venerdì 1 febbraio 2013

Plum cake al mandarino

Buon venerdì a tutti!!!
vi dico subito che mi sono beccata anch'io l'influenza e ora capisco il perchè di tanta stanchezza fisica. Ogni anno arriva puntualmente in questo periodo, neanche avessi fatto un patto con il diavolo.
Mi dovete proprio scusare, ma oggi vi scrivo la ricetta velocemente e poi torno a letto.








































Mi raccomando, utilizzate mandarini biologici di ottima qualità, è soltanto questo il trucco per la buona riuscita di questo dolce.
Avete notato in foto la differenza tra mandarino e mandaranci??? Pensavo non si notasse, invece è molto evidente. Anche il profumo e il sapore sono molto diversi e per questo plum cake senza ombra di dubbio preferisco il mandarino.








































Ingredienti:
200 g di farina
150 g di zucchero
2 uova
100 ml di olio di semi
250 ml di succo di mandarino
la scorza grattugiata di 3 mandarini
1 bustina di lievito per dolci

Lavate bene 3 mandarini, togliete la scorza arancione con il pelapatate e tritatela grossolanamente con un coltello. Spremete con lo spremiagrumi tanti mandarini necessari per ottenere 250 ml di succo.
Impastate bene tutti gli ingredienti compresa scorza e succo fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Foderate uno stampo da plum cake con carta forno, versate l'impasto e infornate nel forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti. A fine cottura fate sempre la prova dello stecchino, se esce asciutto il dolce è pronto.
E' ottimo per la colazione e rimane morbido anche per un paio di giorni.








































Buon week end a tutti!!!!
brrrr ho i brividi........
baci
Sabina

giovedì 31 gennaio 2013

"Spiegeleier" uova al tegamino con speck e patate arrosto

Buongiorno a tutti!!!
ieri è andata benissimo, sono riuscita a preparare tutto quello che mi ero prefissata, purtroppo foto ne ho fatte poche per mancanza di tempo.
Oggi non mi rimane che riordinare tutta la cucina, ieri alla sera ero troppo stanca per farlo.
Ora sento proprio il desiderio di prendermi una piccola pausa dai fornelli, ma non sono sicura di riuscirci perchè la mia testa corre troppo e mi porta sempre a pensare alle ricette che vorrei provare.
Ieri, senza pensare troppo, ho messo nel carrello della spesa del latte di cocco pensando già ad una zuppa da sperimentare. E' assurdo,  mentre vi sto scrivendo ciò ho in mente la marmellata di mandarini. Esiste una clinica per disintossicarsi dal blog????

Vi avevo già postato le "Spiegeleier", ma senza patate.








































E' un piatto semplicissimo della tradizione contadina altoatesina.
Ora permettetemi di dire una cosa: molto spesso sento confondere cucina trentina con altoatesina, vorrei soltanto dirvi che appartengono entrambe a due mondi diversi, tutto qua.
Poi spesso molti ingredienti e alcuni piatti sono simili, ma provengono da due culture diverse.
Non voglio polemizzare e nemmeno sindacare quale sia meglio, volevo soltanto dare una spiegazione un po' più dettagliata. I piatti sudtirolesi hanno origini e gusti più austriaci mentre quelli trentini vengono più italianizzati e quindi anche il modo di prepararli è diverso.








































Ingredienti per due persone:
3-4 patate bollite
4 uova
8-10 fettine sottili di speck
1/2 cipolla
burro
erba cipollina
sale e pepe

In una padella fate soffriggere nel burro la cipolla affettata sottilmente, quando è leggermente dorata aggiungete le patate bollite affettate,salate e fatele anch'esse dorare e insaporire.
In un'altra padella adagiate le fettine di speck (se è grasso non serve burro, mentre se è magro ungete appena la padella), rompete le uova sopra lo speck, salate e pepate e fate cuocere con un coperchio a fuoco basso.
Mettete nei piatti le patate, adagiate sopra le uova con lo speck e spolverate con erba cipollina.








































