martedì 7 febbraio 2012

"Bauernbrot" pane del contadino

Buon pomeriggio amiche e amici!!!!
Sono arrivata a quasi 200 lettori fissi ed è una grandissima soddisfazione. Vi ringrazio per la credibilità che mi avete dato. 
Sarebbe il momento giusto per organizzare un contest o un giveaway, ma purtroppo al momento manca il tempo, 
Elsa si è ripresa benissimo e ancora non ci credo, è passata solo una settimana e sembra un secolo.
Al momento ha bisogno di assistenza 24 ore su 24, mio marito ed io ci diamo il cambio per uscire, anche per fare la spesa.
Vi posso solo dire che in questi giorni sto sfogando tutto il mio istinto materno ed è bellissimo.
Qualcuno potrà non capire, ma Elsa è la mia bambina e la sto curando come un bebè. La notte mi sveglio quando si muove e il giorno non la perdo d'occhio. Una vera mamma apprensiva.
Oggi voglio spendere anche una parola per tutte le mamme che ho conosciuto nei vari blog. Voglio complimentarmi con loro perchè trasmettono in ogni post un grande senso della famiglia e tanto amore per tutto quello che fanno. Non nomino nessuna perchè sono veramente tante e potrei commettere l'errore di dimenticarne qualcuna.
Mando anche un grandissimo in bocca al lupo alle "mamme nel cuore", quelle che ancora non hanno realizzato questo sogno.
In un mondo di superficialità la parola mamma ha ancora un grande valore e mi commuove sempre.
La festa della mamma è ancora molto lontana, ma oggi mi andava così.......un giorno all'anno è poco per festeggiarla.
Se mio marito legge questo post mi prende per pazza, oggi sono particolarmente sensibile a questo argomento.
Ma torniamo al mio pane.
Ho fatto ben poche volte il pane fatto in casa, ma dopo il successo del pane veloce allo yogurt mi sono entusiasmata e poi tenere il forno acceso in questi giorni non è niente male.
Le ricette con il lievito di birra fresco non mi sono mai riuscite un granchè, ma dopo aver letto qualche consiglio di Nuccio del blog di Max ho sempre voglia di sperimentare. Se andate a vedere il suo pane capite. Forse non farò mai il pane come il suo, ma anche il mio non è malaccio.
Ieri ho comperato farina di kamut e noci fresche per un prossimo esperimento.
La mia dispensa ultimamente è ben fornita, ho una vastissima selezione di farine: farina di frumento, farina integrale, farina di segale, farina di farro e farina di kamut. Per non parlare dei semini: girasole, zucca, sesamo bianco e sesamo nero, lino, papavero e cumino.
L'unico problema è sempre lo spazio e vorrei avere una cucina come quella di casa di Gordon Ramsey.
L'avete vista?
Ingredienti:
20 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino da te di zucchero di canna
250 g di farina bianca
250 g di farina di segale
2 cucchiaini da te di sale
2 cucchiaini da te di semi di cumino (oppure finocchio e anice)
Mescolare il lievito di birra con lo zucchero in 100 ml di acqua tiepida.
Impastare le farine con il lievito, il sale, il cumino e acqua tiepida quanto basta (250 ml circa).
Formare una palla (come dice Nuccio è meglio lasciarla più morbida e umida possibile per favorire la lievitatura) e farla riposare per circa 2 ore coprendola con uno strofinaccio. Deve lievitare quasi il doppio.
Impastare ancora con poca farina per renderla elastica e far riposare altri 30 minuti.
Foderare la placca del forno con carta e adagiare l'impasto dando la forma preferita (io ho dato la forma di un filoncino e ho fatto dei tagli diagonali in superficie con un coltello).
Scaldare il forno a 220°, abbassarlo a 180°, infornare e cuocere per 45-50 minuti.
Il pane sarà cotto quando bussando sopra sentirete il rumore di una testa vuota (come per il cocomero per intenderci).






















