potrò sbizzarire con tantissime ricette, molte le ho già in mente.
Ora vi presento l'orzotto con le noci























Ingredienti per 2 persone:
2-3 tazze di orzo perlato
10 noci circa
brodo vegetali
vino bianco
1 spicchio d'aglio
rosmarino
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
burro (facoltativo)
sale e pepe

Tritare finemente l'aglio e il rosmarino. Mettere il trito a rosolare in un cucchiaio d'olio, versare l'orzo e sfumare con il vino bianco, appena sarà evaporato aggiungere il brodo (1/2 l circa). A metà cottura aggiungere le noci tritate grossolanamente. Appena l'orzo sarà cotto al dente, aggiustare di sale e insaporire con il pepe. Mantecare con una noce di burro e il parmigiano.

L'orzo ha origini incerte, attualmente è coltivato in quasi tutti i Paesi del mondo. L'orzo integrale è ricco di proprietà vitali e conserva tutti i valori bionutrizionali mentre l'orzo perlato è impoverito nei suoi componenti ma necessita di un tempo di cottura più breve rispetto a quello integrale.
Una via di mezzo tra orzo integrale e perlato è quello decorticato. E' il cereale più digeribile in assoluto.

Buona domenica!
Sabina

venerdì 30 settembre 2011

Bruschetta con frittatina, bacon e funghi

Era da un po' di tempo che avevo in mente questa bruschetta, poi Tiziana del blog "Cucinando e assaggiando"ha proposto un contest sulle bruschette e ho pensato: "perchè no?"
Quando avevo 23 anni sono andata a Londra per imparare l'inglese poi per ragioni di cuore sono rimasta 3 anni. E' stato uno dei periodi più belli della mia vita e spesso ne sento la nostalgia.
Credo di aver imparato a cucinare proprio lì. Mi piaceva proporre piatti della cucina italiana agli amici, ma allo stesso tempo ero attratta dai sapori nuovi. Della cucina inglese ho apprezzato subito le colazioni a base di uova, bacon, salsiccia, toast, succo d'arancia ecc...
Londra mi è rimasta nel cuore e la considero un po' la mia seconda patria, quando posso torno sempre volentieri.
Sono andata in giugno 5 giorni con mia nipote e le ho fatto assaggiare di tutto, credo che anche lei non dimenticherà facilmente questa splendida città.
Il ricordo di Londra mi ha fatto venire in mente questa bruschetta che è veramente golosa.























Ingredienti per 2 persone:
mezza baguette o 4 fette di pane tostato
2 uova
1 cucchiaio di latte
4 fette di bacon
qualche funghetto misto oppure champignon
prezzemolo

Cuocere le uova precedentemente sbattute con il latte, sale e pepe in una padella antiaderente.  Nella stessa padella cuocere i funghi con un po' di burro, sale e pepe. Tolti i funghi dalla padella tostare il bacon finchè sarà croccante. Sistemare sul pane scaldato nel forno le uova, il bacon, i funghi e il prezzemolo.

Buon weekend a tutti!!!!!!
Sabina


giovedì 29 settembre 2011

Branzino con funghi e pesto di noci

Ho trovato questa ricetta ormai qualche anno fa, sfogliando la mia rivista preferita di cucina: Sale e Pepe.
Mi incuriosiva molto l'abbinamento pesce-funghi e devo dire che ne sono rimasta entusiasta.
La ricetta prevedeva la cottura al forno del pesce e dei funghi insieme nella stessa pirofila ma io, non fidandomi, li ho cotti separatamente. Secondo me i funghi avrebbero preso il sapore del pesce.  Nel pesto alle noci c'era l'aglio e io non l'ho messo.
Cambiando discorso, ieri sera ho visto Masterchef per la prima volta, ho pensato che se ci fossi stata io  non sarei riuscita a fare niente. Per me cucinare sotto quella pressione sarebbe stato impossibile. E poi secondo me, avrebbero dovuto eliminare qualcun'altro.
Vi presento la mia ricetta:























Ingredienti per 2 persone:
2 branzini puliti
200 g di funghi misti (meglio i porcini)
rosmarino
1 spicchio d'aglio
5-6 gherigli di noce
vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Preparare il pesto con le noci, 1 rametto di rosmarino, sale, pepe e 3 cucchiai d'olio e tenerlo da parte.
Lavare e aciugare il pesce, insaporirlo internamente con sale, pepe, aglio e rosmarino. Sistemare i branzini in una teglia unta con l'olio, irrorare con il vino bianco, coprire la teglia con un foglio di alluminio e cuocere in forno a 200° per 15-20 minuti. Togliere l'alluminio e cuocere altri 5-8 minuti.
Nel frattempo pulire i funghi e tagliarli a pezzi.  Ungere una padella e far saltare i funghi con un rametto di rosmarino per pochi minuti finchè sono cotti, salare poco poco.
Servire nel piatto da portata il pesce sfilettato, i funghi e il pesto alle noci.



