sabato 10 marzo 2012

Tarte tatin "rovesciata" alle pere e sciroppo d'acero

Finalmente sabato e domenica!!!!
Uh...che settimana ho trascorso......finalmente è passata e oggi e domani RELAAAAXXXX!!!!!!
Ho letto tutti i vostri commenti, siete state gentilissime e sopratutto utilissime.......a volte basta proprio una parola.
Vi posso dire che l'impatto di questo cambiamento è stato forte, al momento sono contenta. Dico "al momento" perchè tra un'ora forse potrei cambiare idea. Diciamo che ho le idee abbastanza confuse.
L'odore di muffa, lasciando i cuscini al sole sta pian piano svanendo e il tarlo nella credenza avrà ancora poca vita. Ho fatto tante foto e tra un po' vedrete anche voi.
Nonostante il gran caos un dolce non ce lo siamo fatti mancare.












































Tarte tatin sarebbe una torta rovesciata e caramellata. E' facilissima da fare ed è buonissima.
Non si sporcano scodelle ed è perfetta se avete un ospite inatteso, da accompagnare al caffe o al te del pomeriggio o come dessert dopo pranzo o dopo cena. E' ottima mangiata calda con del gelato alla vaniglia.



















Ingredienti:
25 g di burro
60 ml di sciroppo d'acero
1 pera dolce e matura
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta (rotonda o rettangolare)
In una pirofila rettangolare o rotonda, a seconda della sfoglia che avete, oppure una padella antiaderente da mettere nel forno mettete il burro e lo fate fondere sul fuoco.
Unite lo sciroppo d'acero e sistemate la pera tagliata a fette (potete lasciare la buccia).
Se la pera non è matura potete farla cuocere con burro e sciroppo per qualche minuto finchè diventa tenera.
Stendete la sfoglia sopra le pere, dovrebbe ricoprire perfettamente la pirofila.
Infornate a 180-200° per 30-35 circa (leggete le istruzioni della cottura della vostra sfoglia) finchè la pasta è gonfia e dorata. Fate riposare 2 minuti, staccate bene i bordi e rovesciate su un piatto.
Servitela calda o a temperatura ambiente.












































Potete fare questa tarte tatin anche con delle mele e zucchero con cannella al posto dello sciroppo d'acero.
E' una ricetta presa dal libro Stagioni di Donna Hay, io ho aggiunto qualche suggerimento.
Provatela!!!
A casa mia non ha fatto in tempo ad uscire dal forno che era già finita.

Buon fine settimana e ancora un grazie a tutti, alle amiche che mi danno consigli, ai nuovi lettori che giorno dopo giorno diventano più numerosi e anche alle tante persone che mi seguono in silenzio senza commentare. Siete davvero tanti e mi date sempre la voglia di provare ricette nuove e di scrivere.

Un abbraccio gigante
Sabina

mercoledì 7 marzo 2012

Vellutata di cavolfiore con funghi

Care amiche e amici miei, ciao!!!!!
Non so da dove iniziare a raccontarvi questa mia avventura. Vi avevo detto che avrei fatto un trasloco doppio e mi sarei portata a casa mia una vecchia credenza, un divano, delle sedie e un tavolino che appartenevano a mia mamma. L'ho fatto ieri e il risultato è che non sono per niente contenta, mi manca la luminosità che mi davano i mobili che avevo prima.
Non prendetemi in giro e non ridete,  ma la credenza ha tanti buchetti dei tarli e il divano oltre ad essere scomodissimo puzza di muffa.
Mi domando in ogni momento: "Che cavolo ho fatto???"
Pazienza......cercherò di rimediare........era una cosa che comunque dovevo fare perchè l'avevo in mente da tanto tempo.
Negli ultimi giorni ho avuto uno stress pazzesco e non ho avuto proprio tempo di rispondere ai vostri commenti e nemmeno di venirvi a trovare nei vostri blog. Ora scrivo perchè ho bisogno di sfogarmi un po'. Ieri ho fatto questo cavolo di trasloco, oggi ho pulito come una matta la credenza e il divano, ho avuto problemi elettrici a casa di mia mamma, che mio marito per fortuna ha risolto,  perchè domani montano la cucina nuova. Oltretutto ho portato anche la macchina a fare il collaudo.
Ma perchè io mi complico sempre la vità?  Potevo starmene tranquilla, assaporare questo inizio di primavera e andare a spasso con Elsa.........INVECE NO!!!!! Ho sempre questa fissa dell'arredamento.
Voi penserete che sono pazza, ma ora butterei quei mobili giù dal balcone.
Meglio parlare di questa vellutata che era buonissima.
Ingredienti per 4 persone:
100 g di funghi secchi
1 cavolfiore
1 spicchio d'aglio tritato
olio extravergine d'oliva
curcuma (a piacere)
sale e pepe
1 cucchiaino di farina di riso o fecola di patate