Ottimo pane per la colazione, la merenda. E' buono con il formaggio o con una zuppa.

Buona serata........alla prossima!
Sabina

domenica 5 febbraio 2012

zuppa di manzo e noodles di riso vietnamita

Buona domenica a tutti!!!!!
A Merano splende il sole e di neve nemmeno l'ombra. Mi pare quasi impossibile sentire al TG e leggere nei vostri blog dei vari disagi causati dalla neve.
Ricordo che da bambina a Merano nevicava moltissimo, abitavo fuori città e spesso si rimaneva bloccati in casa ma non ho mai  sentito pronunciare "emergenza neve". Ricordo che semplicemente tutto rallentava, ci si infilava degli scarponcini e si andava a piedi o si prendeva l'autobus. Si mangiava quello che c'era in casa e la gente non era così terrorizzata.....eh che cavolo....è solo un po' di neve.
Ieri ho sentito al TG "emergenza cibo causa neve" beh....mi sembra un po' esagerato tutto questo. Non siamo mica animali selvatici che vivono nel bosco.
Capisco i disagi per chi deve prendere un treno o un aereo, per le persone senza un tetto, oppure per gli abitanti sulle dune in Algeria.
Per quanto riguarda credo sia normale il freddo in inverno, mi meraviglio di più quando fa caldo.
Comunque questa è solo una mia opinione, a me la neve piace e quando nevica sono talmente felice che sopporto anche il disagio di non poter prendere la macchina. Sono cresciuta con metri di neve per le strade e quindi sono anche abituata.
A moltissime persone invece non piace la neve e automaticamente gli diventa anche più difficile sopportare tutto.
Tanto per intenderci, a me piacerebbe moltissimo fare una vacanza anche in Lapponia.
Visto che ho anche intrapreso l'argomento viaggi oggi vi propongo una zuppa vietnamita per sognare e fantasticare un po'.
Premetto che non sono mai stata in Vietnam, ma è una meta che sogno da anni. Vorrei navigare lungo il fiume Mekong alla scoperta di villaggi e paesaggi.
Ho mangiato una favolosa zuppa tantissimi anni fa a New York in un ristorante vietnamita. Vi dico anche, che appena mi hanno portato la zuppa non aveva per niente un bell'aspetto e mi è stato difficile assaggiarla, ma per fortuna la mia curiosità ha preso il sopravvento, tanto da ricordarla ancora.






















Ho trovato questa ricetta in un libro di Gordon Ramsey, io l'ho modificata un po' perchè è stato impossibile trovare tutti gli ingredienti.
Se vi piacciono i sapori esotici e la cucina orientale ve la consiglio, non la dimenticherete più.
L'ho preparata ieri a pranzo e ancora ne sento il profumo.






















Ingredienti per 4 persone:
500 g di filetto di manzo (io ho utilizzato delle fettine per carpaccio)
2 cm di zenzero fresco, pelato e grattugiato
1 spicchio d'aglio pelato e schiacciato
1 cucchiaio di olio d'oliva (la ricetta originale prevede olio di sesamo)
200 g di noodles di riso
150 g di germogli di soia (nella ricetta sono indicati germogli di fagioli)
2-3 cipollotti mondati e affettati
un mazzetto di foglie di menta (nella ricetta di Ramsey c'è coriandolo e basilico Thai)
1 lime