mercoledì 28 settembre 2011

Crostata soffice di pere alla cannella

Buongiorno a tutti,  oggi è una bellissima giornata e io mi sento felice. Sono felice perchè sono appena  tornata dal mio "shopping" e sono molto soddisfatta dei miei acquisti.
Negli ultimi anni il mio shopping preferito è andare per bancarelle di prodotti biologici.
Domenica scorsa, facendo una passeggiata ho trovato un volantino che pubblicizzava un mercatino in un paesino nei pressi di Merano.
Questa mattina, ho rubato la macchina fotografica a mio marito e mi sono precipitata a fare acquisti.
Sono mercatini di contadini che vendono i loro prodotti. In autunno sono molto più vasti rispetto al resto dell'anno. In questo periodo oltre a frutta e verdura si trovano anche confetture, miele e succhi.
Oggi ho comperato: un bel pezzo di zucca, rape rosse già cotte, pan di zucchero, un capuccio, cipolle, prezzemolo, un rapanellone bianco,  un vasetto di marmellata di lamponi e due bei pezzi di formaggio, uno di malga e l'altro di capra. Per tutto questo ho speso veramente poco, nemmeno 13 euro.
Sto fantasticando già su cosa preparare con questi ingredienti.
Mi viene ancora da ridere........mi sono presentata con la mia macchina fotografica professionale al collo e ho chiesto di poter fare qualche foto. I contadini di qua sono molto timidi e riservati, per loro è già un grande sforzo stare a contatto con il pubblico, figuriamoci a far foto.......
Ho detto loro che scrivo un blog di cucina e il pastore che vendeva il formaggio si è messo in posa.
Alla sua bancarella c'erano dei turisti e lui li ha mandati via per farsi fotografare. Era sorridente con le sue guance belle rosse, un grembiule blu e il cappello da pastore. Chissà cosa ha pensato!!!!!!
Dopo i miei racconti vi presento la crostata di pere.























Con questo dolce ho finito la cesta di pere che mi avevano regalato. Le pere questa volta, rispetto alla crostata di pere con cioccolato precedente, sono maturate ed erano veramente dolci. Questo dolce mi ha dato molta soddisfazione.
Non ho usato una pasta frolla ma bensì un impasto lievitato ammorbidito con il latte. E poi, lasciatemelo dire: i dolci con il burro hanno tutto un altro sapore. Questa volta, alla faccia della dieta, con il burro ho veramente esagerato.























Ingredienti per una tortiera del diametro di 24 cm:

250 g di farina
160 g di zucchero
180 g di burro
4 dl di latte
6 pere (meglio le William)
1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito vanigliato

Nell'impastatrice ho messo: la farina, il lievito, 120 g di zucchero, 130 g di burro ammorbidito a pezzetti. Un po' alla volta ho incorporato il latte fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.
Ho sbucciato le pere prima di preparare l'impasto, le ho tagliate ognuna in quattro spicchi e le ho bagnate con il succo di limone per evitare che diventassero scure.
Con il restante burro ormai sciolto ho ricoperto bene il fondo e le pareti della tortiera.
Ho versato l'impasto nello stampo e l'ho ricoperto con le pere. Io le ho leggermente pressate nell'impasto ma se preferite un effetto più scenografico adagiatele delicatamente.
Ho mescolato il restante zucchero con la cannella e l'ho distribuito sopra la frutta.
Nel forno già preriscaldato ho cotto la crostata a 180° per 45 minuti.























Prima di tagliare la torta lasciatela raffreddare altrimenti si rompono le fette perchè la consistenza è molto friabile.
Io adoro i dolci con la frutta e questa crostata mi è piaciuta in modo particolare. Proverò a farla quest'estate con le pesche.
Volendo proprio esagerare si può servire con panna montata o gelato alla vaniglia, ma è talmente morbida che sinceramente è buona anche senza.