Mettete in ammollo i funghi secchi in una piccola ciotolina con poca acqua tiepida.
Lessate il cavolfiore in pochissima acqua non salata.
Nel frattempo strizzare bene i funghi e conservare l'acqua, tritarli grossolanamente e farli saltare in padella con l'aglio e un filo d'olio d'oliva. Filtrare l'acqua dei funghi con un cannovaccio e versarla nella pentola. 
Frullare il cavolfiore con la sua poca acqua di cottura non salata e aggiungerlo, regolare di sale e pepe.  Aggiungere curcuma a secondo dei gusti (io ne ho messo 1/2 cucchiaino).
Se la vellutata dovesse essere troppo liquida, aggiungete un cucchiaino di farina di riso per addensare e mescolate bene.
Servite con un filo d'olio extravergine per insaporire e pepe nero macinato al momento secondo i gusti.






















Mio marito l'ha mangiata molto volentieri pensando che il cavolfiore fosse delle patate.
La stanchezza si stà facendo sentire.........buona notte!!!!!
Sabina
p.s.: ......dimenticavo.........un augurio speciale a tutte le donne!!!!

lunedì 5 marzo 2012

Pollo marinato alle cipolle rosse

Buona sera a tutti!!!!
Oggi voglio dedicare questo post alle tante amiche blogger che mi hanno ultimamente premiata.
Spero di non dimenticare nessuna, le amiche sono: Ilaria, Tiziana, Luisa, Yrma, Sabrina, Stefania, Agnese, Claudia, Carmen, Renata, Maria, Elisa, Mau, Erica, Giovanna, Francesca, Federica, Elvira ecc....Siete veramente tante e vi adoro, ho apprezzato moltissimo, mi ha fatto tanto piacere abbiate pensato a me.  Mi voglio scusare per aver spezzato tutte queste " catene di S. Antonio".
Non me ne vogliate, io sono una istintiva e almeno nel blog vorrei non dover rispettare delle regole.
Faccio fatica, a dir la verità non riesco proprio a programmare  un post. Quando inizio a scrivere un post, scrivo quello che mi passa nella testa in quel momento. Per me scrivere un post significa lasciarmi andare, abbandonarmi alle sensazioni di quell'istante. E' un momento di svago.
E' una bella idea quella dei premi perchè permette di conoscersi meglio e proprio grazie a questi giochini ho scoperto tante cose di ognuna di voi, ma non fanno per me.
Anche ai contest sono un po' allergica e spesso mi costringo a partecipare per non sembrare sempre la solita associale.
A volte dico a me stessa che sono proprio antipatica, ma sono fatta così, devo dire sempre quello che penso nel bene e nel male. 
Ho perso tante amicizie grazie a questo carattere. 
Spero mi possiate perdonare e vi chiedo ancora scusa.
Vi presento questo pollo.














































Ingredienti per 6 persone:
1 o 2 polli tagliati a pezzi
3-4 cipolle rosse
2 spicchi d'aglio
3 limoni (succo e scorza)
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
1/2 dado di pollo
10 rametti di timo

Mettere i pezzi di pollo in un grande piatto fondo e preparare la marinata.
Tagliare le cipolle a fettine sottili, tritare l'aglio, spremere i limoni conservando un po' di scorza.
Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo la senape, lo zenzero, le foglioline di timo, un filo d'olio d'oliva, sale e pepe.
Sciogliere il dado in un bicchiere d'acqua e aggiungerlo alla marinata.
Mescolare bene e distribuire sul pollo. Coprire con della pellicola trasparente e far riposare in frigo per almeno 2 ore (più si lascia più buono sarà il pollo).
Cuocere in forno a 210° per 40-50 minuti. A fine cottura servire il pollo con le cipolle e la scorza di limone.