Per il brodo:
1.5 l di brodo di manzo
4 cm di zenzero fresco pelato e affettato
3 chiodi di garofano
2 stecche di cannella
1 capsula di cardamomo leggermente schiacciata
(la ricetta originale prevede anche 4 semi di anice stellato, 2 cucchiaini di zucchero e 3 cucchiai di salsa di pesce che io non ho messo)
Tagliate il manzo a striscioline e fatelo marinare con lo zenzero grattuggiato, l'aglio, un po' di pepe nero e l'olio d'oliva in frigo per 30-40 minuti.
Mettete in una casseruola il brodo di manzo, aggiungete tutti gli altri ingredienti e fate sobbollire a fiamma bassa per 30 minuti. Filtrate il brodo, regolate di sale e pepe.
In una pentola di acqua bollente salata cuocere i noodles secondo le indicazioni della confezione, lasciatele più che al dente.
Portare a ebollizzione il brodo e versateci i germogli di soia, cuocerli per 3-4 minuti e poi aggiungere il manzo da cuocere per altri pochi secondi.
Distribuire i noodles nelle scodelle, versare il brodo con manzo e germogli e guarnire con i cipollotti affettati e le foglie di menta tritate.
Servire la zuppa calda con spicchi di lime che danno quel tocco in più che non deve mancare.

Questi piatti sono anche l'ideale per chi è a dieta perchè non contengono grassi, basti pensare che orientali grassi quasi non ce ne sono.

Ancora una buona domenica!
un bacione
Sabina

giovedì 2 febbraio 2012

Torta di mele con mandorle e zenzero

Buona sera amici,
vi dico subito che oggi sono felicissima perchè Elsa si è ripresa alla grande.
Siamo riusciti a farla scendere in giardino e barcolla sempre meno. L'appetito non le manca, ma d'altronde lei è come la padrona: il cibo ci serve per ricaricarci, specialmente quando stiamo male.
Vi ringrazio tutti per le splendide parole che mi avete inviato, mi avete veramente commossa e oggi ancora di più, posso dire che dietro ogni blog c'è un cuore grande che batte.
Oggi ci siamo coccolati con una squisita torta di mele. La torta di mele è perfetta in ogni occasione.






















Ho trovato questa ricetta su una vecchia rivista di Sale&Pepe del 2008 e come al solito ne sono rimasta estasiata. Una soffice torta di mele con il delicato retrogusto di zenzero.
Lo zenzero deve essere rigorosamente in polvere perchè quello fresco ha un sapore troppo forte e rovinerebbe la torta.
Il più classico dei dolci casalinghi, in tutte le sue forme inaspettate, crostate, ciambelle, strudel, pie ecc...è sempre invitante, goloso e sa di buono.

















Ingredienti per uno stampo rotondo da 24 cm:

500 g di mele (la ricetta originale prevede le Fuji, io ho messo le golden)
100 g di farina (io ho usato quella di farro)
100 g di mandorle in polvere
70 g di zucchero semolato
3 uova
100 g di burro
un cucchiaino di zenzero in polvere
zucchero a velo
sale

In una ciotola o nell'impastatrice unire alla farina setacciata le mandorle, lo zucchero semolato, lo zenzero, le uova, un pizzico di sale e il burro morbido a pezzetti.
Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Distribuirlo nello stampo foderato con carta forno, coprire e far riposare in frigo per un'ora circa.
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle in quarti, eliminare il torsolo e praticare sulla parte superiore delle incisioni a libro.
Affondare le mele nell'impasto, spolverizzare con zucchero a velo e cuocere in forno a 190° per 50 minuti circa.

Domani è già venerdì e vi auguro uno splendido week end nella speranza di farvi visita al più presto nei vostri blog.
Un abbraccio e grazie mille
Sabina