Buona giornata a tutti!!!
Un bacio
Sabina

mercoledì 30 gennaio 2013

Spätzle alle uova con crema di porro e pancetta croccante

Buongiorno cari amici,
oggi sono un po' in ritardo per la mia tabella di marcia, Elsa è voluta uscire alle cinque, poi sono tornata a letto e ci sono rimasta più del solito. Oggi comunque sono molto rilassata e felice, ieri ho concluso una faccenda che mi tormentava da un po' e ora posso dedicare la mia giornata all'aperitivo-merenda che preparerò per questo tardo pomeriggio alla clinica veterinaria.
Sono già a buon punto, ho preparato delle melanzane sott'olio (qui trovate la ricetta), una marmellata di cipolle rosse e peperoncino, grissini fatti a mano da gustare con del buon pecorino stagionato e naturalmente un ottimo bicchiere di vino. Le melanzane normalmente le preparo in agosto e a Natale finiscono, ho provato con queste melanzane invernali e mi auguro siano altrettanto buone. Ho voluto prepararle comunque, perchè quando gestivo il bar i veterinari le adoravano e ogni volta me le ricordano.
Oggi preparerò ancora dei crakers con farina di ceci, riso e timo, dei cookies al cioccolato, altri con il burro di arachidi e dei fagottini di sfoglia con verdure, noci e feta. Devo ancora comperare il vino e un buon salamino.
Per me non c'è niente di più bello che passare la giornata cucinando per gli altri, specialmente per qualcuno che apprezza molto.
Poi un altro grande divertimento per me è preparare i pacchettini e fotografare tutto, anzi mi devo sbrigare altrimenti poi non c'è la luce giusta.

Ora gli späztle, questa volta alle uova che ho voluto provare con una crema di porro e pancetta croccante.
Poche foto perchè vanno gustati caldi.








































Ingredienti per 4 persone:
3 uova
100 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio
250 g di farina
un pizzico di noce moscata
sale
un porro
brodo vegetale
un pezzo di pancetta tagliata a striscioline
parmigiano grattuggiato
una noce di burro

In una ciotola sbattete le uova con l'acqua, l'olio, la noce moscata e il sale. Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Fate riposare l'impasto 10 minuti.
Nel frattempo lavate bene il porro, tagliatelo a fettine e fatelo stufare in pochissimo brodo vegetale, quando è tenero frullatelo. In un'altra padella fate dorare la pancetta senza grassi.
In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata e con l'apposito attrezzo simile ad una grattugia tuffateci gli spätzle (qui potete vedere come).
Appena salgono a galla scolateli e mantecateli con parmigiano, un pezzetto di burro e la crema di porro.
Serviteli caldi con la pancetta.












































Buona giornata a tutti!
Sabina

martedì 29 gennaio 2013

Marmellata di arance

Buongiorno cari amici,
prima di tutto voglio ringraziare Elisa del blog "Sapori di Elisa", ieri con la sua intervista mi ha fatto sentire una vip. Ha avuto un'idea molto carina nel tenere questa rubrica sulla fotografia "Food photography for dummies", dove ogni 15 giorni intervista una foodblogger diversa. E' molto interessante e se siete appasionati di fotografia vi consiglio di andarla a vedere.
Ho avuto anche il piacere di incontrare Elisa a Merano e la sua personalità rispecchia esattamente il suo blog, una splendida mammina e moglie che ha sempre voglia di confrontarsi e mettersi in gioco, con una grande sete di cultura e di passioni.
Ora passiamo alla mia ricetta perchè oggi il tempo stringe.








































Non sono mai stata un'amante della marmellata d'arance, quell'amarognolo che lascia in bocca non mi ha mai conquistata. Ho iniziato ad amarla quest'estate in Svezia, tanto da comperarne anche un vasetto all'Ikea e devo ammettere che anche quella è molto buona.








