A presto!!!
Sabina

domenica 4 marzo 2012

Tortino di mele e papavero

E' pomeriggio tardo, ma vi auguro comunque una buona domenica......ancora non è finita eh!!!!
Questi forse sono gli ultimi dolci con le mele perchè con l'arrivo della bella stagione non vedo l'ora di sbizzarrirmi con la frutta di stagione. Mi sono stancata di mele e arance, ora ho voglia di fragole, ciliege, pesche, melone ecc.... I dolci alla frutta rimangono sempre i miei preferiti.
Prima del blog non ero molto appassionata di dolci, ora invece mi piace provare e sperimentare. 
Per mio marito questo tortino è stato il dolce più buono in assoluto e forse non ha tutti i torti, ma comunque è sempre una questione di gusti.












































Ingredienti per 12 formine del diametro di 5 cm:
150 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro
3 tuorli
3 albumi
1 bustina di zucchero vanigliato
50 g di zucchero
70 g di nocciole grattugiate finemente
25 g di semi di papavero macinato
1 bustina di lievito in polvere
100 g di mele grattuggiate

Mescolare energicamente il burro ammorbidito, i tuorli, lo zucchero vanigliato e i 50 g di zucchero.
Incorporare, la farina, le nocciole, il papavero,  il lievito e le mele.
Montare a neve le chiare d'uovo con un pizzico di sale e i 100 g di zucchero e aggiungerle al composto delicatamente, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Ungere le formine e spolverare l'interno con la farina, versare il composto e infornare a 180° per 20 minuti.
Se non avete le formine si può preparare una torta o un plum cake e cuocere qualche minuto in più.





























































































































Con queste belle giornate si sta bene all'aperto, anche Elsa è d'accordo e con il profumino del dolce è ancora più piacevole.
Buona serata!!!!
Sabina & Elsa

sabato 3 marzo 2012

"Etcetera ETC." il gusto di arredare con le cose che si amano - Sibella Court -

Ormai è da qualche giorno che mi addormento sul divano alle nove di sera e mi sveglio alle 11, è capitato anche oggi  e ora sono qui.
Oggi non ci sarà nessuna ricetta, vorrei parlarvi di un libro: ETCETERA ETC. il gusto di arredare con le cose che si amano di Sibella Court.
Una mia grande passione è sempre stata quella dell'arredamento ereditata anch'essa da mia mamma.
Ricordo che da bambina tornavo a casa da scuola e trovavo molto spesso la disposizione dei mobili di tutta la casa cambiata completamente, mia mamma non si dava pace e da sola spostava tutto, anche mobili molto pesanti.
Io sono tale e quale a lei, ho sempre voglia di rinnovare l'appartamento.
Come già sapete, mia mamma non c'è più da qualche anno e io ho voluto conservare tutte le cosine alle quali lei teneva molto, anche i mobili del salotto e della sala da pranzo (ho riempito 3 cantine).
Dovete sapere che ho ristrutturato casa mia e di mio marito 4 anni fa, bellissimo.....tutto nuovo e giovane, ma il mio desiderio è sempre stato di comperare un giorno un appartamento più grande per poter adattare tutti i mobili di mia mamma.
Casa mia oggi è un miscuglio di stili perchè giorno dopo giorno porto in casa qualche pezzo dalla cantina ed è per questo motivo che ho ricevuto in regalo da mio marito questo libro.
Sono arrivata alla comclusione che la casa non è una vetrina e che lo stile deve essere istintivo e personale. Sono molto più felice circondata da tutti questi oggetti che hanno una storia e un loro perchè.
Al momento sto ristrutturando casa di mia mamma che affitterò e la prossima settimana ci sarà uno stravolgimento completo. Trasferirò il mio divano nuovo e moderno, con mobile Tv, tavolo e sedie a casa di mia mamma. A casa mia porterò dalla cantina una vecchia credenza, un divano stile barocco con tavolo e sedie. Con il tempo vorrei dipingere i mobili e cambiare fodera a divano e sedie.
Sono veramente emozionata e non vedo l'ora arrivi quel giorno, sarà un ritorno al passato nel vero senso della parola.
Nella credenza poi avrò lo spazio per mettere tante cosine che sono ancora in cantina impolverate e inutilizzate.
Insomma questo libro mi ha dato lo spunto per lanciarmi in questa impresa senza paura e mi ha fatto capire che la casa è il nostro nido dove ritroviamo tutto il calore che ci serve.
Fino a poco fa volevo la casa perfetta, la casa da esibire, la casa da rivista di arredamento, tutto doveva essere nuovo senza graffi e ammaccature. Oggi il vecchio e rovinato non mi spaventa più, mi affascina e ne sono felice. Grazie Sibella Court.
Un giorno mi trasferirò nella vecchia casa di mia mamma, ora non posso, è troppo complicato da spiegare.
Al momento la sto ristrutturando, ma sono felice di aver tenuto le vecchie finestre e porte di legno.
Le sto sistemando io con stucco, carta vetrata e pennello. E' un lavoro molto faticoso, ma mi sta dando molta soddisfazione.