mercoledì 1 febbraio 2012

Pacchettini di verza ripieni di farro verde frantumato

Cari amici e amiche, innanzi tutto voglio dare un caloroso benvenuto ai miei nuovi lettori e ringraziare tutti per i premi, i commenti sempre positivi e i complimenti. 
Purtroppo non vi racconterò qualcosa di allegro, ma come in tutte le cose c'è sempre il rovescio della medaglia.
Sono mancata dal blog negli ultimi giorni e non sono riuscita a scrivervi perchè la mia dolcissima cagnolina Elsa ha avuto un ictus o qualcosa di simile. Sono stati giorni tremendi e mio marito ed io abbiamo pensato  al peggio, ma la nostra Elsa sembra avere sette vite come un gattino. Siamo riusciti a portarla in tempo dal veterinario, il quale le ha fatto subito una flebo "bomba".  E' stata malissimo tutta la notte per i medicinali, ma già questa mattina siamo riusciti a vedere un grande miglioramento.
Ora sono felice perchè Elsa, ancora barcollante, si è alzata in piedi da sola, è andata alla sua ciotola, ha mangiato e ha anche scodinzolato.
Il veterinario ha detto che nonostante i suoi 13 anni le possibilità di una ripresa sono grandi, ci vorrà un po' di pazienza, ma noi per lei ne abbiamo da vendere.
So che Elsa è già entrata nei vostri cuori e vi ha conquistati tutti con i suoi occhioni dolci e questo mi fa molto piacere. So che adesso fate il tifo per noi e vi ringrazio.
La ricetta che vi posto oggi l'ho preparata la settimana scorsa, ieri sono riuscita a mala pena a fare la spesa.






















Ingredienti:
8 foglie medie di verza
100 g di farro verde frantumato (lo trovate nei negozi bio, normalmente sono prodotti tedeschi e sulla confezione c'è scritto  "Grùnkernschrot")
50 g di nocciole frantumate
1 cipolla
1 noce di burro
50 g di uvetta
200 g di formaggio feta
2 uova
prezzemolo
sale e pepe
150 ml di brodo vegetale
Cuocere le foglie di verza in acqua salata per 2 minuti, scolarle ed asciugarle.
In un tegame tostare il farro e le nocciole a bassa temperatura finchè non si sente il profumo, versare 250 ml di acqua bollente, cuocere qualche minuto e far raffreddare in una scodella.
Dorare la cipolla tritata in un tegame con il burro, aggiungere l'uvetta precedentemente ammollata, cuocere qualche minuto con poca acqua e aggiungere al farro.
Mescolare con il farro anche metà feta a cubetti, le uova leggermente sbattute, il prezzemolo, sale e pepe.






















Mettere il ripieno nelle foglie di verza, chiuderle come un pacchettino e adagiarle in una pirofila  con la chiusura sotto.
Spennellare i pacchettini con poco burro fuso, versare il brodo nella pirofila, cuocere in forno a 180° per 15 minuti, poi coprire con un foglio di alluminio e cuocere altri 10 minuti.
Mettere i pacchettini in un piatto da portata e decorare con il feta rimasto, il prezzemolo e qualche nocciola frantumata.
E' un ottimo piatto completo, gustoso anche per chi è a dieta (si può sostituire il burro con l'olio d'oliva e non mettere le uova).
Lo ha mangiato anche mio marito al quale non piace la verza, ma io gliela faccio mangiare perchè è molto salutare. Saprete già tutti gli effetti benefici dei cavoli: sono disintossicanti, antitumorali e combattono l'influenza nella stagione fredda. 
Se non trovate nei negozi bio il farro verde frantumato potete usare anche il cous cous o un altro qualsiasi cereale a vostro piacimento.
Vorrei anche ricordare a tutti che più varia è la nostra alimentazione meglio è per il nostro organismo.

Vi abbraccio tutti nella speranza di scrivere al più presto un altro post e di rispondervi come desidero.
Semplicemente perchè se scrivo, significa che Elsa sta meglio.
Sabina