Gennaio è il mese degli agrumi, sono così belli, colorati e profumati, una botta di vitamine.
Perchè non provare a fare questa marmellata d'arance?
Ho trovato tantissime ricette in rete, nessuna uguale all'altra, ognuno ha il suo modo di farla e anche io dopo un lungo consulto con la mia amica Tiziana del blog "Staffetta in cucina" ho deciso di farla a modo mio. Vi consiglio comunque di andare a vedere qui la sua ricetta che trovo molto interessante e valida.








































Per 5 vasetti di marmellata:
2 kg di arance biologiche tarocco
800 g di zucchero (io ho utilizzato quello di canna chiaro non troppo grezzo)
il succo di mezzo limone
una bustina di vanillina
2 cucchiai di rum

Lavate le arance bene nell'acqua con del bicarbonato e asciugatele. Togliete la scorza (solo quella arancione) con il pelapatate, tagliatela a striscioline sottili e fatela bollire nell'acqua per 20 minuti.
Pelate a vivo tutte le arance eliminando bene la parte bianca (potete utilizzare anche il passaverdure) e i semi. Scolate le scorzette, tagliate a pezzi le arance e mettete tutto, succo compreso, in una pentola dai bordi alti, versate lo zucchero e il succo di limone e fate cuocere finchè non raggiunge la consistenza che preferite (la mia è andata credo anche due orette). Fate la prova del piattino facendo raffreddare poca marmellata e quando ha raggiunto la consistenza giusta aggiungete la vanillina e il rum. Versate nei vasetti sterilizzati (io li lavo in lavastoviglie), chiudete ermeticamente, capovolgete i vasetti per 15 minuti circa, fate raffreddare e riponete in dispensa.
Io utilizzo i vasetti della Bormioli sempre con tappi nuovi.

La mia marmellata è leggermente amarognola, all'inizio pensavo di non mettere la vaniglia, ma se mettete poco zucchero vi consiglio di metterla.
Vi garantisco che è molto buona, è una di quelle cose che continuerei a mangiare.








































Buona giornata a tutti!
Sabina

lunedì 28 gennaio 2013

Piccoli tramezzini al cetriolo

Buongiorno cari amici,
Elsa mi ha svegliata prima del solito e dover uscire con questo freddo è una vera tortura, qui la notte le temperature scendono di brutto e arriviamo anche a -3°.
Anche ieri a mezzogiorno abbiamo tentato di fare una piccola passeggiata e nonostante ci fosse stato il sole, abbiamo preferito tornare a casa al calduccio. Gennaio per me è il mese più lungo dell'anno e alla fine del mese inizio veramente a desiderare la primavera.
In questo periodo sto cercando di sbrigare tante piccole cosette che avevo un po' trascurato. Ogni anno faccio così istintivamente, forse è un volermi prepare alla primavera, con l'arrivo della bella stagione voglio sentirmi libera come una farfalla.
Mi ero organizzata il week end e questa settimana lontana da fornelli e macchina fotografica, sentivo e sento il bisogno di staccare un pochino e pensare ad altro. Non preoccupatevi, ricette in archivio per scrivervi ogni giorno ne ho ancora tante. Mi sfogo tantissimo cucinando, ma non voglio che diventi un'ossessione, sento il desiderio di portare la mia testa altrove. Lo scorso fine settimana però non è andata secondo i miei piani e ho cucinato più del solito. Ho preparato tante cosette per il buffet nella clinica veterinaria e ancora non ho finito, sarò super impegnata anche per i prossimi 2-3 giorni.
Sento un po' di stanchezza e per qualche giorno vorrei vedere la mia cucina sempre pulita e impeccabile, credete possa riuscirci????