Auguro a tutti un buon fine settimana!!!!!
Sabina

giovedì 1 marzo 2012

Crème caramel

Buona sera amici, 
vi volevo chiedere: "ma da me, quando commentate, dovete ancora scrivere quella parolina antipatica?"
Ho fatto il crème caramel per la prima volta, ma non quello delle bustine.
Premetto che non è uno dei miei dolci preferiti, ma mi incuriosiva la preparazione. Mi è capitato di mangiarlo qualche volta al ristorante e il mio modestamente è venuto tale e quale con quel sapore intenso di uova e latte.
Ingredienti per 8 persone:

per il caramello:
100 g di zucchero
1 spruzzo di succo di limone

per la crema:
1/2 l di latte
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale
3 uova
1 tuorlo
70 g di zucchero
La preparazione del caramello consiste nello sciogliere lo zucchero in un pentolino aggiungendo uno spruzzo di limone. Lo sciroppo deve diventare marrone, ma attenzione a non bruciarlo altrimenti diventa amaro. Versarlo nelle 8 formine (io ho usato quelle in alluminio che vendono al supermercato).
Per la crema bollire in un pentolino il latte con lo zucchero vanigliato e il sale. Spegnere il fuoco e incorporare le uova, il tuorlo e lo zucchero, sbattere con un frustino per evitare grumi.
Passare il composto al setaccio (io non l'ho fatto e andava bene comunque), versarlo nelle formine sopra il caramello.
Foderare una teglia con carta forno, disporre sopra le formine, versare due dita di acqua calda e metterle a cuocere nel forno precedentemente riscaldato, a 160° per 45-50 minuti.
Quando la crema sarà rappresa mettere le formine 2 ore in frigorifero.
Separare delicatamente la crema dai bordi con un coltellino piatto e rovesciarla sui piattini.
La crema era perfetta, peccato io abbia bruciato leggermente il caramello e quindi era un po' amaro.
Sbagliando si impara e quindi vi consiglio di scioglere lo zucchero a fiamma bassa continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Attenzione a non bruciare il caramello!
Le dosi di questa ricetta sono perfette per 8 stampini in alluminio (quelli da muffin per intenderci).
Ora vi confesso che per fare queste foto ci ho impiegato esattamente un'ora. 
Da quando ho il blog ho scoperto questa passione per la fotografia e quando ho in mano quella macchina il tempo vola. Mi fanno sempre molto piacere i vostri commenti riguardo le mie foto.
Non ho fatto corsi, osservo un po' in giro le foto degli altri e prendo l'ispirazione.
Uno speciale saluto affettuoso a Lucio.