domenica 29 gennaio 2012

Pane veloce allo yogurt e un altro premio

Buona sera care amiche e amici!
Il fine settimana è finito e domani è già lunedì. Ieri e oggi sono riuscita a svagarmi e a rilassarmi, ne avevo veramente bisogno.
Ieri mattina sono stata al mercatino dell'usato e avrei voluto comperare veramente di tutto, ma alla fine non ho comperato niente perchè quello che piaceva a me costava troppo. Mi piaceva molto una piccola bilancia da cucina, ma costava la bellezza di 80 euro. Al primo momento pensavo che il venditore scherzasse, perchè sinceramente tutti quei soldi per una cosa vecchia e arrugginita mi sembravano un po' troppi (non era da collezione).
Ho visto anche un bellissimo macinino da caffe manuale, un lampadario, una lanterna antica, ecc....
Peccato a casa mia non ci sia posto per questo tipo di collezioni.
Oggi a pranzo ho invitato mia nipote e sono stata felice sia venuta perchè era da Natale che non la vedevo. Ormai è una signorina, ha 15 anni e i suoi impegni.
E voi come avete passato il week end? Vi siete rilassati????
Ma torniamo al mio pane.
Ingredienti:
500 g di farina di farro
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 pacchettino da 18 g circa di lievito in polvere istantaneo per pizze o torte salate
2 cucchiaini colmi di sale
150 g di semi vari (zucca, girasole, sesamo e lino)
200 g di carote
350 g di yogurt naturale intero
1 uovo






















Impastare la farina con il lievito, il bicarbonato, il sale e la metà dei semi misti.
Grattuggiare le carote crude e mescolarle separatamente in una ciotola con lo yogurt e l'uovo.
Aggiungere le carote alla farina e mescolare bene fino ad ottenere una massa morbida. Se fosse troppo morbida aggiungere ancora qualche cucchiaio di farina.
Foderare una placca da forno con carta e versare l'impasto dando una forma tonda. Lasciare dello spazio attorno perchè la pagnotta lievita e quindi cresce.
Spennellare il pane con dell'acqua e cospargere il resto dei semi vari cercando di farli aderire bene alla pasta premendo leggermente.
Cuocere a 180° per 40-45 minuti sul secondo ripiano del forno partendo dal basso.
Questo pane è fantastico, veloce da preparare e rimane morbidissimo anche per 3-4 giorni.
Si accompagna benissimo a delle vellutate, verdure cotte, formaggio, ma anche a del burro e miele per la colazione.

Ho ricevuto virtualmente un altro premio, da un'amica con le mani d'oro, del blog "Il mondo di Za", è una vera artista  e vi consiglio di passare dal suo blog a curiosare le sue creazioni.
Significa blog più amato e le regole sono semplici:
- passarlo ad altri 5 blog con meno di 200 followers
- dire da chi lo hai ricevuto
- prelevare il banner e postarlo nel proprio blog
- avvisare le 5 amiche del blog che lo hanno ricevuto

Amiche e amici ne ho veramente tanti e per non fare un torto a nessuno ho fatto una estrazione.
Passo il testimone a:
1. Lara, Le barchette di carta di zucchero
2. Elisa, Cucina Spensierata
3. Carmen, Carmencreazioni
4. Claudette, I Sogni di Claudette
5. Renata, Rosa ed io

Buona notte e buon inizio settimana a tutti!
Sabina

giovedì 26 gennaio 2012

Tortino dolce con amaranto e un fantastico premio

Ciao amici, dopo i discorsi di ieri sulla dieta oggi vi presento un dolce veramente light, ma allo stesso tempo buonissimo e perfetto per la colazione.
E' un piacere condividere con voi i piccoli problemucci quotidiani, le gioie, gli acquisti, le feste ecc...., ormai siete nei miei pensieri, mi sembra di conoscervi tutti personalmente ed è una bella sensazione.
Dietro i nostri blog di cucina non c'è solo una ricetta, che potremmo leggere tranquillamente su un libro o su una rivista, c'è contatto umano, una parola buona al momento giusto, un semplice buongiorno che rallegra la giornata e tanto altro.
Vi presento il mio tortino che è stato un vero successo inaspettato.
Ingredienti per uno stampo da plum cake:
120 g di amaranto cotto e scondito
200 g di farina integrale
2 uova
3-4 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di marmellata di albicocche
la scorza di un'arancia bio
2 cucchiaini di lievito per dolci






















Lavorare a crema lo zucchero con le uova e la marmellata. Amalgamare la farina, unire l'amaranto ben asciutto, la scorza d'arancia e il lievito.
Foderare lo stampo da plum cake con carta forno e versare l'impasto.
Cuocere a 180° per 45 minuti circa. Fare la prova stecchino.
Una volta sformato, ricoprire il tortino con marmellata fluida (basta scaldarla).
Potete sostituire l'amaranto con riso integrale avanzato già cotto e scondito.
Chi volesse eliminare le uova può sostituirle con un vasetto di yogurt intero.
Anzichè la marmellata di albicocche, potete provare con quella d'arancia.
Questa torta si mantiene bella morbida e umida per qualche giorno. E' fantastica, provare per credere (io non ci credevo, ma mi sono ricreduta).