La ricetta di oggi sono dei semplicissimi tramezzini al cetriolo.








































Ho scoperto questi tramezzini durante il mio soggiorno a Londra, sono i più famosi nelle sale da te inglesi. Avevo portato mia mamma all'Hotel Ritz a prendere il te delle cinque, ricordo ancora perfettamente quel pomeriggio seppur siano passati ormai vent'anni.
Ci siamo gustate un delizioso te nero, accompagnato da pasticcini dolci e salati, serviti in guanti bianchi con la musica di un'arpa suonata in sottofondo.








































Sono quelle cose indimenticabili che forse si fanno una sola volta nella vita, ma che vale sicuramente la pena di fare. Io e mia mamma ci sentivamo così eleganti e così inglesi, perfettamente a nostro agio in quell'ambiente così formale. Oggi sono così felice di portare nel mio cuore tutti questi ricordi.








































Ingredienti:
pane da tramezzini integrale o ai cereali
un cetriolo
burro (andrebbe il burro salato)
sale

Spalmate il burro sul pane, adagiate delle rondelle sottili di cetriolo, salate e chiudete con un'altra fetta di pane. Tagliate i bordi se avete usato il pancarrè e formate dei mini tramezzini.
A me piacciono molto e vanno sempre a ruba anche quando li preparo agli ospiti, bisogna provarli per capirne la delicatezza.
Buona giornata a tutti!!
Sabina

venerdì 25 gennaio 2013

Crema bavarese al caffe

Buon venerdì a tutti,
è venerdì vero??? No perchè ultimamente sono talmente fusa in testa che non ricordo nulla, mi passano le giornate che è una meraviglia. Ma tanto lo so che è così anche per voi.
Troppe cose da fare ultimamente, dalla prossima settimana dovrebbe andare un po' meglio, ma ho quasi paura a dirlo.
Non sono riuscita a rispondere alle ultime mail, ma le ho lette tutte e appena posso vi scrivo, abbiate pazienza.
Ieri sono stata al mio negozietto bio a comperare delle arance per fare la marmellata e ho trovato dei libricini con delle ricette piuttosto light molto interessanti, dalla prossima settimana vorrei veramente incominciare a stare più attenta alla linea. Se non perdo ora i chiletti di troppo, non li perdo più.
Certo è facile parlare di dieta dopo aver esagerato con creme, torte, piatti giganti di pasta, fondute di formaggio ecc..... Io mi spavento sempre guardandomi in foto, dalla foto riesco a capire veramente se sono ingrassata. Con le foto di questa bavarese mi sono accorta di avere delle mani che sembrano dei salsicciotti e ho preso paura.












































Vi avevo raccontato un po' di giorni fa di questo servizio fotografico fatto con mio marito.
Dopo aver dedicato quasi un pomeriggio posso dire di essere soddisfatta di queste foto.












































Ora vi svelo un segreto: le basi per la fotografia me le ha insegnate mio marito, è lui che mi ha dato parecchi consigli e svelato dei trucchetti sulla messa a fuoco ecc....
Diciamo che il vero fotografo di casa è lui, io credo di essere forse più bravina nel food styling.
Mio marito è bravissimo nel catturare il momento. Prima del blog era lui che faceva gli scatti più belli durante i viaggi, io mi divertivo con la videocamera.
Ora la fotografia è diventata una passione comune, ci confrontiamo spesso, litighiamo scherzosamente sopratutto quando gli dico che ormai l'alunna ha superato il maestro.








































Ingredienti per 6 persone:
1/4 l di latte
1 foglio di gelatina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 uovo
2 tuorli
100 g di zucchero
1/4 l di panna montata
2 cucchiai rasi di caffe solubile
un pizzico di sale

per la decorazione finale:
panna montata
scaglie di cioccolato fondente

Mettete il foglio di gelatina ad ammorbidire nell'acqua. Scaldate il latte con il sale, lo zucchero vanigliato e il caffe.
In una ciotola sbattete con la frusta l'uovo, i tuorli e lo zucchero, sempre mescolando versate il latte bollente, mettete sul fuoco a fiamma bassissima (il liquido non deve bollire) e sempre continuando a mescolare otterrete un composto cremoso.
Incorporate la gelatina strizzata alla crema calda.
Fate raffreddare la crema mescolandola di tanto in tanto ad una temperatura di circa 10° (io l'ho fatta raffreddare in casa ad una temperatura ambiente)
Non appena la crema è raffreddata e inizia a rapprendersi mescolatela alla panna montata, delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto.
Versate la crema nei bicchieri, mettetela in frigo per 2 ore circa affinchè si rapprenda definitivamente.
Al momento di servire decorate con un ciuffo di panna montata e scaglie di cioccoalato fondente.








