Buona notte!!!
Sabina

mercoledì 29 febbraio 2012

"Chowder" di merluzzo e pomodoro

Buon giorno a tutti!!!!
Avevo iniziato a scrivere il post ieri sera, ma poi sono crollata sul divano. Avrei voluto anche vedere "Via col vento", ma nemmeno questa volta ci sono riuscita, non l'ho mai visto.
Vi ringrazio moltissimo per i vostri commenti, li ho letti con molto piacere e ci si conosce sempre di più.
Purtroppo il tempo è sempre poco e non sempre riesco a rispondervi singolarmente.
Come vi ho già detto, sto ristrutturando casa di mia mamma, tanti piccoli lavoretti cerchiamo di farli io e mio marito ed è per questo che la sera dopo cena mi addormento subito.
Pensando ai buoni propositi, ieri sera, prima di tornare a casa, mi sono fermata dal fioraio. E' un bellissimo negozio molto grande, vendono tante decorazioni, candele, nastrini, cuscini, scatole e un'infinità di piante e fiori. Da questo negozio prendo sempre l'ispirazione per gli addobbi di Natale, di Pascqua ecc.  Mi sono rifatta un po' gli occhi e ho comperato delle fresie da mettere nei vasetti in casa, due primule e una piantina di salvia per il balcone. Mi ha dato grande gioia comperarmi quei fiorellini.  Credo che ogni giorno dovremmo ritagliarci un piccolo spazio da dedicare a noi stessi e fare qualcosa che ci dia gioia. Basterebbe veramente poco: una passeggiata, un caffe con un'amica, preparare un bel dolce, sfogliare una rivista ecc...
A volte penso, che con la frenesia di oggi, la vita ci sfugga di mano. Mi ritrovo sempre a dire: "non ho tempo", ma il tempo per le cose che ci piacciono dobbiamo trovarlo perchè la vita è bella e va vissuta.
I miei buoni propositi sono anche quelli di lasciare la casa in disordine e uscire comunque per una passeggiata, oppure di riuscire ad organizzarmi meglio.
Molto spesso mi compero un pacchetto di patatine perchè ho bisogno di qualcosa che mi dia soddisfazione e ho notato che quando mi sento appagata con altro, alle patatine non ci penso. 
Ora torniamo alla mia ricetta:






















E' da poco che conosco anche io la parola chowder, nonostante abbia vissuto a Londra parecchi anni.
Significa zuppa ed è un termine nato a New England quando i pescatori bretoni cucinavano il loro pescato quotidiano in padelle molto grandi.
Ingredienti per 4-5 persone:
400 g di filetti di merluzzo (io ho preso quelli surgelati già pronti)
1 cipolla tagliata a dadini
1 gambo di sedano tagliato a dadini
2 carote grandi tagliate a dadini
2 patate grandi a pasta gialla tagliate a dadini
2 zucchine tagliate a dadini
200 g di pelati a pezzetti o passata di pomodoro
qualche rametto di timo
1 foglia di alloro
qualche foglia di prezzemolo
olio d'oliva
1 litro di brodo di pollo
peperoncino in polvere
sale

In una casseruola abbastanza capiente, scaldate un filo di olio d'oliva extravergine, unite le cipolle, il sedano e le carote, salate e fate cuocere per 8 minuti.
Nel frattempo pelate e tagliate le patate che aggiungerete in pentola insieme alle erbe aromatiche.
Versate i pelati e il brodo, coprite e lasciate sobbollire finchè le verdure sono tenere.
Regolate di sale e aggiungete del peperoncino in polvere (facoltativo).
Unite le zucchine, tagliate i filetti di merluzzo a cubetti e disponeteli sopra le verdure. 
Incoperchiate e fate cuocere a fuoco basso per altri 6-7 minuti finchè il pesce è ben cotto (io ho fatto prima scongelare il pesce).
Mescolate e servite la zuppa bollente nelle scodelle con del prezzemolo spezzettato.
Se vi piace potete unire alla zuppa anche un peperone giallo e dei fagiolini verdi (io non li ho messi perchè il peperone avrebbe confuso il sapore della zuppa e fagiolini non li ho trovati).
Con questa ricetta colgo l'occasione per mostrarvi la mia nuova zuppiera e mestolo comperati al mercatino dell'usato poco tempo fa. Il mestolo è d'argento e la zuppiera in porcellana.

Buona giornata!!!!
Sabina