martedì 27 settembre 2011

Vellutata di zucchine con crostini al grano saraceno

Buongiorno a tutti!!!!!!
Curiosando qua e là in tantissimi blog di cucina, ho notato che ci sono ricette da veri professionisti, una più golosa dell'altra.
Questa vellutata di zucchine è semplicissima. Ho iniziato a scrivere il blog perchè parecchie amiche mi chiedevano ricette, amiche alle prime armi che hanno voglia di imparare.
Secondo me per imparare bisogna iniziare dalle cose semplici, dalle basi, per poi passare a ricette sempre più elaborate.
Questo discorso vale anche per chi inizia a camminare in montagna. Si parte dalle escursioni più facili per poi arrivare alle cime.
Anche un piatto molto semplice può dare molta soddisfazione.
Continuerò a postare ricette semplici alla portata di tutti perchè questa è stata la mia intenzione iniziale: aiutare le amiche, le ragazzine che iniziano a cucinare per i fidanzatini, le donne in carriera sempre di corsa, gli uomini un po' imbranati che magari vorrebbero preparare un pranzetto alla moglie (quanto vorrei che ogni tanto mio marito mi facesse trovare il pranzo pronto).
A volte basta veramente poco, un tavolo apparecchiato bene, un mazzolino di fiori, una candelina, qualcosa di fatto in casa, e la vita prende tutto un altro sapore.
























Ingredienti per 2 persone:
2 zucchine non troppo grandi
1/2 cipolla
1 noce di burro
1/2 l di brodo di pollo o semplicemente acqua con dado
1/2 bicchiere di panna
1/2 spicchio d'aglio
1 manciata di foglie di basilico
sale e pepe
1 cucchiaio di burro freddo (facoltativo)
pane al grano saraceno

Lavare le zucchine e tagliarle a pezzetti. In una pentola sciogliere il burro ed appassirvi la cipolla e l'aglio tagliati grossolanamente (non importa tritarli sottilissimi perchè poi verrà frullato tutto).
Aggiungere le zucchine, scottarle brevemente e versare il brodo o l'acqua con dado. Cuocere finchè la verdura sia tenera. Aggiungere la panna, il basilico e frullare tutto. Salare ed aggiungere alla fine un altro pezzo di burro.
Per chi è a dieta il burro sarebbe da evitare ma un pezzetto fa veramente la differenza nella minestra.
Tagliare il pane a cubetti e farli tostare nel forno.
Per chi volesse esagerare, tostare il pane in una padella con burro e aglio.
Versare la vellutata nei piatti, guarnire con della panna montata o panna da cucina, una spolverata di pepe e servire con i crostini a parte.
Se preferite una crema più densa potete aggiungere della farina sciolta prima in poca acqua o brodo per evitare i grumi.
Scegliete sempre le zucchine più piccole perchè hanno un sapore più intenso.
Potete sbizzarrirvi con le decorazioni del piatto: qualche foglia di basilico oppure qualche pezzetto di zucchina tagliata a julienne (a striscioline sottili) scottata precedentemente nell'acqua salata.


Ora vado a provare una ricetta nuova: cioccolatini con zenzero candito.
Se vengono bene e sopratutto sono buoni ve li posto prossimamente...........magari sarebbero più indicati per Natale???????

Sabina (Elsa al momento sta facendo un sonnellino)

lunedì 26 settembre 2011

Pollo al miele d'acacia e timo con cous cous di farro

Il pollo mi piace in tutte le salse e questo mi è piaciuto in modo particolare.























Ingredienti:
cosce di pollo
aglio
miele d'acacia
timo
1 limone
senape semipiccante
olio d'oliva
sale grosso
pepe
cous cous di farro
mandorle
prezzemolo

Emulsionare in un piatto fondo 2 cucchiai di olio d'oliva, 1 cucchiaio di miele, il succo di limone, 1 cucchiaio di senape, 1 cucchiaino di sale grosso, 4-5 rametti di timo (anche il timo al limone se lo avete), 2 spicchi d'aglio a fettine e pepe.
Mettere le cosce di pollo nella marinata e farle riposare in frigo per almeno 4 ore, girandole di tanto in tanto, in modo che la marinata penetri in entrambi i lati.
Cuocere il pollo nel forno per circa 40-45 minuti a 250° con la marinata, girandolo spesso. Si può cuocere anche sotto il grill del forno.
Nel frattempo tostare 2 cucchiai di mandorle a scaglie o spezzettate grossolanamente.
In un tegame tostare con pochissimo olio il cous cous, poi spegnere la fiamma e coprire con acqua calda leggermente salata.  Far riposare con il coperchio per 7-10 minuti.
Condire il cous cous con le mandorle tostate, prezzemolo, buccia di limone grattuggiata e un filo d'olio d'oliva.

Ho scelto il cous cous integrale al farro perchè è una variante saporita e leggera del classico cous cous di grano duro. La semola è precotta a vapore quindi la cottura è molto rapida.
Questa ricetta con il pollo si presta bene anche alle grigliate d'estate.