Io la preferisco cremosa servita nel bicchiere, ma se volete metterla negli stampini e poi rovesciarla dovete mettere 3 fogli di gelatina anzichè 1. Versare la crema negli stampini sciacquati con acqua fredda, farli rapprendere bene in frigo per 2-3 ore, immergere velocemente le formine nell'acqua calda e poi rovesciarle nel piattino.








































Buon week end a tutti!
Un bacio
Sabina

p.s: oggi rivolgo un pensiero speciale a Mary!

giovedì 24 gennaio 2013

"Vinschgerlen Paarl" pagnotte venostane accoppiate

Buongiorno ragazzi!!!
Oggi ho mille cose da fare e quindi non mi dilungherò in chiacchere o almeno ci provo.
Ieri ho portato Elsa dal veterinario e la situazione al momento è stabile, è stato soltanto un semplice controllo di routine. Per i prossimi giorni sarò molto impegnata nel preparare un altro buffet per gli amici veterinari. Vi ricordate lo scorso buffet che ho preparato in estate sempre per loro???
Quello in cui mi sono divertita come una pazza quando i veterinari si sono chiusi in ambulatorio con me ad assaggiare tutto quello che avevo portato, dimenticandosi dei clienti in sala d'attesa????
La prima volta è stata una mia iniziativa, questa volta invece me lo hanno chiesto esplicitamente. Siamo ormai amici di vecchia data e quindi tutto è lecito.
La cosa buffa è che porto sempre ad esaminare le urine di Elsa nei barattolini di vetro per conserve e marmellate, e loro ogni volta lo buttano per paura che io lo riutilizzi per gli alimenti, si scherza naturalmente, non lo farei mai.
Ora devo pensare a cosa preparare e cercare di organizzarmi. Mi lusinga molto il fatto che apprezzino i miei stuzzichini, questa volta voglio dare il massimo e lasciarli a bocca aperta. Naturalmente vi racconterò tutto.

Ora parto con la mia ricetta perchè è molto lunga.








































Probabilmente qualcuno di voi conosce già questo pane perchè lo ha assaggiato in vacanza qui in Alto Adige. E' il "Paarl" che significa coppia in tedesco. Sono praticamente due pagnotte che si accoppiano durante la lievitazione. E' un pane di segale a pasta acida tipico della Val Venosta.












































Non è proprio semplicissimo prepararlo, fino all'ultimo momento pensavo di aver sbagliato qualcosa, ma poi con tanta pazienza il risultato finale è stato eccellente. Io lo adoro perchè ha un profumo straordinario, si conserva per giorni e anche quando diventa duro si presta a ottime zuppe.








































Per prima cosa si prepara il lievito acido.

Ingredienti per 200 g di lievito acido:
125 ml di yogurt bianco naturale
5 g di lievito di birra
farina di segale quanto basta
acqua tiepida

Mescolate lo yogurt con il lievito e 2 cucchiai di farina di segale.
Fate riposare coperto per 10 ore al caldo (35°). Durante il riposo, ogni due o tre ore mescolate aggiungendo un altro cucchiao di farina di segale e 1-2 cucchiai di acqua tiepida.








































Ingredienti per 8-9 paarl piccolini:
300 g di farina di farro
700 g di farina di segale
200 g di lievito acido
600 ml circa di acqua tiepida (35°)
20 g di sale
20 g di semi di cumino

Riscaldate l'acqua e mescolatela con il lievito acido.
In una ciotola grande impastate le farine con il lievito, il sale e i semi di cumino.
Coprite la pasta e fatela lievitare per 20 minuti ad una temperatura di 35°.
Impastate nuovamente la pasta dandole la forma di panini, per i paarl due devono stare vicini.
Cospargeteli con farina di farro e fateli lievitare altri 20 minuti.
Cuocete in forno preriscaldato a 220°, riducete poi a 170° per 40 minuti.








































Buona giornata a tutti!
Sabina