Con questo post ringrazio Elisa del blog Cucina Spensierata per avermi donato questo premio, che da qualche giorno sta girando nei vari blog.
Il versatile blogger consiste nel condividere 7 fatti che riguardano la nostra vita e mandare l'award ad altri 15 bloggers che riteniamo abbiano un blog interessante e fargli sapere che hanno vinto.

1. Mi ritengo una donna molto fortunata.
2. Sono molto curiosa e ho sempre voglia di conoscere ed imparare.
3. Ho desiderato tantissimo un figlio, ma questo sogno non si è mai realizzato, nonostante abbia lottato con tutte le mie forze (sono stata molto sfortunata in questo).
4. Cerco di vivere a stretto contatto con la natura e gli animali.
5. Ho un carattere forte ereditato da mia mamma e ne vado fiera. Lotto sempre per quello che credo sia giusto (per mio marito e gli amici sono una rompiballe).
6. Quando si tratta di ordinare una pizza, scegliere un menù al ristorante oppure comperare un capo di abbigliamento sono sempre indecisa.
7. Mi alzo dal letto solo dopo una buona colazione.

Non ho ancora scelto i 15 bloggers, ma riferirò al più presto la mia scelta ai diretti interessati.
Buona serata!
Sabina

mercoledì 25 gennaio 2012

Miglio con zucca al rosmarino

Buona sera amici e amiche!!!!
Ma come fa una foodblogger a mettersi a dieta? Come fate voi???
Non riesco ad essere equilibrata con l'alimentazione. Ormai sono parecchi anni che dopo le feste natalizie sono in sovrapeso e non si tratta solo di due o tre kili di troppo.
Approfitto delle svendite invernali e ogni anno puntualmente compero un paio di pantaloni di una taglia di meno cercando di indossarli in primavera. Ci riesco sempre, ma già durante le vacanze estive i kiletti tendono ad aumentare.
Il problema è che sono troppo golosa, sono curiosa e vorrei assaggiare tutto. Non riesco a rinunciare ai dolci, in estate ci sono i gelati, in inverno bisogna compensare il freddo ecc.... Non resisto ad un buon bicchiere di vino durante i pasti. E perchè rinunciare all'aperitivo?????
La cioccolata????? E chi riesce a non divorare una tavoletta intera????
Negli ultimi giorni ho cercato di stare più attenta, evitando grassi, piatti troppo abbondanti ecc, ma la verità è che non ne ho nessuna voglia.
A me il buon cibo mi fa felice e voi????
Oggi comunque qualcosa di leggero e sano.
Ingredienti per 4 persone:
280 g di miglio
400 g di zucca
2 spicchi d'aglio
un rametto di rosmarino
noce moscata
olio d'oliva
sale e pepe
brodo vegetale
In un tegame tostare il miglio, aggiungere brodo vegetale in quantità doppia rispetto al miglio e cuocere a fuoco basso per 30 minuti.
A parte cuocere la zucca tagliata a dadini con un cucchiaio d'olio, aglio, sale e pepe. 
Negli ultimi 5 minuti aggiungere il rosmarino e amalgamare il miglio completando con la noce moscata.
Facoltativo, per chi non è a dieta, aggiungere del parmigiano grattugiato e una noce di burro.
Buona serata a tutti!!!!!
A domani con un dolce senza olio e senza burro.
Baci
Sabina